ASA Associazione Stampa Agroalimentare - Newsletter 379
/ 18.05.2015

Dallo spazio un aiuto a chi produce cibo
Via piano anti-spreco di cibo a Expo, recuperata una tonnellata
Economia, Istat: Pil a più 0,3% nel primo trimestre
Collegato agricolo, meno "scartoffie" per le aziende
Export verso gli USA di prodotti a base di carne: rimosse le misure restrittive. Lorenzin: "Nostra filiera produttiva è eccellenza mondiale"
Consumi: Coldiretti, il 15 maggio finito il pesce nei mari d’Europa

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Dallo spazio un aiuto a chi produce cibo
All'Expo, nel padiglione degli Stati Uniti, presentati gli studi e gli esperimenti degli scienziati americani (ma non solo) per aiutare gli agricoltori di tutto il mondo a coltivare nel modo più efficiente possibile. Per esempio, risparmiando l'acqua e riciclandola al meglio nelle zone più desertiche e aride.
"Growing food in a changing planet", cioè coltivare il cibo in un pianeta che cambia. Finalmente una conferenza molto aderente al tema generale dell'Expo, "Nutrire il pianeta, energia per la vita", che ha proposto il padiglione degli Stati Uniti, sulla loro terrazza affacciata sul Decumano. In particolare, era di scena la Nasa, l'ente spaziale americano, con protagonista la scienziata Ellen Stofan, che ha dato alcune indicazioni di come la ricerca spaziale può portare benefici alla vita sulla Terra. Per essere più precisi, di come possiamo usare una tecnologia così sofisticata per produrre e dare più cibo al pianeta.
La Nasa, infatti, non è impegnata soltanto negli studi sul sole, sullo spazio, sulle esplorazioni future (per esempio quella su Marte). Una parte dei ricercatori americani studia come produrre cibo in condizioni climatiche soggette a cambiamenti sempre più repentini e spesso non prevedibili e anche con tecnologie che consentono di usare meno acqua possibile. Un esempio: sulla Iss, la International Space Station che avrà ancora a bordo per un po' la nostra Samantha Cristoforetti, si sperimenta la coltivazione di alcune verdure, come i peperoni. E' un processo lungo, complesso, dal quale non è logico attendersi risultati a breve in quanto le sperimentazioni devono essere valutate sulla Terra, implementate, riproposte in orbita, e così via. Ma dagli esperimenti degli astronauti di coltivazione a 400 chilometri dalla Terra, in spazi ristretti come quelli di una stazione spaziale, è possibile ottenere dati preziosi da riportare sul nostro pianeta, per esser usati, ad esempio, nelle regioni più desertiche e aride.
Il padiglione argentino, infatti, strilla ai visitatori di passaggio sul Decumano "Argentina te alimenta". Ma una sfida seria rimane quella di come alimentare un mondo il cui 40% della popolazione vive con meno di 2 dollari il giorno. E così scopriamo che grazie alla Nasa (ma anche dei suoi partner spaziali europei e italiani) si può oggi determinare l'ammontare delle coltivazioni più sofferenti - in termini di stress climatico e di cambiamenti dell'atmosfera - attraverso le immagini satellitari, capaci di dare un aiuto anche alla gestione delle irrigazioni. Oppure, in Africa orientale, venire in soccorso dei coltivatori nel prendere misure preventive per le coltivazioni di tè e caffè. E ancora: con le sperimentazioni spaziali si possono dare informazioni preziose a chi coltiva per risparmiare acqua. I cambiamenti climatici, infatti, causano situazioni di rapido mutamento, anche da un mese all'altro, come tra Argentina e Brasile nei medesimi tipi di coltivazione agricola, per cui zone che prima erano molto produttive rischiano di non esserlo più o di non esserlo come prima. 
E qui una tecnologia spaziale che è davvero preziosa è quella che obbliga a riciclare l'acqua usata sulla ISS dagli astronauti. Dunque, è interessante per tutti gli agricoltori del mondo usare i dati della Nasa per coltivare il cibo nel modo più efficiente possibile, per capire come, nella zona in cui loro operano, si può lavorare e produrre cibo sprecando le minori risorse naturali. O capire con largo anticipo, anche dieci anni prima, se le loro stesse aree saranno più o meno desertiche. E predisporre modelli climatici sempre più precisi per venire incontro a una produzione di cibo estesa ed ecosostenibile. Considerando che la maggior parte dell'acqua di cui abbiamo bisogno sul pianeta è impiegata nell'agricoltura.  
