ASA Associazione Stampa Agroalimentare


Newsletter 384
/ 29.06.2015


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Expo: Martina e Le Foll firmano dichiarazione su clima e sicurezza alimentare

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che si è svolto la scorsa settimana ad Expo l'incontro tra il ministro Maurizio Martina e il suo omologo francese Stéphane Le Foll.
Nel corso dell'incontro i due Ministri hanno firmato una dichiarazione congiunta sul tema della sicurezza alimentare e sul rafforzamento della lotta contro i cambiamenti climatici.
Nel documento, i Ministri rivolgono un appello alla comunità internazionale per raggiungere un accordo ambizioso, equo ed universale sul clima, per preservare il pianeta e ridurre la fame e la povertà, in particolare nelle zone rurali.
Martina e Le Foll chiedono a tutti gli Stati di lavorare concretamente nella lotta contro il cambiamento climatico, la fame e la malnutrizione, tramite metodi agricoli che permettano di aumentare la produzione e di ridurre le emissioni di gas a effetto serra, promuovendo politiche volte a proteggere i suoli e ad aumentare il loro contenuto in CO2. L'obiettivo è di far crescere il contenuto in sostanza organica dei suoli del 4 per 1000, che consentirebbe non solo di aumentare considerevolmente lo stoccaggio del biossido di carbonio (CO2) e di lottare contro il cambiamento climatico, ma anche di migliorare la fertilità dei suoli grazie all'adozione di metodi di lavoro più rispettosi dell'ambiente e dei luoghi.
I due Ministri dell'agricoltura propongono inoltre che gran parte del Fondo verde, che riunirà i contributi degli Stati più ricchi del pianeta per finanziare la transizione energetica dei paesi meno avanzati, ma anche del Fondo d'adattamento e dei 100 miliardi di dollari erogati a partire dal 2020, sia dedicato al finanziamento di politiche che consentiranno agli agricoltori dei paesi del Sud di prepararsi meglio e di adattarsi al cambiamento climatico.
Il lavoro contenuto nel documento della dichiarazione firmata da Martina e Le Foll si inserisce nel solco tracciato con la Carta di Milano.
www.politiche.agricole.it



Sabino Cassese nuovo presidente di Creditagri Italia 

Il giudice emerito della Corte Costituzionale Professor Sabino Cassese è il nuovo Presidente di CreditAgri Italia, la “finanziaria degli agricoltori italiani” promossa dalla Coldiretti che offre servizi creditizi e tecnico finanziari a beneficio di oltre un milione di imprese agricole, agroalimentari, cooperative e società agroindustriali. Il Professor Sabino Cassese è stato chiamato a guidare il più articolato Ente Finanziario di garanzia mutualistica italiano operante in agricoltura e iscritto nell’Elenco Speciale ex Art. 107 del Testo Unico Bancario. Una Finanziaria di interesse pubblico sottoposta al controllo e vigilanza da parte della Banca d’Italia, presente e operativa in tutte le regioni attraverso 74 filiali e oltre 18000 imprese azioniste.

L’elezione è avvenuta nell’ambito del Consiglio di Amministrazione, che si è tenuto nel Padiglione Italia all’interno del complesso dell’Expo, proprio a rappresentare l’impegno da sempre profuso da CreditAgri Italia nell’offrire servizi e opportunità alle imprese che operano nell’agroalimentare che rappresenta una leva competitiva e di sviluppo formidabile per superare la crisi e per trainare il Made in Italy nel mondo e tornare così a crescere investendo nelle proprie risorse che sono i territori, l'identità, la cultura e il cibo, coniugando l’innovazione alla tradizione.

“Ho accettato la proposta di assumere la presidenza di CreditAgri per l’apprezzamento per le realizzazioni e per il programma di attività di Coldiretti al servizio dell’agricoltura Italiana”, afferma il Presidente Sabino Cassese al momento dell’elezione nell’esprimere “una valutazione positiva del disegno organizzativo e operativo di CreditAgri che attraverso  l’accorpamento di 40 confidi locali e la loro gestione unitaria è sia un alleato importante del sistema agricolo italiano, sia un essenziale supporto del sistema creditizio nazionale”.

Il nostro principale impegno – dichiara il direttore generale Roberto Grassa - è quello di contribuire a favorire l’accesso al credito destinato prevalentemente a sostenere processi di investimento a medio-lungo termine, orientando le imprese alla razionalizzazione e miglior utilizzo della finanza d’impresa”.

