ASA Associazione Stampa Agroalimentare


Newsletter 391
/ 14.09.2015



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Etichetta: via libera a delega per reintroduzione obbligo indicazione dello stabilimento

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che il Consiglio dei Ministri ha approvato lo schema di disegno di legge di delegazione europea che all'art.4 contiene la delega per la reintroduzione nel nostro ordinamento dell'indicazione obbligatoria della sede dello stabilimento di produzione o confezionamento per i prodotti alimentari e per l'adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento n. 1169/2011 in materia di etichettatura.
L'obbligo di indicazione della sede dello stabilimento riguarderà gli alimenti prodotti in Italia e destinati al mercato italiano. Allo stesso tempo partirà a breve la notifica della norma alle autorità europee per la preventiva autorizzazione. L'Italia insisterà sulla legittimità dell'intervento in applicazione di quanto previsto dall'articolo 38 del regolamento n. 1169/2011, motivandola in particolare con ragioni di più efficace tutela della salute dei consumatori.
"Quello di oggi - ha dichiarato il Ministro Maurizio Martina - è un passo importante che conferma la volontà del Governo di dare indicazioni chiare e trasparenti al consumatore sullo stabilimento di produzione degli alimenti. Diamo una risposta anche alle tantissime aziende che hanno chiesto questa norma e hanno continuato in questi mesi a dichiarare lo stabilimento di produzione nelle loro etichette. Non ci fermiamo qui, porteremo avanti la nostra battaglia anche in Europa, perché l'etichettatura sia sempre più completa, a partire dall'indicazione dell'origine degli alimenti. Per noi si tratta di un punto cruciale, perché la valorizzazione della distintività del modello agroalimentare italiano passa anche da qui. Lo scorso anno per la prima volta il Governo ha chiamato i cittadini a esprimersi ufficialmente su questa materia, attraverso una consultazione pubblica online. Il 90% dei 26 mila italiani che hanno risposto ha detto che vuole leggere la provenienza chiaramente indicata sui prodotti che consuma".
Il CdM ha anche approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo recante disposizioni sanzionatorie per la violazione del regolamento (UE) n. 29/2012 della commissione, del 13 gennaio 2012, relativo alle norme di commercializzazione dell'olio d'oliva e del regolamento (CEE) n. 2568/91 relativo alle caratteristiche degli oli d'oliva e degli oli di sansa d'oliva, nonché ai metodi ad essi attinenti. Nello specifico con l'intervento, che si affianca a quello già realizzato con la legge 9 del 14 gennaio 2013, sono state inserite le sanzioni riguardanti l'indicazione obbligatoria  dell'origine, nonché quelle relative alla leggibilità delle informazioni in etichetta (origine e denominazione di vendita). 

