ASA Associazione Stampa Agroalimentare

Newsletter 400
/ 16.11.2015

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Cdm approva disegno di legge contro il caporalato e lavoro nero in agricoltura

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che il Consiglio dei Ministri ha approvato il 13 novembre il disegno di legge per il contrasto al caporalato e al lavoro nero in agricoltura. L'iniziativa legislativa ha l'obiettivo di rafforzare l'azione di contrasto alla diffusione del fenomeno criminale dello sfruttamento dei lavoratori con un intervento organico e coordinato delle Istituzioni. Il disegno di legge introduce strumenti operativi contro il caporalato tanto dal lato amministrativo quanto dal lato penale.
"Con il disegno di legge che abbiamo approvato oggi in Consiglio dei Ministri - ha affermato il Ministro Maurizio Martina - facciamo un passo in avanti cruciale nel contrasto al caporalato e al lavoro nero in agricoltura. Si tratta di un intervento organico che rafforza le norme penali e introduce strumenti operativi necessari, come ad esempio il piano di accoglienza per i lavoratori stagionali. Con la norma rafforziamo anche la Rete del lavoro agricolo di qualità, che abbiamo voluto con forza come sperimentazione unica in Europa. Con questo strumento abbiamo creato una certificazione etica del lavoro agricolo e costruito una cabina di regia che mette insieme Inps, sindacati, organizzazioni agricole e Istituzioni. Sono convinto si possa arrivare a una rapida approvazione in Parlamento, considerata la grande sensibilità che c'è sul tema e l'importanza dell'intervento che proponiamo. Siamo sulla strada giusta e concreta per combattere un fenomeno che ha radici antiche, ma che vogliamo sconfiggere con la massima determinazione possibile. Lo abbiamo dimostrato in questi mesi con azioni coordinate messe in campo con i Ministri Poletti e Orlando. Abbiamo rafforzato e reso più efficaci i controlli con un incremento di oltre il 20% rispetto all'anno precedente. Con il disegno di legge di oggi rilanciamo ancora la nostra sfida a questa intollerabile forma di criminalità".

LE PRINCIPALI NOVITA' DEL DDL 
RAFFORZATA LA RETE DEL LAVORO AGRICOLO DI QUALITA'. Viene rafforzata la operatività della Rete del lavoro agricolo di qualità, creata con la Legge Competitività e attiva dal 1 settembre 2015. Con la norma si estende l'ambito dei soggetti che possono aderire alla Rete, includendovi gli sportelli unici per l'immigrazione, le istituzioni locali, i centri per l'impiego e gli enti bilaterali costituiti dalle organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori in agricoltura e i soggetti abilitati al trasporto di persone per il trasporto dei lavoratori agricoli. Allo stesso tempo si stabilisce l'estensione dell'ambito delle funzioni svolte dalla Cabina di regia della Rete stessa, che è presieduta dall'Inps e composta da rappresentanti di sindacati, organizzazioni agricole e Istituzioni.

PIANO DI INTERVENTI PER L'ACCOGLIENZA DEI LAVORATORI AGRICOLI STAGIONALI. Con la nuova legge le amministrazioni statali saranno direttamente coinvolte nella vigilanza e nella tutela delle condizioni di lavoro nel settore agricolo, attraverso un piano congiunto di interventi per l'accoglienza di tutti i lavoratori impegnati nelle attività stagionali di raccolta dei prodotti agricoli. L'obiettivo è tutelare la sicurezza e la dignità dei lavoratori ed evitare lo sfruttamento ulteriore della manodopera anche straniera. Il piano sarà stabilito con il coinvolgimento delle Regioni, delle province autonome e delle amministrazioni locali nonché delle organizzazioni di terzo settore.

INDENNIZZI PER LE VITTIME. Per la prima volta si decide di estendere le finalità del Fondo di cui alla legge n. 228 del 2003 in tema di vittime della tratta anche alle vittime del delitto di caporalato, considerata la omogeneità dell'offesa e la frequenza dei casi registrati in cui la vittima di tratta è anche vittima di sfruttamento del lavoro.