Il giudice emerito della Corte Costituzionale Sabino Cassese si è laureato nel 1956, a Pisa, dove è stato allievo del Collegio Giuridico della Scuola Normale Superiore, è dottore “honoris causa” nelle Università di Aix-en-Provence, di Cordoba (Argentina), di Paris II, di Castilla-la-Mancha, di Atene, di Macerata e dell’Istituto Universitario Europeo di Firenze. Ha insegnato nelle Università di Urbino, Napoli, Roma, New York, Parigi e Nantes.

E’ stato membro del Consiglio di amministrazione dell’Istat; presidente della Commissione di garanzia per lo sciopero nei servizi pubblici. Ha fatto parte anche dei Consigli di amministrazione di Autostrade spa e di Lottomatica, nonché del Consiglio Generale delle Assicurazioni Generali ed è stato presidente di Immobiliare Italia, di Cassa di Risparmio di Roma Factoring e del Banco di Sicilia. E’ stato Ministro per la Funzione Pubblica del 50° Governo della Repubblica italiana, presieduto da Carlo Azeglio Ciampi.

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Commercio: tonfo iper (-1,6%) volano discount alimentari

Sono i discount alimentari a fare registrare il maggior tasso di crescita tra tutte le forme distributive con un incremento record delle vendite del 2,2 per cento ad aprile rispetto allo scorso anno mentre il tonfo più grosso lo fanno registrare gli ipermercati in calo nell’alimentare dell’1,6 per cento. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti relativa al commercio al dettaglio nel mese di aprile che evidenzia su base annua una flessione dello 0,8 per cento per gli alimentari. A fare le spese sono peraltro - sottolinea la Coldiretti - tutte le forme distributive con cali tendenziali che vanno dall’1,2 per cento per i piccoli negozi alimentari allo 0,9 i supermercati. I discount alimentari sono l’unica forma commerciale che ha continuato a crescere anche negli anni della crisi mentre il calo delle vendite nella grande distribuzione va attribuito ad una politica commerciale aggressiva con sconti, promozioni e vendite sottocosto. Il problema - spiega la Coldiretti - è che spesso dietro gli alimenti a basso costo si nascondono ricette modificate, l’uso di ingredienti di minore qualità o metodi di produzione alternativi sui quali è importante garantire maggiore trasparenza. Per i prodotti alimentari infatti - conclude la Coldiretti - oltre un certo limite non è opportuno andare se non si vuole mettere a rischio la salute
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Italia invasa da olio tunisino, +681% import nel 2015 

L’Italia è invasa da olio di oliva tunisino con le importazioni dal Paese africano che sono aumentate del 681 per cento nei primo trimestre del 2015, pari a quasi otto volte le quantità dello stesso periodo dello scorso anno. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti presentata ad Expo nell’ambito dell’incontro “L’olio italiano e la sfida della qualità”, sulla base dei dati Istat relativi agli ultimi 20 anni.

Quest’anno si sono registrati sbarchi record di olio dalla Tunisia che diventa il terzo fornitore dopo Grecia e Spagna, che riduce invece le spedizioni in Italia del 32 per cento. Il risultato è che nel 2015 si registra il massimo storico nelle importazioni di olio di oliva straniero dopo che nello scorso anno erano già giunte dall'estero ben 666 mila tonnellate di olio di oliva e sansa come mai era avvenuto in passato. A favorire le importazioni è senza dubbio il calo produttivo di oltre il 35 per cento registrato per i raccolti nazionali con una produzione che - sottolinea la Coldiretti - è scesa nel 2014 sotto le 300 mila tonnellate realizzate da circa 250 milioni di piante su 1,1 milioni di ettari di terreno per un fatturato stimato in 2 miliardi di euro.

“Un positivo passo in avanti viene dal via libera della camera al decreto legge agricoltura che stanzia 32 milioni di euro per il piano olivicolo nazionale con misure strutturali importanti per la filiera italiana” afferma il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare anche il fatto che “come sollecitato, il provvedimento fa rientrare l’emergenza xylella tra gli eventi per i quali può essere dichiarato lo stato di calamità ai sensi delle norme sul fondo di solidarietà nazionale con misure di sostegno in favore degli imprenditori olivicoli colpiti”.
In queste condizioni - aggiunge Moncalvo - occorre anche dare concreta applicazione alle norme già varate con la definizione delle sanzioni per inadempienza per l’uso obbligatorio dei tappi antirabbocco nella ristorazione dove si continuano a trovare le vecchie oliere che permettono i miscugli, i controlli per la valutazione organolettica che consentirebbero di distinguere e classificare gli oli extravergini d’oliva e soprattutto quelli dei regimi di importazione per verificare la qualità merceologica dei prodotti in entrata, come previsto dalla legge “salva olio”, la n 9 del 2013.

