ASA Associazione Stampa Agroalimentare


Newsletter 386
/ 13.07.2015


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Contraffazione: nel primo semestre 2015 49 mila controlli e sequestri per 57 milioni di euro

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noti i dati relativi ai controlli effettuati nell'agroalimentare da gennaio a giugno 2015. Sono 49 mila i controlli effettuati in campo agroalimentare nei primi sei mesi del 2015, un valore che segna un aumento percentuale, rispetto al primo semestre dello scorso anno di circa 14 punti.
Grazie alle operazioni dell'Ispettorato repressione frodi (Icqrf), dei Nuclei Anticontraffazioni Carabinieri - Comando Carabinieri politiche agricole e alimentari (Nac), del Corpo forestale dello Stato e delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera sono stati eseguiti sequestri per un valore di circa 57 milioni di euro. Inoltre sono state elevate oltre 4 mila sanzioni amministrative e più di 700 persone sono state denunciate.
"Il nostro Paese ha un sistema di controlli che assicura l'elevato standard qualitativo delle nostre produzioni - ha detto il Ministro Maurizio Martina -. Siamo convinti che la lotta alla contraffazione sia una priorità assoluta e anche per questo, dopo il Forum internazionale di lotta alla contraffazione di Lodi, abbiamo fortemente voluto un momento di confronto internazionale a Expo, come quello dei prossimi 9 e 10 luglio che organizziamo insieme al Ministero della Salute. Una vetrina internazionale, come quella dell'esposizione universale di Milano, è il luogo ideale per affrontare un tema di così grande portata. Il contrasto al falso cibo deve essere una sfida di tutti".
"L'elevata professionalità e la grande passione degli uomini dei nostri organismi di controllo - ha aggiunto il Viceministro Andrea Olivero - sono due dei fattori che ci hanno permesso di collocarci tra i primi posti al mondo per efficacia delle operazioni anti-contraffazione nel settore agroalimentare. I numeri dimostrano che siamo sulla strada giusta, ma che non dobbiamo mai abbassare la guardia, perché la tutela dei consumatori e dei produttori è fondamentale".
Tra le principali operazioni anti-contraffazione condotte nel primo semestre del 2015:
- Un'operazione, condotta dai Nac, che ha visto perquisizioni e controlli in circa quindici fra caseifici e magazzini di stoccaggio di Parmigiano Reggiano e di Grana Padano. I militari hanno concentrato la loro attenzione su migliaia di forme che non avevano i requisiti necessari alla commercializzazione.
- L'operazione "Hydrias", condotta dall'Icqrf e della Guardia di Finanza di Bologna, con l'obiettivo di contrastare le frodi nel settore vinicolo. Sono stati sequestrati oltre 310.000 ettolitri tra mosti, vini e succhi d'uva, 900 quintali di zucchero liquido, 2730 quintali di zucchero e 4 serbatoi con acqua e zucchero presso lo stabilimento di un'importante azienda bolognese del settore per un valore commerciale di oltre 30 milioni di euro.
- Il sequestro, effettuato dalla Guardia Costiera - Capitaneria di Porto, di oltre 2 tonnellate di novellame di sarda, più comunemente denominato "bianchetto". Il prodotto era trasportato su due furgoni fermi agli imbarchi in attesa di attraversare lo Stretto di Messina.
- Il sequestro, da parte del Corpo Forestale dello Stato, di oltre 580 chilogrammi di latticini freschi, in prevalenza Mozzarella di Bufala Campana a marchio "DOP", che non avevano i requisiti di rintracciabilità del prodotto. Oltre alle attività anti-contraffazione il Cfs ha condotto con successo la quotidiana attività di prevenzione e controllo nella Terra dei Fuochi.
www.politicheagricole.it



