ASA Associazione Stampa Agroalimentare


Newsletter 399
/ 09.11.2015



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Mafia: in Sicilia salgono a 1148 aziende confiscate

In Sicilia sono state confiscate alla criminalità organizzata ben 1148 aziende, nate spesso anche grazie alle attività di estorsione e racket nei confronti degli imprenditori onesti che sono stati costretti a lasciare l’attività. E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento alla rivolta nei confronti dei soprusi degli imprenditori a Bagheria, sulla base dei dati dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata al 30 settembre 2015. In Sicilia si trova ben il 36 per cento dei beni sequestrati e confiscati alla malavita che - sottolinea la Coldiretti - ha trovato terreno fertile per investire nelle attività economiche indebolite dalla crisi. L’agroalimentare è un settore particolarmente colpito con il business dell’agromafia che ha raggiunto i 15,4 miliardi di euro nel 2014 secondo il rapporto elaborato da Coldiretti, Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare” e Eurispes. Attraverso furti di attrezzature e mezzi agricoli, abigeato, pizzo, imposizione di manodopera o di servizi di trasporto, guardiania alle aziende agricole o il racket si compromette - continua la Coldiretti - la libertà di impresa e la libera concorrenza nel settore con passaggi di proprietà, rincari anomali e distorsioni commerciali. Con i classici strumenti dell’estorsione e dell’intimidazione le attività criminali impongono la vendita di determinate marche e determinati prodotti agli esercizi commerciali, che a volte, approfittando della crisi economica, arrivano a rilevare direttamente.  Non solo si appropriano di vasti comparti dell’agroalimentare e dei guadagni che ne derivano, distruggendo la concorrenza e il libero mercato legale e soffocando l’imprenditoria onesta, ma - conclude la Coldiretti - compromettono in modo gravissimo la qualità e la sicurezza dei prodotti, con l’effetto indiretto di minare profondamente l’immagine dei prodotti italiani ed il valore del marchio Made in Italy.
www.coldiretti.it



Incidenti stradali, 18 morti causate da animali nel 2015, +64%

Sono 18 le morti causate da incidenti con animali selvatici nei primi nove mesi del 2015 con un incremento del 64 per cento rispetto al valore complessivo del 2014 quando le vittime erano state 11. E’ quanto afferma la Coldiretti sulla base dei dati dell’Osservatorio Il Centauro - ASAPS, in occasione della divulgazione delle statistiche Istat sugli incidenti stradali. Gli effetti della proliferazione degli animali selvatici - sottolinea la Coldiretti - si fanno sentire dunque anche sulle strade dove nei primi nove mesi del 2015 si sono registrati 148 incidenti significativi di cui 139 sulla rete ordinaria e 9 in autostrada o extraurbana principale, nei quali sono morte 18 persone e 109 sono rimaste ferite. Si tratta in realtà - spiega la Coldiretti - solo della punta di un iceberg poiché spesso gli incidenti di questo tipo non vengono neppure denunciati e tantomeno analizzati con statistiche specifiche da parte dell’Istat. L’escalation dei danni, degli incidenti e delle aggressioni, che hanno causato purtroppo anche vittime, è il risultato della incontrollata proliferazione degli animali selvatici con il numero dei cinghiali presenti in Italia che quest’anno - continua la Coldiretti - ha probabilmente superato il milione, con una diffusione che ormai si estende dalle campagne alle città. Negli ultimi dieci anni – sottolinea la Coldiretti - il numero dei cinghiali presenti in Italia è praticamente raddoppiato poiché secondo l’Ispra sul territorio nazionale sarebbero stati presenti non meno di 600.000 cinghiali nel 2005 per passare a 900.000 nel 2010 ed ora nel 2015 sono oltre il milione secondo le stime della Coldiretti. La sicurezza nelle aree rurali e periurbane - denuncia la Coldiretti - è in pericolo per il proliferare di animali selvatici come i cinghiali che stanno invadendo campi coltivati, centri abitati e strade dove rappresentano un grave pericolo per le cose e le persone. Gli animali selvatici che distruggono i raccolti agricoli, sterminano gli animali allevati, causano incidenti stradali per un totale di danni stimato in quasi 100 milioni di euro nell’ultimo anno, senza contare i casi in cui ci sono state purtroppo anche vittime. Non è quindi più solo una questione di risarcimenti ma è diventato - precisa la Coldiretti - un fatto di sicurezza delle persone e della vita nelle campagne ma anche nelle aree periferiche delle città. Per chi opera nelle aree montane e svantaggiate è a rischio la possibilità di poter proseguire l'attività agricola, ma anche di circolare sulle strade o nelle vicinanze dei centri abitati. Di fronte al moltiplicarsi dei danni provocati da cinghiali, ma anche nutrie, corvi ed altri animali selvatici, gli agricoltori della Coldiretti chiedono una riforma della disciplina che garantisca l’indispensabile presenza delle aziende agricole a tutela del territorio.
www.ilpuntocoldiretti.it


