ASA Associazione Stampa Agroalimentare


Newsletter 389
/ 02.08.2015

Come ogni anno la nostra newsletter si ferma per il mese di agosto e riprenderà la prima settimana di settembre. Buona estate a tutti!


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Tabacco: firmata Intesa con Philip Morris per valorizzazione filiera da 80 milioni di euro anno

l Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che a Palazzo Chigi, alla presenza del Presidente del Consiglio Matteo Renzi e dei Ministri Maurizio Martina e Gian Luca Galletti, è stato firmato il Verbale d'intesa programmatica tra Mipaaf e Philip Morris Italia per la valorizzazione della filiera del tabacco in Italia. 
L'intesa prevede acquisti di tabacco coltivato in Italia da parte di Philip Morris per circa 80 milioni di euro l'anno e un potenziale investimento complessivo di circa 500 milioni entro il 2020. Tali risorse saranno destinate all'acquisizione di materia prima di qualità nelle zone di maggiore produzione come le Regioni Campania, Toscana, Umbria e Veneto.
In particolare l'accordo prevede che per il primo triennio Philip Morris si impegni a stipulare contratti di acquisto annuali di tabacco secco sciolto italiano per la varietà Burley per circa 11.000 tonnellate (quasi il 60% del totale varietale prodotto in Italia); mentre sono previste 10.000 tonnellate per la varietà Virginia Bright (pari al 30% del totale italiano).
Un'intesa concepita in modo innovativo, che non si limita all'impegno di acquisto di tabacco greggio, ma prevede iniziative e programmi concreti, per incentivare le produzioni eccellenti, insieme al miglioramento di tecniche e processi. Il Verbale, infatti, include:
a) Attenzione ai requisiti qualitativi delle produzioni, attraverso l'applicazione delle Buone Pratiche Agronomiche predisposte dal MIPAAF per la produzione del tabacco in Italia e delle "Good Agricultural Practices" (GAP) predisposte da Philip Morris International;
b) Innovazioni produttive, in quanto il tabacco dovrà essere stato essiccato in forni realizzati, equipaggiati e mantenuti allo scopo di prevenire qualsiasi contaminazione esterna;
c) Tracciabilità totale del prodotto, dal seme al prodotto secco sciolto consegnato all'atto dell'acquisto. Semi che, a loro volta, sono registrati, certificati, a bassa conversione e non geneticamente modificati;
d) un programma di investimento finalizzato alla sostenibilità del settore che includerà, ad esempio, iniziative sul risparmio energetico e la razionalizzazione dell'uso dell'acqua nelle fasi di coltivazione e cura del tabacco, l'uso alternativo degli scarti e dei residui di lavorazione del tabacco.
"Stiamo lavorando per la tutela del reddito di oltre 50 mila addetti alla coltivazione del tabacco in Italia - ha dichiarato il Ministro delle politiche agricole Maurizio Martina - in un passaggio delicato dopo la riforma della Pac. Con le Regioni siamo impegnati per destinare ad interventi strutturati per il settore parte delle risorse dei programmi di sviluppo rurale fino al 2020, lavorando anche sulla qualità del prodotto. L'accordo con Philip Morris rientra in questo quadro di azioni strategiche e costituisce un'occasione importante anche sotto il profilo della programmazione per i tabacchicoltori italiani".
www.politicheagricole.it




Dal campo alla tavola la frutta rincara del 500%, via a progetto Fai

Dal campo alla tavola i prezzi della frutta moltiplicano fino al 500 per cento, dalle pesche pagate al produttore 0,30 euro e rivendute al consumatore a 1,80 euro alle susine, per le quali l’agricoltore si vede corrispondere 0,40 euro per poi ritrovarle sui banchi dei supermercati a 1,40 euro, dai meloni che da 0,40 euro schizzano a 1,40 euro al chilo, all’uva da tavola che si trova in vendita a 2,50 euro rispetto agli 80 centesimi dati a chi la coltiva, che non riesce più a coprire neppure i costi di produzione.

