ASA Associazione Stampa Agroalimentare


Newsletter 387
/ 20.07.2015


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Unesco, Parma candidata città creativa per la gastronomia

"Parma rappresenta nell'immaginario collettivo un esempio di quel saper fare agroalimentare italiano che tutto il mondo ci invidia. Siamo certi che nei prossimi mesi potremo dimostrare ai valutatori dell'Unesco le qualità uniche dei prodotti tipici agro-alimentari di questa zona. È questo un altro modo per valorizzare a livello internazionale le nostre produzioni tipiche, a partire dal Parmigiano reggiano: penso sia anche uno degli strumenti più efficaci anche per contrastare l'Italian sounding, facendo comprendere al pubblico mondiale che dietro al nome di un prodotto, c'è una storia, c'è una identità culturale fatta anche del rispetto dell'ambiente e della terra, e sono queste le differenze che rendono unico il nostro agroalimentare".
Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina, commenta la decisione della Commissione nazionale italiana per l'Unesco che ha candidato Parma come 'Città creativa per la gastronomia' nella Lista Unesco delle città creative.
Istituito nel 2004 dall'Unesco, il network delle città creative riunisce, ad oggi, 69 città di 32 Stati diversi. Per poter essere iscritti in questa lista, come città creativa per la Gastronomia, è necessario dimostrare di saper coniugare sviluppo sostenibile e rispetto delle tradizioni nel settore alimentare. Al momento sono iscritte 8 città creative per la Gastronomia, nessuna è italiana. Parma, dunque, è la prima candidatura italiana in questa lista. 
Il network delle città creative riunisce anche città creative per la Letteratura, per il Cinema, per la Musica, per l'artigianato e il saper fare, per i Media Arts e per il Design. Al momento l'Italia ha iscritto solo 3 città nella prestigiosa Lista dell'Unesco: Bologna per la musica, Fabriano per l'artigianato, Torino per il design. 
Con la candidatura da parte della Commissione italiana per l'Unesco, inizia ora il negoziato internazionale. L'esito della valutazione sarà reso pubblico l'11 dicembre 2015, nel corso dell'ultima tappa del negoziato a Parigi.

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Approvata legge su Agricoltura sociale

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che è stata approvata dal Senato della Repubblica la legge sull'agricoltura sociale, che ora passa all'esame della Camera.
 "L'approvazione al Senato della legge sull'agricoltura sociale è un passo importante e credo sia fondamentale arrivare al via libero definitivo entro il semestre di Expo - afferma il Ministro Maurizio Martina -. Ringrazio per questo i senatori, in particolare quelli della Commissione Agricoltura, per il lavoro portato avanti che dimostra l'attenzione per il settore. Inclusione e sostenibilità, temi centrali anche della Carta di Milano, sono due parole chiave per capire il valore dell'agricoltura sociale, intesa non solo come opportunità economica. Principi, questi, praticati ogni giorno da quasi mille esperienze su tutto il territorio nazionale, con oltre 200 milioni di euro di fatturato e un valore che va ben oltre quello economico. L'impegno del Governo è massimo nel sostenere la multifunzionalità e l'impegno di aziende come queste, perché l'agricoltura può davvero aiutare a non lasciare nessuno indietro".
"Esprimo grande soddisfazione per questo passaggio importante - ha dichiarato il Vice Ministro Andrea Olivero - perché l'agricoltura sociale trova oggi la sua normativa di riferimento. Questa legge non configura nuove fattispecie ma riconosce ciò che in questi decenni imprenditori responsabili hanno costruito. L'approvazione di oggi consente al mondo agricolo di contare su uno strumento di grande valore per far crescere, nelle aree rurali del nostro Paese, sviluppo economico e coesione sociale".
"Non è un provvedimento assistenziale, ma una legge che configura la responsabilità sociale di un comparto produttivo strategico per l'economia italiana. Non si tratta soltanto di aiutare nell'inserimento lavorativo persone svantaggiate e di offrire servizi ma di fare in modo che il settore agricolo possa assumersi la propria responsabilità nei confronti della comunità e che veda riconosciuto questo ruolo. La legge consente di mettere a frutto le esperienze esistenti e di cogliere le opportunità di finanziamenti europei: i PSR possono sfruttare le possibilità che il nuovo quadro legislativo offre per rilanciare il valore dei territori e un nuovo welfare rurale. Per tutti questi motivi, dopo un'approvazione in Senato senza alcun voto contrario, mi aspetto un passaggio veloce alla Camera".
Le principali novità:
- Viene introdotta la definizione di agricoltura sociale. In questo ambito rientrano le attività che prevedono:
a) l'inserimento socio-lavorativo di lavoratori con disabilità e lavoratori svantaggiati, persone svantaggiate e minori in età lavorativa inseriti in progetti di riabilitazione sociale; 
b) prestazioni e attività sociali e di servizio per le comunità locali attraverso l'uso di risorse materiali e immateriali dell'agricoltura;
c) prestazioni e servizi terapeutici anche attraverso l'ausilio di animali e la coltivazione delle piante; 
d) iniziative di educazione ambientale e alimentare, salvaguardia della biodiversità animale, anche attraverso l'organizzazione di fattorie sociali e didattiche;
- le Regioni, nell'ambito dei Piani di Sviluppo Rurale, possano promuovere specifici programmi per la multifunzionalità delle imprese agricole, con particolare riguardo alle pratiche di progettazione integrata territoriale e allo sviluppo dell'agricoltura sociale;
- le istituzioni pubbliche che gestiscono mense scolastiche e ospedaliere possono inserire come criteri di priorità per l'assegnazione delle gare di fornitura la provenienza dei prodotti agroalimentari da operatori di agricoltura sociale;
- i Comuni prevedono specifiche misure di valorizzazione dei prodotti provenienti dall'agricoltura sociale nel commercio su aree pubbliche;
- gli enti pubblici territoriali prevedono criteri di priorità per favorire lo sviluppo delle attività di agricoltura sociale nell'ambito delle procedure di alienazione e locazione dei terreni pubblici agricoli;
- gli enti pubblici territoriali possono dare in concessione, a titolo gratuito, anche agli operatori dell'agricoltura sociale i beni immobili confiscati alla criminalità organizzata;
- viene istituito l'Osservatorio sull'agricoltura sociale, nominato con decreto del Mipaaf. È chiamato a definire le linee guida in materia di agricoltura sociale e assume funzioni di monitoraggio, iniziativa finalizzata al coordinamento delle iniziative a fini di coordinamento con le politiche rurali e comunicazione.

