ASA Associazione Stampa Agroalimentare


Newsletter 388
/ 27.07.2015


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Made in Italy: 500 azioni a tutela eccellenze agroalimentari Dop e Igp

"Abbiamo superato le 500 azioni di tutela del made in Italy agroalimentare di qualità - ha dichiarato il Ministro delle politiche agricole Maurizio Martina intervenendo all'Assemblea di Coldiretti ad Expo - in Europa e nel mondo. Nessun altro Paese ha risultati di questo tipo a livello internazionale. Abbiamo una strategia di azione completamente nuova, che punta non solo sulla repressione, ma sulla diffusione della conoscenza dei nostri veri prodotti Dop e Igp. È qui che si gioca la sfida più importante per aprire mercati ai produttori italiani. Grazie al lavoro del nostro Ispettorato repressione frodi abbiamo potuto far togliere dagli scaffali in molti Paesi d'Europa falsi prosciutti, formaggi, vini e aceti a denominazione, sfruttando meglio di ogni altro Stato membro la protezione prevista dalla normativa europea. Non è un caso se la Commissione europea ha deciso di organizzare proprio in Italia, a Expo Milano, una riunione tecnica di aggiornamento tra gli organismi di controllo dell'Unione per un focus sullo strumento della tutela ex officio delle Dop e Igp comunitarie. Un fronte dove l'Italia fa scuola". "Allo stesso tempo - ha proseguito il Ministro - lavoriamo in maniera assolutamente innovativa sul web. Il Ministero delle politiche agricole è l'unica istituzione al mondo ad avere protocolli di collaborazione con colossi del web come eBay e Alibaba, che ci ha consentito in pochi mesi di registrare più di 300 casi di protezione dei nostri prodotti. Un impegno fondamentale perché in questo caso non si interviene sequestrando una singola partita di merce, ma bloccando flussi commerciali a volte di dimensioni impressionanti. Con un solo caso su Alibaba abbiamo fermato un commerciante che offriva fino a 5mila tonnellate al mese di falso Parmigiano Reggiano Dop, una cifra quasi pari alla produzione mensile di quello vero. In questa battaglia stiamo aprendo una strada che potrà essere seguita anche da altri Paesi, proprio rafforzando il sistema di protezione delle indicazioni geografiche. Vogliamo dare uno stop deciso a chi ogni giorno in maniera consapevole o meno usurpa i nostri marchi, danneggiando prima le aziende italiane e poi i consumatori che cercano la qualità italiana. Proprio a questi ultimi - ha concluso Martina - vogliamo arrivare sostenendo le esportazioni con il Piano straordinario per l'internazionalizzazione che abbiamo messo a punto con il Ministero dello Sviluppo economico e dove l'agroalimentare è assoluto protagonista". 

www.politicheagricole.it



Lavoro, +12% occupati under 35 in agricoltura nel 2015 

Aumento record del 12 per cento nel 2015 dei giovani under 35 occupati in agricoltura, che si dimostra capace di offrire prospettive di lavoro sia a chi vuole intraprendere con idee innovative sia a chi vuole trovare una occupazione anche temporanea. E’ quanto è emerso da uno studio presentato all’Assemblea della Coldiretti dal quale si evidenzia che il boom dei giovani traina l’occupazione generale nel settore agricolo che fa registrare un incremento record del 6,2 per cento nel numero di occupati, dieci volte superiore al valore medio totale dell’intera economia nel primo trimestre dell’anno.

L’aumento dell’occupazione nelle campagne è accompagnato nel trimestre dall’andamento positivo del valore aggiunto del settore che ha fatto registrare un aumento dello 0,2 per cento rispetto all’anno precedente. 
Un trend positivo che è stato colto dalle nuove generazioni, con più di due giovani italiani su tre (68 per cento) che “sognano” di lavorare d’estate in campagna, partecipando alla raccolta della frutta o alla vendemmia, secondo un sondaggio Coldiretti/Ixe’. Nel corso dell’estate 2015 si stima che quasi 200mila giovani possano trovare lavoro in agricoltura. Dal primo giugno e fino al 30 settembre i giovani lavoratori dai 16 ai 25 anni di età regolarmente iscritti ad un ciclo di studi possono essere remunerati con i voucher, i buoni lavoro che comprendono già la copertura assicurativa e previdenziale e non sono soggetti a ritenute fiscali.

I voucher  rappresentano uno strumento che offre interessanti opportunità di integrazione al reddito e occupazione anche a categorie particolarmente deboli quali cassaintegrati e pensionati e risponde coerentemente alle richieste di semplificazione del lavoro nei campi che può così meglio esprimere le proprie potenzialità in un momento di crisi, senza con ciò destrutturare il mercato del lavoro agricolo.

