ASA Associazione Stampa Agroalimentare


Newsletter 392
/ 21.09.2015



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500 milioni di aiuti per settori latte e carne

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che il Consiglio dei Ministri dell'Agricoltura dell'Unione Europea, nella riunione informale che si è svolta in Lussemburgo, ha approvato la proposta di intervento della Commissione da 500 milioni di euro per i settori del latte e delle carni. 
Sono stati confermati gli aiuti diretti per le imprese, lo stoccaggio privato dei formaggi e delle carni, la promozione straordinaria per i due settori sul mercato interno e nei Paesi terzi. Per l'Italia l'intervento prevede risorse per oltre 28 milioni di euro, in aumento rispetto al 2009 quando furono 23 milioni, di cui 25 per gli aiuti diretti, insieme a una quota per lo stoccaggio dei formaggi che può arrivare a quasi 50 mila tonnellate. Per le carni suine saranno aumentati i prezzi di stoccaggio e sono stati ampliati i prodotti ammessi, compresi i tagli del cosiddetto 'quinto quarto'. La Commissione autorizzerà anche l'anticipo fino al 70% del pagamento degli aiuti diretti a partire dal 16 ottobre, con semplificazione delle procedure come richiesto anche dall'Italia. Confermate anche le misure di medio lungo periodo, in particolare la creazione di Gruppo di alto livello per un rafforzamento del monitoraggio del mercato del latte e delle carni. Gli Stati membri hanno condiviso anche l'impegno della Commissione di coinvolgere l'Autorità per la concorrenza europea sulla catena alimentare, in particolare sulla problematica del prezzo alla produzione e al consumo.
"Servono azioni incisive - ha dichiarato il Ministro Maurizio Martina - per tutelare il reddito degli allevatori e per questo abbiamo chiesto alla Commissione di intervenire con urgenza e con misure semplici e flessibili. Le nuove risorse messe a disposizione sono utili per rispondere alle esigenze di liquidità delle imprese e si vanno ad aggiungere al nostro pacchetto latte da 120 milioni di euro. Un primo passo che vogliamo concretizzare con le decisioni operative a livello nazionale, sulle quali siamo già al lavoro. Il nostro lavoro quotidiano per soluzioni operative a favore dei nostri produttori continua e per questo abbiamo voluto fissare un nuovo incontro con Spagna, Francia e Portogallo per il 24 ottobre in Italia".
"Abbiamo chiesto garanzie - ha affermato il Vice Ministro Andrea Olivero presente a Lussemburgo - per una filiera strategica come quella zootecnica, trovando finalmente nella Commissione europea risposte concrete. Lo stoccaggio privato dei formaggi rappresenta per noi uno strumento importante e che vogliamo ulteriormente rafforzare, anche grazie all'elasticità prevista dalla Commissione nella gestione delle quote assegnate. Insieme a Spagna e Francia, chiediamo di continuare il monitoraggio del settore lattiero per aggiornare le misure del pacchetto alle eventuali necessità che dovessero emergere. È importante lavorare anche sul lungo periodo e credo che sia davvero necessario un intervento dell'autorità sulla concorrenza contro le pratiche sleali sul mercato a livello europeo".
www.policheagricole.it




