|
La Russia
guarda al “sistema vino” italiano
Sicurezza
OK
Trenta
milioni di euro per le Strade del Vino.
Numero
verde gratuito contro le truffe
I rifiuti
di Napoli a 50 metri dalle vigne del Greco di Tufo Docg
CIISCAM,
il contributo italiano al rilancio della dieta mediterranea

La Russia
guarda al “sistema vino” italiano
Un
anno fa la firma, a Roma, di un protocollo di intesa che sanciva
una stretta collaborazione tra la SUAR (Associazione degli Importatori
e Distributori di Vino e Alcolici della Federazione Russa) e la
Promex (l'Azienda partecipata da Fiera di Roma, Agenzia di Sviluppo
Lazio e Unioncamere Lazio). Un accordo nato dall'esigenza, per le
autorità russe, di porre un freno al dilagante fenomeno della
contraffazione dei vini che negli ultimi anni ha mietuto un notevole
numero di vittime, soprattutto tra i giovani dell'ex impero sovietico.
Dodici mesi dopo, a Mosca, grandissimo successo della delegazione
italiana, invitata a presentare le caratteristiche che contraddistinguono
il Pianeta Vino nel nostro Paese. "Una calda accoglienza -
ha commentato Federico d'Errico, Direttore Generale Promex e capodelegazione
- che testimonia della grande stima che i massimi dirigenti russi
del settore hanno nei confronti dell'Italia in questo comparto e,
soprattutto, del buon lavoro da noi svolto in questi mesi".
Molto applaudito l'intervento dell'Onorevole Giovanni Kessler, Alto
Commissario per la lotta alla contraffazione del Ministero per lo
Sviluppo Economico. "La contraffazione - ha esordito Kessler
- è una delle principali minacce mondiali allo sviluppo economico
dei Paesi. Non a caso si tratta di uno dei massimi business per
le organizzazioni criminali".
L'Alto Commissario ha poi illustrato la fondamentale importanza
della tutela del marchio e della qualità nel comparto agroalimentare,
oltre alla necessità di una trasparenza che tuteli chi produce
e, ancora di più, chi consuma. E ha concluso anticipando
la presentazione di un pacchetto di proposte al Governo italiano
che prevedono, tra le altre cose, il fatto di comparare la contraffazione
ai crimini di stampo mafioso, offrendo quindi allo Stato strumenti
di contrapposizione come azioni sotto copertura e acquisti simulati,
esattamente come si avviene nelle operazioni antidroga.
Grande attenzione ha destato anche l'intervento di Giuseppe Ambrosio,
Capo Dipartimento delle Politiche di Sviluppo del Ministero delle
Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. "Nel mercato attuale
la vera carta vincente è rappresentata proprio dalla qualità
del prodotto - ha commentato Ambrosio - E lo Stato deve essere il
primo garante della qualità dei propri prodotti". Proprio
per questo Ambrosio ha spiegato, a un pubblico attento composto
anche da molti rappresentanti della stampa russa, il sistema di
classificazione dei vini italiani e le misure di controllo a garanzia
della qualità. Sugli organismi di controllo si è incentrato
anche l'intervento di Antonio Consolino, della Direzione Generale
della Sicurezza degli Alimenti e della Nutrizione del Ministero
della Salute. Molto pratico e apprezzato è stato l'intervento
di Maurizio Montemagno, delle Dogane Italiane. "Non tutti sanno
- ha precisato il tecnico - che il nostro Paese è all'avanguardia
nel settore dei controlli doganali. Sistemi come il Falstaff, ad
esempio, costituiscono un fondamentale punto di riferimento per
le autorità doganali di tutta Europa. E siamo ovviamente
a disposizione degli amici russi per aiutarli a debellare la piaga
dell'ingresso dei vini sofisticati che tanti problemi ha creato,
e sta creando, da queste parti". Un aiuto reale, quindi, che
nei prossimi mesi si concretizzerà con dei corsi di formazione
e con la possibilità, per le autorità russe, di rivolgersi
alla sede moscovita della Promex per avviare ogni tipo di contatto
con il nostro Paese. "Cosa che stiamo facendo già da
oltre un anno - ha puntualizzato Paragul'gov O. D., Presidente della
SUAR - trovando sempre puntuali risposte ai nostri problemi. In
un clima di grande collaborazione e di reciproca stima". Un
rapporto sempre più stretto e, come ci spiega ancora d'Errico,
di duplice valenza. "Ovviamente la nostra collaborazione ha
posto in primo piano anche la produzione vitivinicola italiana.