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Da animali selvatici danni per 100 milioni, blitz Coldiretti in tutta Italia 

Con blitz lungo tutta la Penisola gli agricoltori della Coldiretti hanno lasciato le campagne per lanciare un SOS alle Istituzioni sui danni provocati dagli animali selvatici che distruggono i raccolti agricoli, sterminano gli animali allevati, causano incidenti stradali per un totale stimato in quasi 100 milioni di euro nel 2014 senza contare i casi in cui è stata messa in pericolo la vita delle persone.
“Una situazione insostenibile che sta provocando l’abbandono delle aree interne da parte della popolazione, con problemi sociali, economici e ambientali” ha affermato il presidente nazionale della Coldiretti Roberto Moncalvo in riferimento al confronti a livello territoriale con tutte le Istituzioni regionali, con la richiesta di “interventi urgenti per garantire la sopravvivenza delle imprese agricole in equilibrio con la natura”. A rischio - precisa Moncalvo - non c’è solo il reddito delle imprese agricole ma anche la sicurezza nelle aree rurali e periurbane è in pericolo. Non mancano peraltro preoccupazioni sul profilo sanitario con il rischio di contagi degli animali allevati.

Il confronto con le Amministrazioni regionali ha l’obiettivo di discutere l’utilità dei provvedimenti di prevenzione e controllo e gli effetti dei danni provocati dalla fauna selvatica all’agricoltura che coinvolgono le imprese agricole in tutte le Regioni, sia pure con profili diversi in relazione alle diverse condizioni territoriali.
Di fronte al moltiplicarsi dei danni provocati da nutrie, corvi, cinghiali ed altri animali gli agricoltori della Coldiretti chiedono una riforma della disciplina che garantisca l’indispensabile presenza delle aziende agricole a tutela del territorio.