L’agricoltura italiana è la più green d’Europa

L’agricoltura italiana è diventata la più green d’Europa con il maggior numero di certificazioni alimentari a livello comunitario per prodotti a denominazione di origine Dop/Igp che salvaguardano tradizione e biodiversità, la leadership nel numero di imprese che coltivano biologico, la più vasta rete di aziende agricole e mercati di vendita a chilometri zero che non devono percorrere lunghe distanza con mezzi di trasporto inquinanti, ma anche la minor incidenza di prodotti agroalimentari con residui chimici fuori norma e la decisione di non coltivare organismi geneticamente modificati come avviene in 23 Paesi sui 28 dell’Unione Europea. E’ quanto è emerso alla Giornata dell’Agricoltura italiana organizzata da Coldiretti ad Expo con la partecipazione di decine di migliaia di agricoltori provenienti da tutte le regioni guidati dal Presidente nazionale Roberto Moncalvo alla presenza del presidente del Consiglio Matteo Renzi. 
L’Italia è l’unico Paese - sottolinea la Coldiretti - che può vantare 272 prodotti a denominazione di origine (Dop/Igp) superiori a quelle registrate dalla Francia, oltre ventimila agriturismi ma è anche al vertice della sicurezza alimentare mondiale con il minor numero di prodotti agroalimentari con residui chimici irregolari (0,4%), quota inferiore di quasi 4 volte rispetto alla media europea (1,4%) e di quasi 20 volte quella dei prodotti extracomunitari (7,5%). Ma l’Italia è anche il Paese con le regole produttive più rigorose nelle caratteristiche dei prodotti alimentari, dal divieto di produrre pasta con grano tenero a quello di utilizzare la polvere di latte nei formaggi fino al divieto di aggiungere zucchero nel vino che non valgono in altri Paesi dell’Unione Europea, dove si assiste ad un crescendo di diktat alimentari finalizzati a surrogati, sottoprodotti e aromi vari che snaturano l’identità degli alimenti.
 E sul territorio nazionale c’è anche il maggior numero di agricoltori biologici a livello europeo. Secondo un’analisi Coldiretti su dati Sinab, il nostro Paese conta 49.070 imprese biologiche, in aumento del 12% rispetto all’anno precedente, mentre cresce anche la superficie coltivata, salita a quasi 1,4 milioni di ettari (+5%). Le aziende bio italiane sono il 17% di quelle europee, una percentuale che ci rende campioni continentali del settore, seguiti dalla Spagna (30.462 imprese, 12% dell’Ue) e Polonia (25.944, 10% di quelle europee).
 Il modello produttivo dell’agricoltura italiana è campione anche nella produzione di valore aggiunto. Il valore aggiunto per ettaro realizzato dal settore è – sottolinea la Coldiretti - più del doppio della media UE-27, il triplo del Regno Unito, il doppio di Spagna e Germania, e il 70% in più dei cugini francesi. Non solo: siamo i primi anche in termini di occupazione, con 7,3 addetti per cento ettari a fronte di una media Ue di 6,6 (elaborazione su dati Commissione Europea).
 La rete di vendita diretta degli agricoltori di Campagna Amica ha quasi diecimila riferimenti dove acquistare lungo tutta la Penisola prodotti alimentari a chilometri zero con una azione di sostegno alle realtà territoriali e un impegno contro l’inquinamento ambientale per i trasporti che non ha eguali negli altri Paesi dell’Unione e nel mondo. Un percorso reso possibile – sottolinea la Coldiretti - dal grande sforzo di rinnovamento dell’agricoltura italiana dove una impresa su tre è nata negli ultimi dieci anni con una decisa tendenza alla multifunzionalità, dalla trasformazione aziendale dei prodotti alla vendita diretta, dalle fattorie didattiche agli agriasilo, ma anche le attività ricreative come la cura dell’orto e i corsi di cucina in campagna, l’agricoltura sociale per l’inserimento di disabili, detenuti e tossicodipendenti, la sistemazione di parchi, giardini, strade e la cura del paesaggio o la produzione di energie rinnovabili. 
 "Il successo dell'agricoltura italiana sta nella sua sostenibilità e nella sua bellezza che derivano da straordinarie qualità, varietà, distintività e articolazione sul territorio che non hanno uguali al mondo”, ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che “si tratta di un risultato che è figlio di cura, di equilibrio, di tradizione e di innovazione, di buon lavoro, di rispetto, i quali rendono il Made in Italy a tavola esclusivo,  quindi ‘prezioso’ e quindi vendibile su tutti i mercati della terra”. “Se siamo ai vertici mondiali per la produzione biologica – ha continuato Moncalvo - se progressivamente  abbiamo scalato addirittura il ranking nella produzione di “caviale”, se la nostra rete di mercati in vendita diretta è la più estesa in Europa, se l’agricoltura giovane italiana è la più numerosa e più innovativa d’Europa, se i nostri formaggi e i nostri vini sono i più ricercati (e imitati) è perché in questi anni abbiamo costantemente ‘mantenuto’ e ‘innovato’” per garantire competitività al settore agroalimentare che rappresenta il 15 per cento del Pil nazionale, con un valore complessivo di 250 miliardi di euro di fatturato alimentato da 1,6 milioni di aziende agricole.
www.coldiretti.it



Crescono gli assunti nelle campagne del Sud, via a nuovi progetti di filiera

E’ l’agricoltura del Mezzogiorno a far segnare il maggior tasso di crescita nelle assunzioni nel 2015 con un aumento record dell’11 per cento dei lavoratori dipendenti che sale addirittura al 31 per cento se si considerano le sole donne. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti relativa ai dati Istat sul secondo trimestre dell’anno, resa nota in occasione della Giornata dell’Agricoltura italiana ad Expo con la partecipazione di decine di migliaia di agricoltori provenienti da tutte le regioni guidati dal Presidente nazionale Roberto Moncalvo alla presenza del premier Matteo Renzi.