Le nostre etichette, infatti, vengono sempre più apprezzate
dai Russi e la distribuzione sta conoscendo un momento di grandissima
espansione. In questo modo, aiutando le autorità russe, stiamo
anche aiutando le nostre Aziende a crescere su un mercato di notevolissimo
interesse". E i numeri sembrano suffragare le parole del Direttore
della Promex. Rispetto al 2006 l'export di vini italiani in Russia
è raddoppiato, passando dai circa 8 milioni di euro del 2006
agli oltre 17 milioni del 2007. Del resto, con il mercato della
vodka in lieve flessione e quello della birra in caduta libera,
è il vino a salire di posizioni, specie quello di qualità
e in particolare il rosso (60% dell'import). Con un consumo in costante
crescita (attualmente ci si attesta sui 7 litri annui) e il blocco
dalle importazioni dalla Georgia (quelle con la Moldavia si sono
appena riaperte), il mercato russo diventa davvero un importante
riferimento per tutti i produttori italiani. info@mglogos.it
[Indice]

Sicurezza
OK
AIRES,
Associazione Italiana Retailer Elettrodomestici Specializzati, promuove
su tutto il territorio nazionale la campagna d’informazione
Sicurezza OK per un corretto e sicuro utilizzo di elettrodomestici
e apparecchi elettronici. L’iniziativa è patrocinata
dal Ministero dello Sviluppo Economico ed è realizzata da
AIRES in collaborazione con IMQ, Istituto Italiano del Marchio di
Qualità, l’ente leader in Italia di certificazione
per la sicurezza e la qualità dei prodotti che, grazie alla
sua esperienza nel campo, ha fornito i contenuti tecnici per l’iniziativa.
Per tre mesi, tra novembre e febbraio, in circa 2.000 dei punti
vendita degli associati AIRES si richiamerà l’attenzione
sul corretto utilizzo delle tecnologie domestiche attraverso dieci
semplici regole generali e indicazioni specifiche per cinque categorie
di prodotti: grandi elettrodomestici,
piccoli elettrodomestici, audio-video, informatica, tecnologia mobile.
Per la campagna sono stati realizzati 6.000 poster, 22.000 espositori
e circa 15 milioni di opuscoli informativi con l’immagine
del Mago Forest, che vengono distribuiti nei punti vendita. Si stima
che la campagna coinvolga, grazie anche all’affluenza del
periodo natalizio, circa 150 milioni di consumatori. Con questa
campagna d’informazione AIRES intende promuovere tra i consumatori
la cultura della
sicurezza e del buon uso dei prodotti tecnologici.
Albino Sonato, presidente di AIRES, dichiara: “La tecnologia
è sempre più presente e pervasiva nella vita quotidiana
delle famiglie e delle persone. Noi retailer, che la portiamo al
consumatore finale, sappiamo che non sempre esiste un’adeguata
educazione e attenzione all’uso corretto degli elettrodomestici.
Oggi il retailer d’insegna svolge un ruolo sempre più
centrale nellacomunicazione e nella diffusione della cultura tecnologica
al consumatore, in quanto costituisce l’anello di congiunzione
tra produzione e mercato, con un rapporto diretto e costante con
il pubblico. Un ruolo che è tanto più essenziale in
quanto l’uso della tecnologia è sempre più importante
per la vita di tutti, anche di chi non sempre la conosce: penso
agli anziani, alle casalinghe, ai giovanissimi. Crediamo che raccontare
alle persone come usare meglio e in maniera più sicura gli
elettrodomestici e gli apparecchi elettronici sia un servizio importante.
Questo è lo scopo della campagna Sicurezza OK, un altro passo
di AIRES in direzione di un nuovo ruolo della distribuzione specializzata”.
Quanto pesa in effetti il problema della sicurezza nell’uso
di elettrodomestici e apparecchiature
elettroniche in Italia? AIRES stima che gli infortuni domestici
relativi al non corretto utilizzo di elettrodomestici o apparecchi
elettronici nel 2006 in Italia abbia coinvolto oltre 400 mila persone,
con danni per la comunità (in termini di danni alle persone,
giorni di lavoro persi, ricoveri ospedalieri) per un controvalore
di circa 400 milioni di euro. È un problema, spesso sottovalutato,
sul quale AIRES ritiene sia doveroso prendere coscienza e intervenire.