A denunciarlo è la Coldiretti sulla base di un’analisi su dati Ismea relativi alla terza settimana di luglio, resa nota in occasione della Giornata dell’ortofrutta al Padiglione Coldiretti ad Expo con migliaia di agricoltori provenienti dalle campagne delle regioni, insieme al presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo e al Ministro Maurizio Martina e con la distribuzione di ventimila chili di frutta tra l’Esposizione di Milano e le iniziative nelle diverse regioni.

“E’ in atto una vera speculazione che sottopaga la frutta al di sotto dei costi di produzione agli agricoltori e non permette a molti cittadini di garantirsi il consumo di un prodotto indispensabile per la salute in questa stagione”, afferma il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che "nella forbice dei prezzi dal campo alla tavola c’è margine da recuperare per garantire un reddito sufficiente agli agricoltori e acquisti convenienti per tutti i cittadini".

A rischio ci sono il territorio nazionale reso unico dalla presenza dei frutteti, la salute dei cittadini ed un importante indotto economico ed occupazionale. Sono oltre 345.883 le unità lavorative impegnate ogni anno nel settore, cui se ne aggiungono altre 28.621 che lavorano nell’industria della trasformazione, secondo una analisi della Coldiretti. Le attività di raccolta che si concentrano nel periodo estivo rappresentano, peraltro, anche una preziosa opportunità di lavoro per duecentomila giovani italiani.
In questo contesto una vera rivoluzione è in atto grazie al progetto “Scendipianta” di Fai, “Firmato dagli agricoltori italiani”, che accorcia la filiera riducendo gli attuali 4-5 passaggi dal produttore alla vendita, per premiare di più chi produce «bene» e per fornire un prodotto «più buono» al commercio al dettaglio che può offrire maggiore «qualità» al consumatore. 

Un obiettivo raggiunto con la definizione degli standard qualitativi con la distribuzione commerciale e la selezione dei produttori in grado di garantire questi standard, ma anche un sistema logistico che consenta di assicurare la maturazione ottimale dei vari prodotti anche grazie alla realizzazione di una filiera ridotta e lo sviluppo delle varietà e zone vocate, per privilegiare la qualità rispetto alla quantità delle produzioni.  Un progetto che ha trovato l’attenzione della principale catena distributiva italiana “Conad” con cui è stato stretto un importante accordo nell’ambito del quale sono iniziate le prove su vari punti vendita con pesche e nettarine che piano piano si estenderanno anche alle altre specie ortofrutticole.