E’ stato anche elaborato un documento di base, sul quale si è avviato un proficuo confronto con Legambiente, che costituisce una prima proposta da approfondire e che rappresenta l’avvio di un comune percorso di lavoro per arrivare ad una più efficace e ampia analisi degli interventi finalizzati ad organizzare forme di programmazione di lungo periodo.
Le tipologie di danni alle colture agrarie e agli allevamenti sono ormai di proporzione così rilevante da rendere insufficiente l’accantonamento delle risorse finanziarie regionali, così che occorre rivedere le modalità di distribuzione delle risorse nazionali e regionali al fine di garantire i fondi necessari per coprire i danni stimati.

www.ilpuntocoldiretti.it




Estate: vacanze low cost per 6 italiani su 10

Quasi sei italiani su dieci (59 per cento) hanno deciso di andare in vacanza preventivando complessivamente un budget inferiore ai 500 euro a persona per l’estate 2015. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti/Ixe’ dalla quale si evidenzia che rispetto allo scorso anno sono aumentati a 30 milioni gli italiani adulti che hanno deciso di trascorrere una vacanza, ma la spesa complessiva scende e raggiunge il valore di 15,1 miliardi tra alloggio, alimentazione, servizi e svaghi.
Si tratta di una spesa media di 504 euro a persona ma nel dettaglio secondo l’indagine - sottolinea la Coldiretti - solo il 33 per cento delle famiglie spenderà tra i 500 ed i mille euro a persona, il 3 per cento tra i mille ed i duemila mentre solo una minoranza del 1 per cento oltre i duemila euro, con il 4 per cento che invece preferisce non rispondere. 
Un risparmio - continua la Coldiretti - reso possibile perché quasi un italiano su tre (28 per cento) in vacanza rimane comunque nella propria regione di appartenenza nell’estate 2015, con ben il 6 per cento che ha scelto destinazioni più vicine rispetto allo scorso anno. In ogni caso l’82 per cento dei vacanzieri resterà in Italia anche per la spinta dei recenti fatti di cronaca oltre che per ragioni economiche. E tra chi va all’estero - precisa la Coldiretti - ben il 20 per cento ha scelto un altro Paese europeo e solo una minoranza residuale Paesi extracomunitari.
Si accorciano le distanze e - riferisce la Coldiretti - si riducono anche i tempi con il 18 per cento dei vacanzieri che ha pianificato una durata inferiore ai tre giorni, il 27 per cento da 4 giorni ad una settimana, il 26 per cento da una a due settimane, il 13 per cento da due a tre settimane, il 6 per cento da tre a quattro settimane e il 5 per cento oltre un mese, tra quelli che hanno già deciso. 
Attenzione anche nella scelta dell’alloggio con meno di un italiano in vacanza su tre (31 per cento) che - precisa la Coldiretti - ha scelto di alloggiare in alberghi o pensioni mentre il 36 per cento che si è orientato verso case o appartamenti di proprietà, di parenti e amici mentre un ulteriore 15 per cento le affitta.
E’ comunque resta il mare - sottolinea la Coldiretti - a fare la parte del leone per 7 italiani su 10 seguito dalla montagna con il 18 per cento ma non mancano scelte alternative con l’aumento delle presenze in campagna che è scelta dal 5 per cento dei vacanzieri anche per visitare parchi, oasi e riserve che coprono il 10 per cento del territorio nazionale. Tiene invece - conclude la Coldiretti - la spesa alimentare che tra acquisti di cibo, souvenir, pranzi e cene fuori assorbe circa 1/3 del budget delle vacanze.

www.coldiretti.it


Istat, Agrinsieme: l'alimentare allontana la deflazione

Con un aumento di un punto percentuale dei prodotti alimentari (incluse le bevande alcoliche) per il quarto mese su base annua, il settore contribuisce ancora ad allontanare la deflazione, che per diverso tempo ha relegato l'economia italiana in un angusto spazio in cui la domanda interna s'è tradotta in un calo costante e verticale dei consumi, a partire da quelli essenziali dei generi alimentari. La conseguente tendenza alla riduzione dei prezzi si è ripercossa sul sistema produttivo nazionale, con conseguenze altamente negative per la produzione agricola. Così Agrinsieme, il coordinamento tra Cia, Confagricoltura, Copagri e Alleanza delle cooperative agroalimentari, analizza i dati diffusi dall'Istat sui prezzi al consumo a giugno.

A spingere il Paese fuori dalla deflazione, un contributo giunge quindi dal "made in Italy" agroalimentare con il carrello della spesa che, rispetto allo scorso anno, vede aumentare i listini della frutta fresca del 3.2% (con una crescita anche rispetto al mese di maggio), delle verdure (i cui prezzi crescono di 10 punti percentuali, seppur in rallentamento rispetto al mese precedente) e dell'olio d'oliva (+6,6%). Stenta invece il comparto della zootecnia da carne.