www.politicheagricole.it



Con trucchi UE ingredienti stranieri in 1 piatto su 3

Contiene materie prime straniere circa un terzo (33 per cento) della produzione complessiva dei prodotti agroalimentari venduti in Italia ed esportati con il marchio Made in Italy, all’insaputa dei consumatori e a danno delle aziende agricole. E’ quanto emerge dal dossier presentato dalla Coldiretti al valico del Brennero dove continua la mobilitazione di migliaia di agricoltori che sono stati raggiunti dal Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina, reduce dal Consiglio dei Ministri agricoli a Bruxelles. “Il flusso ininterrotto di prodotti agricoli che ogni giorno dall’estero attraversano le frontiere serve a riempiere barattoli, scatole e bottiglie da vendere sul mercato come Made in Italy”, denuncia il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che “gli inganni del finto Made in Italy sugli scaffali riguardano due prosciutti su tre venduti come italiani, ma provenienti da maiali allevati all'estero, ma anche tre cartoni di latte a lunga conservazione su quattro che sono stranieri senza indicazione in etichetta, oltre un terzo della pasta ottenuta da grano che non è stato coltivato in Italia all'insaputa dei consumatori, e la metà delle mozzarelle che sono fatte con latte o addirittura cagliate straniere”. La presenza di ingredienti stranieri nei prodotti alimentari realizzati in Italia è dovuta alla ricerca sul mercato mondiale di materie prime di minor qualità pur di risparmiare, dal concentrato di pomodoro cinese all’olio di oliva tunisino, dal riso vietnamita al miele cinese, offerte spesso a prezzi bassi per il dumping sociale e ambientale. Un trend che mette a rischio – denuncia la Coldiretti – un’agricoltura italiana che è diventata la più green d’Europa con il maggior numero di certificazioni alimentari a livello comunitario per prodotti a denominazione di origine Dop/Igp che salvaguardano tradizione e biodiversità, la leadership nel numero di imprese che coltivano biologico, ma anche la minor incidenza di prodotti agroalimentari con residui chimici fuori norma e la decisione di non coltivare organismi geneticamente modificati. L’Italia conquista, infatti, il primato in Europa e nel mondo della sicurezza alimentare mondiale con il minor numero di prodotti agroalimentari con residui chimici irregolari (0,4%), quota inferiore di quasi 4 volte rispetto alla media europea (1.4%) e di quasi 20 volte quella dei prodotti extracomunitari (7.5%). Ma l’Italia è anche il Paese con le regole produttive più rigorose nelle caratteristiche dei prodotti alimentari, dal divieto di produrre pasta con grano tenero a quello di utilizzare la polvere di latte nei formaggi fino al divieto di aggiungere zucchero nel vino che non valgono in altri paesi dell’Unione Europea, dove si assiste ad un crescendo di diktat alimentari finalizzati a surrogati, sottoprodotti e aromi vari che snaturano l’identità degli alimenti. L’Unione Europea consente per alcune categorie di carne la possibilità - continua la Coldiretti - di non indicare l’aggiunta d’acqua fino al 5 per cento, ma per alcuni prodotti (wurstel, mortadella) tale indicazione può essere addirittura elusa e potrebbero essere esclusi dagli obblighi di indicazione della quantità d’acqua, mentre in tutta Europa circolano liberamente imitazioni low cost del Parmigiano Reggiano e del Grana Padano, i cosiddetti “similgrana”, realizzate fuori dall’Italia senza alcuna indicazione della provenienza e con nomi di fantasia che ingannano i consumatori sulla reale origine. Sulle bottiglie di extravergine ottenute da olive straniere in vendita nei supermercati è quasi impossibile, nella stragrande maggioranza dei casi, leggere le scritte “miscele di oli di oliva comunitari”, “miscele di oli di oliva non comunitari” o “miscele di oli di oliva comunitari e non comunitari” previste dalla normativa comunitaria per far conoscere la provenienza delle olive ai consumatori. Storica poi l’imposizione all’Italia dell’Unione di aprire i propri mercati anche al cioccolato ottenuto con l’aggiunta di grassi vegetali diversi dal burro di cacao mentre è agghiacciante - sostiene la Coldiretti - la libera vendita di pseudo vino ottenuto da polveri miracolose contenute in wine-kit che promettono in pochi giorni di ottenere le etichette più prestigiose con la semplice aggiunta di acqua. Quasi la metà della spesa - conclude la Coldiretti - è anonima per colpa della contraddittoria normativa comunitaria che obbliga a indicare la provenienza nelle etichette per la carne bovina, ma non per i prosciutti, per l’ortofrutta fresca ma non per quella trasformata, per le uova ma non per i formaggi, per il miele ma non per il latte.

www.coldiretti.it



Coldiretti, blitz a Bruxelles con la polvere di latte 

Sacchi di polvere di latte, cagliate, imitazioni di prodotti italiani tipici sono consegnati dai giovani agricoltori della Coldiretti a Bruxelles all’Ambasciatore Stefano Sannino della Rappresentanza Permanente d'Italia presso l'Unione Europea a Rue du Marteau, dove è intervenuto il Presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo insieme al Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina in occasione del vertice straordinario dei Ministri europei dell'Agricoltura per protestare contro i traffici di una Europa che chiude le frontiere ai profughi e le spalanca alle schifezze.

Il messaggio dei giovani della Coldiretti per le autorità comunitarie e chiaro: stop alle politiche europee che favoriscono gli inganni a tavola e snaturano le caratteristiche e la qualità dei prodotti alimentari. Una provocazione che si è svolta contestualmente all’invasione del valico del Brennero da parte di migliaia di agricoltori della Coldiretti provenienti dalle diverse Regioni per denunciare gli effetti dei ritardi e delle omissioni dell’Unione Europea che favoriscono le speculazioni provocando l’abbandono delle campagne con effetti irreversibili sull’occupazione, sull’economia e sull’ambiente.