www.ilpuntocoldiretti.it



Estate: Coldiretti, caldo spinge 6 mln presenze in agriturismo

Oltre 6 milioni di presenze previste negli agriturismi italiani nell’estate 2015 con un aumento stimato pari al 3 per cento rispetto allo scorso anno per effetto soprattutto degli stranieri. E’ quanto emerge da una stima della Coldiretti dalla quale si evidenzia che si tratta del risultato di un interesse crescente per la campagna ma anche dell’andamento climatico segnato dal grande caldo che favorisce la ricerca di posti più freschi. 
La presenza della vegetazione, la tipica struttura delle case coloniche con pareti spesse ed anche la collocazione degli agriturismi garantisce - sottolinea la Coldiretti - una protezione dell’afa che ha reso insopportabile la vita nella città. Le aziende agricole rappresentano peraltro spesso delle ottime basi per il turismo legato alla natura in un Paese come l’Italia che può contare su ben 871 i parchi e aree naturali protette che coprono ben il 10 per cento del territorio nazionale.
L’Italia - rileva la Coldiretti - può contare su una offerta capillare diffusa lungo tutta la penisola con 20897, aziende agricole autorizzate all'esercizio dell'agriturismo, delle quali 7628 aziende svolgono contemporaneamente alloggio e ristorazione, mentre 10184 aziende uniscono all'alloggio le altre attività agrituristiche. Nel dettaglio - precisa la Coldiretti - sono disponibili complessivamente ben 225mila posti letto e 407mila posti a sedere a tavola.
Le mete più gettonate in agriturismo nell’estate 2015 sono - sottolinea la Coldiretti - quelle vicine a mare e montagna o in prossimità delle città d’arte, ma l'aumento dei flussi turistici riguarda soprattutto quelle realtà che hanno saputo meglio diversificare ed innovare l’offerta. La capacità di mantenere inalterate le tradizioni enogastronomiche nel tempo è - continua Coldiretti - la qualità più apprezzata dagli ospiti degli agriturismi italiani che però hanno qualificato notevolmente la propria tradizionale offerta di alloggio e ristorazione con servizi innovativi per sportivi, nostalgici, curiosi e ambientalisti, come l'equitazione, il tiro con l'arco, il trekking o attività culturali come la visita di percorsi archeologici o naturalistici, ma anche corsi di cucina e wellness. Molti agriturismi si sono attrezzati con l'offerta di alloggio e di pasti completi, ma anche di colazioni al sacco o con la semplice messa a disposizione di spazi per picnic, tende, roulotte e camper per rispettare le esigenze di indipendenza di chi ama prepararsi da mangiare in piena autonomia ricorrendo eventualmente solo all'acquisto dei prodotti aziendali di Campagna Amica.
La tendenza è verso la prenotazione last minute, ma per scegliere l'agriturismo giusto il consiglio -  continua la Coldiretti – è quello di preferire aziende accreditate da associazioni e di rivolgersi su internet a siti come www.terranostra.it o www.campagnamica.it. Dal primo maggio, in coincidenza con l’inizio di Expo, è attiva l’App di “Farmersforyou”, il nuovo servizio di Coldiretti predisposto in occasione dell’Expo. Infatti l’App, in versione italiana e inglese a seconda della lingua impostata sullo smartphone o sul tablet, permette di accedere a tutta la rete di Campagna Amica, il più grande circuito europeo di vendita diretta degli agricoltori. Sarà possibile scegliere gli agriturismi dove poter soggiornare nei più bei paesaggi della campagna italiana, i mercati di Campagna Amica, le fattorie e le botteghe dove poter acquistare il vero made in Italy agroalimentare, ma anche i ristoranti che offrono menù con prodotti acquistati direttamente dagli agricoltori di Coldiretti. L’App ha un sistema di ricerca per settore, su base regionale o anche provinciale. In ogni scheda l’utente troverà informazioni riguardanti i prodotti che si possono acquistare, una selezione delle eccellenze, la mappa per raggiungere il luogo, gli orari di apertura e chiusura, immagini e molto altro. L’App prevede anche il servizio “around me” che geolocalizzando l’utente gli permette di visualizzare in un raggio di 30 km tutto ciò che è presente intorno alla sua persona. L’App – conclude la Coldiretti - è scaricabile a partire dal primo maggio, in occasione dell’inaugurazione di Expo 2015 sia su Apple store che Google play.

www.coldiretti.it




Expo: luci puntate sull'ortofrutta italiana, tra virtù, difficoltà e opportunità

Per i visitatori di Expo c'è un'occasione in più per capire quanto buono sia nutrire il pianeta e quanta energia per la vita venga dal lavoro dei campi. La sfida la lancia Agrinsieme che partecipa alla "Festa della frutta e della verdura" promossa da Expo, con iniziative speciali rivolte a stimolare il consumo di frutta e con una riflessione a più voci sul comparto ortofrutticolo, che è il principale del nostro agroalimentare sia per fatturato che per export. Ma nonostante sia così importante, è un settore sottovalutato sia nelle politiche economiche sia in quelle che hanno a che fare con la corretta alimentazione.

"Per questo -sostiene Dino Scanavino, coordinatore nazionale di Agrinsieme e presidente di Cia- la nostra partecipazione alla "Festa della frutta e della verdura" che lodevolmente Expo ha indetto si articola in tre momenti e poggia su altrettanti capitoli: il primo è la necessità di rilanciare i consumi interni, anche per ragioni di salute e benessere dei consumatori; il secondo è chiedere un reddito equo e stabile per le imprese agricole accorciando la filiera e soprattutto restringendo la forbice tra prezzi in campo e prezzi al consumo; il terzo è la difesa del Made in Italy in un comparto che è cresciuto grazie all'export, ma che ha avuto pesanti contraccolpi dall'aumento delle barriere non tariffarie (specie fitosanitarie) degli altri Paesi nonché dalla chiusura, dallo scorso anno, del mercato russo".