“Abbiamo deciso di lanciare la campagna a cavallo del periodo
natalizio” spiega Pierluigi Bernasconi, vice presidente di
AIRES, “perché si tratta del periodo dell’anno
in cui più persone visitano i nostri negozi. Il nostro intento
è quello di aiutare i consumatori a usare meglio quello che
comprano. Utilizzare bene la tecnologia nella società contemporanea
è fondamentale, perché i beni di consumo tecnologici
non sono solo un motore essenziale dei consumi, ma strumenti che
migliorano la qualità della vita.” Giorgio Scanavacca,
Presidente IMQ, ha aggiunto: “L’iniziativa promossa
da AIRES, con il supporto tecnico del nostro Istituto, è
lodevole. Perché non basta saper usare un prodotto elettrico
per garantirsi sicurezza, ma bisogna saperlo usare bene. Un corretto
utilizzo è altrettanto importante quanto la qualità
del prodotto che si acquista. La sicurezza è un grande bene,
che troppo spesso viene dato per scontato, messo in secondo piano
dalle abitudini e dalla convinzione che ‘tanto a me non succede’.
In un’ottica di sensibilizzazione alla sicurezza, l’iniziativa
promossa da AIRES è ancora più di rilievo perché
coinvolge i principali protagonisti della distribuzione organizzata.”
- www.airesitalia.it
[Indice]

Trenta
milioni di euro per le Strade del Vino.
Un
passo importante verso il sostegno all’enoturismo in Italia,
una nicchia – per ora – che conta 4 milioni di visitatori
l’anno, 2,5 miliardi di € di giro d’affari e un
potenziale di crescita ancora tutto da sviluppare. E’ positivo
il commento di Città del Vino sull’approvazione in
Commissione Agricoltura della Camera di un articolo, il 49 bis,
che se approvato definitivamente rimetterebbe in gioco il comparto
enoturistico con un finanziamento di ben 30 milioni di € in
tre anni per le Strade del Vino. Un’iniziativa che trova il
consenso dell’Associazione dei Comuni che a fine ottobre,
alla Convention di Sondrio, aveva votato un ordine del giorno per
chiedere il rifinanziamento della legge 268/99, che istituì
le Strade del Vino in Italia. L’emendamento (primo firmatario
l’onorevole Giuseppe Marinello) è stato votato all’unanimità,
segnale questo che lascia ben sperare sull’esito del voto
conclusivo, dopo il passaggio del testo in Commissione Bilancio
e in aula. L’art. 49 bis (rifinanziamento della legge 268/99,
recante disciplina delle Strade del Vino) dice espressamente che
“al fine di sostenere l’organizzazione delle attività
culturali, nonché qualificare l’offerta ricettiva e
lo sviluppo dell’attività del sistema enoturistico
nazionale, è autorizzato un contributo a favore delle Strade
del Vino pari a 10 milioni di € per ciascuno degli anni 2009,
2010 e 2011”. “Attendiamo fiduciosi l’esito di
questa iniziativa partita da parlamentari di opposizione e approvata
all’unanimità. Una decisione bipartisan – osserva
Valentino Valentini, presidente di Città del Vino –
che coincide con quanto espresso in questi mesi dalla nostra Associazione,
sempre più impegnata per sviluppare l’enoturismo. Al
Forum Biteg di Riva del Garda, dove si sono riuniuti i massimi esperti
della materia, avevamo individuato proprio il tassello delle risorse
come uno dei punti fondamentali, insieme alla qualificazione dell’offerta,
all’innovazione e al modello organizzativo della rete”.
Contemporaneamente Città del Vino prende posizione intervenendo
sul tema sollevato da diversi produttori, che chiedevano l'utilizzo
del sintetico o delle chiusure a vite per le bottiglie di vino,
anche di qualità, in linea con quanto avviene in molti Paesi
stranieri. Città del Vino è favorevole ai tappi di
sughero per Doc e Docg e per le tipologie di vino per le quali è
previsto l'affinamento in bottiglia, come indicano le attuali norme
e come ha ribadito di recente anche il ministro per le Politiche
Agricole, Paolo De Castro. "Bene ha fatto il ministro De Castro
a ribadire che per i vini di qualità italiani si usa il tradizionale
tappo di sughero - dichiara Valentino Valentini, presidente di Città
del Vino -. Auspichiamo però che venga fatta una maggiore
ricerca sui sistemi di chiusura innovativi per andare incontro alle
esigenze del consumatore e alle nuove occasioni di consumo".
