ASA Associazione Stampa Agroalimentare


Newsletter 396
/ 18.10.2015



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Fiori antistress in 46% case italiane

Il 46,2 per cento degli Italiani ha in casa fiori o piante da curare nel balcone e nel giardino con un interessante aumento della percentuale al 50,8 per cento tra i giovani under 34 anni. E’ quanto emerge dall’analisi Coldiretti/Censis divulgata ad Expo in occasione della Festa dei fiori ad Expo dove è stato steso un tappeto floreale composto da un milione e mezzo di petali ispirato al tema dell'amore da tredici infioratori dalla Campania, distribuite migliaia di talee di margherita e gerbere provenienti dalla Toscana e fiori dalla Liguria e da altre regioni.

Una iniziativa per ricordare che fiori e piante non solo rendono più bello il pianeta, donano energia alla vita e aiutano a comunicare i sentimenti, ma combattono l’inquinamento, i cambiamenti climatici ed il dissesto idrogeologico. Si tratta peraltro di un interesse che - sottolinea la Coldiretti - ha una diffusione trasversale tra uomini e donne, fasce di età e territori di residenza anche se dall’analisi emergono aspetti sorprendenti: ha il pollice verde oltre il 47,5 per cento degli uomini a fronte del 43 per cento delle donne.

La propensione positiva degli Italiani nei confronti dei fiori è confermata dal fatto che - sostiene la Coldiretti -  nove italiani su dieci sostengono che la loro presenza in casa dia piacere. Una funzione antistress confermata da numerosi studi scientifici che si scontra però con un calo degli acquisti che anche a causa della crisi sono scesi sotto la soglia storica degli 8 milioni di acquirenti che si è registrata molto raramente negli ultimi dieci anni.

La crisi ha colpito anche il verde pubblico con un taglio drastico delle manutenzione nei parchi, nei giardini e lungo le strade delle città dove oltre al degrado si sono verificati purtroppo anche casi di gravi incidenti e vittime. Il verde urbano pubblico è aumentato negli anni della crisi ed ha raggiunto nei capoluoghi di provincia oltre 577 milioni di metri quadrati che corrispondono ad una disponibilità media di 32,2 metri quadri per abitante, secondo l’analisi Coldiretti su dati Istat. A causa della carenza di manutenzione legata alle difficoltà economiche aumentano però i rischi per i cittadini, soprattutto a seguito degli eventi climatici estremi che sempre più spesso si verificano.

L’Italia è leader nella produzione di piante e fiori in Europa. Un giardino che copre oltre 30.000 ettari di terreno che si estendono dal sud al nord e dalla pianura alla collina, fino alla montagna. Un susseguirsi di fioriture e di piante che garantiscono prodotti freschi tutto l’anno. Il florovivaismo italiano vale oltre 2,4 miliardi di euro e conta oltre 30 mila aziende agricole che garantiscono occupazione ad oltre 100 mila persone.
A pesare sul settore è anche la piaga del commercio abusivo di fiori recisi e di piante in vaso, che si può osservare costantemente nelle città che, alimentato dalla globalizzazione, genera una economia sommersa stimabile in alcune centinaia di milioni di euro, con ramificazioni legate alla criminalità che ne organizza la distribuzione in tutta Italia. Si tratta poi di piante e fiori che collassano rapidamente, nella sostanza truffando l’acquirente che, deluso, si allontana dal consumo di questi prodotti. 
Nonostante il primato italiano in Europa le importazioni di fiori e piante sono aumentate del 7 per cento nei primi sei mesi del 2015 anche per le frequenti triangolazioni di Stati dell’Unione Europea che li importano da paesi extra Ue dove vengono prodotti senza rispettare le normative fitosanitarie comunitarie e sfruttando le popolazioni locali. Rose, orchidee, ma anche piante in vaso sono i prodotti più frequentemente oggetto di questo fenomeno.  “E’ anche per questo motivo che Coldiretti sta lanciando, attraverso la propria rete di vendita diretta, fattorie e mercati di Campagna Amica e attraverso Fai, il brand firmato dagli agricoltori italiani, il fiore e la pianta della filiera agricola tutta Italiana, per dare certezze al consumatore circa la provenienza dei prodotti florovivaistici, la loro qualità e l’adozione di processi produttivi eticamente corretti”, ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo.
www.coldiretti.it