"Quanto all'articolazione della nostra Festa della frutta e della verdura -continua Scanavino- abbiamo cercato di costruire un rapporto diretto con i visitatori di Expo, di esporre le nostre opinioni al governo e di rafforzare le partnership con i paesi esteri presenti all'Esposizione Universale. Così distribuiremo frutta e materiale informativo ai visitatori di Expo per tutto il giorno, abbiamo una conferenza a cui abbiamo invitato i ministri delle Politiche agricole Maurizio Martina e della Salute Beatrice Lorenzin e incontreremo molte delegazioni dei paesi presenti a Expo tra i quali Qatar, Cuba, Emirati Arabi, Gabon e Russia. Per noi è fondamentale consolidare queste partnership estere visto che l'export è il principale sbocco della nostra produzione".

L'iniziativa di Agrinsieme - che coordina Cia, Confagricoltura, Copagri e Alleanza delle cooperative agroalimentari: oltre un milione di aziende per più della metà della superficie coltivata e del valore della produzione agricola nazionale, oltre 5 mila cooperative e il 40% del fatturato agroalimentare italiano - prevede la distribuzione, lungo il Decumano di Expo in prossimità del cluster Frutta e Cereali, di frutta a tutti i visitatori. Frutta distribuita anche nell'atrio di Palazzo Italia dove, nella Sala delle Conferenze al quarto piano, si tiene il confronto pubblico con le istituzioni.

Al governo Agrinsieme chiede un'alleanza tra produttori e cittadini per incentivare il consumo di frutta e verdura, così importanti per la salute dei consumatori, e al tempo stesso di sostenere il reddito delle imprese agricole con la partecipazione attiva dell'esecutivo sia per campagne di promozione al consumo e d'informazione ai cittadini, sia con azioni di sostegno al settore sul mercato interno ed estero.

www.cia.it



Agricoltura biologica: meno diffusa, più redditizia

Chi sceglie l’agricoltura biologica è in minoranza ma ottiene un guadagno maggiore rispetto ai sistemi tradizionali.

Questo il verdetto di una ricerca della Washington State University, diretta dai dottori David Crowder e John Reganold e pubblicata su “PNAS”.

Il team della Washington State University ha messo sotto esame 55 raccolti diversi, diffusi in 14 Paesi dei cinque continenti, valutando tanto il metodo (agricoltura biologica o tradizionale) quanto la resa per il coltivatore.

E’ così emerso come il bio portasse una resa inferiore, ma si vendesse ad un prezzo maggiore, dal 29 al 32% in più rispetto ai prodotti tradizionali.

La ricerca non è passata inosservata: tra i commentatori più qualificati, Federico Marchini. Il presidente di Anabio-Cia (Associazione nazionale agricoltura biologica) ricorda come anche in Italia il rapporto costi-benefici sia favorevole al bio. Se infatti “E’ più costoso produrlo perché l’agricoltura di questo tipo rende meno in termini di quantità”, alla fine il prodotto biologico è più conveniente, “migliore dal punto di vista nutritivo e alla fine il ricavo è maggiore per il produttore”. Inoltre, l’agricoltura biologica è anche un vantaggio per il terreno: a differenza dei sistemi convenzionali, non ne esaurisce le proprietà, ma le migliora.

Sulla stessa linea, Vincenzo Vizioli, presidente di Aiab (Associazione italiana per l’agricoltura biologica). Vizioli spiega come il lavoro di PNAS sia valido anche in Italia. Nella nostra filiera corta si trovano infatti “Prodotti con alto valore aggiunto” ed “Aziende che fanno prodotti con alto valore aggiunto e per quelle che hanno un’alta conoscenza tecnica del metodo e lo applicano con competenza e per chi esporta in Paesi dove il bio ha maggiori riconoscimenti”. Infine, conclude il presidente Aiab, “La cosa interessante che compare nello studio è quella del beneficio sociale legato al biologico che fa prodotti sani e buoni per chi li mangia e per l’ambiente in cui sono coltivati”.