Salute: 65% italiani in allarme per crimini alimentari

Il 65 per cento degli italiani ritiene che la crisi abbia fatto aumentare i rischi ed è in allarme per i crimini alimentari. E’ quanto emerge dall’indagine Coldiretti/Ixe’ dalla quale si evidenzia peraltro che ben il 12 per cento dichiara di esserne stato vittima. Una paura confermata purtroppo dalla realtà poiché secondo le elaborazioni Coldiretti dall’inizio della crisi sono aumentate del 183 per cento le frodi alimentari, sulla base dei dati sui sequestri di prodotti adulterati e contraffatti effettuati dai Carabinieri dei Nas nel periodo compreso tra il 2008 e il 2014. Gli ottimi risultati dell'attività di contrasto messa in atto dalla Magistratura e da tutte le forze dell'ordine impegnate confermano però la necessità di tenere alta la guardia e di stringere le maglie troppo larghe della legislazione a partire – sottolinea la Coldiretti - dall'obbligo di indicare in etichetta la provenienza della materia prima impiegata e di garantire la tracciabilità degli scambi commerciali. Sotto accusa per un italiano su cinque sono i cibi low cost dietro i quali spesso si nascondono, ricette modificate, l’uso di ingredienti di minore qualità o metodi di produzione alternativi ma - denuncia la Coldiretti - possono a volte mascherare anche vere e proprie illegalità, come è confermato dall’escalation dei sequestri. A preoccupare il 21 per cento è invece l’apertura delle frontiere con l’arrivo di alimenti che vengono da Paesi lontani con diverse condizioni sanitarie e produttive, ma che - sostiene la Coldiretti - non possono essere ben identificati sugli scaffali per la mancanza di un sistema trasparente di etichettatura di origine. L’agricoltura e l’alimentare - conclude la Coldiretti - sono considerati aree prioritarie di investimento dalla malavita che ne comprende la strategicità in tempo di crisi perché del cibo, anche in tempi di difficoltà, nessuno potrà fare a meno, ma soprattutto perché consente di infiltrarsi in modo capillare nella società civile e condizionare la vita quotidiana della persone in termini economici e salutistici. Il business delle Agromafie ha raggiunto i 15,4 miliardi di euro nel 2014 secondo il rapporto Coldiretti/Eurispes.
www.coldiretti.it



Difendere l'acqua per difendere la terra, puntando su ricerca e tecnologia

"La fame di acqua" e quindi "l'uso sostenibile dell'acqua per i sistemi colturali" che tradotto significa irrigare meno, irrigare meglio per produrre di più. E' una sfida che l'agricoltura del mondo si deve porre ed è l'oggetto del convegno di alto valore scientifico, ma anche di profondo valore simbolico, che il Cnr ha organizzato a Expo all'interno di Padiglione Italia.

La Cia-Confederazione italiana agricoltori, partner di Cnr nel suo progetto acqua, sottolinea come oggi si parla molto di impronta idrica, ma è comunque un indicatore parziale e insufficiente. Bisogna distinguere i vari usi dell'acqua e il concetto di spreco e di consumo: una cosa è l'acqua che entra nei processi industriali, altra cosa è quella che adoperiamo per usi domestici, altra cosa ancora è quella che utilizziamo in agricoltura. L'acqua irrigua è indispensabile all'agricoltura ed è connaturata con la sua storia.

La nascita dell'agricoltura e l'uso di tecniche di regimazione e irrigazione sono strettamente legate, ma l'acqua che si utilizza nell'irrigazione viene in massima parte restituita al territorio e continua ad alimentare la falda -sottolinea la Cia-. Certo bisogna risparmiare acqua a tutti i livelli, anche in agricoltura, ma attenzione ai cambiamenti climatici, allo sviluppo industriale e alla globalizzazione che accrescono i problemi dell'inquinamento idrico, cioè la contaminazione dei mari, delle acque interne superficiali e di falda, sia per l'assente o carente depurazione delle acque a uso civile, sia per i reflui soprattutto delle attività industriali, ma anche agricole.

Questo è il contributo che la Cia porta alla "questione idrica", ben consapevole che si deve e si può risparmiare acqua. Ed è anche per questo che il Cnr è per la Confederazione un partner strategico su un ampio ventaglio di ricerche. Nel convegno della scorsa settimana, ad esempio, il Cnr non solo ha tracciato la fotografia dell'esistente emergenza idrica -la Fao stima che entro il 2050 la popolazione mondiale aumenterà del 42%, la domanda alimentare salirà del 60% e la disponibilità idrica ai fini agricoli scenderà del 18%- ma ha illustrato le soluzioni già disponibili e quelle allo studio.

In particolare la ricerca punta oggi sul risparmio mirato, sull'uso di fonti non convenzionali come le acque saline e i reflui cittadini e industriali (che opportunamente trattati possono essere riciclati), sull'aumento della produttività che si può ottenere con una corretta e più efficiente irrigazione e puntando sulla biodiversità, sulla riduzione degli sprechi e l'introduzione di nuove soluzioni tecnologiche -spiega la Cia-. Si studiano sempre più nel dettaglio le specifiche esigenze idriche delle varie colture e la ricerca vanta oggi un ampio ventaglio di nuovi tool per rilevare e regolare i quantitativi di acqua da somministrare e per individuare il momento ottimale per farlo. Con questi strumenti è possibile tra l'altro gestire l'irrigazione tramite informazioni rilevate da satellite e attraverso Sistemi Geospaziali di Supporto alle Decisioni.

