ASA Associazione Stampa Agroalimentare

Newsletter 406
/ 11.01.2016

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Agroalimentare, nel 2015 oltre 100mila controlli e 81 milioni di euro di sequestri

ll Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che è in corso l'operazione di controllo in mare denominata 'Tallone d'Achille', realizzata dalla Capitaneria di porto - Guardia costiera. L'operazione, partita all'inizio di dicembre e tuttora in corso, vede il personale del Corpo impegnato in una complessa attività che mira a tutelare la filiera ittica, in un periodo delicato come quello delle festività.
Alle operazioni ha partecipato operativamente nella giornata a fine dicembre anche il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina.
"Ho voluto seguire da vicino l'operazione 'Tallone d'Achille' - spiega il Ministro -. Questo lavoro di controllo in mare è fondamentale, specialmente in questo periodo quando con le festività si registra un aumento della richiesta di prodotti ittici da consumare e per questo motivo le Capitanerie di porto hanno intensificato i controlli sulla pesca. Vanno tutelate in primo luogo le specie ittiche protette e va garantita qualità ai consumatori, che sulle loro tavole si aspettano un prodotto sicuro. Al tempo stesso dobbiamo tutelare tutti gli onesti operatori del settore, che con sacrificio adempiono agli obblighi di legge proponendo prodotti certificati e di qualità. Il Ministero è schierato su tutti i fronti con i suoi organismi di controllo e può vantare anche strumenti all'avanguardia in Europa come quelli mirati alla repressione delle frodi sui grandi operatori del web".
Nel 2015, grazie alle operazioni dei 4 organismi di controllo - Ispettorato repressione frodi (ICQRF), Nuclei Antifrodi Carabinieri/Comando Carabinieri politiche agricole e alimentari (NAC), Corpo forestale dello Stato e Capitanerie di Porto-Guardia Costiera - sono stati effettuati oltre 107mila controlli per un valore complessivo di 81 milioni di euro di sequestri nell'agroalimentare italiano. Sono state inoltre emesse più di 10mila sanzioni e oltre 1.700 persone sono state segnalate all'Autorità giudiziaria.
Tra i principali strumenti messi in campo dal Ministero, il Registro unico dei controlli, fondamentale per evitare la duplicazione delle verifiche nelle aziende e rendere più efficiente il lavoro degli organismi, che ha portato nel 2015 ad effettuare oltre 2.700 diffide. 
Con la tutela 'ex officio' delle Dop e Igp comunitarie sono stati esaminati 102 casi che hanno permesso di far togliere dagli scaffali in molti Paesi d'Europa falsi prosciutti, formaggi, oli extra vergini di oliva, vini e aceti a denominazione. Di grande rilievo anche l'attività di contrasto al falso Made in Italy sul web che ha portato, grazie alle collaborazioni avviate con i maggiori players mondiali dell'e-commerce come eBay e Alibaba, a circa 400 segnalazioni. Nel 2015, solo su Alibaba, è stato fermato un potenziale flusso mensile di 15.100 tonnellate di falso gorgonzola, 2 milioni di litri di falso aceto balsamico di Modena e quasi 13 milioni di bottiglie di falso Prosecco. Nell'ultimo mese e con un'unica operazione è stata bloccata una frode da 5 mila tonnellate al mese di Parmesan, pari alla metà della produzione mensile dell'autentico Parmigiano. In occasione delle festività natalizie, sono stati intensificati i controlli su tutto il territorio nazionale, in particolare sui prodotti a maggior consumo in questo periodo, ponendo particolare attenzione alle indicazioni riportate in etichetta e alla tracciabilità dei prodotti, ma soprattutto la salubrità e sicurezza degli alimenti posti in commercio, al fine di assicurare una corretta e trasparente informazione ai consumatori.
Fonte: www.politicheagricole.it



Sviluppo Rurale: investiti oltre 17 miliardi di euro pari al 98,75% delle risorse 