Per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro la Coldiretti ha varato la prima banca dati autorizzata dal Ministero del Lavoro “Jobincountry” di aziende agricole che assumono alla quale potranno accedere i giovani italiani che sono interessati perché amano la campagna o semplicemente per raggranellare un po’ di soldi, magari nella pausa scolastica.

“Nell’agroalimentare in Italia trovano opportunità di occupazione quasi 1,6 milioni di unità lavorative delle quali circa 1,2 milioni in agricoltura e poco più di 400mila nell’industria alimentare”, afferma il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare “l’importanza di tutelare e promuovere il lavoro lungo tutta la filiera dove il settore agricolo rappresenta di gran lunga lo zoccolo duro”. “Consentire di utilizzare il latte in polvere per produrre formaggi come chiede una certa industria non è solo contro i consumatori, la storia e la cultura del Made in Italy, ma significa anche - conclude Moncalvo - mettere in pericolo 35mila stalle e con esse i posti di lavoro di allevatori, mungitori e dipendenti”. 

www.ilpuntocoldiretti.it



L’effetto Expo fa volare le esportazioni di cibo, da +19% in Usa a +57% in Cina 

Con l’inizio di Expo si è registrato un aumento della domanda di prodotti agroalimentari Made in Italy all’estero che va dal +19 per cento in Usa al +36 per cento in India fino al +57 per cento in Cina, ma risultati estremamente positivi si hanno anche nello stagnante mercato dell’Unione Europea con un incremento del 5 per cento. E’ quanto è emerso da uno studio presentato all’Assemblea della Coldiretti sulla base dei dati Istat a maggio dal quale si evidenzia anche che nel primo mese di inizio dell’Esposizione si è registrato un forte balzo del 5,9 per cento nelle presenze alberghiere in Italia, dovuto soprattutto agli stranieri che fanno segnare un aumento del 6,6 per cento mentre gli italiani crescono del 5,1 per cento, secondo Federalberghi.

Complessivamente a livello globale le esportazioni agroalimentari Made in Italy hanno fatto registrare - sottolinea la Coldiretti - un aumento record del 7 per cento per effetto della ripresa economica, del tasso di cambio più favorevole, ma certamente anche per l’impulso positivo dell’Esposizione universale. Un risultato ancora più incoraggiante se si considera - precisa la Coldiretti - il crollo delle spedizioni verso la Russia a seguito dell’embargo che ha colpito importanti comparti dell’agroalimentare, comportando un cedimento del 36 per cento del valore delle esportazioni.

Il prodotto dell’agroalimentare più esportato dall’Italia nel mondo - riferisce la Coldiretti - è il vino, ma rilevanti sono anche le spedizioni all’estero di ortofrutta, quelle di pasta e di olio di oliva. I 2/3 del fatturato si ottengono con l’esportazione di prodotti agroalimentari verso i paesi dell’Unione Europea, ma il Made in Italy va forte anche negli Usa che sono il principale mercato di sbocco extracomunitario.

“Con questi risultati sul commercio estero l’agroalimentare, insieme al turismo, è probabilmente il settore che più di altri sta beneficiando dell’effetto traino dell’Esposizione Universale”, ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che “si tratta di una occasione unica per dare la possibilità ai consumatori stranieri di mettere a confronto i prodotti originali con i troppi tarocchi che circolano in molti Paesi”.

Non è un caso che per l’estate appena iniziata le previsioni siano per un sostanziale aumento del turismo straniero soprattutto legato all’agroalimentare. Due stranieri su tre - sottolinea la Coldiretti - considerano la cultura e il cibo la principale motivazione del viaggio in Italia che ha conquistato la leadership mondiale nel turismo enogastronomico grazie a 4.813 prodotti tradizionali censiti dalle regioni, 271 specialità Dop/Igp riconosciute a livello comunitario, 415 vini Doc/Docg, quasi ventunomila agriturismi e oltre 10mila fattorie dove acquistare direttamente dagli agricoltori di Campagna Amica.

Ma l’Expo ha portato una iniezione di ottimismo che - conclude la Coldiretti - ha creato un miglioramento del clima con la crescita a giugno della fiducia dei consumatori, che è salita a 109,5 rispetto ai 106,0 del mese precedente, e delle imprese, con un balzo in avanti da 101,8 a 104,3.

www.coldiretti.it




Riso: troppi rischi per le nostre produzioni

L'ipotesi di un accordo bilaterale tra l'Unione europea e il Vietnam, con la possibilità per il Paese asiatico di esportare sui mercati comunitari un quantitativo pari a 76 mila tonnellate di riso a dazio zero, preoccupa la Cia-Confederazione italiana agricoltori: "Non ci sono le condizioni per aprire maggiormente il mercato del riso in Europa senza dazi -spiega il presidente nazionale Dino Scanavino- anche perché i nostri risicoltori subiscono già l'impressionante aumento dell'import da parte di Paesi come la Cambogia e il Myanmar, che possono beneficiare degli accordi Eba".