Allarme agromafie nelle mense scolastiche, serve privilegiare prodotti locali 

Sugli appalti delle mense scolastiche che fatturano 1,3 miliardi all’anno si allunga l’ombra delle agromafie che mettono a rischio la salute a l’alimentazione di 2 milioni di bambini tra i 3 ed i 10 anni che quotidianamente mangiano a scuola. E’ quanto è emerso nell’incontro “Corruzione e Agromafie” promosso dal presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo e da Gian Carlo Caselli Presidente del Comitato scientifico della Fondazione “Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare” con la partecipazione tra gli altri di Raffaele Cantone, Presidente dell'Autorità Nazionale Anticorruzione, Giovanni Legnini, Vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura e Maurizio Martina, Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali.

Un pericolo di grande attualità come dimostra l’apertura quest’autunno della grande inchiesta sulla fornitura di pasti in scuole elementari e materne delle provincia di Napoli, Avellino e Salerno con 17 misure cautelari nei confronti di imprenditori e amministratori pubblici per attività di dossieraggio per sbaragliare la concorrenza, e cibo di qualità scadente, talvolta avariato, dato in pasto agli scolari. Si tratta in realtà solo dell’ultimo della lunga serie di episodi che riguarda l’insieme degli appalti pubblici per la ristorazione, dalle scuole agli ospedali fino agli immigrati come hanno dimostrato le recenti cronache di Mafia Capitale con tangenti e corruzione.

Da tutelare nelle scuole ci sono circa il 45 per cento dei bambini negli asili e nelle elementari con una tendenza all’aumento per i cambiamenti imposti dai nuovi stili di vita che favorisce un interesse crescente della malavita. “Si tratta di un crimine particolarmente odioso poiché ai danni provocati al sistema economico ed all’occupazione si aggiungono i pericoli per la salute in una fase delicata della crescita” ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo.
Forse non a caso un italiano su cinque (20 per cento) peraltro ha una valutazione negativa dei pasti serviti nelle mense scolastiche di figli o nipoti mentre il 42 per cento la ritiene appena sufficiente, secondo l’indagine Coldiretti/Ixe’.

Una netta maggioranza dell’83 per cento ritiene che le mense dovrebbero offrire i cibi più sani per educare le nuove generazioni dal punto di vista alimentare mentre solo il 13 per cento ritiene che dovrebbero essere serviti i piatti che piacciono di più. In ogni caso il 52 per cento degli italiani considera il costo delle mense scolastiche adeguato mentre per il 25 per cento è eccessivo.
 “Per assicurare il miglior rapporto prezzo/qualità ma anche per educare le nuove generazioni la Coldiretti sollecita a privilegiare nelle mense scolastiche i cibi locali a km 0 che valorizzano le realtà produttive locali e riducono i troppi passaggi intermedi dietro i quali più elevato è il rischio di frodi e sofisticazioni” ha continuato Moncalvo. In questo contesto la Coldiretti denuncia il ritardo applicativo degli appalti verdi previsti per le mense di scuole e ospedali gestite dalla pubblica amministrazione che devono garantire solo frutta e verdura di stagione, almeno il 25 per cento di prodotti a denominazione di origine (IGP e DOP), almeno il 15 per cento di carne biologica mentre almeno il 20 per cento del pesce deve provenire da acquacoltura bio. Gli appalti verdi, che sono entrati nella normativa nazionale da oltre 4 anni, devono essere recepiti da Comuni, Province e Regioni, con la qualità e la stagionalità dei prodotti offerti che entra finalmente nelle gare d’appalto degli Enti pubblici grazie all’introduzione di “Criteri ambientali minimi per il servizio di ristorazione collettiva e la fornitura di derrate alimentari” , previsti nell’ambito del Piano d’Azione per la sostenibilità ambientale dei consumi nel settore della Pubblica Amministrazione (cosiddetta Public Procurement). Al normale requisito base del prezzo più vantaggioso si affianca un meccanismo di punteggio che premia prestazioni ambientali, sociali o di fornitura di prodotti tipici  meno diffusi e talvolta più costosi. In questo modo anche chi propone alimenti di qualità può dunque concorrere, nella fornitura di alimenti, senza vedere compromesso in partenza l'esito della gara, favorendo l’innovazione e il miglioramento socio ambientale del mercato.