Il 29 settembre scadrà l’“ultimatum” fissato dalla Commissione Europea sulla richiesta all’Italia di porre fine al divieto di detenzione e utilizzo di latte in polvere, latte concentrato e latte ricostituito per la fabbricazione di prodotti lattiero caseari previsto storicamente dalla legge nazionale. La lettera di “diffida” della Commissione Europea sull’infrazione n.4170 vuole imporre all'Italia di produrre “formaggi senza latte” ottenuti con la polvere con il rischio di far sparire 487 formaggi tradizionali censiti dalle Regioni italiane ottenuti secondo metodi mantenuti inalterati nel tempo da generazioni.

Si tratta in realtà solo dell’ultima trovata delle burocrazie dell'Unione Europea da dove sono arrivate incomprensibili decisioni sulla tavola che allontanano cittadini e imprese dall'Europa, dal vino senza uva alla carne annacquata mentre circa la metà della spesa è anonima. 

“Nell'Unione che si disinteressa e temporeggia sull’emergenza immigrati si consentono invece trucchi e inganni nel momento di fare la spesa con l’appiattimento verso il basso della qualità alimentare, anche a danno di Paesi come l’Italia che possono contare su primati qualitativi e di sicurezza alimentare", ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel denunciare “le alchimie negli ingredienti che hanno snaturato anche gli alimenti più comuni come la carne e il latte mentre ancora troppo debole è l’iniziativa comunitaria nei confronti del falso made in Italy nel mondo.

A differenza di quanto sta accadendo con le persone, per le merci il principio della libera circolazione è diventato per l’Europa un dogma da applicare senza limiti nonostante - continua Moncalvo - le situazioni di dumping economico e sociale ed i rischi per la sicurezza alimentare. Qualche cosa sta cambiando e la richiesta di trasparenza, tracciabilità ed etichettatura di origine per la quale si batte da anni la Coldiretti - conclude Moncalvo - è diventata un patrimonio comune come dimostrano la proposta alla Commissione Ue formulata dai Ministri Agricoli di Italia, Francia, Spagna e Portogallo ma anche le richieste avanzate da molti altri paesi dell’Unione.

www.coldiretti.it




Prezzi agricoli: in tre mesi perso il 4,3% del valore

Brutta battuta d'arresto per i prezzi dei prodotti venduti dagli agricoltori che negli ultimi tre mesi, rispetto a inizio anno, hanno perso il 4,3% del loro valore mentre su base tendenziale hanno ceduto l'1,2%. Lo afferma il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori, Dino Scanavino, in merito ai dati diffusi oggi dall'Istat.

Nel secondo trimestre 2015 il forte calo ha interessato la stragrande maggioranza delle produzioni agricole, con punte negative soprattutto per i prezzi dell'ortofrutta (-11%) delle colture foraggere (-9,3%) e dei i cereali (-4,3%). Ma anche se si guarda al raffronto con il 2014, nonostante la spinta dell'olio d'oliva (+47%), che però sconta i livelli produttivi dell'ultima campagna scesi ai minimi storici, la flessione è stata trasversale -segnala Scanavino-. Oltre alle foraggere (-29%) e alle patate (-12%), la contrazione è stata particolarmente marcata per la filiera zootecnica, con una perdita dei valori all'origine del 6,4% (-7% per i prodotti animali).

Una situazione allarmante -osserva il presidente della Cia- se si considera che il 2014 era stata un'annata già particolarmente difficile per effetto della crisi, con i prezzi sui campi crollati del 4%. I dati dell'Istat confermano, quindi, che le difficoltà per le aziende agricole ancora non sono alle spalle e che le proteste di questi giorni degli agricoltori provenienti da tutta Europa devono essere ascoltate.