1,5 milioni di firme per la Carta di Milano

"Un milione e mezzo di firme per la Carta di Milano sono la testimonianza della partecipazione attiva e consapevole delle persone a Expo. La Carta ha assolto al suo compito: riempire di significato e di responsabilità la piattaforma espositiva, provocare animate discussioni, impegnare cittadini, associazioni, imprese e istituzioni a riflettere sulla sfida della sicurezza alimentare più di quanto non abbia mai fatto una esposizione in tutta la sua lunga storia. La connessione profonda che si è realizzata tra Expo, i nuovi obiettivi di sviluppo sostenibile approvati dalle Nazioni Unite a fine settembre e la prossima conferenza sul clima di Parigi descrive la forza impressa dal nostro Paese per collocare pienamente l'Esposizione nell'agenda internazionale. L'obiettivo Fame zero entro il 2030 ha dato anima all'Esposizione e i grandi paradossi del nostro tempo, a partire da spreco, obesità e malnutrizione, hanno costretto tutti a misurarsi con impegni e responsabilità nuove per affermare una vera democrazia del cibo. Il nostro lavoro va avanti. Il 6 febbraio 2016 tornerà Expo delle Idee, ad un anno dal primo straordinario appuntamento dell'Hangar Bicocca a Milano, che fu l'avvio della scrittura della Carta. Expo ha rappresentato il tempo della semina, ora siamo pronti a coltivare le sue idee e a raccogliere frutti importanti".
Così il Ministro delle politiche agricole Maurizio Martina annuncia che la Carta di Milano ha superato 1,5 milioni di firme. Tra i Capi di Stato e Premi Nobel che l'hanno firmata ci sono personalità come Sergio Mattarella, Matteo Renzi, Angela Merkel, Francois Hollande, Dilma Rousseff, Evo Morales, Akie Abe, Alassane Ouattara, Amartya Sen e Shirin Ebadi.
È online anche "20 idee per il Post Expo", ebook che racchiude proposte, idee e conclusioni dei lavori dell'ultimo appuntamento di Expo delle Idee, che si è svolto il 10 ottobre nel sito espositivo. Priorità operative, di approfondimento e ricerca che raccolgono tutte le eredità di Expo Milano 2015: dai contributi concreti all'Obiettivo Fame zero al 2030 a Milano come Hub della conoscenza. Un libro che racchiude il percorso della Carta di Milano e che traccia le linee di azione che si svilupperanno dopo la chiusura di Expo. L'edizione è curata dal gruppo di ricerca di Laboratorio Expo.
www.politicheagricole.it



Maltempo: dissesto per incuria e abbandono, serve approvazione rapida del Ddl sul consumo di suolo

La vera questione che porta l'Italia a continue emergenze maltempo, che troppo spesso purtroppo si trasformano in tragedie, è la totale assenza di una politica di difesa e conservazione del suolo. Per questo ora ci auguriamo che si arrivi presto all'approvazione definitiva del Ddl in materia, dopo il sì delle Commissioni Ambiente e Agricoltura della Camera al testo. Lo afferma il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori, Dino Scanavino.