Nel 2008 l’Italia ha adottato il proprio Piano d’azione nazionale sugli «appalti verdi» o «Green Public Procurement», che fornisce un quadro di riferimento complessivo utile a facilitare l’adozione e l’implementazione di pratiche di GPP sia dal punto di vista tecnico che metodologico. Il Piano d’Azione Nazionale rinvia ad appositi decreti emanati dal Ministero dell’Ambiente della Tutela del Territorio e del Mare, l’individuazione di un set di criteri ambientali “minimi” per gli acquisti relativi a diverse “categorie merceologiche” tra le quali la ristorazione (servizio mensa e forniture alimenti). Nel 2011 sono stati adottati i criteri minimi ambientali per la ristorazione collettiva e le derrate alimentari.

www.ilpuntocoldiretti.it


Inflazione: +13,5% prezzi verdura pesa su carrello spesa

A pesare sul carrello della spesa sono soprattutto i prezzi della verdura che crescono del 13,5 per cento a settembre rispetto all’anno precedente, ma nei campi i compensi corrisposti agli agricoltori non coprono ormai neppure i costi di produzione. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat relativi all’andamento dell’inflazione in Italia a settembre, con i prezzi dei prodotti alimentari che sono cresciuti dell’1,5 per cento, oltre sette volte la media generale dello 0,2 per cento. Un trend di crescita sulle tavole che - denuncia Coldiretti - non si trasferisce però agli agricoltori ai quali sono riconosciuti compensi inadeguati, dal latte alla carne fino all’ortofrutta. Ad incidere sull’inflazione è certamente l’aumento della spesa delle famiglie italiane in alimenti e bevande che ha invertito la rotta e torna ad aumentare dopo sette anni di riduzione consecutiva e si prevede a fine anno uno 0,3 per cento di crescita cumulata nei dodici mesi, secondo le elaborazioni Coldiretti sulla base delle previsioni Ismea-Nielsen relative al 2015. La spesa alimentare - spiega la Coldiretti - è uno speciale indicatore dello stato dell’economia nazionale poiché si tratta della principale voce del budget delle famiglie dopo l’abitazione con un importo complessivo di 215 miliardi. Il cambiamento - conclude la Coldiretti - deve ora trasferirsi alle imprese agricole con una adeguata remunerazione dei prodotti che in molti casi si trovano tuttora al di sotto dei costi di produzione.

www.coldiretti.it




Appello di Agrinsieme ai parlamentari europei per difendere l'agricoltura biologica italiana

L'agricoltura biologica italiana rischia di essere penalizzata dalla riforma della normativa comunitaria. E' quanto afferma Agrinsieme in una lettera inviata ai parlamentari italiani in Europa in vista della votazione alla Commissione agricoltura del Parlamento Ue a Bruxelles. Alcuni degli emendamenti proposti dal relatore tedesco Häusling, infatti, potrebbero avere un impatto negativo in termini di sicurezza e qualità delle produzioni biologiche e, nello specifico, di quella italiana.

Positivo è senz'altro l'aver raggiunto un buon compromesso in termini di flessibilità per quanto riguarda la conversione delle aziende, argomento centrale se si vuole garantire un aumento della produzione e delle superfici Ue. Tuttavia, nel ribadire la condivisione per gli obiettivi di crescita della produzione biologica europea posti dalla Commissione, si ritiene che alcune proposte specifiche della relazione di Häusling possano compromettere il raggiungimento di tali obiettivi.

La proposta del relatore -evidenzia il coordinamento tra Cia, Confagricoltura, Copagri e Alleanza delle cooperative agroalimentari- non ci trova pienamente soddisfatti perché lascia irrisolta la questione della presenza di sostanze e prodotti non autorizzati nei prodotti biologici, materia su cui manca di fatto un'armonizzazione a livello comunitario, dal momento che solo l'Italia e pochi altri Paesi hanno deciso di fissare per legge una soglia massima di contaminazione. 