INASPRIMENTO DEGLI STRUMENTI PENALI. Con l'intervento normativo si stabiliscono nuovi strumenti penali per la lotta al caporalato con: 

-  estensione dell'arresto obbligatorio anche al delitto di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro; 

-  introdurre la responsabilità amministrativa degli enti per il delitto di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro; 

-  estensione da un lato della confisca obbligatoria, anche per equivalente, al delitto di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, dall'altro dell'istituto della confisca c.d. estesa o allargata; 

-  introduzione di una circostanza attenuante per il delitto di sfruttamento del lavoro, per chi si sia efficacemente adoperato per evitare che l'attività delittuosa sia portata a conseguenze ulteriori, per assicurare le prove dei reati e per l'individuazione degli altri responsabili ovvero per il sequestro delle somme o altre utilità trasferite.

www.politicheagricole.it




Clima: Boldrini, appuntamento Parigi è sfida da non perdere

"Quello di Parigi è un appuntamento davvero cruciale per il futuro del pianeta, una sfida che non possiamo permetterci di perdere. Dunque non basta limitarci ad osservare e a commentare quello che i governi riusciranno a decidere in quella sede. Ciascuno di noi deve responsabilizzarsi e fare qualcosa: prima della Cop21 - come stiamo facendo oggi qui - durante e dopo il vertice mondiale sul clima. Questo è il messaggio principale che voglio lanciare dall'incontro che abbiamo promosso insieme all'intergruppo parlamentare sul clima e con la collaborazione della Fondazione 'Centro futuro sostenibile". Lo ha detto la presidente della Camera, Laura Boldrini, nel suo intervento al convegno del 12 novembre "COP21 - la sfida che non si può perdere. L'Italia e l'Europa verso la conferenza di Parigi". Un incontro che ha l'obiettivo di "contribuire a richiamare l'attenzione dei media e dell'opinione pubblica sul vertice di Parigi, ancora troppo trascurato nonostante la mobilitazione e l'impegno di molti cittadini", ha aggiunto la terza carica dello Stato, annunciando la sua presenza alla manifestazione che si terrà a Roma per il prossimo 29 novembre, "una manifestazione in collegamento con analoghe iniziative in molte altri capitali del mondo. Perché questo non è uno dei tanti temi a livello internazionale: è IL grande tema, perché riguarda il presente ed il futuro".

www.agi.it


Olio, Confagricoltura e Assofrantoi: tracciabilità, prezzo, aumento della produttività ed educazione alimentare per combattere le frodi

“Un danno di immagine per uno dei prodotti simbolo dell’agroalimentare italiano e un danno economico per i produttori onesti che operano nel rispetto della legge.” E’ questo il commento di Confagricoltura e Assofrantoi in merito al dibattito conseguente all’inchiesta del sostituto procuratore Raffaele Guariniello, che ha coinvolto sette grandi marchi italiani per il reato di frode in commercio per aver etichettato come extravergine olio d’oliva semplicemente vergine.
Prezzo adeguato, tracciabilità garantita, aumento della produttività ed educazione dei consumatori sono, a parere di Confagricoltura e Assofrantoi, gli elementi che possono difendere dalle frodi i consumatori e gli stessi imbottigliatori.
“Bisogna diffidare dei prezzi bassi. Se un olio extravergine viene venduto al dettaglio ad un prezzo inferiore di quello all’ingrosso questo deve indurre il consumatore a sospettare una frode. Un vero extravergine non può costare meno di 7 euro al litro”.
Importante è anche il sistema di tracciabilità. A tale riguardo Confagricoltura, insieme a Assofrantoi e all’Organizzazione di Produttori Confoliva, hanno promosso dal 2011 il sistema CDI OEVO, una sorta di Carta di Identità dell’Olio Extra Vergine di Oliva italiano di qualità. Uno strumento efficace per la lotta alle frodi dell’olio, che ha ottenuto la fiducia dei consumatori grazie alla possibilità di “visualizzare” l’intero percorso del prodotto nella filiera, dalle informazioni fisico-chimiche a quelle sull’azienda produttrice e sul territorio in cui l’oliva è stata coltivata, andando sul sito dedicato ed inserendo il codice alfanumerico presente sulla Carta.
“Le frodi – continuano Confagricoltura e Assofrantoi – si fronteggiano anche aumentando la produzione e la produttività di olive e di olio d’oliva. Il nostro tasso di autoapprovvigionamento è troppo basso. Per questo dobbiamo investire in un’olivicoltura di qualità che ci permetta di raggiungere l’autosufficienza.”
In prospettiva poi, a parere delle due Organizzazioni, è utile promuovere una corretta educazione al consumo dell’olio, cominciando dalle scuole, per insegnare a riconoscere le differenze sensoriali tra diversi prodotti.

www.cia.it


Prezzo del latte: fallisce la trattativa. E ricomincia la protesta

Finita a Roma la trattativa al ministero dell’Agricoltura sul prezzo del latte. Gli allevatori hanno considerato irricevibile la proposta dell’industria: 35 centesimi al litro come prezzo minimo. Coldiretti promette già il ritorno alla protesta con presìdi nelle città. Sarà ripristinato il blocco anche a Ospedaletto Lodigiano, dove si trova il principale punto Lactalis di acquisizione del latte dalle stalle? «Questo lo valutaremo», risponde Ettore Prandini, vicepresidente di Coldiretti.

