ASA Associazione Stampa Agroalimentare

Newsletter 408
/ 25.01.2016

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Agroalimentare motore dell'export  e della ripresa economica del Paese

Nell'anno di Expo l'agroalimentare si conferma un motore centrale della ripresa dell'economia italiana. A novembre l'export di questo settore ha superato quota 33,7 miliardi di euro con un aumento rispetto allo scorso anno di oltre 6 punti percentuali. I 50mila incontri b2b fatti dalle nostre imprese, le visite dei buyer internazionali nei nostri distretti produttivi, sono un'eredità concreta dell'esposizione universale di cui stiamo misurando oggi gli effetti positivi. Soltanto durante il semestre espositivo abbiamo venduto prodotti agroalimentari italiani per oltre 18,5 miliardi di euro, con un netto incremento rispetto agli scorsi anni e nonostante l'embargo russo.
Il Governo ha messo il settore al centro delle scelte di politica economica, con una legge di stabilità davvero a trazione agricola. Abbiamo tagliato di oltre il 25% le tasse per le imprese agricole, puntiamo su semplificazione, sostenibilità e innovazione. Diamo credito alle imprese anche grazie all'accordo firmato con Banca Intesa per un linea di investimento da 6 miliardi di euro in tre anni.
Dopo un 2015 molto positivo, possiamo e vogliamo raggiungere l'obiettivo di 50 miliardi di euro di export entro il 2020 perché l'agroalimentare italiano ha ancora un potenziale importante da sfruttare al meglio.

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Al via i Corsi per Giovani Imprenditori del Progetto Impresaduepuntoterra 

In Lombardia e in Veneto sono state realizzate le prime giornate dei corsi di formazione per giovani imprenditori “Impresaduepuntoterra”. Il Progetto “Impresaduepuntoterra”, nato dalla stretta collaborazione fra Coldiretti Giovani Impresa e  Inipa e finanziato tramite Ismea dal Ministero delle Politiche Agricole, prevede la realizzazione di complessivi 28 corsi in 6 regioni: Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Marche, Trentino Alto Adige, Umbria e Veneto.

L’obiettivo strategico del Progetto è quello di promuovere e sostenere idee imprenditoriali di giovani, neo e futuri imprenditori. Per Coldiretti rappresenta una fondamentale opportunità per diffondere la visione di cultura d’impresa alla base della Filiera Agricola Italiana.  Le attività di Impresaduepuntoterra costituiscono per Coldiretti un progetto pilota: l’impegno di Giovani Impresa e  Inipa per il 2016 è infatti realizzare un’“Azione di Sistema” per il più ampio coinvolgimento di giovani e futuri imprenditori su tutto il territorio nazionale.

Ogni Piano Formativo - che verrà aperto con un intervento del Delegato di Coldiretti Giovani Impresa - è composto da due corsi di formazione della durata di 20 e 28 ore. I corsi più brevi sono rivolti a giovani già inseriti nelle imprese; gli altri a giovani laureati o diplomati interessati ad intraprendere un percorso imprenditoriale in agricoltura. I contenuti rispondono ad un’attenta analisi dei fabbisogni di competenze e conoscenze imprenditoriali sviluppata in collaborazione tra Inipa e gli Esperti Coldiretti delle sei regioni coinvolte nella fase preliminare del progetto.

I corsi trattano i seguenti ambiti: “Creazione e sviluppo d’impresa”, in cui si forniscono elementi di valutazione e analisi per realizzare un progetto d’impresa e si introducono i principali strumenti di credito e finanza agevolata nonché gli elementi operativi e gestionali dell’impresa agricola. Il corso “Filiere e marketing agroalimentari”, costruito per valorizzare il nuovo stretto legame tra Cibo, Territorio e Società con particolare attenzione alle strategie di comunicazione e di marketing.

Il corso “Agriturismo”, si propone di sviluppare le potenzialità di una impresa agrituristica all’interno del proprio territorio tenendo conto dei regolamenti nazionali e regionali, partendo dai principi di una corretta gestione turistico ricettiva e integrando al meglio tecniche di marketing “tradizionali” e quelle “innovative” dei Social Media.

Di grande importanza, a completamento delle giornate previste dal corso, lo stage presso aziende agricole di eccellenza: un momento di confronto con l’esperienza diretta dell’imprenditore e con la realtà operativa della gestione di un’impresa.

I partecipanti ai corsi di Impresaduepuntoterra sono complessivamente 620 di cui l’83% è sotto i 30 anni di età, il 26% di genere femminile, il 16% laureati e l’80% diplomati. I giovani già titolari di aziende agricole sono il 44%.

