ASA Associazione Stampa Agroalimentare

Newsletter 403
/ 7.12.2015

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Istat: agricoltura motore della ripresa nell'anno di Expo

“Nell'anno di Expo l'agricoltura torna ad essere un motore della ripresa dell'economia italiana. Il +3,7% del valore aggiunto sommato ai 16 mila nuovi posti di lavoro creati nei primi sei mesi dell'anno danno il segno delle potenzialità del settore. Risultati che sono frutto anche del lavoro che stiamo portando avanti da più di 20 mesi con scelte concrete a tutela del reddito degli agricoltori. Penso agli interventi su semplificazione e occupazione di Campolibero, al decreto Terrevive, ai provvedimenti per settori strategici come latte e olio o al piano per l'internazionalizzazione del Made in Italy. Sono tutte componenti di un disegno strategico sul modello agricolo che per troppo tempo è mancato nel nostro Paese. Proprio per questo, dopo anni, il Governo ha messo il settore al centro delle scelte di politica economica, con una legge di stabilità davvero a trazione agricola. Investiamo 800 milioni di euro nella crescita, tagliando tasse come Irap e Imu sui terreni per le imprese agricole, e puntando su semplificazione, sostenibilità e innovazione. C'è molto lavoro da fare ancora, ma il 2015 si sta dimostrando un anno di svolta”.
Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina, sui dati Istat sull'agricoltura.
www.politicheagricole.it


Pil: record +3,7 con l’agricoltura che spinge occupazione

L’aumento record del Pil in agricoltura, che nel terzo trimestre 2015 fa registrare un +3,7 per cento nel confronto con lo scorso anno, spinge l’occupazione nelle campagne, dando nuove opportunità di lavoro anche ai giovani. E’ quanto afferma la Coldiretti sulla base dei dati Istat relativi al valore aggiunto, dai quali emerge una crescita del settore primario che è quattro volte superiore a quella dell’industria (+0,9 per cento) e cinque volte ai servizi (+0,5 per cento). Un boom che traina - rileva Coldiretti – anche le assunzioni nelle campagne italiane, tanto che nel 2015 i giovani lavoratori agricoli indipendenti fanno registrare un aumento record del 35 per cento rispetto all’anno precedente, tanto che gli under 34 anni che operano come imprenditori agricoli, coadiuvanti familiari e soci di cooperative agricole hanno superato le 70mila unità. Una nuova generazione di contadini, allevatori, pescatori e pastori che – sottolinea Coldiretti - fanno molto più che produrre cibo Made in Italy perché proteggono i semi, le piante, l’acqua e i suoli e ogni giorno portano avanti in Italia non solo la crescita economica, ma anche la difesa della cultura, della storia, della bellezza, della salute e in generale l’alta della qualità della vita.
“Le campagne possono offrire prospettive di lavoro sia per chi vuole intraprendere con idee innovative che per chi vuole trovare una occupazione anche temporanea” spiegato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che “ora la sfida è portare il valore della trasparenza nelle filiere fino alla grande distribuzione per garantire a tutti gli agricoltori la giusta redditività”. In alcuni settori i prezzi pagati agli agricoltori faticano, infatti, conclude la Coldiretti – a coprire i costi di produzione, mettendo a rischio la sopravvivenza delle aziende e, con esse, le opportunità di ripresa per il Paese.
www.coldiretti,it