Anche su altri punti della proposta Agrinsieme esprime le sue riserve, che nello specifico sono inerenti alla definizione di "gruppo di operatori" ai fini della certificazione, ai controlli e, non ultimo, alla deroga concessa a quei Paesi che -per particolari condizioni climatiche- potranno esportare prodotto biologico non conforme ai rigidi standard europei (come nel caso del riso dei Paesi dell'Indocina).

Tali previsioni rischiano di abbassare la qualità delle produzioni biologiche italiane ed europee e favorire le importazioni, con gravi conseguenze per il mercato di questo importante settore della produzione primaria.

Al fine di tutelare le peculiarità dell'agricoltura biologica italiana, Agrinsieme invita i nostri parlamentari europei a sostenere tali esigenze e a cercare sinergie con le delegazioni di altri Paesi per garantire un aumento delle conversioni verso questo tipo di produzione, fondamentale per la mitigazione dei cambiamenti climatici.

www.cia.it




Green River Project, il progetto per l'agricoltura in Nigeria di Eni

Lo sviluppo passa non solo dal petrolio ma anche dall'agricoltura. Questo il concetto alla base del Green River Project (Grp), un progetto Eni avviato nel 1987, che punta a sostenere il sistema agricolo nei quattro Stati dove la consociata in Nigeria, la Nigerian Agip Oil Company (Naoc), è attiva (Imo, Delta, Rivers e Bayelsa). L'iniziativa è stata oggetto di un appuntamento organizzato lunedì 12 ottobre a Casa Corriere nell'ambito dell'Expo 2015. Da quando il progetto è partito sono stati coinvolti oltre 35mila agricoltori locali di 120mila comunità, con un impatto diretto e indiretto su oltre 500mila persone. Ma perché l'agricoltura è così importante? Un tempo era florida, oggi è purtroppo ridotta a livello di sussistenza. «La diversificazione della nostra economia non può più essere rinviata» per cui la Nigeria «deve puntare sull'agricoltura come pilastro principale della sua esistenza», ha dichiarato in un videomessaggio il presidente della Nigeria, Muhammadu Buhari. In questo senso Eni ha sottolineato, tramite un messaggio del managing director in Nigeria, Massimo Insulla, che Green River Project «include iniziative volte a combattere la povertà, arginare la denutrizione, creare occupazione e in generale stimolare lo sviluppo sociale ed economico» aggiungendo che nei prossimi cinque anni l'obiettivo è «consolidare il ruolo del Green River Project come punto di riferimento per lo sviluppo agricolo nell'intera regione». 

Nel corso del dibattito, moderato da Michele Farina, giornalista del Corriere della Sera, con la partecipazione del senatore Alfredo Mantica e del Senior vice president Stakeholder Relations for Business Development Support di Eni Lapo Pistelli, si è anche parlato di Africa in generale e delle sfide che il continente si trova ad affrontare tra fondamentalismi e ricerca di un modello di sviluppo sostenibile. In questo senso Pistelli ha sottolineato che la cooperazione non deve essere vista come una spesa ma come un investimento per il futuro sia dell'Africa sia dell'Europa. Gli ha fatto eco Mantica precisando che l'Italia deve giocare un ruolo di punta nei rapporti con i Paesi africani. 
Spazio anche alle voci della popolazione locale nigeriana. Agricoltori, piccoli imprenditori, uomini e donne che hanno avuto accesso al microcredito e studenti, che hanno raccontato in un filmato la propria esperienza personale e come il progetto abbia cambiato la loro vita. È stato inoltre proiettato un reportage sulla 19esima edizione del Naoc/Grp Farmers Day 2015, la giornata dedicata ai produttori agricoli associati al progetto Eni in Nigeria. Nel Paese Eni conta circa 1.300 dipendenti, dei quali oltre il 90% nigeriani. Naoc è attiva in quattro stati confederati nigeriani con una popolazione di circa 20 milioni di persone ed è in contatto con oltre 36 comunità.