Sono sempre di più i casi in cui le entrate derivanti dalle vendite degli agricoltori non riescono a coprire neanche i costi sostenuti per realizzarli -ricorda Scanavino-. Le difficoltà del comparto delle carni, le incertezze sul futuro per il lattiero-caseario, la crisi russo-ucraina e le sue ripercussioni sull'ortofrutta, delineano un quadro preoccupante che richiede da un lato interventi urgenti per tamponare l'emergenza, dall'altro un progetto organico di politica agraria che possa ridare certezza agli agricoltori e valorizzare il loro impegno e i loro sacrifici.

Mentre sul primo fronte, grazie anche alle proteste degli agricoltori, qualche primo segnale (da valutare alla prova dei fatti) si intravede all'orizzonte, in prospettiva resta ancora molto da fare. Se vogliamo affermare il Made in Italy agroalimentare nel mondo -conclude il presidente della Cia- il rilancio dell'agricoltura deve rappresentare uno dei principali obiettivi dell'agenda economica nazionale e comunitaria.

www.cia.it




Biologico: il 2014 ottavo anno di crescita ininterrotta


All’interno dell’eccezionale patrimonio agroalimentare italiano, l’agricoltura biologica rappresenta sempre di più un elemento di successo e la prossima edizione del “Sana”, che da oltre un quarto di secolo costituisce l’evento internazionale di riferimento per il settore, sarà una nuova opportunità da sfruttare, sia per consolidare il ruolo del biologico Made in Italy sui mercati sia per analizzare la Strategia nazionale per il settore che il Mipaaf ha messo a punto in seguito alle modifiche della normativa comunitaria. Lo afferma il presidente nazionale della Cia-Confederazione italiana agricoltori Dino Scanavino, a quattro giorni dell’inaugurazione della 27° edizione del Salone Internazionale del Biologico e del Naturale che si terrà a Bologna da sabato 12 settembre. Il “bio” è un comparto in crescita costante che oggi, con oltre 55mila operatori che investono l’11% della superficie agricola nazionale (1,4 milioni di ettari), colloca l’Italia tra i principali leader internazionali del metodo biologico. Accanto alla crescita produttiva -sottolinea Scanavino- c’è anche quella “a tavola”, con le vendite di prodotti bio che aumentano ormai ininterrottamente dal 2006, dimostrando un andamento del tutto anticiclico. Se infatti nell’ultimo anno i consumi alimentari italiani si sono ridotti dello 0,2%, l’apprezzamento delle famiglie per i cibi biologici non si è arrestato, tanto che il valore della spesa bio è cresciuto dell’11%. Numeri importanti -evidenzia ancora il presidente della Cia- che premiano gli sforzi e i sacrifici degli agricoltori i quali, attraverso la produzione biologica, diventano protagonisti nei processi di valorizzazione territoriale e di conservazione e implementazione della sostenibilità ambientale. In più, la concomitanza tra il Salone del Biologico ed Expo rappresenta per gli operatori italiani un’ulteriore chance per incontrare consumatori e stringere nuove relazioni commerciali. Per tutte queste ragioni -conclude Scanavino- quest’anno la Confederazione italiana agricoltori parteciperà al “Sana” con l’allestimento di propri spazi espositivi ad hoc. Un’occasione importante per dare la possibilità alle nostre aziende di essere protagoniste con i loro prodotti, e incontrare buyer provenienti da tutto il mondo.
Alessandro Nunziati - www.improntaunika.it