Altro punto di forza del progetto è quello di aver formato “Esperti” e “Tutor” che operano sul territorio, in grado di “trasferire conoscenze” e coinvolgere i partecipanti per costruire un rapporto da consolidare nel tempo.  Oltre 90 esperti delle strutture territoriali Coldiretti, a tal fine, hanno partecipato ai numerosi incontri di preparazione di contenuti e condivisione di metodi e messaggi chiave, realizzati con gli Esperti nazionali con il coordinamento di  Inipa.

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Consumi: boom bancarelle, 30mila in più da inizio crisi

In Italia si contano 30mila bancarelle in più dall’inizio della crisi con un vero boom del commercio ambulante favorito soprattutto dalla diffusione del cibo di strada, il cosiddetto street food. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dell’Osservatorio nazionale sul commercio del Ministero dello sviluppo economico dalla quale si evidenzia che a partire dal 2008 si è registrato un aumento record del 17 per cento del commercio ambulante per un totale di 189.291 imprese operanti sul territorio nazionale al 30 giugno 2015.

A favorire lo sviluppo del commercio ambulante - sottolinea la Coldiretti - è senza dubbio l’esigenza di ricostruire un rapporto più diretto e personale con il venditore, ma anche la comodità di fare acquisti convenienti anche all’interno dei centri urbani o dei piccoli paesi. In alcuni casi come per la frutta e verdura gioca anche una maggiore freschezza dell’offerta.

I mercati rionali svolgono anche un importante ruolo sociale e spesso rappresentano infatti un presidio contro lo svuotamento dei centri storici che in alcune realtà rischiano l’abbandono o di rimanere preda anche della criminalità.

Il risultato è un vera invasione di bancarelle di cui - sottolinea la Coldiretti - è protagonista il settore alimentare al quale fanno capo ben 34.905 imprese ambulanti, il 18 per cento del totale. Una presenza favorita dalla diffusione dello street food che è apprezzato da quasi tre italiani su quattro (73 per cento) che hanno approfittato di questa nuova forma alternativa di ristorazione low cost.

Una tendenza che - stima la Coldiretti - ha contagiato 35 milioni di italiani perché concilia l’esigenza del risparmio con la scoperta del territorio e dei suoi prodotti tipici da poter gustare proprio in strada passeggiando. Lo dimostra il fatto che il cibo di strada preferito da ben oltre la metà dei cittadini (60 per cento) è - sottolinea la Coldiretti - quello locale che va dalla piadina agli arrosticini fino agli arancini, mentre il 10 per cento sceglie i cibi etnici come il kebab, e appena il 3 per cento predilige quello internazionale come gli hot dog.

Un fenomeno che è sostenuto in Italia dalla presenza della rete dei mercati degli agricoltori di Campagna Amica alla quale fanno riferimento oltre 1000 mercati dove è possibile acquistare senza intermediazione direttamente dai produttori cibi locali a chilometri zero che - conclude la Coldiretti - non devono essere trasportati da migliaia di chilometri di distanza e garantiscono maggiore freschezza.

www.coldiretti.it




Nas: irregolare un terzo dei cibi in commercio, serve etichetta 

Gli ottimi risultati dell'attività di contrasto confermano la necessità di tenere alta la guardia e di stringere le maglie ancora larghe della legislazione con la riforma dei reati in materia agroalimentare per combattere un crimine che genera un business da 15,4 miliardi. E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare positivamente il bilancio degli ultimi tre anni di attività dei Carabinieri dei Nas presentato in Commissione Agricoltura del Senato dal Generale Claudio Vincelli, nell'ambito dell'indagine conoscitiva sulle frodi nel settore alimentare.

Dal finto extravergine alla mozzarella con cagliate straniere, dal pane al carbone vegetale dalle conserve di pomodoro cinesi fino al pesce avariato sono alcune delle frodi smascherate nei circa 120.000 controlli su prodotti alimentari effettuati dai Nas in tre anni dai quali sono emerse annualmente tra il 33% e 34% di non conformità. L’innovazione tecnologica e i nuovi sistemi di produzione e distribuzione globali rendono ancora più pericolose le frodi agroalimentari che per questo  vanno perseguite con un sistema punitivo più adeguato, come opportunamente previsto dalla proposta di riforma delle norme a tutela dei prodotti alimentari presentata al Ministro della Giustizia Andrea Orlando dalla Commissione per l’elaborazione di proposte di intervento sulla riforma dei reati in materia agroalimentare presieduta da Giancarlo Caselli.  