A livello generale gli occupati dipendenti nelle campagne italiane aumentano del 5 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, il quintuplo rispetto alla media italiana. A trainare la crescita è il risultato fatto registrare nel Mezzogiorno, con un balzo in avanti dell’11 per cento, ma anche l’aumento delle lavoratrici nei campi, considerato l’incremento del 10 per cento delle assunzioni di donne in agricoltura registrato nello spazio di dodici mesi, contro una crescita del 3 per cento dei lavoratori maschi. Un trend che si accompagna alla crescita dell’agricoltura rosa, con quasi una azienda su tre (28,9 per cento) che è oggi a conduzione femminile, con un impatto importante sul profondo rinnovamento del settore.

Tra gli occupati, dipendenti e indipendenti, è boom anche tra i giovani sotto i 35 anni, con un incremento del 10 per cento che sale al 21 per cento se si considerano i soli giovani del Sud. La dimostrazione del fatto che l’agricoltura è oggi capace di offrire prospettive di lavoro sia a chi vuole intraprendere con idee innovative sia a chi vuole trovare una occupazione anche temporanea. Basti ricordare che più di due giovani italiani su tre (68 per cento) sognano di lavorare d’estate in campagna, partecipando alla raccolta della frutta o alla vendemmia, secondo un sondaggio Coldiretti/Ixe’.

Ma la crescita degli occupati dipendenti regolari nel Mezzogiorno rappresenta anche il miglior antidoto contro il problema del caporalato, che colpisce spesso la componente più debole dei lavoratori agricoli. “Serve – sottolinea il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo -  una grande azione di responsabilizzazione di tutta filiera, dal campo alla tavola, per garantire che dietro tutti gli alimenti, italiani e stranieri, in vendita sugli scaffali, ci sia un percorso di qualità che riguarda l’ambiente, la salute ed il lavoro, con una equa distribuzione del valore. E questo non è possibile se i pomodori nei campi sono sottopagati a 8 centesimi al chilo e le arance ancora di meno”.

Su questo sta lavorando l’Osservatorio sulla criminalità nell’agroalimentare guidato da Gian Carlo Caselli che la Coldiretti ha promosso e sostenuto. Le stesse iniziative annunciate dal Governo per debellare il fenomeno - precisa Moncalvo - sono un vero punto di svolta insieme all’impegno avviato con la rete del lavoro agricolo di qualità.

“Le campagne possono offrire prospettive di lavoro sia per chi vuole intraprendere con idee innovative che per chi vuole trovare una occupazione anche temporanea ed è anche per questo che noi non possiamo tollerare oltre forme di lavoro, come il caporalato, che fanno retrocedere il Paese agli inizi del 900 e poco importa quanto siano isolate”, ha dichiarato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che “contro quel tipo di sfruttamento si sono battuti i nostri bisnonni e i nostri nonni, portando a casa conquiste di civiltà del lavoro che sono diventate universali”.

Una necessità per tutelare la componente più sana dell’imprenditoria che rappresenta la stragrande maggioranza, come dimostra l’“esercito” di 322mila occupati stranieri assunti regolarmente che assicurano la sopravvivenza di molti distretti produttivi di eccellenza del Made in Italy, dalle stalle del nord dove si munge il latte per il Parmigiano Reggiano alla raccolta delle mele della Val di Non, dal pomodoro del meridione alle grandi uve del Piemonte. Oggi sono immigrati quasi un quarto dei lavoratori regolari nelle campagne italiane.

Ma il rilancio del Sud passa anche –dalla capacità di riuscire finalmente a sfruttare le risorse inutilizzate del Meridione, o meglio il Capitale inagito, come lo ha definito l’ultimo Rapporto Censis sulla situazione del Paese. E’ per questo che, proprio in occasione della Giornata nazionale dell’agricoltura, la Coldiretti ha presentato una serie di progetti che sta sviluppando insieme ai principali gruppi industriali e bancari d’Italia.