Sul patrimonio olivicolo nazionale - sostiene Moncalvo - pesa il rischio concreto che vengano spacciati come Made in Italy prodotti di altri Paesi”. L’Italia è infatti il primo importatore mondiale di oli di oliva che vengono spesso mescolati con quelli nazionali per acquisire, con le immagini in etichetta e sotto la copertura di marchi storici, magari ceduti all’estero, una parvenza di italianità da sfruttare sui mercati nazionali ed esteri”. Il consiglio di Coldiretti - precisa Moncalvo - è quello di guardare con più attenzione le etichette ed acquistare extravergini a denominazione di origine Dop, quelli in cui è esplicitamente indicato che sono stati ottenuti al 100 per 100 da olive italiane o di acquistare direttamente dai produttori nei frantoi o nei mercati di Campagna Amica.

www.coldiretti.it


Battuta d'arresto delle vendite "made in Italy": agricoltura sia centrale nell'agenda economica

Dopo tre mesi di crescita, tornano a diminuire le vendite di prodotti alimentari "made in Italy" che, nel mese di aprile rispetto allo scorso anno, perdono quasi un punto percentuale in valore (-0,8%) mentre gli acquisti delle famiglie in volume si riducono dell'1,8%. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori in merito ai dati Istat, spiegando che il calo dei consumi trova conferma nell'andamento tendenziale del fatturato dell'industria alimentare, crollato ad aprile del 4,6% rispetto a una sostanziale invarianza (-0,2%) del fatturato totale nazionale.

Tutto ciò -spiega la Cia- si riflette inevitabilmente sul livello qualitativo degli alimenti acquistati con una tendenza a preferire i cibi "low-cost". Quella dei discount alimentari è infatti l'unica tipologia di esercizio commerciale dove gli acquisti di prodotti agroalimentari continuano a correre (+2,2%), mentre nella grande distribuzione le vendite diminuiscono dello 0,7%, così come nei piccoli negozi dove il calo è ancora più significativo (-1,2%). 

"Rispetto al primo trimestre del 2015, quando i positivi risultati sul commercio al dettaglio facevano presagire una definitiva inversione di tendenza nelle dinamiche di acquisto -osserva il presidente nazionale della Cia Dino Scanavino- i dati di aprile fanno segnare una battuta d'arresto. Per ridare certezze future e far ripartire al più presto le vendite è urgente che le imprese agricole siano al centro dell'agenda economica nazionale".

"L'agricoltura, essendo per sua natura particolarmente vulnerabile ed esposta alle emergenze e alla volatilità dei mercati, è una delle attività economiche che sta incontrando particolari difficoltà per uscire dalla crisi. Ciò che occorre -sottolinea Scanavino- è un progetto organico d'interventi necessario a rilanciare il ‘made in Italy' agroalimentare. Un progetto che passi inevitabilmente attraverso l'aggregazione dell'offerta e la promozione di una più efficace organizzazione delle filiere; l'innovazione e la modernizzazione dell'assetto imprenditoriale; la semplificazione e la sburocratizzazione amministrativa; l'internazionalizzazione, senza trascurare il necessario processo di defiscalizzazione e di modernizzazione del mercato del lavoro".

 Soltanto così, conclude il presidente della Cia, "si potranno cogliere le potenzialità ancora inespresse dell'agroalimentare italiano e, di pari passo, capitalizzare gli straordinari valori materiali e immateriali che caratterizzano e distinguono l'offerta del ‘made in Italy' nel mondo, mettendoli a sistema in una prospettiva di rilancio e valorizzazione". 
www.cia.it