Negli anni scorsi poco si è fatto per tutelare il territorio da incuria e degrado -spiega Scanavino- ed evitare l'abbandono da parte degli agricoltori, la cui opera di presidio e manutenzione è fondamentale. Tutti i terreni coltivati, assieme a quelli boschivi, giocano un ruolo essenziale per stabilizzare e consolidare i versanti e per trattenere le sponde dei fiumi, grazie anche alla capacità di assorbimento e di riduzione dei tempi di corrivazione delle acque, aiutando così a scongiurare frane e cedimenti del terreno.

Eppure -ricorda il presidente nazionale della Cia- dal 1970 la superficie agricola utilizzata (Sau) è progressivamente diminuita di 5 milioni di ettari, tra cementificazione selvaggia e abbandono, e questo processo spesso non è neanche stato accompagnato da un adeguamento della rete di scolo delle acque. Inoltre, dal 1950 a oggi sono stati spesi, con la "logica del dopo", oltre 60 miliardi di euro mentre oggi ne servirebbero 40 per mettere in sicurezza il territorio.

Diventa chiaro, quindi, che non si può attendere ancora, tanto più che in Italia il rischio idrogeologico coinvolge il 9,8% della superficie nazionale e riguarda 6.633 comuni con quasi un cittadino su dieci che vive in aree esposte al pericolo di alluvioni e frane -dice Scanavino-. Ecco perché sollecitiamo l'aula del Parlamento a giungere in tempi rapidi all'approvazione del Ddl per il contenimento del consumo di suolo e rigenerazione del suolo edificato, che rappresenta un primo passo fondamentale verso un approccio consapevole del territorio del nostro Paese. All'Italia servono nuove e adeguate politiche di prevenzione del suolo, a cui affiancare una puntuale azione di vigilanza e controllo delle situazioni a rischio che deve coinvolgere prima di tutto gli agricoltori.

www.cia.it




Agricoltura verde, innovazione e ricerca: i risultati del “Progetto Vienergy”

L’Irvo (Istituto Regionale del Vino e dell’Olio), in collaborazione con Legacoop Sicilia e l’Enea (Agenzia Nazionale per le Nuove tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo economico sostenibile), ha organizzato il 4 novembre 2015 ad Ecomondo di Rimini il convegno “Innovazione e ricerca per l’agricoltura verde: Collaborare per cooperare”, all’interno del quale sono stati illustrati i risultati del “Progetto Vienergy”, finanziato con i Fondi comunitari del PO Italia-Malta 2007-2013, sull’utilizzo dei sottoprodotti vitivinicoli come materie prime per l’energia verde.
Tecnici e ricercatori dei diversi istituti illustreranno un progetto innovativo per la maggiore sostenibilità del sistema di produzione del vino. Sono stati illustrati gli impatti ambientali, collegati con la coltivazione del vigneto e col processo di vinificazione, per la produzione di una bottiglia di vino.

Verrà presentato un sistema innovativo, messo a punto e testato in Sicilia, che, a partire dalla captazione e dallo stoccaggio della CO2 proveniente dalla fermentazione dei mosti, attraverso un processo chimico di conversione della CO2 che fa uso di energia elettrica rinnovabile o low cost, porta alla produzione di metano da riutilizzare nei mezzi agricoli per la coltivazione delle vigne o per il trasporto. Nel corso dell’incontro è stato presentato un prototipo di metanatore da 30 kW.
L’idea di sviluppo circolare si evidenzierà tramite l’iniziativa, proposta per la prima volta in Sicilia e in Italia, di produzione di un metano di sintesi (CH4) ottenuto dalla combinazione di uno scarto, la CO2 di fermentazione dei mosti, con idrogeno ottenuto da fonti rinnovabili.
La produzione dell’idrogeno, può avvenire, infatti, tramite idrolisi dell’acqua, utilizzando energia elettrica da fonti rinnovabili (tipicamente fotovoltaica o minieolica) direttamente connesse all’impianto di metanazione o utilizzando energia marginale, low-cost, della rete elettrica nazionale, nel qual caso l’impianto di produzione dell’idrogeno, assumendo la funzione di accumulo regolabile di energia, avrebbe un evidente effetto stabilizzante e smart sulla rete elettrica stessa.
Tra i relatori, il dott. Giuseppe Gullo della Lega Coop Sicilia, il direttore di IRVO, dott. Lucio Monte, l’enologo Mario Ragusa e i ricercatori ENEA Andrea Capriccioli e Francesco Cappello. Ha coordinato gli interventi il prof. Antonello Pezzini del Comitato Economico e Sociale Europeo mentre le conclusioni sono state affidate a l’ing. Biagio Bergesio, Responsabile Energia sostenibile e rinnovabili di Legacoop Agroalimentare.
www.informazionenaturale.com