Progetti che realizzano nuovi e moderni strumenti di gestione delle relazioni contrattuali lungo le filiere, che vogliono rappresentare un modello di coimprenditorialità, di sostenibilità economica, ambientale e del lavoro, dove al produttore agricolo è assicurata la giusta remunerazione, così come al lavoratore, nel rispetto dell’ambiente e del consumatore. Partendo per ora dalle filiere dell’olio d’oliva, della carne bovina e suina, del grano duro, del tabacco si stanno costruendo accordi di filiera e di coimprenditorialità per riorganizzarle e renderle motore di sviluppo nel Sud Italia e di nuove opportunità per i tanti giovani del Sud che sono rimasti nei loro paesi, ma anche per coloro che sono stati costretti ad abbandonarli.

I progetti agiranno su tutti gli aspetti economici a disposizione dei territori e degli agricoltori, dalla fornitura di mezzi tecnici per la produzione e la gestione del rischio attraverso la riorganizzazione dei Consorzi Agrari, il supporto all’export agro-alimentare per mezzo di FAI international, un migliore accesso al credito con CreditAgri Italia, sino al recupero dei siti inquinati destinandoli a produzioni no food.

“Con questi progetti contiamo di accelerare un processo di crescita per l’agricoltura del Sud, di cui si vedono già alcuni segni”, ha concluso il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo nel sottolineare che “la ri-partenza nel Sud e nelle isole, non ha i caratteri (come è accaduto in passato) dell’assistenza o dell’intervento statale, ma si nutre di Sud stesso, di impresa spesso giovane e vocata all’internazionalità”.

www.ilpuntocoldiretti.it




Reintroduzione dell'indicazione obbligatoria dello stabilimento

Viene considerata positivo l'approvazione, all'interno dello schema del disegno di legge di delegazione europea, della reintroduzione in etichetta dell'indicazione obbligatoria della sede dello stabilimento di produzione o confezionamento per i prodotti alimentari destinati al mercato italiano. Lo sostiene Agrinsieme, il coordinamento di Cia, Confagricoltura, Copagri e Alleanza delle Cooperative agroalimentari, definendo la decisione del Governo come un passo in avanti verso quella massima trasparenza dell'informazione, che deve caratterizzare la commercializzazione di tutti i prodotti alimentari.

Il nostro Paese deve imporsi in Europa per ottenere il via libera all'introduzione di questa specifica indicazione in etichetta, al fine di rendere i controlli su tutti i prodotti alimentari più efficaci a garanzia della concorrenza e dei consumatori. 

L'auspicio ora -osserva Agrinsieme- è che l'iter legislativo sia celere, che appunto l'Ue non ponga ostacoli tali da rendere inapplicabile la norma nazionale e che, in tema di informazione trasparente, si giunga presto a una disposizione comunitaria che renda obbligatoria in etichetta anche l'indicazione dell'origine della materia prima.

www.cia.it




Cresce l'export del made in Italy biologico

“Cresce l’export di prodotti biologici italiani, dimostrando l’importanza che ha questa eccellenza del made in Italy verso l’estero”. Lo sottolinea Confagricoltura in occasione del “Sana”, il Salone internazionale del biologico e del naturale che si è chiuso a Bologna.
Sulla base dei dati dello studio di Sinab, Ismea e Nomisma nel 2014 le vendite di prodotti agroalimentari italiani certificati bio ammontano a 1,4 miliardi di euro e rappresentano il 4% dell’export agroalimentare italiano. Forte è la propensione all’export agroalimentare delle imprese del bio: il fatturato che raggiunge i mercati internazionali rappresenta il 24% (a fronte del 18% registrato dalle imprese agroalimentari italiane nel complesso).
Le aziende bio – ricorda Confagricoltura in base ai dati diffusi in occasione del Sana -  sono sempre più proiettate verso i mercati esteri e oltre il 74% di esse è presente sui mercati internazionali da oltre 5 anni. I principali mercati sono la Germania (24%) la Francia (20%) e i Paesi del Nord Europa in generale. Il primo mercato extra UE è quello degli USA (+4%). La frutta e la verdura fresca rappresentano i primi prodotti di esportazione (+20%) seguiti dalle bevande vegetali (+16%).
Secondo i dati Nomisma la propensione a cercare mercati di sbocco all’estero crescerà  nei prossimi anni. Infatti, ben il 57% delle aziende bio italiane manifesta l’intenzione di farlo e si sta attrezzando; quasi 8 su 10 aziende prevedono un incremento del fatturato estero a marchio biologico nei prossimi tre anni.
“Quello del bio è un settore in netta espansione e che rappresenta un sicuro reddito per le aziende agricole e un impatto positivo per l’ambiente. Un settore che Confagricoltura rappresenta per la gran parte con oltre il 42% degli ettari coltivati”.