Consumi: Italia invasa da olio tunisino, +734% nel 2015

L’Italia è invasa da olio di oliva tunisino con le importazioni dal Paese africano che sono aumentate del 734 per cento nel 2015, pari ad oltre otto volte le quantità rispetto allo scorso anno. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti presentata alla Giornata nazionale dell’extravergine italiano, sulla base dei dati Istat relativi ai primi sette mesi. 
Quest’anno - sottolinea la Coldiretti - si sono registrati sbarchi record di olio dalla Tunisia che diventa il terzo fornitore dopo la Spagna, la quale perde terreno anche a favore della Grecia, con l’aumento del 517 per cento delle spedizioni elleniche verso l’Italia nello stesso periodo. Il risultato è che nel 2015 - precisa la Coldiretti - l’Italia si conferma il principale importatore mondiale di olio di oliva nonostante l’andamento positivo della produzione nazionale. 
Una situazione che - continua la Coldiretti - rischia di peggiorare ulteriormente dopo il via libera annunciato dalla Commissione Europea all’aumento del contingente di importazione agevolato di olio d’oliva dal Paese africano verso l’Unione europea fino al 2017, aggiungendo ben 35mila tonnellate all'anno alle attuali circa 57mila tonnellate senza dazio già previsti dall'accordo di associazione Ue-Tunisia”. Una decisione sulla quale – precisa la Coldiretti - è giustamente intervenuto anche il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni affermando che “non si deve danneggiare l’economia agricola nazionale”.
Il rischio concreto - sostiene la Coldiretti - è il moltiplicarsi di vere e proprie frodi come sembrano dimostrare le recenti indagini aperte dalla Magistratura e dall’Antitrust, ma anche di inganni, con gli oli di oliva importati che vengono spesso mescolati con quelli nazionali per acquisire, con le immagini in etichetta e sotto la copertura di marchi storici, magari ceduti all’estero, una parvenza di italianità da sfruttare sui mercati nazionali ed esteri, a danno dei produttori italiani e dei consumatori.
Sotto accusa - sostiene la Coldiretti - è la mancanza di trasparenza nonostante sia obbligatorio indicare per legge l’origine in etichetta dal primo luglio 2009, in base al Regolamento comunitario n.182 del 6 marzo 2009. Sulle bottiglie di extravergine ottenute da olive straniere in vendita nei supermercati è però quasi impossibile, nella stragrande maggioranza dei casi, leggere le scritte “miscele di oli di oliva comunitari”, “miscele di oli di oliva non comunitari” o “miscele di oli di oliva comunitari e non comunitari” obbligatorie per legge nelle etichette dell’olio di oliva. I consumatori - precisa la Coldiretti - dovrebbero fare la spesa con la lente di ingrandimento per poter scegliere consapevolmente. In attesa che vengano strette le maglie larghe della legislazione per non cadere nella trappola del mercato.
“In queste condizioni, per garantire la trasparenza di mercato occorre anche dare concreta applicazione alle norme già varate con la legge “salva olio”, la n 9 del 2013” ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che “è necessario procedere tra l’altro alla definizione delle sanzioni per inadempienza per l’uso obbligatorio dei tappi antirabbocco nella ristorazione, dove si continuano a trovare le vecchie oliere che permettono i miscugli, ai controlli per la valutazione organolettica che consentirebbero di distinguere e classificare gli oli extravergini d’’oliva e soprattutto quelli dei regimi di importazione per verificare la qualità merceologica dei prodotti in entrata.
www.ilpuntocoldiretti.it



A Silvia Moro il premio di Confagricoltura a Cooking for Art

Giovane, determinata, molto creativa, Silvia Moro si è aggiudicata il premio speciale di Confagricoltura alla finale del Miglior Chef emergente del Nord 2016, che si è svolta durante la manifestazione Cooking for Art, a cui Confagricoltura ha preso parte con un nutrito gruppo di aziende associate.
Silvia lavora a Montagnana, in provincia di Padova, nell’Hotel Ristorante di famiglia Aldo Moro, dove, con una laurea in economia in tasca, ha portato un nuovo impulso creativo, che ben si integra con la tradizione. Con i due suoi piatti, pieni di fantasia e passione, ma senza eccessi, è stata scelta dalla giuria per aver meglio valorizzato i prodotti del territorio. Unica donna in gara, è stata premiata da Marina Di Muzio, già presidente nazionale di Confagricoltura Donna.