L’INDUSTRIA: LIBERTÀ AL MERCATO. Assolatte da sempre considerava improponibile anche solo sedersi a un tavolo per negoziare un prezzo. Gli industriali sono convinti che il valore del litro debba essere lasciato al libero punto d’incontro tra domanda e offerta. Questa volta però l’associazione ha accettato di parlare di centesimi al litro. Ma con una proposta che gli allevatori hanno considerato del tutto inaccettabile. Quasi un guanto di sfida. Coldiretti, lo aveva detto addirittura prima dell’inizio delle trattative: «Se si siedono per proporci 35 centesimi al litro ci alziamo e ce ne andiamo”. Così è stato.

IL PUNTO DI VISTA DEL MINISTRO DELL’AGRICOLTURA. All’incontro non era prevista la partecipazione del ministero dell’Agricoltura. Che pure ha fatto di tutto per agevolare la trattativa. Si stima che i fondi messi in campo dal governo per sostenere gli allevatori (agevolazioni su Imu e Ires, compensazione Iva, fondo latte da 55 milioni, aumento della possibilità di compensazione delle quote latte tra produttori) valgano il corrispondente di 1.2 centesimi al litro. Ora gli allevatori sono convinti che non ci siano le condizioni per continuare il confronto. E chiedono al ministero di prendere in mano la situazione anche se i margini di manovra a questo punto sono ridotti. «Ci aspettavamo un accordo tra le parti oggi al tavolo del settore latte ma ciò non è accaduto – allarga le braccia il ministro Martina –. Si sono misurati segnali che potevano portare a una intesa con uno sforzo di trattativa ulteriore che tuttavia non c’è stato. L’industria in particolare, per la forza e la responsabilità che esercita, poteva e doveva dare un segnale più forte e concreto. Noi andremo avanti con determinazione a sostegno innanzitutto dei nostri allevatori che devono poter vedere remunerato equamente il lavoro che fanno. Rispetto al passato questo governo ha messo in campo iniziative senza precedenti a difesa del settore e non intendiamo certo fermarci qui».

SE 35 CENTESIMI VI SEMBRANO POCHI. La questione chiave del prezzo, a oggi il latte viene acquistato da Lactalis a 33,9 centesimi al litro. Un prezzo che tende a scendere anche nei contratti già firmati perché indicizzato al valore del latte in Germania, a sua volta in discesa. C’è da prevedere che la lotta continuerà e sarà senza esclusione di colpi. «Toglieremo il velo sul modo di lavorare dell’industria, sulla qualità delle cagliate utilizzate e del latte importato – continua Prandini –. Abbiamo ragioni da vendere: il costo alla produzione del nostro latte è di 39-41 centesimi al litro».