Vino, la Calabria punta sullo sviluppo del settore

La Calabria è una regione che produce vini di qualità, anche se si finisce per scriverne poco, visti anche i quantitativi. La produzione vinicola calabrese è stimata dall’Istat nel 2013 in 370mila ettolitri, 169mila dei quali a denominazione di origine.
Ed è un patrimonio suscettibile di ulteriore valorizzazione, secondo il presidente della Regione Calabria con delega alle politiche agricole, Mario Oliverio. Il presidente della regione Calabria, intervenuto recentemente ai lavori del convegno: “La vitivinicoltura calabrese e le strategie per la sua valorizzazione” organizzato dal Dipartimento Agricoltura e Risorse Agroalimentari della Regione Calabria a Cirò Marina, ha lanciato il suo programma per lo sviluppo del settore vino in Calabria: promozione, attività dell’enoteca regionale di Cirò che sarà gestita dai produttori nel segno dell'aggregazione tra cantine e nuovi investimenti nel settore con il Psr, promuovendo l’attività dei giovani viticoltori nelle aree collinari della regione. Insomma, la vitivinicoltura può diventare, anche per la Calabria, un settore strategico, su cui investire nel lungo periodo.
“Il settore vitivinicolo calabrese –ha detto Oliverio nel corso del suo intervento- ha registrato in questi anni notevoli progressi ed ha fatto un enorme salto di qualità, determinato soprattutto dalla intelligenza e dalla intraprendenza di quanti hanno investito e rischiato. Oggi l’altro passo da fare è quello di promuovere i nostri prodotti in Calabria e fuori dalla Calabria consolidando quanto è stato realizzato. Attualmente il consumo della produzione vitivinicola regionale è ridicolo. Basti pensare che su 26 milioni di bottiglie consumate in Calabria, solo due milioni sono di vino calabrese. Ciò conferma la necessità di costruire e diffondere un’identità, ma per far questo è necessario utilizzare strumenti adeguati.”
Oliverio ha quindi enumerato gli strumenti per consolidare il settore vitivinicolo calabrese.
“L’enoteca regionale di Cirò –ha proseguito il governatore della Calabria - in questo senso è uno strumento strategico che deve aiutare il prodotto ed i produttori ad entrare nel mercato, a partire da quello regionale. Dobbiamo fare del vino un grande attrattore turistico. Per vendere la Calabria bisogna vendere le sue qualità più pregiate e il vino rappresenta una vera e propria eccellenza".
Un ruolo importante in futuro lo giocherà l'aggregazione tra cantine.
“L’enoteca regionale dovrà essere non solo una vetrina ma anche un luogo di formazione e di attività culturali, un momento di degustazione e di presentazione dei prodotti, di aggregazione e di confronto – ha detto ancora Oliveiro, che ha aggiunto - Essa dovrà diventare uno strumento operativo gestito direttamente dai produttori, per aiutare l’aggregazione di prodotti per stare sui mercati. Il prossimo anno a Vinitaly non ci dovranno più essere fughe in avanti e dovremo dare un’immagine unitaria, forte e coesa di una Calabria che lavora e produce eccellenze soprattutto in un settore così delicato e difficile come quello enogastronomico”.
Infine il riferimento alle misure sul Psr 2014 - 2020, che prevede importanti premi per il primo insediamento dei giovani in collina e montagna.
“Quello vitivinicolo –ha concluso il presidente della Regione- è un comparto troppo importante per la nostra economia e le risorse disponibili devono essere utilizzate fino all’ultimo euro attraverso una strategia precisa in grado di rafforzare le nostre produzioni, di immettere nuove energie sostenendo con forti incentivi soprattutto i giovani che vogliono investire in montagna ed in collina, coordinando unitariamente tutte le azioni da mettere in campo ed investendo soprattutto nella ricerca all’interno delle aziende e nella innovazione tecnologica”.
http://agronotizie.imagelinenetwork.com – Fonte Regione Calabria






CONFERENZE STAMPA

Lunedì 29 giugno
Trento – Fondazione Caritro, Sala Conferenze – via Calepina 1 – ore 17
La Fondazione Mach riporta alla luce il primo censimento della viticoltura provinciale. Saranno presentati il lavoro di riordino e digitalizzazione della Carta Viticola, un corpus di documenti composto da carte geografiche tematiche, schede statistiche e testi descrittivi della realtà viti-enologica del Trentino nel 1950, e il volume di Alberto Ianes “La viticoltura trentina e la sua carta viticola 1950-1962”.
Ufficio Stampa: dott.ssa Laura Galassi, Servizio Sistemi Informativi, Organizzazione e Comunicazione Fondazione Edmund Mach - T.+39 0461 615126, 366 6611920 - laura.galassi@fmach.it  - www.fmach.it

Martedì 30 giugno
Ortona (Chieti) – Palazzo Corvo, Sala Convegni – corso Matteotti 83 – ore 10
CITRA VINI ha organizzato il convegno “La spumantizzazione come leva per la valorizzazione dei vitigni autoctoni abruzzesi”, che vuole essere un momento di approfondimento e di condivisione, per fare il punto sullo stato dell’arte di questo progetto, consolidando i risultati raggiunti ed evidenziando i prossimi obiettivi.
Ufficio Stampa Progetto Spumanti “Abruzzo Dop” c/o Studio Giorgio Vizioli & Associati - Giorgio Vizioli (t.3355226110, giorgio.vizioli@studiovizioli.it), Rosella Trombetta (t.0248013658, rosella.trombetta@studiovizioli.it)