www.confagricoltura.it


Clima: la buona agricoltura mitiga l'effetto serra

Il cambiamento climatico colpisce l'agricoltura, riduce le produzioni e mette a rischio la sicurezza alimentare e la disponibilità di acqua potabile in molti territori del pianeta, come l'area del Mediterraneo. Il riscaldamento globale e l'incremento dei fenomeni meteorologici estremi provocano dissesto idrogeologico (alluvioni, frane, erosione), siccità, salinizzazione delle aree costiere; variazioni degli agro-ecosistemi e diffusione di nuovi insetti dannosi. A questi fattori si aggiunge l'incontrollata cementificazione dei terreni più fertili, l'inquinamento e la perdita di sostanza organica del suolo. Oggi si stima che oltre il 20% della superficie nazionale è a rischio di desertificazione. Eppure la buona agricoltura è quella che mitiga l'effetto serra, produce energie rinnovabili e ha un ruolo fondamentale nell'assorbimento di anidride carbonica. Per questo la Conferenza di Parigi deve valorizzare queste funzioni del settore primario, che sono indispensabili oggi e ancora di più domani. Lo afferma la Cia-Agricoltori Italiani nel giorno dell'apertura ufficiale di COP21, dopo aver partecipato a Roma alla Marcia mondiale per il Clima, per chiedere interventi contro il cambiamento climatico insieme alle altre 130 organizzazioni riunite nella Coalizione italiana per il Clima.

Le tecniche agricole sostenibili garantiscono produttività duratura, accrescono la fertilità dei suoli, salvaguardano la biodiversità, modellano il territorio e il paesaggio. Accrescere il tasso di sostanza organica nel terreno rappresenta il più importante sistema di assorbimento di carbonio sul nostro pianeta -spiega la Cia-. Il settore agricolo vuole contribuire efficacemente alla mitigazione con il miglioramento delle attività zootecniche, lo stoccaggio di carbonio nel suolo e nella vegetazione, lo sviluppo del metodo biologico e di pratiche sostenibili. A Parigi è fondamentale valorizzare il ruolo attivo che i terreni agricoli, i pascoli e i boschi svolgono nell'assorbimento della CO2.

La decisione di eleggere la gestione dei suoli agricoli e dei pascoli tra le attività contabilizzate nel secondo periodo di applicazione del Protocollo di Kyoto rappresenta una grande opportunità, per favorire le buone pratiche agricole. Allo stesso tempo è necessario emanare subito una legge per contrastare il consumo di suolo (dal 1970 l'incuria e la cementificazione selvaggia hanno "cancellato" 5 milioni di ettari di Sau) ed evitare quindi l'abbandono da parte degli agricoltori, la cui opera di presidio e manutenzione è vitale.

Ma l'agricoltura è anche un grande produttore di energie rinnovabili -osserva la Cia-. Quasi il 50% della produzione di energia "verde", secondo la Strategia energetica nazionale, deve provenire da biomasse. C'è ancora molto da fare, ma il percorso è ormai tracciato. Il futuro è nei piccoli impianti collegati alle imprese agricole, zootecniche e forestali. Bisogna innanzitutto puntare allo sviluppo del biometano: il nostro biocarburante di eccellenza e naturale evoluzione di un percorso innovativo iniziato con il biogas.

Infine va detto che l'agricoltura è storicamente orientata al riuso/circolarità delle risorse. Occorre valorizzare tutti i sottoprodotti del sistema agroalimentare creando delle vere e proprie filiere per il loro riuso -conclude la Cia-. Le biomasse agroalimentari residuali e i sottoprodotti generano energie rinnovabili, originano bio-fertilizzanti e sono materia prima della "chimica verde" per la produzione sostenibile di un'ampia gamma di nuovi prodotti industriali.