Sulla questione, il presidente della Cia Lombardia Giovanni Daghetta ha incontrato sia il direttore della Divisione Cereali del Copa-Cogeca Petit Arnoud che l'onorevole Paolo De Castro della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo, i quali hanno garantito la massima attenzione sul tema. Il presidente Scanavino ha sollevato la questione anche con il rappresentante permanente aggiunto dell'Italia presso l'Ue, l'ambasciatore Marco Peronaci.

Non si tratta di un'istanza protezionistica -evidenzia la Cia- ma di una legittima valorizzazione del riso "made in Italy", che negli ultimi anni sta già pagando i tagli della Pac e l'import agevolato a dazio zero dai Paesi Eba.

La risicoltura nel nostro Paese si estende su circa 220 mila ettari, pari al 51% delle risaie dell'intera Ue -ricorda la Confederazione-. La coltivazione del riso è concentrata, poi, in aree dove la forte specializzazione degli operatori ha favorito indotti economici rilevanti, nonché culture, identità, saperi, sapori, tradizioni, oltre che il modellamento di paesaggi e ecosistemi unici con effetti benefici diretti per la biodiversità e la difesa idrogeologica.

www.cia.it



Luca Sani guiderà ancora la commissione agricoltura della Camera

L’onorevole Luca Sani è stato confermato alla guida della XIII Commissione agricoltura della Camera. A votarlo i suoi colleghi commissari, che hanno eletto vicepresidenti Massimo Fiorio, sempre Pd, e Chiara Gagnarli, M5S che prende il posto di Adriano Zaccagnini, Sel. Nella stessa giornata sono stati sostituiti 5 presidenti di altrettante Commissioni.

«Sono grato ai colleghi che mi hanno confermato la fiducia – spiega Luca Sani – al di là degli aspetti di carattere politico. Dalla votazione sono usciti riconfermati i vertici della commissione, e questo ci mette in condizioni di proseguire velocemente su agricoltura sociale, canapa e settore ittico, con provvedimenti giunti oramai all’epilogo. In fase avanzata anche il “Collegato” su cui abbiamo deciso di procedere con le audizioni, così da essere pronti a settembre alla riapertura delle camere.

Sul piano locale – aggiunge Sani – proseguirò il mio impegno per lo sviluppo e il consolidamento delle filiere agricole, a partire da quelle ittica, vitivinicola, olivicola, cerealicola, del pomodoro da industria e ortofrutticola, che nella nostra realtà hanno grandi margini di crescita. Con ovviamente un’attenzione particolare a quella lattiero casearia, con gli allevatori che in questo momento sono in grave difficoltà per gli attacchi alle greggi e la siccità»

Sani conclude dicendo che in Commissione ha registrare «un clima politico di collaborazione reale che evita strumentalizzazioni e che coglie gli obbiettivi grazie a tutti i gruppi. Cosa che mi rende fiducioso rispetto al lavoro che ci attende».

www.ilgiunco.net




Prove tecniche di agricoltura nello Spazio

L’agricoltura potrebbe sbarcare sulla Luna e su Marte per consentire agli astronauti di avere una fornitura continua di verdura fresca. Se ne parla da tempo e in particolare ne è parlato nei giorni scorsi anche a Roma, in occasione del workshop “Agrispazio, colonizzare Luna e Marte per nutrire la Terra”. All’appuntamento era presente anche l’Agenzia spaziale italiana che ha presentato il modello “ExoMars”, un progetto per la coltivazione di verdure su Marte. L’evento è stato organizzato, nell’ambito degli incontri legati a Expo 2015, dalla Regione Lazio, dell’Università di Tor Vergata e da Lazio Innova.

Ma perché ostinarsi a coltivare le verdure nello Spazio? Uno dei problemi che l’essere umano incontrerà durante l’esplorazione dello Spazio e la colonizzazione dei pianeti – non così lontana come ipotesi, con la Nasa che mira a conquistare Marte entro il 2030 – è proprio quello dell’approvvigionamento di cibo. L’obiettivo dell’autosufficienza alimentare è infatti prioritario per poter pianificare un programma così ambizioso. Ma va anche detto che lo sviluppo di questa tecnologia potrebbe avere un utilizzo non solo “spaziale”. Una volta messa a punto, infatti, potrebbe essere applicata a particolari contesti ambientali sul nostro stesso pianeta. “I sistemi sviluppati per questo tipo di colonizzazione”, spiegano dall’Agenzia spaziale italiana: “potrebbero essere poi utilizzati sulla Terra per produrre cibo in condizioni estreme”.