Pino Pignatta - www.famigliacristiana.it
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Via piano anti-spreco di cibo a Expo, recuperata una tonnellata
Grazie a una iniziativa della Caritas a Expo 2015, in soli tre giorni, oltre una tonnellata di cibo destinato a essere buttato è stato messo a disposizione delle parrocchie e delle mense per le persone fragili. E' il frutto di un accordo con Coop che punta ad essere esteso.
"Vogliamo che Expo diventi il banco di prova per sviluppare un piano anti spreco. Abbiamo cominciato a farlo in questi giorni firmando un accordo con Coop per recuperare e ridistribuire le eccedenze alimentari che si producono nel supermercato che hanno aperto nel sito. Stiamo studiando il modo per allargare questo accordo anche ad altri soggetti che operano in Expo per continuare anche quando l'esposizione sarà finita. In qualche modo vorremmo che proprio la lotta allo spreco diventi l'eredità di Expo" ha detto il vicedirettore di Caritas Ambrosiana e commissario Caritas in Expo, Luciano Gualzetti, inaugurando l'Edicola Caritas, sobrio padiglione che l'organizzazione ha aperto nel sito espositivo.
"Il recupero delle eccedenze alimentari, sperimentato in questi giorni da Caritas, avrà pieno compimento con l'apertura del Refettorio Ambrosiano, dove i grandi chef del mondo, riuniti dal tristellato Massimo Bottura, dimostreranno come con gli avanzi si possono fare ricette di altissimo pregio. Caritas unisce ai messaggi tanta concretezza. È quello di cui abbiamo bisogno", ha commentato Giuseppe Sala, Commissario unico delegato dal Governo per Expo Milano 2015. Un riconoscimento alla concretezza dell'agire di Caritas è venuta anche dal sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, intervenuto alla cerimonia.
www.askanews.it
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Economia, Istat: Pil a più 0,3% nel primo trimestre
Primo segno positivo dal 2011 per il Prodotto interno lordo: secondo le stime preliminari diffuse oggi dall’Istat, nel primo trimestre del 2015 il Pil è tornato a crescere e ha segnato un aumento dello 0,3% rispetto all’ultimo trimestre del 2014, mentre è rimasto invariato su base annua. È la crescita più alta dall’inizio del 2011. Fine della recessione, dunque? Secondo Federconsumatori e Adusbef bisognerebbe andare cauti: “Basta poco, troppo poco, per accendere gli entusiasmi”.
Dicono le due associazioni: “Il fatto che il Pil sia tornato a crescere nel primo trimestre è senz’altro una notizia positiva e incoraggiante. Ma parlare addirittura di “risultati superiori alle attese” per una crescita del +0,3% appare, francamente, esagerato. Si tratta di un timido segnale, ancora incerto e tutt’altro che stabile. Non possiamo ancora annunciare la fuoriuscita dalla crisi, a maggior ragione se si guarda all’andamento economico nel suo complesso”. Questo, spiegano Federconsumatori e Adusbef, racconta che la disoccupazione è su livelli altissimi, che il potere d’acquisto delle famiglie è al lumicino, che i consumi sono crollati di oltre il 10% negli ultimi tre anni.
“Questi dati restituiscono un quadro allarmante, ancora ben lontano dalla ripresa annunciata, in modo irresponsabile e prematuro, da molti“, dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef, per i quali è indispensabile agire per la ripresa dei redditi e il rilancio della domanda interna e dunque avviare immediatamente un Piano Straordinario per il Lavoro. “Solo dando nuove prospettive e redditi stabili a giovani e no in cerca di un’occupazione – spiegano – si potrà dare all’economia quella svolta necessaria in direzione della crescita. Per questo è indispensabile rilanciare gli investimenti per lo sviluppo tecnologico, avviare la modernizzazione delle infrastrutture, attuare la messa in sicurezza degli edifici pubblici e lanciare un piano dettagliato per incentivare il turismo”.
I dati dell’Istat sono invece accolti con favore dal Governo che li interpreta come “segnali incoraggianti”. Questa la valutazione che dà il ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi: “I dati sulla crescita del Pil italiano nel primo trimestre dell’anno sono incoraggianti e confermano che le misure adottate dal Governo stanno funzionando. Il  Ministero dello Sviluppo economico, e il Governo nel suo complesso, è e resta impegnato nell’adozione di tutti i provvedimenti necessari ad accompagnare la crescita della produzione, il sostegno alle imprese e la creazione di nuovi posti di lavoro”.