Matteo Clerici- www.newsfood.com




Vino, il Prosecco traina export

Il Prosecco rappresenta l’orgoglio made in Italy all’estero. I vini veneti conquistano anche i palati più raffinati e lasciano indietro lo Champagne. Questo è quanto si apprende dai dati sulle vendite estere 2014 diffusi da Veneto Agricoltura. Alla voce vino veneto si nota un incremento del 2,9% in quantità e del 5,1% in valore rispetto al 2013: 6,2 milioni di quintali per un valore record di 1,67 miliardi con un prezzo medio di vendita che ammonta a 2,70 euro/kg (+2,3%). L’incremento Veneto supera quello del territorio nazionale che non ha superato l’1,1% in quantità e il 1,4% in valore; la crescita è legata al successo degli spumanti, in particolare del Prosecco. Lo spumante traina l’export con un con un +32% in quantità e +25% in valore. Paragonandolo a quello registrato nel 2009 notiamo un aumento del valore pari al +208%: una crescita resa possibile da una politica di prezzi al ribasso.

I più grandi compratori del vino made in Veneto sono: Germania, Stati Uniti e Regno Unito (il 53% del fatturato totale).  Il Regno Unito è la principale destinazione degli spumanti con 130 milioni spesi nell’anno precedente (+50% in valore e +62% in quantità): notevole la distanza dallo Champagne, da sempre il preferito dagli inglesi. Al secondo posto troviamo gli Stati Uniti (+17,5%), terzi i tedeschi (+4%) seguiti da Svezia (70%), Norvegia(+44%) e Francia con +30% in valore.

www.vvox.it/





CONFERENZE STAMPA

Lunedì 3 agosto
Milano – Expo Gate, Spazio Sforza – Largo Cairoli – ore 12
ExpoinCittà: lo stato dell’arte”, l’appuntamento che rappresenta il momento di informazione mensile sull’andamento delle attività di ExpoinCittà e di anticipazione dei principali prossimi eventi in palinsesto. Un progetto no profit promosso da Comune di Milano e Camera di Commercio, una macchina organizzativa articolata e innovativa per valorizzare in occasione di Expo le iniziative attive in città e nell’area metropolitana.
E’ richiesto l’accredito.
Ufficio Stampa ExpoinCittà - press@expoincitta.com - T (+39) 02 89699779 - Cell. 331 3199036

Martedì 4 agosto
Milano – Chiostri dell’Umanitaria, via Daverio 7 – ore 10
Tavola rotonda sull’oncologia integrata e presentazione del volume sulle medicine complementari in occasione dell’inaugurazione della settimana del sistema sanitario toscano, che dal 4 al 9 agosto presenta un itinerario allestitivo e di incontri dedicato a medicine complementari, alimentazione e stili di vita, cooperazione sanitaria internazionale, nutraceutica, laboratori, show cooking, ricette salutari, aperitivi, eccetera.
Info: 02 5410 7986 – fuoriexpo@toscanapromozione.it

Mercoledì 5 agosto
Rho-Pero (Milano) – EXPO Cardo Nord Ovest - Spazio ME and WE – Women for Expo, Padiglione Italia, Primo Piano – ore 19.30
Un incontro dove una rappresentanza del mondo attivo femminile interverrà circa le tematiche suggerite dall’Orto della Bellezza Italiana sulla “Bellezza Etica”. Orto della Bellezza Italiana, di Ornella Piluso (topylabrys) ed Elisabetta Invernici in collaborazione con Ariaprofumata, è uno dei vincitori del bando promosso da Padiglione Italia in collaborazione con WE – Women for Expo e rivolto ai progetti che abbiano delle ricadute significative per il miglioramento della qualità della vita della donna. Il progetto sarà protagonista dal 3 all’8 agosto presso lo spazio ME and WE – Women for Expo con l’installazione olfattiva: Orto delle maschere della bellezza dell’artista topylabrys.
Info: info@artedamangiare.it

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