.
Newsletter 38 / 10.12.2007


La Russia guarda al “sistema vino” italiano
Sicurezza OK
Trenta milioni di euro per le Strade del Vino.
Numero verde gratuito contro le truffe
I rifiuti di Napoli a 50 metri dalle vigne del Greco di Tufo Docg
CIISCAM, il contributo italiano al rilancio della dieta mediterranea


La Russia guarda al “sistema vino” italiano
Un anno fa la firma, a Roma, di un protocollo di intesa che sanciva una stretta collaborazione tra la SUAR (Associazione degli Importatori e Distributori di Vino e Alcolici della Federazione Russa) e la Promex (l'Azienda partecipata da Fiera di Roma, Agenzia di Sviluppo Lazio e Unioncamere Lazio). Un accordo nato dall'esigenza, per le autorità russe, di porre un freno al dilagante fenomeno della contraffazione dei vini che negli ultimi anni ha mietuto un notevole numero di vittime, soprattutto tra i giovani dell'ex impero sovietico. Dodici mesi dopo, a Mosca, grandissimo successo della delegazione italiana, invitata a presentare le caratteristiche che contraddistinguono il Pianeta Vino nel nostro Paese. "Una calda accoglienza - ha commentato Federico d'Errico, Direttore Generale Promex e capodelegazione - che testimonia della grande stima che i massimi dirigenti russi del settore hanno nei confronti dell'Italia in questo comparto e, soprattutto, del buon lavoro da noi svolto in questi mesi".
Molto applaudito l'intervento dell'Onorevole Giovanni Kessler, Alto Commissario per la lotta alla contraffazione del Ministero per lo Sviluppo Economico. "La contraffazione - ha esordito Kessler - è una delle principali minacce mondiali allo sviluppo economico dei Paesi. Non a caso si tratta di uno dei massimi business per le organizzazioni criminali".
L'Alto Commissario ha poi illustrato la fondamentale importanza della tutela del marchio e della qualità nel comparto agroalimentare, oltre alla necessità di una trasparenza che tuteli chi produce e, ancora di più, chi consuma. E ha concluso anticipando la presentazione di un pacchetto di proposte al Governo italiano che prevedono, tra le altre cose, il fatto di comparare la contraffazione ai crimini di stampo mafioso, offrendo quindi allo Stato strumenti di contrapposizione come azioni sotto copertura e acquisti simulati, esattamente come si avviene nelle operazioni antidroga.
Grande attenzione ha destato anche l'intervento di Giuseppe Ambrosio, Capo Dipartimento delle Politiche di Sviluppo del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. "Nel mercato attuale la vera carta vincente è rappresentata proprio dalla qualità del prodotto - ha commentato Ambrosio - E lo Stato deve essere il primo garante della qualità dei propri prodotti". Proprio per questo Ambrosio ha spiegato, a un pubblico attento composto anche da molti rappresentanti della stampa russa, il sistema di classificazione dei vini italiani e le misure di controllo a garanzia della qualità. Sugli organismi di controllo si è incentrato anche l'intervento di Antonio Consolino, della Direzione Generale della Sicurezza degli Alimenti e della Nutrizione del Ministero della Salute. Molto pratico e apprezzato è stato l'intervento di Maurizio Montemagno, delle Dogane Italiane. "Non tutti sanno - ha precisato il tecnico - che il nostro Paese è all'avanguardia nel settore dei controlli doganali. Sistemi come il Falstaff, ad esempio, costituiscono un fondamentale punto di riferimento per le autorità doganali di tutta Europa. E siamo ovviamente a disposizione degli amici russi per aiutarli a debellare la piaga dell'ingresso dei vini sofisticati che tanti problemi ha creato, e sta creando, da queste parti". Un aiuto reale, quindi, che nei prossimi mesi si concretizzerà con dei corsi di formazione e con la possibilità, per le autorità russe, di rivolgersi alla sede moscovita della Promex per avviare ogni tipo di contatto con il nostro Paese. "Cosa che stiamo facendo già da oltre un anno - ha puntualizzato Paragul'gov O. D., Presidente della SUAR - trovando sempre puntuali risposte ai nostri problemi. In un clima di grande collaborazione e di reciproca stima". Un rapporto sempre più stretto e, come ci spiega ancora d'Errico, di duplice valenza. "Ovviamente la nostra collaborazione ha posto in primo piano anche la produzione vitivinicola italiana. Le nostre etichette, infatti, vengono sempre più apprezzate dai Russi e la distribuzione sta conoscendo un momento di grandissima espansione. In questo modo, aiutando le autorità russe, stiamo anche aiutando le nostre Aziende a crescere su un mercato di notevolissimo interesse". E i numeri sembrano suffragare le parole del Direttore della Promex. Rispetto al 2006 l'export di vini italiani in Russia è raddoppiato, passando dai circa 8 milioni di euro del 2006 agli oltre 17 milioni del 2007. Del resto, con il mercato della vodka in lieve flessione e quello della birra in caduta libera, è il vino a salire di posizioni, specie quello di qualità e in particolare il rosso (60% dell'import). Con un consumo in costante crescita (attualmente ci si attesta sui 7 litri annui) e il blocco dalle importazioni dalla Georgia (quelle con la Moldavia si sono appena riaperte), il mercato russo diventa davvero un importante riferimento per tutti i produttori italiani. info@mglogos.it
[Indice]