www.confagricoltura.it




Vino e ricette, un libro dalla scuola alberghiera

Tre allieve della scuola professionale alberghiera di lingua tedesca Kaiserhof hanno presentato il loro libro che è frutto del lavoro di preparazione alla maturità. Le tre, diplomatesi nel giugno scorso, hanno messo in pratica la riforma scolastica che punta ad un progetto concreto. Il libro si intitola "Das Weinkochbuch des Burggrafenamtes" (Ricette con il vino del Burgraviato), è stampato (per ora) in poche decine di copie ma la speranza, delle autrici e della scuola, è che si trovi un editore disposto a curare una pubblicazione più ampia. Due delle tre autrici - Simone Aichner ed Angela Gross - hanno spiegato i contenuti del libro. La terza, Lena Plattner, non ha preso parte alla presentazione in quanto ha già trovato un posto di lavoro da cui, ieri, non poteva assentarsi.
Precedute da un breve intervento di Walter Mitterhofer, insegnante presso la scuola e sindaco di Marlengo (che ha fornito la preziosa opera di collaborazione per la pubblicazione) e dell'insegnante Claudio Calabrese, Angela Gross e Simone Aichner hanno illustrato il loro lavoro ed il contenuto del libro. Da quali bicchieri si usano a seconda del tipo di vino che si serve a tavola, ai vini che vengono prodotti nel Burgraviato; il volume è ricco anche di ricette (tutte a base di vino) grazie anche alla collaborazione dello chef Heinrich Gasteiger oltre ad un ricco registro alfabetico in cui sono elencate la varie pietanze tutte a base di vino.
e.d. - http://altoadige.gelocal.it






CONFERENZE STAMPA

Martedì 22 settembre
Avellino – Circolo della Stampa – Corso Umberto I – ore 10.30
Presentazione della "Festa del Vino. Montemarano salotto dei vini buoni", evento dedicato alla celebrazione del vino Aglianico e all'inaugurazione dell'Eco - Museo del Vino, ospitato all'interno del restaurato Palazzo-Castello Medievale.
Ufficio Stampa: Simone Ottaiano, Ufficio Stampa SEMA - ufficiostampa2@studiosema.it - cell.: 3336596385 -

Martedì 22 settembre
Milano – Sala Pirelli Consiglio Regionale della Lombardia – via Fabio Filzi 22 – ore 14.30
Sicurezza alimentare e impatto mediatico. Esperienze tra Giappone e Italia”. A distanza di 4 anni dal disastro di Fukushima, l’obiettivo della conferenza è di esaminare la percezione del consumatore in termini di sicurezza alimentare, come viene condizionata e come può cambiare, tema strettamente collegato alla fiducia del consumatore. Sarà l’occasione per parlare di sicurezza alimentare in modo approfondito ed esaminare le similitudini tra l’approccio giapponese e quello italiano.
E’ richiesto l’accredito.
Ufficio Stampa: chiara.bassani@rock-communications.it


EVENTI E MANIFESTAZIONI

Lunedì 21 settembre
Napoli
– Palazzo Caracciolo – via Carbonara 112 – ore 11.30
Presentazione della Guida Gambero Rosso Pizzerie d’Italia 2016. La cerimonia di premiazione prende il via con l’assegnazione dei Tre Spicchi alle migliori pizzerie d’Italia e la consegna dei premi speciali. A seguire degustazione di pizze abbinate al Bardolino DOC Chiaretto, grazie alla partecipazione del Consorzio di Tutela Vino Bardolino DOC.
E’ richiesto l’accredito.
Ufficio Stampa Città del Gusto Napoli
: MG Logos - comunicazione@mglogos.it - Tel 06 45491984

Martedì 22 settembre
Lodi
– Parco Tecnologico Padano – via Einstein – Loc. Cascina Codazza – ore 9.30
Convegno “La nutraceutica: la via colorata per la salute”, organizzato da Confagricoltura e Accademia Nazionale dell’Agricoltura, nel programma degli ”Appuntamenti con la sostenibilità” che l’Organizzazione agricola promuove in occasione di Expo 2015. Protagonisti del convegno gli alimenti-farmaco, ovvero quelli che associano componenti nutrizionali alle proprietà curative di principi attivi naturali.
E’ richiesto l’accredito.
Info
: tel. 0371 4662200 – info@demofield.it - www.demofield.it