Intanto proprio il modello proposto dalla Cia di agricoltura multifunzionale, orientata a coltivazioni biologiche e a tutela della biodiversità, è il miglior contributo che l'agricoltura può dare alla "questione idrica". Coltivare bio significa non inquinare e dunque restituire tutta l'acqua irrigua alla falda in modo da renderla di nuovo disponibile. Significa inoltre minore impatto ambientale e dunque diminuire l'impatto sui cambiamenti climatici che già in Italia rendono squilibrata la distribuzione dell'acqua, oltre a porre criticità sotto l'aspetto della stabilità idrogeologica. Ecco quindi che l'agricoltore custode diventa indispensabile figura di riferimento per la salvaguardia dell'ecosistema. L'agricoltura multifunzionale consente poi di ottenere delle sinergie di produzione che impattano positivamente sul risparmio idrico. Infine, sostenere la biodiversità significa coltivare e allevare secondo il miglior criterio di efficienza territoriale e anche questo si traduce in risparmio idrico -conclude la Cia-. L'agricoltura, dal canto suo, deve mettere in campo maggiore efficienza nei sistemi d'irrigazione e sviluppare un rapporto sempre più coeso con ricerca e tecnologia per l'efficienza dei suoi sistemi produttivi.

www.cia.it




Confagricoltura Donna: Gabriella Poli è la nuova presidente

“Sono onorata e felice per questo incarico. Sento la responsabilità di rappresentare e valorizzare il ruolo delle donne, fondamentale per il lavoro che svolgono e per il contributo all’agricoltura e alla crescita del Paese. Promuoveremo lo sviluppo dell’imprenditoria femminile agricola in sinergia con le Istituzioni e le altre Organizzazioni.”. Lo ha detto Gabriella Poli, imprenditrice cerealicola e zootecnica a Motta Baruffi (CR), in occasione dell’Assemblea di Confagricoltura Donna che l’ha eletta presidente.
Il primo impegno pubblico della nuova presidente è stato il 10 luglio presso la sala Conferenze Stampa all’Expo in occasione della chiusura della settimana dedicata a ”L’altra metà della Terra - Women’s Weeks”, promosso da We Women For Expo. Un programma di eventi internazionali dedicati alle donne per sviluppare una riflessione trasversale, che interseca discipline, saperi, Paesi e conoscenze sul tema dell’empowerment femminile.
L’assemblea delle imprenditrici di Confagricoltura, nella stessa seduta, ha anche eletto le due vicepresidenti: la calabrese Paola Granata e l’umbra Alessandra Oddi Baglioni. Le consigliere sono: Maria Pia Piricò (Sicilia), Maria Teresa Melchior (Piemonte), Rosanna Scipioni (Emilia Romagna) e Silvia Guadalupi (Liguria).
www.confagricoltura.it


Expo 2015, non solo padiglioni: i cluster nascosti sono i più belli

Tra i grandi spazi espositivi all’interno di Expo 2015 dovevano esserci, in prima linea tra i preferiti dei turisti, i cluster. Molti, però, ancora oggi hanno dei dubbi su quello che sono davvero queste aree e si limitano a passeggiare all’esterno delle imponenti costruzioni e godere dei baracchini e dei food truck posizionati al loro esterno.

Innanzitutto bisogna sapere che i cluster sono una novità del tutto milanese rispetto alle altre esposizioni universali e sono ampi spazi all’interno del sito espositivo che raggruppano più paesi (soprattutto quelli in via di sviluppo) attorno a un tema comune. A volte un alimento altre volte una caratteristica ambientale. Interessanti? Forse. La verità è che, anche a detta di molti addetti ai lavori, queste aree potevano e dovevano essere pensate in modo che divenissero il vero centro di questa Expo. E sebbene questi sembrino troppo spesso più dei bazar o degli uffici del turismo, non visitarli sarebbe un vero peccato.

Partendo dall’inizio del Decumano (dal lato del padiglione Zero) il primo cluster che si incontra è quello del riso. Le sue pareti di specchi e le piccole risaie che lo circondano sono l’attrazione principale di questa area. Eppure, non mancate di fare un salto all’interno dell’area espositiva del Bangladesh di cui il riso è l’alimento principale del Paese. Per il suo tema dolcissimo e amato da tutti, il cluster del cacao e del cioccolato è uno dei più affollati. Qui, oltre agli assaggi offerti da marchi come la Lindt (che nell’area ha una vera e propria fabbrica del cioccolato), non perdetevi lo spazio di Sao Tomé e Principe. All’interno, oltre ai prodotti del Paese, potrete ammirare il frutto del cacao e i suoi semi e scoprire le modalità di coltivazione tradizionali di questo piccolo paese insulare al largo della costa occidentale del continente africano.

