ASA Associazione Stampa Agroalimentare

Newsletter 407
/ 18.01.2016

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Nasce il Ministero dell'Agroalimentare italiano

Nasce il Ministero dell’Agroalimentare. L’annuncio ufficiale è venuto dal Presidente del Consiglio, Matteo Renzi in occasione della firma del protocollo d'intesa “'Diamo credito all'agroalimentare italiano” tra il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali e Intesa San Paolo, dopo che il Ministro Martina aveva anticipato la novità in occasione dell’assemblea della Coldiretti prima di Natale.

Secondo quanto spiegato dal Premier, “con i decreti Madia il ministero dell'Agricoltura prenderà il nome di ministero dell'Agroalimentare", " un ministero centrale nello sviluppo e nell' identità del sistema Paese”. “L’agricoltura – ha aggiunto Renzi – è un settore strategico della nostra economia, dove emergono le qualità, le capacità, l'identità stessa del nostro paese, del nostro territorio, anche nel mondo”.

“Un passo necessario per valorizzare i primati dell’agroalimentare Made in Italy nella definizione delle misure che vanno dalla tutela della qualità e delle caratteristiche degli alimenti alle norme sull’etichettatura fino agli interventi per ottimizzare la penetrazione dei mercati esteri e raggiungere presto l’obiettivo dei 50 miliardi di export fissato dal presidente del Consiglio” ha commentato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nell’esprimere apprezzamento per l’annuncio del premier. 

“Si tratta di una scelta importante per avere un interlocutore di governo forte e univoco nei confronti dell’Unione Europea dalla quale dipendono oggi gran parte delle politiche nell’agroalimentare ma anche per rafforzare la filiera agroalimentare Made in Italy dal campo alla tavola” ha concluso Moncalvo nel ricordare che “non è un caso che da tempo la Francia può contare su un unico Ministero dell’agricoltura, dell’agroalimentare e delle foreste”.

L’annuncio di Renzi conferma il trend che nel 2015, l’anno di Expo, ha visto il fatturato dell’agroalimentare italiano raggiungere i 135 miliardi sotto la spinta del record storico delle esportazioni e della ripresa dei consumi interni. Si tratta del secondo comparto manifatturiero Made in Italy che svolge però un effetto traino unico sull’intera economia per l’impatto positivo di immagine sui mercati esteri dove il cibo Made in Italy è sinonimo di qualità.

www.ilpuntocoldiretti.it



Credito: 6 miliardi di euro in 3 anni per far crescere investimenti e occupazione

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che, alla presenza del Presidente del Consiglio Matteo Renzi, il Ministro Maurizio Martina e il Consigliere delegato di Intesa Sanpaolo Carlo Messina hanno firmato un Protocollo di intesa finalizzato a dare risposte concrete e specifiche alle aziende dell'agroalimentare sul fronte dell'accesso al credito. L'accordo prevede innanzitutto l'attivazione di un plafond di investimenti dedicato da 6 miliardi di euro in tre anni per il finanziamento di imprese e filiere produttive oltre a servizi finanziari ad hoc per le esigenze dell'attività agroalimentare. 
Con il Protocollo sono inoltre potenziati gli strumenti di garanzia e si istituisce un programma formativo per gli imprenditori agricoli. Attraverso una filiera creditizia dedicata, un team centrale e una rete di specialisti territoriali di Intesa Sanpaolo, con il sostegno del Mipaaf, delle associazioni e degli enti locali, si garantisce poi il supporto finanziario e consulenziale alle imprese agricole.
"Dopo un 2015 molto positivo - ha dichiarato il Ministro Martina -, l'agroalimentare italiano può ancora accelerare. Vogliamo sostenere la crescita delle imprese e la creazione di nuova occupazione e per questo servono investimenti, credito e un rapporto più semplice tra banche e imprese. L'accordo che presentiamo oggi con Intesa Sanpaolo rappresenta un tassello importante della strategia a sostegno di un settore che si sta dimostrando sempre più centrale per l'economia italiana. È significativo che uno dei principali istituti bancari del Paese metta a disposizione, nei prossimi 3 anni, 6 miliardi di euro di credito dedicato per le aziende del settore. Un'iniezione di liquidità e fiducia che può contribuire al raggiungimento di obiettivi concreti come l'aumento degli occupati, la crescita dell'internazionalizzazione, il supporto agli investimenti soprattutto sul fronte dell'innovazione e per il ricambio generazionale. Si tratta di un modello di lavoro che rilancia anche la specializzazione del credito agrario e che vorremmo rafforzare ancora, estendendolo nei prossimi mesi ad altri istituti. Il Governo continua il suo impegno al fianco delle imprese dell'agroalimentare, dopo aver approvato la Legge di stabilità più agricola degli ultimi anni, con 800 milioni di euro di investimenti del Governo e un taglio di tasse di oltre il 25% che non ha precedenti negli ultimi anni ".
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Ricerca: finanziato piano per sviluppo biotecnologie sostenibili sulle principali colture italiane 