Salute: studenti universitari bocciati “in stile di vita e corretta alimentazione”

Gli studenti universitari, in particolar modo quelli fuori sede, danno scarsa attenzione alla propria salute e alla cura del proprio corpo; troppo concentrati a studiare o a divertirsi. Secondo una recente ricerca, promossa dalla Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma e dall’Istituto Superiore di Sanità, che ha preso in esame i comportamenti alimentari, l’attività fisica, il fumo, il consumo di alcool e droghe, la salute riproduttiva, le attitudini verso l’apprendimento e le tecnologie e la salute percepita e stato di benessere generale; i ragazzi, in particolar modo, mangiano male e fumano e bevono troppo; mentre le ragazze danno scarsa attenzione alla loro salute riproduttiva, facendo pochi controlli ginecologici. Secondo la ricerca, solo 4 ragazzi su 10 consumano correttamente frutta e solo 2 su 10 fanno lo stesso con la verdura. Ancora 1 su 3 non fa colazione regolarmente, ma consuma in maniera spropositata una quantità enorme di caffè. In molti sono studenti sedentari, che non svolgono attività fisica e che preferiscono fumare e bere alcolici. Ciò che spaventa di più è la dipendenza dalle nuove tecnologie, infatti tutti gli studenti hanno un telefono e 7 su 10 usano lo smartphone per essere sempre connessi. Nonostante i dati allarmanti, però, tutti gli studenti si sentono in ottima salute e solo le donne avvertono delle problematiche somatiche e psicologiche. La ricerca, che fa parte dell’indagine “Sportello Salute Giovani” è stata pubblicata sugli Annali dell’Istituto Superiore di Sanità ed ha potuto contare sulla partecipazione di 8516 studenti in età compresa tra i 18 ed i 30 anni e appartenenti a dieci università italiane.

L’indagine ha un’utilità rilevante proprio perché, attraverso le abitudini ed i comportamenti dei nostri giovani, è possibile sviluppare un progetto di prevenzione primaria che possa coincidere con l’allungamento dell’aspettativa di vita. “Questi dati ci impongono di prestare – spiega Walter Ricciardi, Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità –  una maggiore attenzione in tutte le politiche, e non solo in quelle sanitarie, all’educazione agli stili di vita salutari. Il vantaggio è doppio, individuale e collettivo: essere anziani con un buon tempo da spendere e poter affrontare una spesa sanitaria maggiormente sostenibile”. Alcuni dati preoccupano notevolmente gli esperti; soprattutto il fatto stesso che persiste una minima percentuale di studenti in sovrappeso, anoressici o che guidano sotto effetto di alcool e droghe mettendo in pericolo la propria vita e quella di terzi. Non solo, a margine della polemica relativa ai vaccini, l’indagine ha evidenziato che vi è una bassa copertura vaccinale per rosolia, morbillo e parotite che contratte in età adulta, possono comportare complicazioni soprattutto per la salute riproduttiva. Secondo gli esperti, per risollevare la situazione drammatica basterebbe davvero poco. Si potrebbe pensare di fornire delle porzioni di frutta e verdura al posto degli snack dei distributori automatici o ancora incrementare le strutture sportive nei campus universitari o organizzare corsi che educhino ad un uso limitato delle nuove tecnologie. A tal proposito proprio presso le sedi di Roma, Milano, Brescia della Università Cattolica del Sacro Cuore sono stati attivati tre sportelli di counseling, che da dicembre 2011 a marzo 2013 hanno avuto un significativo afflusso da parte dei giovani studenti.
www.meteoweb.it