Secondo il ministro Guidi i dati dell’Istat “dimostrano che la domanda interna è in recupero, spinta da una ripresa di fiducia delle famiglie sostenuta dalle prospettive positive sull’occupazione, e compensa ampiamente la temporanea battuta d’arresto delle esportazioni nette. Gli investimenti da parte delle aziende  – conclude – sono già ripartiti negli ultimi mesi del 2014 grazie agli interventi del Governo per stimolare l’acquisto di beni strumentali. La crescita potrebbe ulteriormente accelerare nel corso dell’anno quando gli effetti delle politiche monetarie della BCE spingeranno anche l’export.”
Per Confesercenti con i dati Istat “è certificata uscita dalla recessione ma la crescita resta una scommessa impegnativa”: servono misure di riduzione della pressione fiscale, restituzione del potere d’acquisto ai redditi medio bassi, un intervento sul settore del credito perché i prestiti alle imprese continuano a scendere. “I dati Istat sul Pil certificano l’uscita dalla recessione ed è decisamente una buona notizia, ma la crescita resta una scommessa impegnativa come dimostra il fatto che per ora nel 2015 la variazione acquisita è un debole 0,2% – dice Confesercenti – Pil positivo, dunque, ma anche Pil lumaca rispetto ai Paesi dell’eurozona, alcuni dei quali registrano performance decisamente migliori. Siamo sulla buona strada ma occorre accelerare le misure che diano respiro alla domanda interna, per rivitalizzare i consumi e per ridare forza alla gran parte delle imprese che producono e lavorano per il mercato interno”.
www.helpconsumatori.it
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Collegato agricolo, meno "scartoffie" per le aziende
Il Senato ha approvato il disegno di legge Collegato Agricoltura. Fra i macro argomenti toccati ci sono maggiori semplificazioni in materia di controlli, tutela della sicurezza alimentare, sburocratizzazioni dei procedimenti amministrativi, sostegno all'agricoltura biologica, e interventi diretti finanziari alle imprese agricole per favorire gli investimenti.
“E’ un ulteriore passo avanti nel percorso di semplificazione, tutela del reddito delle imprese, competitività per il settore agricolo e della pesca. L'agroalimentare ha ancora grandi margini di crescita e questo ampio intervento consentirà di dare risposte concrete” - ha commentato il ministro Maurizio Martina - Il quadro di azioni che Governo e Parlamento stanno mettendo in campo sono indirizzate tutte al sostegno alle imprese l'obiettivo dichiarato è raggiungere i 50 miliardi di export agroalimentare nel 2020. A livello di pubblica amministrazione l'azione passa dal riordino degli enti, dalla razionalizzazione della spesa e dalla maggiore efficienza al servizio delle aziende”.
Entrando nel merito del testo, c'è in primis la semplificazione in materia di controlli, che evita sovrapposizioni o duplicazione, puntando  sul coordinamento fra i diversi organi di vigilanza e sulla piena integrazione con la disciplina nazionale in materia di tutela dei prodotti.
In tema di sicurezza alimentare, vengono inasprite le pene per chi commette il reato di contraffazione di Igp e Dop agroalimentari. Oltre alle sanzioni attuali, viene prevista l'applicazione della pena accessoria.
A livello di disposizioni in materia di servitù, i proprietari di strade private devono consentire il posizionamento di tubazioni e l'installazione di contatori per l'allacciamento di utenze domestiche o aziendali alla rete del gas. Sono ridotti a 60 giorni i termini per il silenzio assenso relativo alle istanze funzionali all'esercizio delle attività coltivazione, allevamento, selvicoltura e delle relative attività connesse presentata alla pubblica amministrazione, questo per quanto riguardo la semplificazione dei procedimenti amministrativi. 
In tema di affiancamento per le terre agricole, il governo potrà adottare un regolamento per disciplinare le forme di affiancamento tra agricoltori anziani o pensionati e giovani, allo scopo di un graduale passaggio della gestione dell'attività d'impresa. Un chiaro segnale in direzione del rinnovamento generazionale.
Il sostegno all'agricoltura biologica  passa dall'istituzione di un Sistema informativo per il biologico, presso il Mipaaf, con la registrazione di tutti gli operatori di questo settore. Viene introdotta la deroga al divieto di subappalto per l'affidamento di servizi di importo inferiore a 20mila euro a imprenditori agricoli. C'è poi un forte riordino degli enti vigilati dal Mipaaf, mentre viene istituita presso l'Ismea la Banca delle Terre agricole, per facilitare il processo di compravendita e l'avvicendamento nella conduzione dei terreni agricoli.
Si punta poi su modernizzazione della logistica e su progetti di sviluppo agroindustriale. Infine, misure per la tutela dei prodotti made in Italy e la delega al governo per il sostegno del comparto del riso.