Rita Querzé - www.corriere.it



Mef: a settembre aperte 41.763 partite Iva, +0,2%

Nel mese di settembre sono state aperte 41.763 nuove partite Iva e in confronto al corrispondente mese dello scorso anno si registra un lieve incremento (+0,2%). Lo ha comunicato il ministero dell'Economia.
La distribuzione per natura giuridica mostra che il 74,7% delle partita Iva è stato aperto da persone fisiche, il 20% da società di capitali, il 4,5% da società di persone; la quota dei "non residenti" ed "altre forme giuridiche", rappresenta complessivamente quasi l'1% delle nuove aperture. Rispetto al mese di settembre 2014, si evince un leggero aumento di avviamenti per le società di capitali (+1%) e le persone fisiche (+0,7%) mentre le società di persone evidenziano un calo significativo (-8,8%), confermando l'andamento degli ultimi anni.
Riguardo alla ripartizione territoriale, il 42,4% delle nuove aperture è localizzato al Nord, il 23% al Centro e il 34,4% al Sud e Isole. Il confronto con lo stesso periodo dell'anno precedente evidenzia apprezzabili incrementi in provincia di Trento (+14,4%), Sardegna (+8,6%) e Toscana (+7,1%), mentre le flessioni più consistenti si osservano in Molise (-9,7%), Marche (-7,9%) e Campania (-5,7%).
In base alla classificazione per settore produttivo, il commercio continua a registrare il maggior numero di avviamenti di partite Iva con un quarto del totale, seguito dalle attività professionali con circa il 13% e dall'agricoltura con il 9,3%. Rispetto al mese di settembre 2014, tra i settori principali si osservano il sensibile aumento nel comparto dell'istruzione (+35,1%) e incrementi più contenuti nell'agricoltura (+10,2%) e nella sanità e assistenza sociale (+9%). Le flessioni di nuove aperture di partite Iva si osservano, invece, nei trasporti (-12,6%), nelle attività immobiliari (-5,6%) e nell'edilizia (-5,1%).
Per le persone fisiche, la ripartizione è relativamente stabile, con il 62,4% di aperture di partite Iva che appartiene al genere maschile. Il 47,7% viene avviato da giovani fino a 35 anni e circa il 34% da soggetti compresi nella fascia dai 36 ai 50 anni. Rispetto al corrispondente mese dello scorso anno, le classi di età più giovani registrano lievi cali. Più significativo l'aumento (oltre il 9%) per la classe da 51 a 65 anni.
Nello scorso mese di settembre 3.399 soggetti hanno aderito al nuovo regime forfettario, mentre 10.407 soggetti hanno aderito al regime fiscale di vantaggio. Complessivamente, tali adesioni rappresentano il 33% del totale delle nuove aperture. La possibilità di opzione tra i due regimi è stata prevista dal decreto "milleproroghe" ed è valida solo per l'anno in corso: da gennaio 2016 resterà in vigore solo il regime forfettario.

www.milanofinanza.it



Ristoranti contro la fame: piatti solidali in 160 locali italiani

L’idea parte da lontano. Così, dopo Spagna e Inghilterra, anche nel nostro paese arrivano i “Ristoranti contro la fame”. Una battaglia culturale che si combatte anche a tavola. Il principio che ispira l’iniziativa, lanciata dall’organizzazione umanitaria Azione contro la fame, assomiglia molto all’idea del caffè sospeso. Gli amanti del cibo potranno contribuire alla raccolta fondi ai tavoli di ristoranti che aderiscono (160 in tutta Italia) scegliendo il proprio piatto preferito. I clienti potranno donare 2 euro aggiungendoli al loro conto, mentre i ristoranti promuoveranno la campagna presso i clienti e potranno proporre un menù o un piatto solidale al quale associare una propria donazione.

Alla campagna, sostenuta da molti “chef ambasciatori”, ha ottenuto il maggior numero di adesioni maggiori a Roma (17) e Milano (16). Ben 103 si possono prenotare su TheFork, la piattaforma di prenotazione dei Ristoranti di TripAdvisor.

Azione contro la Fame non è nuova a questo tipo di iniziative. L’organizzazione internazionale impegnata nella lotta alla malnutrizione lavora infatti ogni giorno con l’obiettivo di salvare la vita di bambini gravemente malnutriti e fornire alle famiglie accesso ad acqua pulita e soluzioni di lungo periodo per combattere le cause strutturali di fame e denutrizione.

Nata in Francia nel 1979 è oggi attiva in 47 paesi del mondo, anche in situazioni di emergenza causate da disastri naturali o carenza cronica di cibo. Ancora oggi oltre 3 milioni di bambini sotto i 5 anni muoiono ogni anno per cause legate alla malnutrizione, quando esistono cure salva-vita efficaci e a basso costo. Con 2 euro si fornisce infatti un giorno di cure a base di cibo terapeutico per fare tornare in salute un bambino malnutrito e restituirlo ad un futuro di speranza.

E’ da queste premesse che nasce l’idea dei “Ristoranti contro la fame”. Un’operazione che coinvolge, oltre l’Italia, anche Germania, Canada e Stati Uniti. «Ora possiamo condividere la gioia del cibo anche con chi ne ha più bisogno» commenta Simone Garroni, direttore generale di Azione contro la Fame Italia. «Con un piccolo contributo – aggiunge – i donatori ci aiuteranno a dare cibo e alimenti terapeutici a tanti bambini malnutriti e a supportare le loro famiglie».