E’ importante la volontà di procedere ad un aggiornamento delle norme attuali, risalenti anche agli inizi del 1900, attraverso un’articolata operazione di riordino degli strumenti esistenti e di adeguamento degli stessi ad un contesto caratterizzato da forme diffuse di criminalità organizzata che alterano la leale concorrenza tra le imprese ed espongono a continui pericoli la salute delle persone.

Per chiudere le porte alle frodi è necessario anche lavorare sulla tracciabilità e sulla trasparenza dal campo alla tavola con l’indicazione obbligatoria della provenienza degli alimenti, come ha chiesto il 96,5 per cento degli italiani sulla base della consultazione pubblica on line sull'etichettatura dei prodotti agroalimentari condotta dal ministero delle Politiche Agricole (Mipaaf) che ha coinvolto 26.547 partecipanti sul sito del Mipaaf dal novembre 2014 a marzo 2015.

Quasi la metà della spesa è anonima per colpa della contraddittoria normativa comunitaria che obbliga a indicare la provenienza nelle etichette per la carne bovina, ma non per i prosciutti, per l’ortofrutta fresca, ma non per quella trasformata, per le uova, ma non per i formaggi, per il miele, ma non per il latte. Il risultato è che gli inganni del finto Made in Italy sugli scaffali riguardano due prosciutti su tre venduti come italiani, ma provenienti da maiali allevati all'estero, ma anche tre cartoni di latte a lunga conservazione su quattro che sono stranieri senza indicazione in etichetta come pure la metà delle mozzarelle.

www.ilpuntocoldiretti.it


Inflazione: continua la crescita di cibi e bevande, valorizzare il ruolo dell'agricoltura

In un contesto di generale contrazione dell'inflazione nazionale che, per il terzo anno consecutivo, rallenta portandosi su un livello di variazione pressoché nulla (0,1% nel 2015), i prezzi al consumo di cibi e bevande continuano a crescere e chiudono l'anno con un aumento di oltre un punto percentuale sul 2014. È quanto emerge da un'analisi della Cia-Agricoltori italiani sui dati Istat diffusi.

In particolare, sono stati i prodotti ortofrutticoli a registrare l'incremento più importante rispetto all'anno precedente, con i prezzi di frutta fresca cresciuti del 3,5% e quelli della verdure di oltre il 6%. 

Se nel 2015 c'è stato un timido rialzo generale dell'inflazione -ha osservato il presidente della Cia Dino Scanavino- lo si deve anche e soprattutto all'agricoltura. Ecco perché continueremo a sottolineare con urgenza la necessità di trasferire il rialzo dei prezzi alimentari sulle fasi a monte della filiera. Il divario in termini di prezzi e remunerazione che penalizza l'agricoltura rispetto agli anelli terminali della catena del valore deve essere colmato al più presto, attraverso e all'interno di un disegno strategico di politica agricola. Soltanto con un'agricoltura centrale nelle dinamiche di filiera, forte e competitiva -ha aggiunto Scanavino- il sistema agroalimentare potrà continuare a crescere ed essere un volano per la ripresa economica nazionale.
www.cia.it




Agricoltura sociale, al via censimento nazionale

A conclusione di un anno, il 2015, che ha visto l’approvazione e l’entrata in vigore a settembre scorso della Legge 141 che riconosce il ruolo, la funzione e le caratteristiche dell’agricoltura sociale in Italia, arriva il primo censimento nazionale.
A promuoverlo, attraverso la società di ricerca Innovation Team, sono Generali Italia, Confindustria, Confagricoltura e Confcommercio, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio. Tra i primi ad aderire e a promuovere il censimento la Rete Fattorie Sociali, la prima rete nata in Italia nel 2005, ancora oggi punto di riferimento di informazioni su buone prassi e pratiche di inclusione sociale.
“E’ un’occasione – ha spiegato Marco Berardo di Stefano (Fattorie Sociali) – per capire a che punto siamo in Italia. Già in passato eravamo stati interessati come fattorie sociali da indagine conoscitive, ma questo censimento è l’occasione per fotografare quello che, ai sensi della nuova Legge che stabilisce criteri e funzioni, è veramente agricoltura sociale”. “Ci aspettiamo un’ampia partecipazione perché – ha continuato – i dati forniti permetteranno di lavorare meglio con le Istituzioni e soprattutto con le Regioni, a cui la legge demanda il compito di declinare le azioni sui territori. Tutto è a beneficio di quelle realtà sociali che sono esempi di agricoltura sociale. Il censimento permetterà di far conoscere meglio tutti i servizi che offrono e soprattutto di mettere in piedi reti di buone prassi”.
Un tentativo che la Rete Fattorie Sociali ha peraltro già messo in piedi attraverso la App, scaricabile dal sito  www.fattoriesociali.it, che attraverso la geolocalizzazione permette in ogni Regione di individuare e raggiungere realtà di fattorie sociali sul territorio. Al censimento si accede compilando un questionario online e, tra le realtà che si caratterizzeranno per essere le più virtuose, la Generali Italia assegna un premio di 5mila euro. L’iniziativa è aperta a chiunque svolga attività di agricoltura sociale. 