Sicurezza OK
AIRES, Associazione Italiana Retailer Elettrodomestici Specializzati, promuove su tutto il territorio nazionale la campagna d’informazione Sicurezza OK per un corretto e sicuro utilizzo di elettrodomestici e apparecchi elettronici. L’iniziativa è patrocinata dal Ministero dello Sviluppo Economico ed è realizzata da AIRES in collaborazione con IMQ, Istituto Italiano del Marchio di Qualità, l’ente leader in Italia di certificazione per la sicurezza e la qualità dei prodotti che, grazie alla sua esperienza nel campo, ha fornito i contenuti tecnici per l’iniziativa. Per tre mesi, tra novembre e febbraio, in circa 2.000 dei punti vendita degli associati AIRES si richiamerà l’attenzione sul corretto utilizzo delle tecnologie domestiche attraverso dieci semplici regole generali e indicazioni specifiche per cinque categorie di prodotti: grandi elettrodomestici,
piccoli elettrodomestici, audio-video, informatica, tecnologia mobile. Per la campagna sono stati realizzati 6.000 poster, 22.000 espositori e circa 15 milioni di opuscoli informativi con l’immagine del Mago Forest, che vengono distribuiti nei punti vendita. Si stima che la campagna coinvolga, grazie anche all’affluenza del periodo natalizio, circa 150 milioni di consumatori. Con questa campagna d’informazione AIRES intende promuovere tra i consumatori la cultura della
sicurezza e del buon uso dei prodotti tecnologici.
Albino Sonato, presidente di AIRES, dichiara: “La tecnologia è sempre più presente e pervasiva nella vita quotidiana delle famiglie e delle persone. Noi retailer, che la portiamo al consumatore finale, sappiamo che non sempre esiste un’adeguata educazione e attenzione all’uso corretto degli elettrodomestici. Oggi il retailer d’insegna svolge un ruolo sempre più centrale nellacomunicazione e nella diffusione della cultura tecnologica al consumatore, in quanto costituisce l’anello di congiunzione tra produzione e mercato, con un rapporto diretto e costante con il pubblico. Un ruolo che è tanto più essenziale in quanto l’uso della tecnologia è sempre più importante per la vita di tutti, anche di chi non sempre la conosce: penso agli anziani, alle casalinghe, ai giovanissimi. Crediamo che raccontare alle persone come usare meglio e in maniera più sicura gli elettrodomestici e gli apparecchi elettronici sia un servizio importante. Questo è lo scopo della campagna Sicurezza OK, un altro passo di AIRES in direzione di un nuovo ruolo della distribuzione specializzata”.
Quanto pesa in effetti il problema della sicurezza nell’uso di elettrodomestici e apparecchiature
elettroniche in Italia? AIRES stima che gli infortuni domestici relativi al non corretto utilizzo di elettrodomestici o apparecchi elettronici nel 2006 in Italia abbia coinvolto oltre 400 mila persone, con danni per la comunità (in termini di danni alle persone, giorni di lavoro persi, ricoveri ospedalieri) per un controvalore di circa 400 milioni di euro. È un problema, spesso sottovalutato, sul quale AIRES ritiene sia doveroso prendere coscienza e intervenire. “Abbiamo deciso di lanciare la campagna a cavallo del periodo natalizio” spiega Pierluigi Bernasconi, vice presidente di AIRES, “perché si tratta del periodo dell’anno in cui più persone visitano i nostri negozi. Il nostro intento è quello di aiutare i consumatori a usare meglio quello che comprano. Utilizzare bene la tecnologia nella società contemporanea è fondamentale, perché i beni di consumo tecnologici non sono solo un motore essenziale dei consumi, ma strumenti che migliorano la qualità della vita.” Giorgio Scanavacca, Presidente IMQ, ha aggiunto: “L’iniziativa promossa da AIRES, con il supporto tecnico del nostro Istituto, è lodevole. Perché non basta saper usare un prodotto elettrico per garantirsi sicurezza, ma bisogna saperlo usare bene. Un corretto utilizzo è altrettanto importante quanto la qualità del prodotto che si acquista. La sicurezza è un grande bene, che troppo spesso viene dato per scontato, messo in secondo piano dalle abitudini e dalla convinzione che ‘tanto a me non succede’. In un’ottica di sensibilizzazione alla sicurezza, l’iniziativa promossa da AIRES è ancora più di rilievo perché coinvolge i principali protagonisti della distribuzione organizzata.” - www.airesitalia.it
[Indice]