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che, a chiusura della programmazione del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) per il periodo 2007-2013, la spesa pubblica complessiva risulta pari a 17,4 miliardi di euro, di cui 8,8 miliardi di finanziamenti europei FEASR, con un impiego del 98,75% delle risorse a disposizione. Il disimpegno è stato limitato all'1,15%, per un ammontare di circa 104 milioni di euro di quota FEASR. 
Molte le Regioni che hanno raggiunto la quota del 100% dell'impiego dei fondi: Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Molise, Toscana, Umbria, Veneto e Puglia. Si evidenzia inoltre un forte recupero negli ultimi due mesi, considerato che al 31 ottobre il rischio disimpegno era pari a quasi 1 miliardo di euro. Tra le Regioni protagoniste del rush finale la Campania (con una spesa di oltre 150 milioni), la Sicilia (143 milioni), la Puglia (141 milioni), la Calabria (70 milioni), la Basilicata (52 milioni), l'Umbria (45 milioni) e il Lazio (37 milioni). Tali dati sono stati resi noti da Agea Coordinamento e tengono in considerazione anche le somme non spese a causa di procedimenti giudiziari o ricorsi amministrativi.
"I fondi dello Sviluppo rurale - ha dichiarato il Ministro Maurizio Martina - sono essenziali per sostenere gli investimenti, aumentare la competitività strutturale della nostra agricoltura e anche per portare avanti politiche di ricambio generazionale. Bene quindi che siano stati impiegati oltre 17 miliardi di euro a supporto di questi obiettivi e siamo pronti a utilizzare al meglio la programmazione fino al 2020 con un lavoro sinergico con le Regioni a vantaggio di tutto il sistema Italia". 
"È positivo - ha proseguito il Ministro - anche il lavoro di recupero fatto negli ultimi due mesi da molte Regioni in collaborazione con la nostra task force ministeriale. In sessanta giorni sono stati investiti circa 1,7 miliardi di euro, limitando così il disimpegno dei finanziamenti europei della scorsa programmazione. Dobbiamo però portare a zero gli sprechi di risorse nel periodo 2014-2020, senza aspettare l'ultimo momento. Per questo serve anche maggiore semplificazione e flessibilità degli strumenti che l'Europa ci mette a disposizione, per poter andare davvero incontro alle esigenze delle imprese. Soprattutto nel Mezzogiorno dobbiamo lavorare affinché queste risorse contribuiscano davvero al salto di qualità necessario per rafforzare le aziende agricole di questi territori".  
Fonte: www.politicheagricole.it



Commercio: Coldiretti, allarme per botteghe alimentari

A trainare la ripresa del commercio al dettaglio nel 2015 è soprattutto il comparto alimentare che cresce nelle vendite dell’1,4%. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati sul commercio al dettaglio dell’Istat relativi ai primi dieci mesi dell’anno 2015 dove complessivamente l’aumento è dell’1%. La tendenza positiva degli alimentari è confermata anche per le festività di Natale con la spesa per cibi e bevande che rappresenta il 34% del budget che le famiglie italiane destinano alle feste di fine anno, seguita dai regali con il 23%, dall’abbigliamento con il 17% mentre al divertimento è destinato il 15% e ai viaggi e vacanze appena l’11%, secondo l’indagine Coldiretti/Ixe’. A confermarlo anche i dati Istat sul fatturato industriale ad Ottobre che nell’alimentare crescono dell’1,1% anche per l’effetto della domanda di vino e cibo made in italy sulle tavole del Natale in Italia ed all’estero. A cambiare profondamente nel dettaglio alimentare italiano nel 2015 - sottolinea la Coldiretti - sono stati  i luoghi dove gli italiani fanno la spesa con i discount alimentare che sono quelli che fanno registrare il balzo positivo più elevato (3,6%) mentre all’opposto le piccole botteghe alimentari che sono le uniche a far registrare durante l’anno un calo delle vendite (-0,6 %) tra tutte le diverse categorie di esercizi, alimentari e non. Si evidenzia la tendenza da parte di un crescente segmento della popolazione ad acquistare prodotti alimentari a basso prezzo nei discount, a cui però può corrispondere anche una bassa qualità con il rischio che il risparmio sia solo apparente mentre il fenomeno di riduzione significativa dei negozi tradizionali determina – sottolinea la Coldiretti - evidenti effetti negativi legati alla riduzione dei servizi di prossimità, ma anche un indebolimento del sistema relazionale, dell’intelaiatura sociale e spesso anche della stessa sicurezza sociale dei centri urbani. A contrastare lo spopolamento dei centri urbani va segnalata peraltro la crescente presenza di mercati degli agricoltori e di Botteghe di Campagna Amica. Una opportunità per i produttori e per i consumatori che - conclude la Coldiretti – va anche a sostegno della storia, della cultura e della vivibilità dei centri urbani.
Fonte: www.coldiretti.it




Nei piatti di fine anno consumati 20 milioni di chili di cotechini, zamponi e salsicce