www.cittadelvino.com
[Indice]

Numero
verde gratuito contro le truffe
E’attivo
dal 12 novembre uno speciale numero verde gratuito (800166661) dal
lunedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 14, per segnalare
presunti casi di pratiche commerciali scorrette e pubblicità
ingannevoli, attivato dall’Autorità garante della concorrenza
e del mercato. Questa iniziativa è nata per cercare di arginare
i crescenti allarmi, truffe, spot ingannevoli, comportamenti scorretti
alle quali sempre più consumatori restano vittime; laddove
si riscontrassero profili effettivamente rilevanti ai sensi della
normativa vigente, faranno seguito specifici approfondimenti istruttori
da parte degli uffici dell’Antitrust. Da maggio 2005 a settembre
2007, l’Antitrust ha inflitto sanzioni per un totale di 9.051.600
euro per 457 casi di pubblicità ingannevole. I settori più
a rischio-inganni, sono ancora quello delle comunicazioni (3.318.000
euro di sanzioni per 96 violazioni), delle diete e dei finti prodotti
farmaceutici (1.906.500 euro di sanzioni per 84 violazioni), del
turismo, industria e servizi (2.183.500 euro di sanzioni per 149
violazioni), mentre nell’ultimo anno sono fortemente aumentati
i casi che hanno coinvolto il settore del credito e delle finanziarie
(47 violazioni in tutto, 28 nel solo 2007, per un totale di 787.400
euro di sanzioni). www.associazionedifesaconsumatori.it
- (FONTE: Asterisco Informazioni - http://www.asterisconet.it)
[Indice]

I
rifiuti di Napoli a 50 metri dalle vigne del Greco di Tufo Docg
Dopo la raffineria di petrolio a Ortona (Chieti) un nuovo
spettro si aggira tra le vigne di un’altra importante terra
del vino, stavolta in Campania, dove l’emergenza rifiuti rischia
di dare un duro colpo all’economia e all’immagine del
Greco di Tufo, una tra le più pregiate Docg del sud Italia.
Nei comuni di Chianche e Petruro (Avellino) i tecnici della regione
hanno individuato due siti per lo stoccaggio di ecoballe, in un’area
però che non dovrebbe assolutamente ospitare discariche e
inceneritori perché considerata dalla Provincia di Avellino
una “zona rossa”, a causa di un serio dissesto idrogeologico
accertato dalle Autorità di Bacino. Ma è anche un
territorio di pregio della vitivinicoltura italiana, una delle tre
aree di produzione a Docg dell’Irpinia. Comprende 8 Comuni
che hanno fatto del Greco di Tufo la più importante voce
economica per la qualità del prodotto, la bellezza dei paesaggio,
le attrazioni enoturistiche. Un patrimonio ambientale e produttivo
che va assolutamente difeso, sostiene Città del Vino, che
sta per chiedere un incontro in Regione con il Commissario straordinario
per l’emergenza rifiuti della Campania. I sindaci degli 8
Comuni (Chianche, Petruro, Torrioni, Tufo, Altavilla, Montefusco,
Santa Paolina e Prata) hanno scritto anche al Presidente della Repubblica,
Giorgio Napolitano, chiedendogli di difendere il patrimonio ambientale,
produttivo e paesaggico rappresentato dalla Docg Greco di Tufo.
“Ci appelliamo ai ministri delle Poltiche agricole e dell’Ambiente
affinché il nostro Paese si doti finalmente di norme a tutela
dei paesaggi vitivinicoli a partire dalle Doc e Docg – dichiara
Valentino Valentini, presidente delle Città del Vino -. I
territori rurali e del vino sono patrimoni paesaggistici e ambientali
di grande valore e con importanti ricadute economiche e culturali.
Meritano sicuramente forme di tutela più efficaci e adeguate”.
“Abbiamo già fatto diverse manifestazioni per scongiurare
questo pericolo – dichiara il sindaco di Petruro Irpino, Mauro
Zarrella -. Non possiamo ospitare i rifiuti in arrivo da tutta la
regione e in particolare da Napoli, la nostra è una zona
a dissesto idrogeologico e ha un grande valore ambientale e paesaggistico,
essendo una delle zone vitivinicole più importanti del sud”.