Non si può certo affermare di essersi lasciati alle spalle la recessione e, anzi, per il coordinamento resta sotto osservazione una ripresa dei consumi che non prospetta ancora stabilità e solidità. Una crescita equilibrata dei prezzi può derivare innanzitutto da un ritrovato potere d'acquisto delle famiglie. Accanto a ciò -continua Agrinsieme- è urgente che la tendenza positiva dei prezzi alimentari sia velocemente trasferita sulle fasi a monte della filiera. Sono sempre di più i casi e i settori in cui le aziende agricole con le loro vendite non riescono a remunerare i costi di produzione. È opportuno mettere in campo iniziative e strumenti necessari a trasformare in reddito i segnali di ripresa che ci giungono dai prezzi al consumo.

www.cia.it



Agriturismo, buone previsioni per le vacanze estive

“Quest’estate potrebbe essere quella del rilancio e della crescita per il turismo, quindi anche delle strutture agrituristiche. Le preoccupazioni per la situazione in Nord Africa trainano la scelta dei turisti verso l’Italia. Si consolida, per alcune destinazioni, l’andamento favorevole già iniziato la scorsa estate”. Lo ha detto Cosimo Melacca, presidente dei Agriturist (Confagricoltura) sulla base delle prenotazioni e delle presenze nelle strutture associate.
 Si attende una crescita di turisti soprattutto stranieri (+2,8%), mentre per gli italiani è una conferma del trend dello scorso anno. Le mete più gettonate sono quelle classiche e quelle di mare e montagna. “L’aumento dei flussi turistici – ha precisato Melacca - non riguarda, come abbiamo imparato negli ultimi anni, tutte le aree, tutte le tipologie di strutture ricettive, né tutti gli agriturismi. Viene premiato chi, e quest’anno si è accentuata questa tendenza, è capace di offrire corsi di cucina, teatro, cultura e, in generale, attività collaterali”.
Gli agriturismi italiani, ricorda Agriturist, sono 21.000 e offrono offre oltre 200 mila posti letto. I ristoranti agrituristici hanno 385.000 posti, che si prevede confermino il ‘tutto esaurito’ soprattutto nelle due settimane centrali di agosto. Per quanto riguarda le abitudini, per tutti i clienti, si consolida la vacanza breve. La differenza sta nei tempi: mentre gli italiani usano sempre più prenotazioni last minute, gli stranieri prenotano con largo anticipo (soprattutto nelle aree servite dalle compagnie low-cost e con la formula fly & drive), si fermano meno in una struttura, ma utilizzano le vacanze per esplorare un’intera regione.
La vacanza in agriturismo, per l’associazione di Confagricoltura, si conferma una scelta di coppia e di famiglie con bambini piccoli, attratte dalle attività culturali e ricreative offerte e dalla competitività dalle aziende agrituristiche, che non hanno aumentato i prezzi. “Ai nostri ospiti – ha concluso il presidente di Agriturist – oltre alle tradizioni agricole, interessa vivere un’esperienza al 100% sempre più legata al territorio, al made in Italy e al concetto di benessere inteso nel senso più ampio del termine”.
www.confagricoltura.it





CONFERENZE STAMPA

Giovedì 23 luglio
Milano – Sala Reale, Stazione Centrale . piazza Luigi di Savoia 1-26 (lato bus per Malpensa – ore 16
Presentazione del libro “100 chef x 10 anni. I 100 chef che hanno cambiato la cucina Italiana”. Intervengono: Paolo Marchi, Claudio Ceroni, Stefano Peccatori. Ospite speciale: Massimo Bottura. Modera Paolo Colombo (La7). Con la partecipazione di Chiara Lorenzutti (R101). Alle ore 17.45: una foto con gli chef – balconata atrio monumentale.
Ingresso libero.
Informazioni: info@identitagolose.it




EVENTI

Martedì 21 luglio
Roma – museo Ara Pacis – ore 11
Cerimonia di premiazione del concorso enologico internazionale “Selezione del Sindaco”. Saranno presenti le Aziende vincitrici e i Sindaci dei loro Comuni.
Accredito obbligatorio con mail a: pianigiani@cittadelvino.com
Ufficio Stampa: Max Rella – 347 887 2490 - info@maxrella.com

Sabato 25 luglio
Rho-Pero (Milano) – EXPO – Padiglione Vino A Taste of Italy – Sala Symposium – ore 15
Appuntamento ONAV per l’incontro-degustazione del Vermentino. Per l’occasione sono state selezionate quattro delle etichette più rappresentative di questa eccellenza, provenienti dagli areali di riferimento per questa specifica produzione.
Prenotazione obbligatoria a: expowinetastingonav@onav.it
Ufficio Stampa: Gheusis srl – Alessandra Tutino - 0422 928954 – info@gheusis.com - 334 2413080

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