Cheese, la 10/a edizione porta alle sorgenti del latte

Un'edizione che conduce 'alle sorgenti del latte', grazie al focus sulla montagna e sul ruolo degli alpeggi: Cheese 2015, manifestazione biennale organizzata da Slow Food e Città di Bra, si prepara a riaprire le sue porte nella cittadina piemontese dal 18 al 21 settembre. 
Quattro giorni dedicati alle varietà, ai sapori, alle sfumature di un mondo variegato come se ne trovano pochi in ambito alimentare. Ma anche alle storie dei giovani pastori e casari che hanno riscoperto le tradizioni dei loro avi, scegliendo di vivere e lavorare tra le vette. Il cuore della rassegna, arrivata alla decima edizione, come sempre è il Mercato dei Formaggi, dove il pubblico può lasciarsi condurre da centinaia di produttori e affinatori, italiani e stranieri, lungo gli itinerari delle forme del latte. Quindici i Paesi rappresentati, molti dei quali proposti in degustazione anche nella Gran Sala dei Formaggi, accompagnati dai 700 calici dell'Enoteca di Cheese. Ma si può scegliere anche tra i 30 microbirrifici artigianali della Piazza della Birra. 
Grande spazio viene dato alla Spagna, Paese ospite, che porta a Bra il meglio della sua tradizione lattiero casearia: più di 200 varietà, a rispecchiare la ricchezza e la diversità di un territorio che spazia dai pascoli verdeggianti delle Asturie alle lande vulcaniche delle Canarie. Una scoperta che si potrà fare a Cheese 2015, i due nuovi Presìdi Slow Food che portano a 50 le forme del latte tutelate dalla Chiocciola: i formaggi di capra orobica lombarda e lo skyr tradizionale islandese. Si diletteranno con i Presìdi anche gli ospiti della Piazza della Pizza, che quest'anno offre laboratori del gusto a tema, per preparare l'impasto perfetto e conoscere tutti i segreti della verace pizza napoletana.
A rendere ancora più gustosa la rassegna braidese penseranno le cucine di strada e - novità di quest'anno - i food truck itineranti pronti a servire specialità regionali. Al debutto anche la nuova area 'Mixology', dedicata ai cocktail con bartender e barlady a far conoscere l'alchimia del buon bere miscelato.
Infine, la formazione e la didattica, anche per i più piccoli: fa il suo esordio a Cheese uno spazio dedicato al pubblico più giovane, per imparare giocando, e la Piazza della Biodiversità, per conoscere mieli, ortaggi, legumi e formaggi d'altura, prodotti in tutto il mondo. Dalle Alpi alle Ande, passando per i Pirenei e per il Caucaso, i frutti della tradizione gastronomica montana si potranno assaporare anche nelle ricette preparate dai cuochi della rete Slow Food, in una cucina dedicata.
www.ansa.it




CONFERENZE STAMPA

Martedì 8 settembre
Rho-Pero (MI)
– EXPO Auditorium Palazzo Italia – ore 11
Incontro organizzato da Confagricoltura e Fondazione Open su “Contrabbando e contraffazione: difendiamo la filiera italiana”. Interverranno tra gli altri il Ministro Maurizio Martina e il Presidente Confagricoltura Mario Guidi.
L’accesso a EXPO è previsto alle ore 10.
E’ richiesto l’accredito.
Info
: presidenza@confagricoltura, tel. 06 6852203-207 – confagricoltura@thetriumph.com, tel. 06 35530356

Martedì 8 settembre
Milano
– Palazzo Giureconsulti, Sala Donzelli – piazza Mercanti 2 – ore 11
Conferenza Stampa “ExpoinCittà, Stato dell’Arte”. Questo appuntamento rappresenta il momento di informazione mensile sull’andamento delle attività di ExpoinCittà e di anticipazione dei principali prossimi eventi in palinsesto.
E’ richiesto l’accredito.
Info
: tel. 02 89699779 – cell. 331 3199036 – press@expoincitta.com

Venerdì 11 settembre
Erbusco (BS
) –Azienda Agricola Cà del Bosco, via Albano Zanella 13 – ore 11
Presentazione delle “Previsioni Vendemmiali 2015”. Avvalendosi dei dati reali di campagna analizzati da UIV, ISMEA e Mipaaf, verrà delineato un quadro di riferimento regione per regione relativamente ai dati vendemmiali, alle previsioni della produzione, all’export Italia, al consumo interno, alle tendenze vino per la campagna 2015/2016. Saranno presenti alcuni tra i più autorevoli rappresentanti del mondo vitivinicolo nazionale ed europeo e il Ministro Maurizio Martina.
E’ richiesto l’accredito.
Info:
Marco Barabanti, Media Relations UIV - Mob. +39 334 6954364 - Tel. +39 06 44.23.58.18 - press.unioneitalianavini@gmail.com