Trenta milioni di euro per le Strade del Vino.
Un passo importante verso il sostegno all’enoturismo in Italia, una nicchia – per ora – che conta 4 milioni di visitatori l’anno, 2,5 miliardi di € di giro d’affari e un potenziale di crescita ancora tutto da sviluppare. E’ positivo il commento di Città del Vino sull’approvazione in Commissione Agricoltura della Camera di un articolo, il 49 bis, che se approvato definitivamente rimetterebbe in gioco il comparto enoturistico con un finanziamento di ben 30 milioni di € in tre anni per le Strade del Vino. Un’iniziativa che trova il consenso dell’Associazione dei Comuni che a fine ottobre, alla Convention di Sondrio, aveva votato un ordine del giorno per chiedere il rifinanziamento della legge 268/99, che istituì le Strade del Vino in Italia. L’emendamento (primo firmatario l’onorevole Giuseppe Marinello) è stato votato all’unanimità, segnale questo che lascia ben sperare sull’esito del voto conclusivo, dopo il passaggio del testo in Commissione Bilancio e in aula. L’art. 49 bis (rifinanziamento della legge 268/99, recante disciplina delle Strade del Vino) dice espressamente che “al fine di sostenere l’organizzazione delle attività culturali, nonché qualificare l’offerta ricettiva e lo sviluppo dell’attività del sistema enoturistico nazionale, è autorizzato un contributo a favore delle Strade del Vino pari a 10 milioni di € per ciascuno degli anni 2009, 2010 e 2011”. “Attendiamo fiduciosi l’esito di questa iniziativa partita da parlamentari di opposizione e approvata all’unanimità. Una decisione bipartisan – osserva Valentino Valentini, presidente di Città del Vino – che coincide con quanto espresso in questi mesi dalla nostra Associazione, sempre più impegnata per sviluppare l’enoturismo. Al Forum Biteg di Riva del Garda, dove si sono riuniuti i massimi esperti della materia, avevamo individuato proprio il tassello delle risorse come uno dei punti fondamentali, insieme alla qualificazione dell’offerta, all’innovazione e al modello organizzativo della rete”.
Contemporaneamente Città del Vino prende posizione intervenendo sul tema sollevato da diversi produttori, che chiedevano l'utilizzo del sintetico o delle chiusure a vite per le bottiglie di vino, anche di qualità, in linea con quanto avviene in molti Paesi stranieri. Città del Vino è favorevole ai tappi di sughero per Doc e Docg e per le tipologie di vino per le quali è previsto l'affinamento in bottiglia, come indicano le attuali norme e come ha ribadito di recente anche il ministro per le Politiche Agricole, Paolo De Castro. "Bene ha fatto il ministro De Castro a ribadire che per i vini di qualità italiani si usa il tradizionale tappo di sughero - dichiara Valentino Valentini, presidente di Città del Vino -. Auspichiamo però che venga fatta una maggiore ricerca sui sistemi di chiusura innovativi per andare incontro alle esigenze del consumatore e alle nuove occasioni di consumo". www.cittadelvino.com
[Indice]