CONFERENZE STAMPA

Martedì 10 novembre
Torino
– Sede Provinciale Confagricoltura, Sala Domenico Appendino, II Piano - corso Vittorio Emanuele II, 58 ore 10.30
Conferenza stampa di presentazione dell’Andamento dell’Annata Agraria 2015: Bilancio dell’annata agraria in Piemonte: dati e commenti; Presentazione della seconda domenica di “Portici di terra” e “Giardino Forbito”, in programma a Torino il 15 novembre.
Ufficio Stampa: Anna Gagliardi, Responsabile Comunicazione Istituzionale Confagricoltura - Tel. 011.5741303 – 011.5069299 - Cell. 345.0291869 - a.gagliardi@upatorino.it - www.confagricolturatorino.it

Giovedì 12 novembre
Codogno (Lodi
) – Sala della Raccolta Lamberti – via Cavallotti 6 – ore 17
Presentazione della 225^ Fiera Autunnale che avrà luogo il 17 e 18 novembre. Si tratta di fiera agricola, rassegna di zootecnia, allevamento del bovino da latte e del suino.
E’ gradita la conferma di partecipazione: ufficio.istruzione@comune.codogno.lo.it


EVENTI E MANIFESTAZIONI

Martedì 10 novembre
Milano
– Sala Convegni di Amiacque – via Rimini 34/36 – ore 9
Workshop “La sfida di COP 21: come si svolgono e quali scenari aprono i negoziati sul clima di Parigi”. I protagonisti, i grandi temi e i dibattiti da seguire della conferenza che xambierà il dibattito sul clima nei prossimi 10 anni.
Il workshop è inserito nella programmazione dei corsi per la Formazione continua dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia, la partecipazione dà diritto al riconoscimento di 4 crediti formativi. La registrazione per i giornalisti avviene on line attraverso la piattaforma SIGeF.
Info: comunicazione@capholding.gruppocap.it - tel. 02 82 502 219 – www.gruppocap.it

Giovedì 12 novembre
Milano
– Bobino Club – Alzaia Naviglio Grande 116 – dalle ore 19.30
Mostra di Fotografie “La Mozzarella si fa bella”, realizzata con l'Istituto Italiano di Fotografia in collaborazione con Pettinicchio e FrigoMagazine.
Durante la serata si potranno anche assaggiare le ricette delle Scuole di Cucina di tutta Italia.
E’ richiesta conferma di partecipazione a Ufficio Stampa Granarolo: Federica Torello Rovereto - ftorellorovereto@advisorywebershandwick.it - T +39 02 006411.1 - M +39 342 7402510 - Giorgio Catalano - GCatalano@advisorywebershandwick.it - T +39 02 0064111 - M +39 334 6969275

Venerdì 13 novembre
Mondovì (Cuneo)
- Politecnico di Torino, Aula Magna – ore 9
L'Unione Regionale Bonifiche Irrigazioni Piemonte e l’Associazione Acque Irrigue Cuneesi organizzano il convegno “Gestione delle acque e tutela del territorio. Il ruolo dei Consorzi irrigui Piemontesi”. Si parlerà del ruolo dei Consorzi di irrigazione e di bonifica piemontesi. Una parte del convegno sarà dedicata al focus sull’“Invaso di Serra degli Ulivi” a cura dei tecnici e dei progettisti che hanno condotto a termine la fase di studio preliminare dell’opera.
E’ gradita la conferma di partecipazione alla Segreteria dell’Associazione
Info: Segreteria Associazione Irrigazione Est Sesia – tel. 0321 675211 – 0174 42724 – urbip@estsesia.it
Ufficio Stampa Confagricoltura Torino: Anna Gagliardi - a.gagliardi@upatorino.it

Domenica 15 novembre
Roma
– Hotel Rome Cavalieri – via Alberto Cadlolo 101 – dalle ore 15
Life of Wine”, manifestazione a cura di Studio Umami in collaborazione con Fondazione Italiana Sommelier. Banchi di assaggio di cinquanta grandi aziende da tutta Italia, alla presenza dei produttori, che presentano nuove e vecchie annate della loro etichetta più rappresentativa. Anche quest'anno sarà riunita una commissione di assaggio, composta da giornalisti di settore che degusteranno i vini presenti, conferendo attestati di merito a quelle aziende che, nelle annate presentate, avranno dato maggiore prova di integrità e longevità.
E’ richiesto il pre accredito: marco@studioumami.com

 

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