www.confagricoltura.it





CONFERENZE STAMPA

Martedì 26 gennaio
Roma
- Sala Serpieri, Palazzo della Valle – corso Vittorio Emanuele 101 – ore 11.30
Presentazione del progetto “Giovani imprenditori agricoli a scuola di management agroalimentare
al Gambero Rosso”
, frutto della collaborazione tra i Giovani di Confagricoltura e il Gambero Rosso. Il progetto prevede un percorso formativo di management agroalimentare per i giovani imprenditori agricoli. Tre workshop di due giornate ciascuno, che avranno inizio a febbraio e si svolgeranno fino ad aprile.
Info e accrediti: Confagricoltura, Area Comunicazione - Tel.: 066852.410 - E-mail: immagine@confagricoltura.it - www.confagricoltura.it

Giovedì 28 gennaio
Roma
- Sede Ministero Politiche agricole, alimentari e forestali - Sala Cavour – via XX Settembre 20 – ore 11.30
Conferenza stampa di presentazione di “Fieragricola 2016”. Intervengono Andrea Olivero, Viceministro Ministero Politiche agricole, alimentari e forestali; Maurizio Danese, Presidente Veronafiere; Giovanni Mantovani, Direttore Generale Veronafiere.
E’ richiesto l’accredito.
Info e accrediti
: Veronafiere Press Office - Tel.: 045.829.82.42 – 82.85 | E-mail: pressoffice@veronafiere.it

Giovedì 28 gennaio
Roma
- Palazzo della Cooperazione - via Torino, 146 – ore 15
Presentazione del Rapporto 2015 dell’Osservatorio della Cooperazione Agricola Italiana, che è istituito presso il Mipaaf. Giorgio Mercuri, presidente Alleanza delle Cooperative Agroalimentari; Ersilia Di Tullio, responsabile Cooperazione di Nomisma; Gianpiero Calzolari, presidente Granarolo; Sergio Dagnino, direttore generale Caviro; Luigi Caporicci, presidente Gotto d’Oro.
E’ richiesto l’accredito.
Ufficio Stampa
: InterCOM - Simone Velasco 339.5818511 simovela@gmail.com - Ilaria Koeppen 334.3486392 koeppen@agenziaintercom.it - Alessandra Fabri 06.46978202 – 334.6599343 stampagro@alleanzacooperative.it


EVENTI

Martedì 26 gennaio
Milano
– InKitchen Loft – via Adige 9 – dalle ore 10
In occasione del decennale dell’arancia rossa siciliana Rosaria, showcooking dello chef Filippo La Mantia. E’ prevista la partecipazione dei parlamentari europei On. Paolo De Castro e On. Giovanni La Via, del prof. Fabio Ancarani (SDA Bocconi) e della giornalista Samantha Biale.
E’ richiesto l’accredito.
Ufficio Stampa
: Luca Speroni c/o Fruitecom - M 345 4057012 - luca.speroni@fruitecom.it

Martedì 26 gennaio
Cerasolo (RN)
– ristorante Vite – via Montepirolo 7 – ore 18
Presentazione di “Bufala”, l’ultimo libro della chef stellata Rosanna Marziale, patron de Le Colonne di Caserta - edito da Italian Gourmet nella collana Mono. A seguire alle 20.30 si terrà la cena a quattro mani studiata da Rosanna Marziale e dallo chef di Vite Fabio Rossi, nei cui piatti sarà esaltata proprio la mozzarella di bufala campana.
Info e accrediti alla serata: fluppi@sanpatrignano.org - Tel. 0541 362111
Ufficio stampa San Patrignano: Matteo Diotalevi - Cell. 333.4858343 – 0541.362111 - mdiotalevi@sanpatrignano.org



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