Numero verde gratuito contro le truffe
E’attivo dal 12 novembre uno speciale numero verde gratuito (800166661) dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 14, per segnalare presunti casi di pratiche commerciali scorrette e pubblicità ingannevoli, attivato dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato. Questa iniziativa è nata per cercare di arginare i crescenti allarmi, truffe, spot ingannevoli, comportamenti scorretti alle quali sempre più consumatori restano vittime; laddove si riscontrassero profili effettivamente rilevanti ai sensi della normativa vigente, faranno seguito specifici approfondimenti istruttori da parte degli uffici dell’Antitrust. Da maggio 2005 a settembre 2007, l’Antitrust ha inflitto sanzioni per un totale di 9.051.600 euro per 457 casi di pubblicità ingannevole. I settori più a rischio-inganni, sono ancora quello delle comunicazioni (3.318.000 euro di sanzioni per 96 violazioni), delle diete e dei finti prodotti farmaceutici (1.906.500 euro di sanzioni per 84 violazioni), del turismo, industria e servizi (2.183.500 euro di sanzioni per 149 violazioni), mentre nell’ultimo anno sono fortemente aumentati i casi che hanno coinvolto il settore del credito e delle finanziarie (47 violazioni in tutto, 28 nel solo 2007, per un totale di 787.400 euro di sanzioni). www.associazionedifesaconsumatori.it - (FONTE: Asterisco Informazioni - http://www.asterisconet.it)
[Indice]



I rifiuti di Napoli a 50 metri dalle vigne del Greco di Tufo Docg
Dopo la raffineria di petrolio a Ortona (Chieti) un nuovo spettro si aggira tra le vigne di un’altra importante terra del vino, stavolta in Campania, dove l’emergenza rifiuti rischia di dare un duro colpo all’economia e all’immagine del Greco di Tufo, una tra le più pregiate Docg del sud Italia. Nei comuni di Chianche e Petruro (Avellino) i tecnici della regione hanno individuato due siti per lo stoccaggio di ecoballe, in un’area però che non dovrebbe assolutamente ospitare discariche e inceneritori perché considerata dalla Provincia di Avellino una “zona rossa”, a causa di un serio dissesto idrogeologico accertato dalle Autorità di Bacino. Ma è anche un territorio di pregio della vitivinicoltura italiana, una delle tre aree di produzione a Docg dell’Irpinia. Comprende 8 Comuni che hanno fatto del Greco di Tufo la più importante voce economica per la qualità del prodotto, la bellezza dei paesaggio, le attrazioni enoturistiche. Un patrimonio ambientale e produttivo che va assolutamente difeso, sostiene Città del Vino, che sta per chiedere un incontro in Regione con il Commissario straordinario per l’emergenza rifiuti della Campania. I sindaci degli 8 Comuni (Chianche, Petruro, Torrioni, Tufo, Altavilla, Montefusco, Santa Paolina e Prata) hanno scritto anche al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, chiedendogli di difendere il patrimonio ambientale, produttivo e paesaggico rappresentato dalla Docg Greco di Tufo.
“Ci appelliamo ai ministri delle Poltiche agricole e dell’Ambiente affinché il nostro Paese si doti finalmente di norme a tutela dei paesaggi vitivinicoli a partire dalle Doc e Docg – dichiara Valentino Valentini, presidente delle Città del Vino -. I territori rurali e del vino sono patrimoni paesaggistici e ambientali di grande valore e con importanti ricadute economiche e culturali. Meritano sicuramente forme di tutela più efficaci e adeguate”. “Abbiamo già fatto diverse manifestazioni per scongiurare questo pericolo – dichiara il sindaco di Petruro Irpino, Mauro Zarrella -. Non possiamo ospitare i rifiuti in arrivo da tutta la regione e in particolare da Napoli, la nostra è una zona a dissesto idrogeologico e ha un grande valore ambientale e paesaggistico, essendo una delle zone vitivinicole più importanti del sud”. “Parlano di ecoballe, in realtà si tratta di rifiuti indifferenziati e impacchettati che saranno messi a stoccaggio a meno di 50 metri dai vigneti del Greco di Tufo – dichiara Vanda Grassi, sindaco di Montefalcione, un Comune che ricade nel territorio di due altre Docg campane, il Taurasi e il Fiano di Avellino -. Non siamo direttamente coinvolti ma siamo solidali con gli altri sindaci delle Città del Vino perché il loro territorio rischia di subire un grande danno economico e d’immagine”. www.cittadelvino.com
[Indice]