www.lettera43.it




Ue: oltre 110 milioni di euro per promuovere l'agricoltura

Più di 110 milioni di euro nel 2016 destinati ai produttori europei per trovare nuovi mercati e stimolare i consumi in Europa e nel mondo. La promozione è una colonna portante del pacchetto a sostegno degli agricoltori presentato dalla Commissione europea. "Enjoy, it's from Europe": la nuova politica di promozione adottata dalla Commissione europea che intende aiutare i professionisti del settore a inserirsi nei mercati internazionali o a consolidarvi la loro posizione e rendere i consumatori europei più consapevoli degli sforzi compiuti dagli agricoltori europei. Per conseguire questo obiettivo la Commissione stanzierà maggiori risorse, aumenterà il tasso di cofinanziamento e ridurrà la burocrazia per l’approvazione dei progetti.
Le misure sono parte di uno sforzo per aumentare progressivamente la dotazione di bilancio dell'Ue per la promozione dell'agricoltura europea, da 61 milioni di euro nel 2013 (quando le nuove norme sono state proposte) a 200 milioni nel 2019. Grazie alle nuove norme, i tassi di cofinanziamento Ue passeranno dal 50% al 70-80% (85% per la Grecia e Cipro). Scompare nel contempo il cofinanziamento nazionale, creando così condizioni di parità tra gli Stati membri. La burocrazia sarà ridotta in maniera significativa durante il processo di selezione dei progetti, rendendo le procedure più facili da applicare.

www.agronotizie.it





CONFERENZE STAMPA

Lunedì 19 ottobre
Siena
– Grand Hotel Continental – via Banchi di Sopra 85 – ore 11
Presentazione in anteprima nazionale della Guida Oro “I Vini di Veronelli 2016”, grazie alla partnership tra Seminario Permanente Luigi Veronelli e Gold Directory - organizzazione che riunisce importanti strutture alberghiere in Italia e nel mondo.
Ufficio stampa Seminario Veronelli: Emanuela Capitanio - Mob. 347 4319334 - press@seminarioveronelli.com

Martedì 20 ottobre
Milano - Palazzo della Regione Lombardia – Sala Pirelli – piazza Duca d’Aosta – ore 11.30
Presentazione delle Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona: 70^ Fiera Internazionale del Bovino da Latte, 19^ Italpig – Rassegna Suinicola di Cremona, 5^ Expocasearia e 3^ International Poultry Forum (CremonaFiere dal 28 al 31 ottobre 2015). Saranno presenti: Gianni Fava, Assessore all'Agricoltura Regione Lombardia; Antonio Piva, Presidente di CremonaFiere; Carlo Angelo Vezzini, Presidente della Provincia di Cremona.
Info e accrediti: Paolo Bodini, Responsabile Ufficio Comunicazione ed Eventi di Cremona Fiere, Tel.: +39 0372 598 206, Mob.: +39 345 258 6239

Mercoledì 21 ottobre
Milano
- Palazzo del Touring Club Italiano - corso Italia, 10 – ore 11.30
Presentazione della “117ª Edizione di Fieracavalli” che avrà luogo a Veronafiere, 5-8 novembre 2015.
E’ richiesto l’accredito.
Ufficio Stampa
Veronafiere: Tel: +39.045.829.82.42/82.85 - E-mail: pressoffice@veronafiere.it

Giovedì 22 ottobre
Perugia
– Palazzo Donini, Sala Fiume - ore 11
Presentazione di "Festivol, Trevi tra olio arte musica e papille", 31 ottobre e 1 novembre 2015,
un evento che parla di Trevi, di Umbria, di Bellezza, di Buon Vivere, Buon Mangiare, Vivere Lento.
Segreteria organizzativa: tel 0742.332269 - Ufficio Turismo Comune di Trevi -  www.festivol.it infoturismo@comune.trevi.pg.it
Ufficio Stampa: Press AddComunicazione - press@addcomunicazione.it

 