Venerdì 11 settembre
Rho-Pero (MI)
– EXPO Palazzo Italia (Corner Scuole - III Piano) – ore 12.30
Presentazione del progetto "La biodiversità delle produzioni agroalimentari del veneto. Focus sul settore vitivinicolo dell’area Conegliano Valdobbiadene Docg e sul settore caseario". Interverranno gli studenti della Fondazione ITS Cerletti di Conegliano. Conduce Camilla Nata, Giornalista e conduttrice Rai Uno.
E’ richiesto l’accredito presso l’ufficio stampa di Expo 2015, on line al link https://accreditation.expo2015.org/mediahome.aspx?lang=IT - info: accreditation.media@expo2015.org
Info: ufficio Stampa Marte Comunicazione di Marzia Morganti Tempestini & C - Tel 335 6130800 - Email marzia.morganti@gmail.com


CONFERENZE STAMPA

Martedì 15 settembre
Modena
– Palazzina Vigarani, Tinello Letterario – Giardini Ducali di Modena – ore 11.30
Presentazione di “Acetaie Aperte 2015”. Anteprima di Aperitivo balsamico e degustazione teatrale” 19 settembre. Programma EXPO Spazio Regione Emilia Romagna 19-31 ottobre.
E’ richiesto l’accredito entro il 14 settembre.
Ufficio Stampa
: Marte Comunicazione di Marzia Morganti Tempestini & C., Tel 335 6130800 Email, marzia.morganti@gmail.com

Mercoledì 16 settembre
Milano
– Sala del Consiglio di Palazzo Isimbardi, corso Monforte 35 – ore 9
Il Comitato Scientifico per Expo 2015 del Comune di Milano, l’Associazione Italiana delle Società Scientifiche Agrarie (AISSA) e il Touring Club Italiano organizzano una conferenza dal titolo “Il suolo frontiera di sostenibilità” per richiamare l’attenzione di cittadini e istituzioni sulla gestione sostenibile di questa risorsa. Un dibattito interdisciplinare sulle molteplici funzioni del suolo e sulla necessità di leggi per la tutela e la gestione sostenibile di una risorsa a rischio. Tra gli ospiti della conferenza ci saranno il Presidente Emerito della Corte Costituzionale, Valerio Onida, il presidente di Agrinsieme Secondo Scanavino e il Presidente di Legambiente Lombardia Damiano Di Simine. Sarà presente il sindaco di Milano Giuliano Pisapia per i saluti di apertura.
Per iscrizioni : comitatoscientifico.expo@comune.milano.it
Per ulteriori informazioni
sul Comitato Scientifico per Expo 2015 del Comune di Milano: Marta Gatti, comitatoscientifico.expo@comune.milano.it , T. +39 (0)2-88453171

Giovedì 17 settembre
Milano
– Sala Conferenze di Palazzo Morando – via Sant’Andrea 6 – ore 11
Presentazione della mostra “Gioielli di Gusto. Racconti fantastici tra ornamenti golosi”. Aperta al pubblico dal 18 settembre all’8 dicembre 2015, la mostra verrà allestita al primo piano dello storico palazzo  e saranno esposti ben  200 affascinanti pezzi d’autore, in un fantastico mix di gioiello, bijoux e accessorio moda, per una riflessione, sia seria, che surreale o fantastica, sul rapporto tra cibo e ornamento.
L’inaugurazione della mostra, su invito, è prevista alle ore 18.
Info: T. +39 02 884 65735 – 64532 - info@mostragioiellidigusto.com - c.palazzomorando@comune.milano.it - www.mostragioiellidigusto.com | www.civicheraccoltestoriche.mi.it
Ufficio Stampa: Manuela Caminada - T. + 39 02 45487544 -  + 39 3336217082 -
 manuela.caminada@gmail.com


EVENTI E MANIFESTAZIONI

Lunedì 14 settembre
Milano
– Casa degli Atellani, Vigna di Leonardo – corso Magenta 65 – ore 15.30
Il primo “Appuntamento sulla sostenibilità” dell’Organizzazione agricola organizzati in occasione di Expo da Confagricoltura. Previsti una prima sessione di interventi istituzionali e un focus dedicato alle imprese agricole ed agroalimentari che hanno concentrato la loro attenzione alla sostenibilità delle produzioni. Chiuderà l’evento una tavola rotonda che affronterà il tema delle strategie europee e nazionali, nonché dei risultati  in termini di  costi e maggiore visibilità sui mercati per le aziende che hanno scelto una strategia imprenditoriale “green”.
Ufficio Stampa Confagricoltura: Tel.:  +39 066852.410 - E-mail: immagine@confagricoltura.it - www.confagricoltura.it