San Silvestro non è solo il giorno in cui gli italiani stappano più bottiglie di "bollicine", ma è anche il giorno della grande rivincita dei "carnivori", che in poche ore consumeranno circa 20 milioni di chili di carne tra cotechini, zamponi e salsicce.
Anche se è innegabile -afferma la Cia- che il numero di vegetariani e vegani è in sensibile crescita (sono arrivati a oltre 4 milioni) nel nostro Paese, è altrettanto vero che proprio in questi due gironi di banchetti sono molti quelli che "disubbidiscono" al loro credo alimentare. Molti lo fanno consapevolmente, altri accidentalmente, ritrovandosi la carne nei sughi che sostengono le lenticchie. Si calcola, sommariamente, che circa un vegetariano su dieci, proprio a Capodanno, contravviene alla regola della propria dieta.
Nella classifica dei consumi di carne in volume, tra il cenone del 31 e il pranzo del primo dell'anno -prosegue la Cia- il cotechino è stato preferito allo zampone, incalzato dalle salsicce, perché favorite dalla fascia dei consumatori più giovani. Insomma, nella due giorni pantagruelica, a farla da padrone è la carne di suino, seguita da quella bovina, utilizzata principalmente per dar vita al brodo del primo dell'anno, e dalle carvi avicole.
Conti alla mano -calcola la Cia- gli italiani hanno spese circa 160 milioni di euro nell'acquisto di carne. Tra l'altro -continua la Cia- ben il 70% del valore della busta della spesa alimentare, sarà destinato proprio alla carne, insieme a spumanti, prosecchi, vini e champagne.
Insomma -conclude la Cia- l'allarme lanciato dall'Oms qualche settimana fa, sul consumo di proteine animali, è presto dimenticato e i "carnivori", di fatto, scelgono di tenersi stretta la tradizione.
Fonte: www.cia.it



L’agricoltura al femminile


Ci sono fior fiore di studi che mettono in relazione il successo imprenditoriale femminile e le aziende legate alla natura, ma è in particolare la connessione tra donne e terra a dar vita alla formula di maggior trionfo imprenditoriale. L’agricoltura è donna: un’impresa agricola su tre in Italia è condotta da donne, un fronte importante che si riunisce sotto il cappello di Donne in Campo – CIA, la principale Associazione italiana di imprenditrici e donne dell’agricoltura. L’associazione è nata nel 1999, ed è componente della Confederazione italiana agricoltori. 
Donne in Campo “crea ‘reti’ di donne sul territorio rurale, tesse relazioni tra le aziende e costruisce comunità e gruppi locali”, afferma il sito ufficiale dell’associazione. La missione è promuovere un’agricoltura attenta ai processi produttivi, tramandare le culture locali alle nuove generazioni, e naturalmente distribuire prodotti sani e salubri, e nel frattempo intrecciare rapporti, scambiare esperienze ed expertise tra imprenditrici e lavoratrici di tutta Italia. “Le Donne in Campo amano la terra e amano l’Italia in quanto luogo che ha generato un’agricoltura - la nostra- che è visione del mondo, paesaggi inimitabili, bellezza, salute ed etica dei processi”. 
La capacità imprenditoriale femminile trova piena espressione nel ritrovare un rapporto equilibrato con l’ambiente, con la terra; sotto il cappello dell’associazione troviamo donne impegnate nel valorizzare i metodi di produzione agricola ecocompatibile, il più possibile mirata a salvaguardare il suolo. Ogni regione Italiana annovera aziende associate a Donne in Campo, specializzate in prodotti agricoli di ogni genere (molti dei quali vere eccellenze italiane) e servizi (agriturismi, fattorie didattiche). Il convegno tenuto ad EXPO 2015 dal tema ‘La forza delle donne in agricoltura’, ha evidenziato come siano “Varie le innovazioni da loro apportate in agricoltura: dall’educazione ambientale agli agri-asili, dalle fattorie didattiche agli orti scolastici, dalla difesa delle biodiversità alla riduzione degli sprechi nelle filiere produttive, dall’introduzione di nuove tecnologie al raccordo con il mondo della ricerca”.
Insomma imprenditrici virtuose, che attraverso reti come Donne in Campo operano per l’integrazione di genere nel settore agricolo; le donne sono sempre state importantissime per l’agricoltura, ma mentre un tempo il ruolo che potevano ricoprire era solo quello di bracciante, oggi le prospettive si allargano a imprenditoria, consulenza, nuovi modelli che mirano a migliorare la professionalità e la sicurezza delle donne nelle zone rurali, incoraggiandone l’inserimento negli organi direttivi. I risultati sembrano esserci, e anche eccellenti. 
Fonte: www.stile.it