www.cia.it



Agricoltura, 20mila posti di lavoro per i giovani

Ventimila giovani potranno trovare lavoro nel settore agricolo italiano con l’approvazione da parte della Commissione europea di tutti i Piani di sviluppo rurale presentati dall’Italia. E’ quanto afferma Coldiretti nel sottolineare che con il via libera comunitario prende finalmente il via un volano economico di quasi 21 miliardi di euro fino al 2020 per le campagne con interventi regionali a sostegno non solo del primo insediamento dei giovani ma che vanno dall’ammodernamento delle imprese sino al sostegno delle filiere corte, ma anche interventi nazionali particolarmente importanti, quali la gestione del rischio il piano irriguo e la biodiversità animale. I primi bandi per i giovani sono già partiti in Toscana con 1800 domande presentate da giovani mentre in Emilia Romagna, dove il bando si è chiuso il 1° dicembre, le domande presentate sino ad ora sono oltre 500 ma presto - sottolinea Coldiretti - le opportunità si apriranno in tutte le Regioni. Gli interventi che si rivolgono a giovani agricoltori tra 18 e 40 anni non compiuti possono arrivare ad offrire - spiega Coldiretti - fino a 70.000 euro a fondo perduto per iniziare l'attività oltre a un contributo a fondo perduto sugli investimenti aziendali che può arrivare sino al 60%. I giovani potranno accedere inoltre a tutte le altre misure previste per lo sviluppo rurale, come consulenza aziendale o la formazione con criteri di priorità.
Una task force di Coldiretti opera a livello territoriale per sostenere i giovani interessati con tutte le informazioni ma anche tutor, corsi di formazione e consigli per accesso al credito. “C’è un intero esercito di giovani che sta prendendo in mano un settore considerato vecchio, saturo e inappropriato per immaginare prospettive future per costruire un Paese migliore per se stessi e per gli altri”, ha affermato Maria Letizia Gardoni delegata dei giovani di Coldiretti. "In questo contesto - ha precisato Gardoni - i Piani di sviluppo rurali (Psr) rappresentano uno strumento utile per continuare a incrementare la presenza delle nuove generazioni nelle campagne italiane. Uno strumento che però deve essere leggibile e di facile interpretazione e che sia oggetto di semplificazione per facilitare l’avvicinamento delle giovai imprese alle opportunità offerte dal settore agricolo”. Una risposta alla crescente domanda di agricoltura da parte dei giovani che, secondo un sondaggio Coldiretti/Ixé, nel 57 per cento dei casi oggi preferirebbe gestire un agriturismo piuttosto che lavorare in una multinazionale (18 per cento) o fare l’impiegato in banca (18 per cento). Ma anche - continua Coldiretti - un sostegno alla competitività dell’agricoltura poiché le aziende agricole condotte dai giovani possiedono una superficie superiore di oltre il 54 per cento alla media, un fatturato più elevato del 75 per cento della media e il 50 per cento di occupati per azienda in più.
Nei Piani di sviluppo rurale regionali approvati ci sono ben 4.960 milioni di euro da destinare a investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali - sottolinea Coldiretti - che contribuiranno al rilancio delle aziende agricole e forestali, favorendo un miglioramento delle prestazioni economiche, incoraggiando la ristrutturazione e l'ammodernamento delle aziende agricole nonché la diversificazione delle attività. Non mancano però - continua la Coldiretti - risorse per la sostenibilità delle produzioni e per il biologico, per l’agricoltura sociale fino alla consulenza aziendale e l’innovazione che possono sostenere la distintività e i primati qualitativi e di sicurezza alimentare ed ambientale dell’agricoltura italiana. La ripartizione delle risorse nazionali - sottolinea Coldiretti - ha tenuto conto dei livelli di sviluppo economico regionale: circa 9 miliardi di euro saranno destinati alle 13 regioni/province autonome in obiettivo competitività (Bolzano, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Trento, Umbria, Valle d'Aosta, Veneto), circa 2 miliardi di euro alle tre regioni in transizione (Abruzzo, Molise, Sardegna), mentre 7.4 miliardi di euro andranno alle cinque regioni in obiettivo convergenza (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia). Un'ulteriore quota di risorse aggiuntive - precisa la Coldiretti - è prevista per l’attuazione di programmi nazionali che con circa 2.2 miliardi di euro interverranno in ambiti strategici e comuni su tutto il territorio italiano.
“Abbiamo di fronte un'occasione forse irripetibile per sostenere il grande sforzo di rinnovamento dell’agricoltura italiana e di sostenere la competitività delle imprese” ha affermato il presidente di Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare “l’importanza del dialogo con la pubblica amministrazione per rendere più agevole e veloce l’accesso alle misure previste dai Piani”.

http://agronotizie.imagelinenetwork.com/





CONFERENZE STAMPA

Giovedì 10 dicembre
Roma
- Sala Cavour - Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, via XX settembre 20 – ore 11
L’Unione Italiana Vini presenta l'Osservatorio del Vino, realizzato in partnership con Ismea e l'Università Bocconi. Durante l'evento verranno illustrati i risultati di una indagine sul mercato nazionale del vino (Horeca e Gdo) e una survey sul consumatore italiano.
Per ragioni di sicurezza è obbligatorio confermare la partecipazione inviando una mail a marco.barabanti@gruppowise.com.
Ufficio Stampa UIV Unione Italiana Vini: Wise, Marco Barabanti - +39 030 3752925 - +39 334 6954364