Il piano è articolato su tre anni e la regia dell'operazione sarà gestita dal Crea, il centro di ricerca specializzato del Ministero delle politiche agricole, che è stato rinnovato e reso più efficiente negli ultimi 12 mesi. Proprio il nuovo Crea ha dentro di sé alcune delle più importanti professionalità italiane nel campo della ricerca agroalimentare, come ad esempio lo staff che è stato protagonista del sequenziamento del genoma del frumento con importanti riconoscimenti internazionali.
"Vogliamo tutelare al massimo il nostro patrimonio unico di biodiversità - ha dichiarato il Ministro Maurizio Martina -, che è il tratto distintivo che fa dell'Italia un punto di riferimento per il mondo a livello agroalimentare. Per farlo investiamo nella ricerca pubblica, concentrando le risorse su un programma di attività che punta su innovazione e sostenibilità. In pochi anni possiamo essere leader sul fronte dell'agricoltura di precisione e delle biotecnologie sostenibili legate al nostro patrimonio colturale. Non siamo all'anno zero e vogliamo mettere a frutto le grandi professionalità dei nostri ricercatori, riconosciute anche a livello internazionale. Investiamo sulle migliori tecnologie per tutelare le nostre produzioni principali, dalla vite all'olivo, dal pesco al pero. Obiettivi chiari e ben definiti, con un percorso che guarda al futuro della nostra agricoltura. Anche in Europa va condotta una discussione definitiva perché queste biotecnologie vengano pienamente riconosciute, anche sotto il profilo giuridico, diversamente dagli Ogmtransgenici”.
www.politicheagricole.it




Nove italiani su dieci promuovono la Pac, agricoltura decisiva per il futuro 

Il 95% degli italiani ritiene l'agricoltura e le aree rurali “molto importanti”' o comunque “abbastanza importanti per il nostro futuro”. Il 69% dei cittadini del Belpaese considera inoltre gli aiuti della Pac “giusti” o comunque “troppo bassi”, mentre un 72% chiede che il sostegno finanziario agli agricoltori “aumenti” nei prossimi anni o almeno “rimanga lo stesso”.

Sono alcuni dei risultati del nuovo sondaggio Eurobarometro, realizzato dall'Ue interrogando lo scorso ottobre quasi 28mila persone nei 28 Stati membri. Gli obiettivi di questa inchiesta speciale sono rivolti a comprendere la relazione tra gli europei e l’agricoltura dell’Unione, esplorando il livello di importanza riconosciuto al settore primario.

L’analisi dimostra che i cittadini italiani ed europei promuovono a pieni voti la Pac e considerano il ruolo degli agricoltori sempre più importante nel futuro del Vecchio Continente. Basti pensare che ben il 90% degli italiani consultati, contro l'84% nel resto dell'Ue, concorda con le priorità “di incoraggiare i giovani a entrare nel settore agricolo, sviluppando la ricerca e l'innovazione”. Ma anche con gli obiettivi (88% di italiani ed europei) “ di rafforzare il ruolo dell'agricoltore nella catena alimentare, e investire nelle aree rurali per stimolare la crescita e nuovi posti di lavoro.

La protezione dell'ambiente in agricoltura resta un elemento estremamente importante per gli italiani: il 90% degli intervistati dal sondaggio Eurobarometro (87% nei 28 Stati membri) concordano con i sussidi che l'Ue offre agli agricoltori per attuare procedure agricole vantaggiose per il clima e l'ambiente. E il 36% degli italiani (contro il 30% degli europei) chiede addirittura che “la protezione dell'ambiente diventi una delle principali responsabilità degli agricoltori nella nostra società".

www.coldiretti.it



Saldi: pandori e panettoni scontati nella colazione di tre italiani su cinque

Pandori e panettoni in saldo sostituiscono biscotti e merendine. Per tutto il mese di gennaio tre italiani su cinque trasformeranno i due dolci "simbolo" di Natale in prodotti per la prima colazione, con un occhio puntato al risparmio e uno al riciclo. Lo afferma la Cia-Agricoltori Italiani.

Passato il Capodanno e trascorsa l'Epifania, infatti, sono partiti non solo i saldi invernali nei negozi, ma anche quelli sugli alimenti tipici delle feste e nei punti vendita della Gdo, dai supermercati ai discount, si possono comprare pandori e panettoni a prezzi davvero convenienti -sottolinea la Cia- con sconti che superano anche il 50% e moltissime offerte "paghi due, prendi tre". Un'occasione di risparmio che oltre la metà degli italiani coglie al volo, tanto più che questo tipo di saldi è di natura prettamente commerciale e non riguarda assolutamente la qualità e la salubrità dei prodotti.