Eugenio Terrani - http://sociale.corriere.it







CONFERENZE STAMPA

Martedì 17 novembre
Torino
– Sala Colonne, Palazzo Civico Comune di Torino - piazza Palazzo di Città 1 – ore 11
Conferenza stampa di presentazione ”Cioccolatò 2015”, dodicesima edizione della kermesse dedicata al cioccolato made in Italy ed internazionale, con un’attenzione particolare alla tradizione cioccolatiera piemontese.
E’ gradito l’accredito.
Ufficio Stampa: ufficiostampa@cioccolato-to.it - francesca@francescamartinengo.com - 075 5003848 – 011 19850980

Venerdì 20 novembre
Padova
- Caffè Pedrocchi, Sala Rossini - via VIII febbraio n.15 – ore 11
Presentazione di “Alba Vitæ: lo spirito eno-solidale firmato AIS Veneto”. L'impegno sociale di AIS Veneto si rinnova con Alba Vitæ, eccellenza vinicola della regione imbottigliata in formato magnum, il cui intero ricavato viene devoluto a sostegno della vita, all’attività missionaria della Mochongoi Catholic Parish in Kenya.
E’ richiesto l’accredito.
Ufficio Stampa
: Gheusis srl – Alessandra Tutino - cell. 328 4467209 - email: alessandra@gheusis.com


EVENTI E MANIFESTAZIONI

Mercoledì 18 novembre
Roma
– Hotel Sheraton Parco de’ Medici – via Salvatore Rebecchini 19 – ore 10
Tavola rotonda “#Agroalimentarecolsegnopiù”. In primo piano la politica e le emergenze del settore viste dall’Alleanza delle Cooperative agroalimentari italiane (800mila soci produttori per un fatturato di 36 miliardi di euro). E’ prevista la presenza del Ministro Politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina.
Info e accrediti: Ufficio Stampa InterCOM, Simone Velasco 339 5818511 simovela@gmail.com - Ilaria Koeppen 334 3486392 koeppen@agenziaintercom.it - Alessandra Fabri 06 46978202 – 334 6599343 stampagro@alleanzacooperative.it

Giovedì 19 novembre
Roma
- Palazzo Santa Chiara – piazza Santa Chiara 14 – ore 9
Consumers’ Forum Workshop “Authority: quale rapporto con il consumatore nell’era della condivisione?”. Interverranno rappresentanti delle Imprese, delle Associazioni dei Consumatori e delle Istituzioni.
Accredito obbligatorio.
Info e accrediti
: Consumers’ Forum – tel 0639725486 – eventi@consumersforum.it

Giovedì 19 novembre
Roma
- Palazzo Della Valle, sede Confagricoltura - Corso Vittorio Emanuele II, 101 –ore 10.15-13
Convegno/tavola rotonda “Sviluppo sostenibile, ambiente, economia, crescita” nell’ambito degli “Stati generali del Verde Urbano” – promosso dal Comitato per lo Sviluppo del Verde Pubblico del Ministero dell'Ambiente, insieme con ISPRA Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale.
Info: Confagricoltura, Segreteria di Direzione Area Comunicazione - Tel.:  +39 066852.410 - E-mail: immagine@confagricoltura.it - www.confagricoltura.it

Giovedì 19 novembre
Padova
– Hotel Crowne Plaza – via Po 197 – ore 10
Azove Soc. Agr. Coop. in collaborazione con FriulAdria ha organizzato il convegno “Orizzonte carne bovina: opportunità di crescita e investimento”.
Ufficio Stampa: AZOVE Soc. Agr. Coop., Organizzazione Produttori - Tel. 0429/679277 - segreteria@azove.eu

Sabato 21 novembre
Bologna
– Hotel Jolly de la Gare –piazza XX Settembre 2 – ore 10
Convegno “Selvaggina e cacciagione tra tutela e valorizzazione: risorsa dell’Appennino bolognese”. La giornata è organizzata dall’Accademia Italiana della Cucina – Delegazione di Bologna dei Bentivoglio in collaborazione con l’Accademia Nazionale di Agricoltura e Confagricoltura Bologna.
L’ingresso è libero fino a esaurimento posti ed è richiesto l’accredito.
Ufficio Stampa
: Lorenzo Bonazzi, Accademia Nazionale di Agricoltura - Tel: 051-268809 - Cell: 329-3684176 - ufficiostampa@accademia-agricoltura.it

 

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