“Parlano di ecoballe, in realtà si tratta di rifiuti
indifferenziati e impacchettati che saranno messi a stoccaggio a
meno di 50 metri dai vigneti del Greco di Tufo – dichiara
Vanda Grassi, sindaco di Montefalcione, un Comune che ricade nel
territorio di due altre Docg campane, il Taurasi e il Fiano di Avellino
-. Non siamo direttamente coinvolti ma siamo solidali con gli altri
sindaci delle Città del Vino perché il loro territorio
rischia di subire un grande danno economico e d’immagine”.
www.cittadelvino.com
[Indice]

CIISCAM,
il contributo italiano al rilancio della dieta mediterranea
Nell’ambito
delle celebrazioni ufficiali italiane per la Giornata Mondiale dell’Alimentazione
2007 e sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica
nasce il CIISCAM (Centro Interuniversitario Internazionale di Studi
sulle Culture Alimentari Mediterranee), presentato nel corso del
primo incontro internazionale del 4-5 dicembre presso l’Aula
Magna Rettorato Università degli Studi della Tuscia a Viterbo.
L’Università degli Studi della Tuscia in collaborazione
con INRAN, Fao Nutrition and Consumer Protection Division, Bioversity
International e Forum sulla Culture Alimentari Mediterranee ha quindi
presentato l’inizio delle attività del CIISCAM, cui
aderiscono anche le Università di Roma “La Sapienza”,
Parma, Calabria e Las Palmas de Gran Canaria.
Il CIISCAM intende:
- favorire la cooperazione fra le università afferenti ed
altre istituzioni universitarie, enti di ricerca, consorzi ed Imprese
del settore, sia in ambito nazionale che internazionale, su tutte
le sponde del Mediterraneo, coinvolgendo anche le agenzie internazionali
delle Nazioni Unite, nonchè il sistema alimentare;
- avviare iniziative di formazione, di divulgazione scientifica
e di collaborazione interdisciplinare;
- attivare accordi di collaborazione con altri gruppi di ricercatori.
Il CIISCAM, inoltre, si propone di utilizzare la dieta mediterranea
come strumento di dialogo e di confronto tra culture diverse, che
hanno però nell’alimentazione una radice comune. Tre,
in questa prima fase, gli obiettivi prioritari:
- dare un contributo italiano, scientificamente forte, alla proposta
di inserimento della dieta mediterranea nel patrimonio UNESCO e
alla valorizzazione della cultura alimentare;
- salvaguardare la biodiversità dell’area mediterranea
attraverso la varietà della sua dieta in continua evoluzione;
- aggiornare costantemente le conoscenze scientifiche relative ad
essa e ai suoi effetti sulla salute.
Senza però dimenticare la storia di questa dieta, che è
anche la nostra: “L’uomo mangia il cibo prodotto nel
territorio in cui vive – afferma il prof. Carlo Cannella,
presidente dell’INRAN e direttore del CIISCAM -. Dai nostri
progenitori della Mesopotamia si è popolato tutto il bacino
del Mediterraneo e si sono sviluppate culture diverse su 3 colture:
frumento, vite, ulivo. Su questa componente vegetale si basa la
dieta mediterranea che è caratterizzata anche dalla convivialità,
ossia il piacere di consumare il cibo in compagnia e dalla moderazione
nelle quantità. Tuttavia,- conclude il prof. Cannella –
la continua evoluzione della nostra società e del suo stile
di vita rende difficile l’applicazione pratica del nostro
modello alimentare tradizionale. In tal senso, il CIISCAM intende
agire, dando nuovo slancio alla dieta mediterranea”. www.inran.it
[Indice]
ASA Associazione Stampa Agroalimentare
Italiana
L'Associazione dei Giornalisti e dei
Comunicatori del settore


IMPORTANTE
Tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento
di dati personali. Gli indirizzi E-Mail presenti nel nostro archivio
elettronico provengono o da richieste di iscrizioni pervenute direttamente
al nostro sito o dalla nostra sede. (D.L. 30/06/2003 n. 196). Il
copyright di eventuali pittogrammi presenti nella notizia è
dell’ASA e tutti i diritti sono riservati.
Le notizie da noi pubblicate
sono state direttamente a noi inviate o selezionate da comunicati
o articoli liberi da vincoli.
Per cancellarsi dalla mailing list inviare una email a newsletter-unsubscribe@asa-press.com
(lasciando l'oggetto ed il testo del messaggio vuoti) adoperando
l’e-mail da eliminare dal nostro mailing.
|