Martedì 15 settembre
Milano
– EXPO Gate – via Beltrami – ore 15
Il convegno “L’evoluzione dell’accoglienza nel mondo della ristorazione”, promosso e organizzato da Associazione Professionale Cuochi Italiani, in collaborazione con apropositodime.co, FieraMilanno-Host 2015, Epam e Italian Gourmet, è parte integrante del progetto Network del gusto, il prestigioso palinsesto di iniziative organizzate in occasione di EXPO 2015. Cinque nomi di spicco per le diverse tipologie di ristorazione professionale parleranno di sala, servizio, accoglienza, comunicazione per il mondo dei ristoranti, dei locali e degli hotel.
Ingresso gratuito previo accredito con mail a: associazione@cucinaprofessionale.com
Info
: www.cucinaprofessionale.com

Venerdì 18 settembre
Rho-Pero (MI)
– EXPO 2015 - Sala Europa, Padiglione Unione Europea
Forum Dieta Mediterranea inserito dal MIPAAF all'interno della Settimana della Dieta Mediterranea coordinata dallo stesso Ministero e in programma dal 14 al 20 settembre a Expo. A questo importante appuntamento, che avrà luogo in concomitanza con la Prima Giornata Mondiale della Dieta Mediterranea fissata proprio per il 18 settembre, saranno presenti il Ministro per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali Maurizio Martina, i rappresentanti governativi dei sette paesi della Dieta Mediterranea Patrimonio UNESCO, la Commissione Nazionale UNESCO, rappresentanti di Re.C.O.Med. Rete delle Città dell’Olio di 13 paesi del Mediterraneo, scienziati, medici, economisti e giornalisti dei vari Paesi del Mediterraneo coinvolti.
Ufficio Stampa: Marte Comunicazione di Marzia Morganti Tempestini & C., Tel 335 6130800 Email, marzia.morganti@gmail.com

Venerdì 18 settembre
Bra (CN
) – Palco in piazza Caduti per la Libertà – ore 10.30
Inaugurazione della decima edizione di “Cheese – Le forme del Latte”. Intervengono: Bruna Sibille, sindaco Città di Bra; Sergio Chiamparino, presidente Regione Piemonte; Maurizio Martina, ministro Politiche Agricole, Alimentari e Forestali; Carlo Petrini, presidente Slow Food. Durante la cerimonia saranno consegnati i premi di Resistenza Casearia a pastori e casari artigiani che continuano a produrre formaggi rispettando naturalità, tradizione, gusto.
A seguire, taglio del nastro in piazza XX Settembre.
In caso di maltempo la Cerimonia si terrà presso il Teatro Politeama Boglione, in piazza Carlo Alberto.
Ufficio Stampa Cheese
: Slow Food: Valter Musso – Elisa Virgillito, +39 0172 419615-666, v.musso@slowfood.it - e.virgillito@slowfood.it - Città di Bra: Raffaele Grillo – Elena Martini +39 0172 438278, urp@comune.bra.cn.it

Venerdì 18 settembre
Milano
– Casa Abruzzo – via Fiori Chiari 9 – ore 17
L’universale messaggio di Papa Celestino V dall’Aquila all’Expo con “Il Perdono nutre il Mondo”, incontro organizzato per celebrare i primi 30 anni di attività dalla One Group Edizioni, dedicata alla diffusione del lascito di Papa Celestino V e alla conoscenza del più antico Giubileo della storia che si celebra all’Aquila, e come contributo a sostegno della candidatura della Perdonanza Celestiniana al riconoscimento Unesco.
Verrà presentato il volume “30 anni di Perdonanza” con la presenza dell’autore Angelo de Nicola e di Francesca Pompa, presidente One Group, cui seguiranno una serie di interventi che offriranno significative chiavi di lettura e di approfondimento del messaggio di Papa Celestino V e del Giubileo aquilano.
A conclusione, dopo una degustazione di prodotti tipici offerti dai Gal (Gruppi azione locale) d’Abruzzo, verrà proiettata alle 20.00 l’edizione integrale del film Nolite Temere.
Ufficio stampa
: One Group Edizioni, Francesca Pompa - 348.2267317 - redazione@onegroup.it




 

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