Martedì 30 giugno
Roma – Confagricoltura, Palazzo della Valle, Sala Serpieri – corso Vittorio Emanuele II, 101 – ore 16
Tema dell'incontro "L'olio italiano e le sue qualità. Innovare per competere: un settore a confronto con la modernizzazione". Sono previste relazioni tecniche di esperti nazionali del settore, che esamineranno le prospettive dell'olivicoltura intensiva e superintensiva, le qualità nutrizionali dell'olio e la sua importanza nella nostra alimentazione.
E’ gradito l’accredito.
Info: Direzione Economica Confagricoltura, vegetali@confagricoltura.it; polcom@confagricoltura.it - 06 6852223; 06 6852434

Mercoledì 1 luglio
Milano – Palazzo delle Stelline, Sala Pirelli – corso Magenta 59 - ore 10
Presentazione del Rapporto Crea “Commercio con l’estero dei prodotti agroalimentari”.
La partecipazione al seminario è gratuita ma è necessario registrarsi al seguente link https://sites.google.com/a/ice.it/presentazione-crea-2015/
La registrazione è possibile fino al raggiungimento della capienza massima della sala (97 posti).
Ufficio Stampa: Micaela Conterio - tel. 06 47856523; cel. 335 8458589 - conterio@inea.it; uff.stampa@inea.it

Giovedì 2 luglio
Milano – Basilica di Sant’Ambrogio, Oratorio della Passione – piazza Sant’Ambrogio 23 – ore 18.30
Presentazione della Sfida Mondiale Assaggiatori Olio d’Oliva Onaoo (The Worldwide Olive Oil Tasters’Challenge by Onaoo), il primo contest olivicolo in programma il 13 Settembre all’interno di Expo - Padiglione Italia, e del primo Registro Internazionale degli Assaggiatori Professionisti Onaoo. Al termine della presentazione, Marcello Scoccia, Capo Panel e Vice Presidente Onaoo, guiderà un Fast Course per gli ospiti presenti in cui saranno spiegati i criteri di valutazione dell’olio e le modalità dell’assaggio per poi degustare a livello pratico l’olio d’oliva, proprio come fa un assaggiatore professionista.
E’ gradito l’accredito.
Ufficio Stampa: CM Grazia Saporiti – 02 97375954 – 06 35451213 – 288 1673792 - info@cmcomunicazioni.com


EVENTI

Lunedì 29 giugno
Asti – Palazzo Mazzetti – corso Alfieri 357 – ore 18
Ricette antiche, cucina moderna. Salute Garantita”. Incontro con il professor Giorgio Calabrese, medico-chirurgo e docente universitario di nutrizione umana e dietoterapia, e lo chef “tristellato” Niko Romito. Traendo spunto dalle ricette di Columella e Apicio, Niko Romito svelerà gli ingredienti e le dosi per rendere moderne le pietanze dell’Italia antica in un vivace dialogo con il pubblico. Il professor Calabrese che dispenserà consigli utili per selezionare le materie prime con cura e rispetto dell’ambiente, prediligendo il chilometro zero e la stagionalità.
Evento gratuito – Consigliata la prenotazione.
Info e prenotazioni: Cinzia Rainero, Fondazione Palazzo Mazzetti - Tel. 0141 530403   - www.palazzomazzetti.it

Giovedì 2 luglio
Firenze – Mercato Centrale Firenze, Terrazza Tosca – ore 18.30
La vigna di Leonardo”, dibattito fra scienza, gusto e cultura sulla vigna posseduta da Leonardo da Vinci a Milano (dono del Duca Ludovico Sforza), che è da poco stata reimpiantata. Per l’occasione interverranno autorevoli personaggi della cultura scientifica, degli studi vinciani e della scienza del vino. Verrà inoltre presentato il libro “Milano è la vigna di Leonardo”, di Luca Maroni, analista sensoriale ed enologo, che è riuscito a ritrovare e reimpiantare nell’originaria collocazione milanese (l’antica dimora degli Atellani in Corso Magenta) la vigna posseduta da Leonardo da Vinci.
E’ gradito l’accredito.
Info e accrediti: eventi@mercatocentrale.it - #mercatocentrale mercatocentrale.it - info@lucamaroni.com - http://www.lucamaroni.com/index.php/home-leonardo -


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