CIISCAM, il contributo italiano al rilancio della dieta mediterranea
Nell’ambito delle celebrazioni ufficiali italiane per la Giornata Mondiale dell’Alimentazione 2007 e sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica nasce il CIISCAM (Centro Interuniversitario Internazionale di Studi sulle Culture Alimentari Mediterranee), presentato nel corso del primo incontro internazionale del 4-5 dicembre presso l’Aula Magna Rettorato Università degli Studi della Tuscia a Viterbo. L’Università degli Studi della Tuscia in collaborazione con INRAN, Fao Nutrition and Consumer Protection Division, Bioversity International e Forum sulla Culture Alimentari Mediterranee ha quindi presentato l’inizio delle attività del CIISCAM, cui aderiscono anche le Università di Roma “La Sapienza”, Parma, Calabria e Las Palmas de Gran Canaria.
Il CIISCAM intende:
- favorire la cooperazione fra le università afferenti ed altre istituzioni universitarie, enti di ricerca, consorzi ed Imprese del settore, sia in ambito nazionale che internazionale, su tutte le sponde del Mediterraneo, coinvolgendo anche le agenzie internazionali delle Nazioni Unite, nonchè il sistema alimentare;
- avviare iniziative di formazione, di divulgazione scientifica e di collaborazione interdisciplinare;
- attivare accordi di collaborazione con altri gruppi di ricercatori.
Il CIISCAM, inoltre, si propone di utilizzare la dieta mediterranea come strumento di dialogo e di confronto tra culture diverse, che hanno però nell’alimentazione una radice comune. Tre, in questa prima fase, gli obiettivi prioritari:
- dare un contributo italiano, scientificamente forte, alla proposta di inserimento della dieta mediterranea nel patrimonio UNESCO e alla valorizzazione della cultura alimentare;
- salvaguardare la biodiversità dell’area mediterranea attraverso la varietà della sua dieta in continua evoluzione;
- aggiornare costantemente le conoscenze scientifiche relative ad essa e ai suoi effetti sulla salute.
Senza però dimenticare la storia di questa dieta, che è anche la nostra: “L’uomo mangia il cibo prodotto nel territorio in cui vive – afferma il prof. Carlo Cannella, presidente dell’INRAN e direttore del CIISCAM -. Dai nostri progenitori della Mesopotamia si è popolato tutto il bacino del Mediterraneo e si sono sviluppate culture diverse su 3 colture: frumento, vite, ulivo. Su questa componente vegetale si basa la dieta mediterranea che è caratterizzata anche dalla convivialità, ossia il piacere di consumare il cibo in compagnia e dalla moderazione nelle quantità. Tuttavia,- conclude il prof. Cannella – la continua evoluzione della nostra società e del suo stile di vita rende difficile l’applicazione pratica del nostro modello alimentare tradizionale. In tal senso, il CIISCAM intende agire, dando nuovo slancio alla dieta mediterranea”. www.inran.it
[Indice]


ASA Associazione Stampa Agroalimentare Italiana
L'Associazione dei Giornalisti e dei Comunicatori del settore



IMPORTANTE
Tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento di dati personali. Gli indirizzi E-Mail presenti nel nostro archivio elettronico provengono o da richieste di iscrizioni pervenute direttamente al nostro sito o dalla nostra sede. (D.L. 30/06/2003 n. 196). Il copyright di eventuali pittogrammi presenti nella notizia è dell’ASA e tutti i diritti sono riservati.
Le notizie da noi pubblicate sono state direttamente a noi inviate o selezionate da comunicati o articoli liberi da vincoli.
Per cancellarsi dalla mailing list inviare una email a
newsletter-unsubscribe@asa-press.com (lasciando l'oggetto ed il testo del messaggio vuoti) adoperando l’e-mail da eliminare dal nostro mailing.