La crescita del biologico è ormai una delle certezze dell'economia italiana


“La crescita del biologico è ormai una delle certezze dell’economia italiana, non solo del settore agroalimentare” così Fabrizio Piva, amministratore delegato di CCPB commenta i dati anticipati da Sinab sul bio italiano, che saranno presentati a settembre al SANA di Bologna.
“È importante notare come l’apprezzamento dei consumatori, ancora più 8,8% di prodotti bio venduti nei circuiti della grande distribuzione (dati Ismea-Eurisko primo trimestre 2013), è accompagnato dall’aumento del numero degli operatori del 3% e del 6,8% dell’estensione della superficie agricola utilizzata (SAU)”, ciò significa “che il bio piace tanto agli agricoltori, che lo considerano quindi un’opportunità, quanto agli italiani in generale”.
Il biologico infatti continua a crescere “nonostante le difficoltà economiche ed una politica che certo non l’ha aiutato in questi ultiimi anni: tutto merito della caparbietà di operatori e consumatori”.
Dati che indicano un incremento del 4,7% a carico dei produttori agricoli ed una diminuzione del 7% relativamente alla categoria dei preparatori. Accanto a segnali incoraggianti permane la sostanziale stabilità della superficie investita a biologico negli ultimi 12 anni ed un 50% della superficie destinata a colture estensive quali foraggere, pascoli e terreni a riposo che legano ancora strettamente lo sviluppo della superficie bio alla disponibilità degli incentivi elargiti nell’ambito della misura agroambientale dei Piani di Sviluppo Rurale.
“Se l’Italia vuole mantenere la leadership” conclude Piva, “deve impostare una politica a favore del biologico così come in altri Paesi è accaduto in questi mesi: valga per tutti l’esempio della Francia e della Germania.
Fonte:
www.ilsostenibile.it





CONFERENZE STAMPA

Mercoledì 13 gennaio
Milano
- Palazzo delle Stelline - Sala Solari - corso Magenta 61 – ore 11
Presentazione della quinta edizione di “Olio Officina Festival. Condimenti per il palato&per la mente”, l’evento ideato e diretto dal noto oleologo Luigi Caricato.
Al termine dell’incontro un aperitivo oliocentrico.
Info e accrediti: Ufficio Stampa: chiara fossati -347.7362313 - chiarafoxa@gmail.com - maly foschi - 328.455.6445 - maly.foschi@gmail.com

EVENTI

Mercoledì 13 gennaio
Torino
- Sala Viglione, Palazzo Lascaris - via Alfieri, 15 – ore 17
Premiazione dei vincitori della IX edizione del “Premio Piemonte Mese. I giovani scrivono il Piemonte”, organizzato dall'Associazione Culturale Piemonte e con il patrocinio del Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Giornalisti. La premiazione sarà seguita da un buffet offerto dalla Federazione Provinciale di Torino di Coldiretti.
Info e accrediti: Michelangelo Carta, Ufficio Stampa e Relazioni esterne Associazione Piemonte Mese - Tel. 011 4346027 - 373 7039855 - info@associazionepiemontemese.org - www.associazionepiemontemese.org

Venerdì 15 gennaio
Milano
- Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci”, via San Vittore 21 – dalle ore 10
Convegno “Water Safety Plan: salute, innovazione e sostenibilità nella gestione dell’acqua potabile” che vede Istituto Superiore Sanità e Organizzazione Mondiale Sanità al tavolo con i massimi esperti. E’ prevista inoltre la presenza del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin.
Info e iscrizioni: Francesca Corradi – 02 82502219 – comunicazione@capholding.gruppocap.it

Domenica 17 gennaio
Breganze (VI)
- Portico DiVino della Cantina Maculan - via Castelletto 3 – ore 10.15
Ventunesima edizione della Prima del Torcolato DOC Breganze – Vendemmia 2015 con il convegno “Torcolato e Toresani: eccellenze breganzesi”. Seguirà il pranzo ufficiale della manifestazione con votazione, da parte dei partecipanti, del miglior abbinamento tra il Toresan di Breganze ed i vini rossi della DOC Breganze. Seguirà nel pomeriggio, in piazza Mazzini, la spremitura del primo Torcolato DOC Breganze – Vendemmia 2015.
E’ richiesto l’accredito.
Ufficio Stampa
: Alberto Pertile – info@albertopertile.it - 0444 304392 - 328 3511 468

Lunedì 18 gennaio
Creazzo (VI
) – Centro Formazione ESAC – via Piazzon 40 – ore 11
Inaugurazione del “Master della Cucina Italiana Edizione 2016”. Verrà inoltre consegnato l’attesto di partecipazione agli allievi dell’edizione 2015.
Info: ESAC – segreteriadirezione@ascom.vi.it - tel. 0444 964200.
Ufficio Stampa: Confcommercio Provincia di Vicenza – tel. 0444 964300 – Monica Rossato 347 2204461 – Diego Trevisan 338 1352639 – ascomstampa@ascom.vi.it - www.ascom.vi.it


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