I primi test verranno presto effettuati sulla Terra, simulando condizioni il più simile possibile a quelle presenti sugli altri pianeti. Due i programmi ai nastri d partenza: il primo si svolgerà alle Hawaii con la partecipazione alla spedizione Hi-Seas di Cyprien Verseux, un dottorando del gruppo di Daniela Billi, Astrobiologia e biologia molecolare di cianobatteri di ambienti estremi presso l’Università Tor Vergata. Il secondo, chiamato Eden, è stato avviato il 21 luglio in Antartide presso la base di ricerca tedesca e vede la partecipazione di Giorgio Boscheri della Thales Alenia Space.

“La nuova frontiera dell’esplorazione spaziale”, ha dichiarato all’Ansa Salvatore Pignataro dell’Agenzia spaziale italiana “è andare oltre l’orbita bassa e a questo scopo è fondamentale riuscire a creare una biosfera artificiale, utilizzando tecnologie biogenerative basate su alghe, funghi e microrganismi in sistemi a ciclo chiuso”.

Ma va ricordato che fare agricoltura nello Spazio non vuol dire solo far crescere piante, ma anche creare un terreno adatto a questo scopo. I test preliminari si stanno concentrando infatti anche sulla coltivazione di cianobatteri su un substrato simile a quello che gli astronauti potranno trovare in futuro su Marte. “Le prime prove” ha riferito all’Ansa Daniela Billi: “dicono che è possibile. Sono infatti batteri molto resistenti e, facendoli moltiplicare, si ottiene una biomassa che da un lato è in grado di modificare l’atmosfera, arricchendola di ossigeno, e dall’altro di agire come un fertilizzante. In futuro sistemi autosufficienti alimentati da questi batteri potrebbero essere autonomi, completamente svincolati dall’intervento dell’uomo”.

www.galileonet.it





CONFERENZE STAMPA

Martedì 28 luglio
Rho-Pero (Milano) – Padiglione Italia EXPO – IV piano - ore 12
In occasione della “Festa della frutta e della Verdura – EXPO 2015” Agrinsieme ha indetto una conferenza stampa per parlare di ortofrutta in termini di virtù, criticità e potenzialità sui mercati esteri. Sono stati invitati le delegazioni di alcuni Paesi esteri, il Ministro Martina e il Ministro Lorenzin. Interverranno Dino Scanavino, presidente nazionale Cia, e i vertici delle altre organizzazioni aderenti. Modera l’incontro il giornalista Carlo Cambi.
Info: Agrinsieme, Coordinamento Cia – tel 06 326871


EVENTI

Mercoledì 29 luglio
Albenga (SV) - Sala convegni del Laboratorio chimico merceologico della CCIAA di Savona - Regione Rollo 98 – ore 9/16
Il Laboratorio CCIA di Savona e Torino, organizzano un incontro rivolto alle aziende che operano nel settore alimentare e al personale con ruolo pubblico che si occupa della gestione dei pazienti allergici o celiaci. La giornata sarà un'occasione per illustrare gli adempimenti che le imprese sono tenute a osservare con l’entrata in applicazione del Regolamento Comunitario 1169/2011 relativamente alle informazioni sugli allergeni e le relative modalità di comunicazione ai consumatori tramite l’etichetta e in fase di erogazione del pasto.
E’ richiesta l’iscrizione al seminario.
Info: Salvatore Capozzolo, Responsabile Comunicazione e Relazioni Esterne Laboratorio Chimico - tel 011/6700241  FAX 011/6700100 - salvatore.capozzolo@lab-to.camcom.it - labchim@lab-to.camcom.it

Mercoledì 29 luglio
Reggio Calabria – Aeroporto dello Stretto – ore 16.30
Inaugurazione de “La Piccola Enoteca Provinciale”. Saranno presenti il presidente della provincia Raffa, del presidente della SOGAS Porcino, dell'assessore Rao, delle associazioni di categoria. Seguirà una mini-conference tematica dal titolo "Cosa ci sarà dopo l'EXPO ? Dialogo intorno alla quarta potenza dell'Italia e la visione del futuro" con Paolo Massobrio e Rosario Previtera, assaggiatore ONAV.
Per informazioni è attiva la pagina Facebook: Enoteca Provinciale di Reggio Calabria (https://www.facebook.com/pages/Enoteca-Provinciale-di-Reggio-Calabria/368183013392510?fref=ts&__nodl) - enotecaprovincialerc@gmail.com

Mercoledì 29 luglio
Borgo Rocca Sveva, Soave (VR) – Giardino botanico – via Covergnino 7 – ore 19
La Cantina di Soave presenta l’Aperitivo Musicale “Perle di Perlage” con una selezione di spumanti nella piacevole atmosfera creata dalla musica. L’aperitivo si terrà anche in caso di maltempo.
Info: tel 045 613 9845 – borgoroccasveva@cantinasoave.it
Ufficio Stampa: Maddalena Peruzzi – ufficio.stampa@cantinasoave.it


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