D'altra parte, la crisi non ancora superata del tutto, così come il calo del potere d'acquisto e l'aumento degli oneri fiscali, hanno invertito negli ultimi tre anni la tendenza "sciupona" degli italiani, che riscoprono il riciclo degli avanzi evitando la pattumiera. Oggi ben il 64% delle famiglie -ricorda la Cia- dichiara di aver diminuito gli sprechi alimentari e di aver fatto ancora più attenzione a Natale, adottando "trucchi" in cucina per non buttare via nulla, a partire proprio da pandoro e panettoni. Che non solo diventano ottimi sostituti delle brioche al mattino, ma possono trasformarsi anche in perfette basi per semifreddi, torte, tiramisù e zuppe inglesi.

www.cia.it




Agricoltura sociale, al via il censimento nazionale

A conclusione di un anno, il 2015, che ha visto l’approvazione e l’entrata in vigore a settembre scorso della Legge 141 che riconosce il ruolo, la funzione e le caratteristiche dell’agricoltura sociale in Italia, arriva il primo censimento nazionale. A promuoverlo, attraverso la società di ricerca Innovation Team, sono Generali Italia, Confindustria, Confartigianato e Confcommercio, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio. Tra i primi ad aderire e a promuovere il censimento la Rete fattorie Sociali, la prima rete nata in Italia nel 2005, ancora oggi punto di riferimento di informazioni su buone prassi e pratiche di inclusione sociale.

“E’ un’occasione – ha spiegato Marco Berardo di Stefano (Fattorie Sociali) – per capire a che punto siamo in Italia. Già in passato eravamo stati interessati come fattorie sociali da indagini conoscitive, ma questo censimento è l’occasione per fotografare quello che, ai sensi della nuova Legge che stabilisce criteri e funzioni, è veramente agricoltura sociale”.

“Ci aspettiamo un’ampia partecipazione perché – ha continuato – i dati forniti permetteranno di lavorare meglio con le Istituzioni e soprattutto con le Regioni, a cui la legge demanda il compito di declinare le azioni sui territori. Tutto è a beneficio di quelle realtà sociali che sono esempi di agricoltura sociale. Il censimento permetterà di far conoscere meglio tutti i servizi che offrono e soprattutto di mettere in piedi reti di buone prassi”. Un tentativo che la Rete Fattorie Sociali ha peraltro già messo in piedi attraverso la App, scaricabile dal sito www.fattoriesociali.it, che attraverso la geolocalizzazione permette in ogni Regione di individuare e raggiungere realtà di fattorie sociali sul territorio.

Al censimento si accede compilando un questionario online e, tra le realtà che si caratterizzeranno per essere le più virtuose, la Generali Italia assegna un premio di 5mila euro. L’iniziativa è aperta a chiunque svolga attività di agricoltura sociale. 

www.popolis.it





CONFERENZE STAMPA

Mercoledì 20 gennaio
Milano - Centro Comunicazione Bayer - viale Certosa 130 – ore 18
XIV edizione 2015-2016 del premio Donna Marketing e Donna Comunicazione. La premiazione sarà preceduta dalla conferenza stampa “La comunicazione aziendale anticrisi”.
Ingresso libero previa conferma.
Info e accrediti: info@clubdelmarketingedellacomunicazione.com - tel. uff. 02 2610052 - mobile 335 6815268

EVENTI

Mercoledì 20 gennaio
Milano
- Centro Virgin Active – Largo Corsia dei Servi 11 – ore 10.30
Incontro “Al di là dei geni” organizzato da Aptamil. Insieme al dott. Massimo Agosti, Pediatra e neonatologo, direttore del Centro di Neonatologia e Pediatria e il Dipartimento materno-infantile dell’Azienda ospedaliera e universitaria dei Sette Laghi, e al campione olimpico Massimiliano Rosolino, si discuterà di come la nutrizione e l’ambiente da bambini possano influenzare la salute futura.
A seguire, una speciale lezione di acquaticità dedicata ai bambini con Massimiliano Rosolino.
E’ richiesto l’accredito.
Ufficio Stampa: Valentina Serio • Edelman Italy - t: +39 02 63116.234 - m: +39 347 1067341 - Valentina.serio@edelman.com

Venerdì 22 gennaio
Matera
- Casa Cava – ore 18
Illustrazione del progetto e tavola rotonda ‘L’Ortofrutta riparte del Sud’ che avrà tra i suoi protagonisti anche Francesco Pugliese, amministratore delegato e direttore generale di Conad; del direttore del Corriere Ortofrutticolo Lorenzo Frassoldati; di Cosimo Lacirignola, direttore Ciheam Bari, e di Paco Borras, direttore commerciale Anecoop Valencia.
Info e accrediti: Redazione Corriere Ortofrutticolo, tel. 045-8352317

Sabato 23 gennaio
Rimini Fiera
– Hall Sud di Sigep - dalle ore 8.30
Coppa del Mondo della Gelateria che vede in gara 13 team provenienti da Argentina, Australia, Cile, Giappone, Italia, Marocco, Messico, Polonia, Singapore, Spagna, Svizzera, Uruguay e USA.
La gara, che sarà disputata anche il 25 gennaio, sarà inoltre trasmessa in diretta bilingue (italiano e inglese) sui siti internet www.coppamondogelateria.it e www.sigep.it e in streaming bilingue e sui social con hashtag #CMG2016.
Ufficio Stampa: CMG Claudia Santoro, 3204071715, press@coppamondogelateria.it





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