Poco più avanti, nel cluster del caffè, potrete scoprire l’area con due tour guidati, gratuiti. Oltre alla visita tradizionale della durata di 45 minuti (disponibile tutti i giorni alle 13.45, 16.25 e 18,45) è disponibile una visita multimediale della durata di mezz’ora ogni giorno alle 12.30, 15 e 17.30. Tra le aree da visitare, vi segnaliamo invece l’Uganda dove balli e canti sono all’ordine del giorno. Lo spazio frutta e legumi accoglie diverse varietà di piante da frutto creando l’atmosfera naturale del frutteto. Questo è forse il cluster più spoglio ma non perdetevi l’Uzbekistan: l’unico spazio espositivo in cui compare della frutta.

Adiacente all’area della frutta, nel cluster delle spezie, visitate il mini padiglione della Tanzania e scoprite l’immensa varietà di spezie, dallo zafferano al cardamomo alla vaniglia e la cannella, e le loro proprietà. E se nel cluster cereali e tuberi lo spazio più interessante è quello di Haiti e in quello delle zone aride una visita d’obbligo è nell’area della Palestina, una menzione speciale va al cluster isole mare e cibo, uno dei più distanti e nascosti, dove sorge la piccola spiaggia (con tanto di materassini e sabbia) della comunità Caraibica.

Ultimo, per posizione ma non per ricchezza di contenuti, il cluster del Bio Mediterraneo. Qui, una tappa d’obbligo è nell’area dell’Egitto dove troverete dai geroglifici alle costruzioni tipiche dell’antichità mixate con un tocco di tecnologia. Davanti a grandi specchi, infatti, potrete giocare a travestirvi con faraoni o Cleopatre. Divertentissimo.

Marianna Baroli – www.liberoquotidiano.it



In edicola arriva la testata Bio

Bio è il nuovo magazine di Edizioni Pei dedicato al vivere naturale che ti aspetta da luglio  nelle edicole. Una rivista, come sottolinea il comunicato stampa, tutta da sfogliare con tante  ricette, rimedi e consigli per migliorare mente, corpo e  spirito, rispettando il mondo che  ci circonda. ”La rivista si articola in 6 sezioni che trasversalmente tratteranno tutto  l’universo Biologico” – ci racconta Gian Maria Madella (nella foto), direttore editoriale  della testata – “Bio vuole essere un nuovo strumento per dialogare con chi,  attraverso utili rubriche e interessanti informazioni sui prodotti, percepisce la  salute naturale come uno stile di vita”.
Nel suo primo editoriale Gian Maria Madella (qui in breve) scrive: ”Se non è biocentrico, che piacere è? Chiamare BIO una rivista è un bell’impegno, specie se si cerca di farne un prodotto al tempo stesso serio ma divertente, pratico  ma emozionante. Ma se il biologico per  qualcuno è un imperativo categorico,  per noi italiani deve essere soprattutto  una scelta spontanea e non faticosa.

Questo infatti è il nuovo Bio: pochi tecnicismi, molte informazioni chiare,  consigli pratici, dritte intelligenti per i  tuoi acquisti, facile lettura, belle  immagini. Cioè il mensile che trasforma il dovere in piacere, il piacere di vivere secondo natura”. BIO è un magazine approfondito e dettagliato che conta 96+4 pagine di contenuti Bio. La rivista verrà stampata su carta riciclata a basso impatto ambientale e nel pieno rispetto della natura. Tutte le aziende che compariranno su Bio avranno il Certificato Biologico.

www.primaonline.it





CONFERENZE STAMPA

Lunedì 13 luglio
Milano – Palazzo Castiglioni, Sala Colucci – corso Venezia 47 – ore 15
Convegno “Marchio di qualità del Mercato Ittico di Milano” organizzato da SogeMI, Società per l’Impianto e l’Esercizio dei Mercati Annonari all’Ingrosso di Milano che, per conto del Comune di Milano, gestisce tutti i mercati agroalimentari all’ingrosso della Città. Si parlerà di sicurezza alimentare, sostenibilità, qualità, distribuzione e ristorazione dei prodotti ittici.
La partecipazione è gratuita, è però richiesta conferma tramite mail scrivendo all'indirizzo info@mercatimilano.it
Info: Caterina Camerlengo, Relazioni Esterne SogeMi - 02.55005314 - info@mercatimilano.it - www.mercatimilano.it