Martedì 22 settembre
Milano – Sede Istituto Zooprofilattico Sperimentale – via Celoria 12 – ore 9.30
Convegno “Le nuove sfide della sicurezza alimentare: gestire il rischio microbiologico lungo
la filiera in un mercato globalizzato
” dedicato alla Sicurezza delle Filiera alimentare, organizzato da bioMérieux Italia S.p.A. e dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e Emilia Romagna. Il convegno sarà l'occasione per aggiornarsi sulle nuove opportunità per garantire la qualità lungo la filiera e per saperne di più sui rischi emergenti e ri-emergenti. 
La partecipazione al convegno è gratuita. Il numero di posti è limitato e le iscrizioni saranno accettate in base alla disponibilità di posti. 
Info e iscrizioni: bioMérieux Italia, Segreteria Vendite e Marketing, Tel. 055 6449.919, e-mail: marina.manco@biomerieux.com - www.biomerieux.it - www.izsler.it

Martedì 22 settembre
Cesena
– Cesena Expo Centre, Sala Europa – ore 10
Primo Forum Internazionale della filiera ortofrutta, organizzato da Macfrut in collaborazione con Agroter e CSO. Un appuntamento a livello europeo che, per la prima volta, mette in luce le valenze innovative dell'intera filiera ortofrutta dalla produzione, alle tecnologie, al packaging, alla logistica, alla distribuzione. Il programma del Forum prevede, con una formula di presentazione veloce e ricca di descrizioni ad immagini e video, tre sessioni su  temi fondamentali della innovazione della filiera ortofrutta.
Iscrizione on line obbligatoria su www.macfrut.it
Info
: CSO Soc. Coop., Tel +39 0532.904511 - cinzia.zanella@csoservizi.com

Martedì 22 settembre
Milano
– Conference Hall di Pavia e Ansaldo – via del Lauro 7 – ore 9.30
Seminario “Italia – Eurasia: il dialogo. Come il vino italiano può accedere ai mercati dell’Unione Economica Eurasiatica”. Focus su modalità e chiavi di accesso al mercato eurasiatico con consigli e testimonianze dirette di importatori, operatori e istituzioni della comunità economica dell’Eurasia. Al termine del seminario (9.30-12.00) incontri con operatori (12.00-13.00).
Ufficio stampa Business Strategies: interCOM - Marta De Carli (press@agenziaintercom.it; 345.4848542) – Simone Velasco (simovela@gmail.com; 339.5818511).

Martedì 22 settembre
Milano
– sede Touring Club Italiano – Corso Italia 10 – ore 18.30
Presentazione del progetto “Il gusto di stare bene. Piacere e benessere nel rapporto tra uomo e cibo” realizzato dalla Fondazione ProADAMO in collaborazione con l’Unione Ristoranti del Buon Ricordo e il Touring Club Italiano. Presenti all’evento medici Oncologi, Psicologi e Specialisti in alimentazione, a fianco di alcuni Chef dell’Unione Ristoranti del Buon Ricordo. I ristoranti del Buon Ricordo man mano proporranno, a fianco dei loro tradizionali menù, il ‘’Menù della salute’’ a sostegno della campagna di sensibilizzazione.
Durante la serata verrà presentato il libro “Ci vediamo a cena”, realizzato dalla Fondazione in collaborazione con ICANS - Il Centro Internazionale per lo Studio della Composizione Corporea.
La serata è aperta al pubblico.
Info:
Fondazione Pro ADAMO, Barbara Bargna, info@barbarabargna.it, Tel +39.3356844769 - Unione Ristoranti Buon Ricordo, Marina Tagliaferri, agora@studio-agora.it , Tel. + 39 0481 62385

Venerdì 25 settembre
Valmontone (RM)
– Rainbow MagicLand, via della Pace – ore 11
Anteprima Eurochocolate, la manifestazione che si concluderà il 27 settembre. Sono previsti inoltre un Chocotour e una Master Call di Cake Design con l’esperta Marilù Giarè della Cake Academy.
E’ richiesto l’accredito.
Ufficio Stampa
Eurochocolate: tel 075 5003848 ext. 888 – ufficiostampa@eurochocolate.com


 

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