Giovedì 10 dicembre
Padova
– San Gaetano Auditorium – via Altinate 71 – ore 11
Presentazione internazionale di CultAr, un progetto di ricerca che implementa la realtà aumentata multisensoriale grazie a guanto, gilet e cuffie audio, che potremmo definire “mixed reality”, nella fruizione dei beni culturali. E’ un progetto EU coordinato da Aalto (Finlandia) e nato dai rapporti di vari partner internazionali, con un ruolo importante di Università di Padova, Comune di Padova e l’azienda Ubiest Spa.
E’ richiesto l’accredito entro l’8 dicembre.
Ufficio Stampa: Studio Eidos di Sabrina Talarico, tel. 049.8910709, e-mail: talarico@studioeidos.it


EVENTI E MANIFESTAZIONI

Lunedì 7 dicembre
Bologna
- Palazzo Re Enzo, Salone del Podestà, piazza Nettuno 1c – ore 12
La Casa Editrice Persiani presenta il libro di Marilena Lelli “Presepi di gusto”. Discutono con l’autrice Gioia Lanzi, Franco Mioni e Roberto Zalambani.
Info: Casa Editrice Persiani – tel. 051 9913920 – info@persianieditore.com - www.persianieditore.com

Lunedì 7 dicembre
Milano
– presso CAM - corso Garibaldi 27 – ore 15
L’associazione culturale Antica Credenza di Sant’Ambrogio presenta il Concorso di poesia e prosa “ Prima che vègna nòtt…”, XVIII Edizione. Nel corso della premiazione il Gruppo Mystruck rappresenterà in lingua milanese in prima assoluta l’atto unico di Anton CECHOV “La domanda de matrimòni”.
Ingresso libero.
Info
: Associazione Culturale Antica Credenza di Sant'Ambrogio, email anticacredenza@yahoo.it

Mercoledì 9 dicembre
Salemi (TP)
– Centro Kim – via Rocco Chinnici 1 – ore 17.30
Convegno “Mandorlicoltura superintensiva. Innovare per competere nel mondo”. Si discuterà sulle potenzialità dei nuovi sistemi utilizzabili nella coltivazione del mandorlo e le opportunità per gli agricoltori trapanesi derivanti dai contributi del Piano di Sviluppo Rurale.
Il convegno è aperto a tutti.
Info:
segreteria organizzativa Centro Amar: tel: 0924.75.474 - email: nicolacippo73@gmail.com.

Giovedì 10 dicembre
Asti
– Palco 19 – via Ospedale – ore 14.30
Convegno “Tourism for All: Autonomy Wins”, un appuntamento inserito nelle celebrazioni della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità 2015 organizzati dalla CPD - Consulta per le Persone in Difficoltà Onlus. A chiudere l’evento andrà in scena in serata lo spettacolo La Locanda del Migrante dei "Buffoni di Corte", compagnia teatrale torinese che coinvolge al suo interno ragazzi e ragazze con sindrome di down.
Iscrizione obbligatoria sul sito www.turismabile.it o al numero 800 590004.
Info: Segreteria Turismabile - tel. 011/198.62.570 cell.3929046247 - turismabile@cpdconsulta.it - www.turismabile.it

Giovedì 10 dicembre
Bologna
– Cubiculum Artistarum Archiginnasio – piazza Galvani 1 – ore 17
Incontro con Vincenzo Blotta “La stabilità degli alberi in città”.
Ufficio Stampa
Accademia Nazionale di Agricoltura: Lorenzo Bonazzi - Tel: 051-268809 - Cell: 329-3684176 - ufficiostampa@accademia-agricoltura.it

Venerdì 11 dicembre
Mestre (VE)
- pasticceria GaRò Dolce & Salato, via Palazzo 15/A – ore17-20
Inaugurazione della pasticceria. Testimonial dell’evento, il celebre pasticcere Ernst Knam, che “firmerà” insieme a Carla Boscolo la versione invernale della torta “Four Seasons”, una delle creazioni più rappresentative della giovane pasticcera. 
Info: Pasticceria GaRò Dolce e Salato di Carla Boscolo - Tel. +39 0428 4760271 - www.pasticceriagaro.it
Ufficio Stampa: Feel the Food Communication, Chiara Rizzo - tel +39 0422 887959 - mob +39 347 8519999

 

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