Martedì 14 luglio
Milano – Foro Bonaparte 31 – ore 11
Organizzato dall’Osservatorio GEA – Fondazione Edison, convegno “L’export italiano: trend e testimonianze delle eccellenze d’impresa all’estero”. Con un focus sull’effetto Italian Food come nuovo driver dell’export negli USA.
Ufficio Stampa: Weber Shandwick, Claudia Caliceti – CCaliceti@webershandwick.com - tel. 02 573781


Martedì 14 luglio
Milano – Centro Svizzero, via Palestro 2 – ore 15
Assemblea Pubblica AIIPA 2015 che, nella ricorrenza del 70° Anniversario dell’associazione, sarà l’occasione per approfondire gli “Scenari economici e prospettive competitive per l’industria alimentare”. Con il contributo del Vice Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, e di autorevoli esponenti del mondo dell’economia e imprenditoriale.
E’ richiesto l’accredito.
Info: Eugenia Montanaro, Ufficio Stampa Aida Partners Ogilvy PR - eugenia.montanaro@aidapartners.com - 02.89504650


Martedì 14 luglio
Milano – Cascina Cuccagna, via Cuccagna 2 – ore 19.30
Bologna Welcome”, il servizio di informazione e accoglienza turistica per il capoluogo emiliano, pone come obiettivo la promozione congiunta di Bologna e del territorio ed è una realtà nata dall’incontro tra Comune, Camera di Commercio e Provincia di Bologna, che si presenta per la prima volta alla stampa. Alla conferenza, oltre ai referenti di Bologna Welcome, saranno presenti il sindaco di Bologna, Virginio Merola, e l’assessore Matteo Lepore.
Ufficio Stampa: Aviareps AG, Marco Castaldi - 02 43 45 83 97 – ufficiostampa@aviareps.com


Mercoledì 15 luglio
Aielli (AQ) - Osservatorio Astronomico – ore 17
Convegno e tavola rotonda per la presentazione dei risultati del progetto VAL.OR.TI per la valorizzazione dei prodotti orticoli del Fucino con Tecnologie Innovative. In rappresentanza dell’ISA – Istituto Sviluppo Alimentare – interverranno Enrico Corali, Amministratore Unico, Walter Bellantonio, Direttore Generale, Daniele Verusio, Direttore Affari Legali. E’ assicurata anche la presenza del CRAB con il Commissario Andrea Cleofe, Daniele Maria Spera, Direttore e Vittorio Di Giammatteo, Ricercatore. Saranno inoltre presenti le organizzazioni di categoria come AGCI Agrital, CCDD, CIA, Confagricoltura, Covalpa Abruzzo e AMPP.
Info: Ufficio Stampa One Group - Tel. 0862.410126 - Cell 3482267317 - francesca@onegroup.it


Giovedì 16 luglio
Rho Pero (Milano) - Media Centre di Expo – ore 11.30
Presentazione della nuova indagine realizzata da Ipsos per Save the Children e Gruppo Mondelēz in Italia sugli stili di vita e le abitudini alimentari dei minori italiani (nella fascia di età 6-17 anni). Inoltre saranno illustrati i risultati di 4 anni di progetto a favore della pratica motoria e sportiva e dell’educazione alimentare dei bambini “Pronti, Partenza, Via!” nelle aree periferiche di 10 città italiane, promosso da Save the Children insieme a Mondelēz International  Foundation e realizzato in partnership con il Centro Sportivo Italiano (CSI) e l’Unione Italiana Sport Per tutti (UISP).
Info: Ufficio stampa Save the Children ItaliaTel: 06.48070023-63-81 press@savethechildren.it - www.savethechildren.it. Ufficio stampa Gruppo Mondelez in Italia - Tel. 02.72001513 - luca.leoni@seci1981.it


EVENTI

Sabato 18 luglio
Milano - Depuratore di Milano Nosedo, Via San Dionigi 90 – dalle ore 9
Primo Festival dei Depuratori, un progetto del Movimento Arte da mangiare - mangiare Arte in collaborazione con Il Depuratore di Milano Nosedo e Utilitalia. Esponenti del mondo scientifico, tecnologico ed artistico si confrontano sulla tematica: “Depurare Arte e Pensiero”. Inoltre, darà modo ad Utilitalia di annunciare il Festival dell’Acqua che, in occasione di Expo 2015, andrà in scena al Castello Sforzesco di Milano dal 5 al 9 ottobre 2015.
Info: tel. 02 54122521 – info@artedamangiare.it - www.artedamangiare.it

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