EVENTI E MANIFESTAZIONI

Lunedì 19 ottobre
Rho-Pero (MI)
– EXPO – Spazio Slow Food Theater – ore 16.30
Il Pisco, distillato bandiera del Perù, si presenta ad Expo Milano 2015. L’evento è organizzato con Slow Food, con l'Associazione Las Damas del Pisco - Perù, la FISAR - Federazione Italiana Sommelier Albergatori Ristoratori e con il patrocinio di ASA - Associazione Stampa Agroalimentare Italiana.
Le donne peruviane negli ultimi 30 anni hanno fatto una piccola rivoluzione nel mondo del Pisco e la loro presenza oggi è diventata fondamentale al punto di ricoprire dei ruoli importanti storicamente di gestione maschile.
A raccontarcelo ci sarà Gladys Torres Urday, giornalista ASA e Presidente dell’Associazione Las Damas del Pisco del Perù.
Parteciperanno e porteranno i saluti ufficiali S.E. Eda Adriana Rivas Franchini - Ambasciatrice del Perù in Italia, Amora Carbajal Schumacher - Consejero Economico Comercial del Perù in Italia e il Presidente ASA, Roberto Rabachino.
Tutti i giornalisti e i comunicatori in possesso di Pass Ingresso EXPO sono inviatati a partecipare.
Al termine del seminario ci sarà una degustazione guidata di Pisco.
Info: http://www.slowfood.com/expo2015/it/calendario-expo/il-pisco-distillato-bandiera-del-peru

Martedì 20 ottobre
Rho-Pero (MI)
- Teatro della Terra - Biodiversity Park, EXPO Milano 2015 – ore 10
Granarolo organizza il convegno "Etichettatura, Tutela, Sicurezza ed Educazione Alimentare. Indagine dell’Osservatorio Permanente sulla Filiera Italiana del Latte". Numerosi e qualificati i relatori ed è prevista inoltre la presenza di Maurizio Martina, Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.
E’ richiesto l’accredito a Ufficio Stampa Granarolo: Giorgio Catalano - GCatalano@advisorywebershandwick.it - T +39 02 0064111 - M +39 334 6969275 - Federica Torello Rovereto - ftorellorovereto@advisorywebershandwick.it - T +39 02 006411.1 - M +39 342 7402510

Venerdì 23 ottobre
Ruttars (GO)
– Cantina Jermann – ore 17
Convegno “Il coraggio di guardare al futuro della vitivinicoltura”, organizzato in collaborazione con FVG Via dei Sapori. Dopo il saluto di Silvio Jermann e l’introduzione di Walter Filiputti (giornalista, presidente di FVG Via dei Sapori), prenderanno via via la parola docenti e tecnici. Seguiranno varie testimonianze di produttori.
La partecipazione al convegno è gratuita, ma è necessario prenotare presso Friuli VG dei Sapori. Dalle 8 alle 13, dal lunedì al venerdì: 0432.538752, mail: info@friuliviadeisapori.it.
Ufficio Stampa: AGORA’ di Marina Tagliaferri - tel: +39 0481.62385 - agora@studio-agora.it 

Venerdì 23 ottobre
Milano
– Showroom Boffi – via Solferino 11 – ore 18.30
Dolcemente EXPO”, il sesto ed ultimo appuntamento organizzato da San Patrignano in occasione di Expo. L’evento vedrà a battesimo un nuovo panettone al cioccolato ideato dai ragazzi del laboratorio arte bianca e pasticceria della comunità insieme a Manuel Ferrari, pastry chef de Grand Hotel Villa Serbelloni di Bellagio, sul Lago di Como, miglior pasticcere dell’anno secondo la Guida dell’Espresso 2015.
Info e accrediti: San Patrignano Comunicazione – Federica Luppi - fluppi@sanpatrignano.org - Tel. +39 0541 362111 - www.sanpatrignano.org

Sabato 24 ottobre
Cornuda (TV)
- Tipoteca Italiana – ore 14.30
Un colloquio-dibattito aperto al pubblico dedicato a tutti coloro che operano nella filiera del pane: dai campi alla panificazione, con particolare accento soprattutto sul recupero di pani tradizionali, sulle varietà antiche di grano e sulla consapevolezza della qualità degli alimenti.
Ufficio Stampa: Serena Comunicazione - Mail: info@serenacomunicazione.com - T. +39 0422 231169


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