"Apprezziamo – spiega il presidente di Copagri Franco Verrascina - quanto previsto per semplificare i controlli che, come abbiamo sempre sostenuto, spesso hanno rappresentato un peso per le aziende a causa di verifiche esercitate più volte da diversi organi, e l'iter per "fare agricoltura". Anche sulla sicurezza alimentare c'è una prima risposta, in particolare riguardo le interdizioni individuate per i responsabili di contraffazioni. Si deve procedere a una lotta senza quartiere per estirpare il dolo contro la salute e l'economia agricola. C'è poi tutta la partita della delega al governo che auspichiamo appunto divenga realtà così come proposto nel disegno di legge. Bene la semplificazione normativa, l'attenzione per i giovani, il riordino degli enti vigilati dal Mipaaf che, a nostro avviso, deve essere ispirato in toto al passaggio di risorse dalle strutture alle politiche per il settore”.
Lorenzo Pelliconi - http://agronotizie.imagelinenetwork.com
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Export verso gli USA di prodotti a base di carne: rimosse le misure restrittive. Lorenzin: "Nostra filiera produttiva è eccellenza mondiale"
Il Ministero della salute rende noto che, dopo una intensa trattativa sviluppatasi nell'ultimo anno - che ha visto impegnato personalmente il Ministro Lorenzin con il supporto delle strutture tecniche ministeriali, in costante collaborazione con il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, con l’Ambasciata d’Italia negli USA e con i servizi veterinari regionali e le associazioni  industriali di settore - le Autorità statunitensi hanno rimosso una serie di misure che limitavano fortemente l'export dei prodotti italiani a base di carne cruda stagionata verso il mercato americano.
La decisione è venuta a seguito del completamento della valutazione delle risultanze di un audit condotto da ispettori dell'Agenzia americana per la sicurezza alimentare FSIS sulle nostre strutture produttive, nell'estate scorsa.
"La decisione - ha commentato il Ministro della salute Lorenzin - dà atto della qualità del nostro sistema produttivo e di controllo, che è  in grado di rispondere positivamente agli stringenti  requisiti richiesti dalle Autorità sanitarie americane, oltre che a quelle altrettanto severe in vigore nel nostro Paese e nell'Unione europea e del forte impegno del ministero e del Governo, a  sostegno del sistema produttivo, ferma restando la primaria esigenza di tutelare la salute dei consumatori. E’ una importante vittoria per una intera filiera produttiva, che rappresenta una eccellenza mondiale, particolarmente significativa in concomitanza di EXPO 2015”.
In particolare, l'Amministratore del Food Safety and Inspection Service (FSIS) Alfred Almanza ha comunicato ufficialmente  che viene sbloccata la lista degli impianti autorizzati ad esportare negli Stati Uniti e che i controlli ispettivi ai punti di ingresso (POE) in USA saranno dimezzati immediatamente, per poi essere riportati allo stato pre-crisi di controlli a campione, in assenza di casi di positività entro 45 giorni ai Punti di entrata nel Paese.
"Resta alto l'impegno del Ministero e mio personale - ha concluso il Ministro Lorenzin - affinché si possa proseguire ed incrementare in tutti gli scenari internazionali interessati ad alimenti di qualità la commercializzazione di prodotti italiani che uniscono alla tradizione produttiva e alla qualità tipica dei prodotti italiani anche la più elevata garanzia di sicurezza".
www.salute.gov.it
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Consumi: Coldiretti, il 15 maggio finito il pesce nei mari d’Europa
Nasce comitato scientifico Coldiretti Impresapesca, Presidente Silvio Greco.
Dal 15 maggio 2015 nell’Unione Europea finisce la disponibilità di pescato ed è necessario ricorrere alle importazioni. E’ questo l’allarme lanciato da Coldiretti Impresapesca in occasione dell’incontro “Le frodi: dal mare alla tavola” organizzato al Slow Fish di Genova con il primo mercato del pesce galleggiante di Campagna Amica sulla banchina della darsena del capoluogo ligure adiacente alla manifestazione, sulla base del rapporto della New economics foundation per il calcolo del “Fish dependence day 2015”, cioè il giorno in cui l'Europa inizia a essere dipendente dalle importazioni per coprire il proprio fabbisogno di pesce. Una analisi tecnica che - sottolinea la Coldiretti Impresapesca - serve di fatto a rappresentare in altra forma il ridotto grado di autosufficienza dell’Europa per il pescato quest’anno in Europa.
“L’ultimo pesce dell’Unione Europea” è stato messo in vendita direttamente sulle barche nel primo mercato ittico galleggiante di Campagna Amica, realizzato presso la banchina della Darsena di Genova, adiacente alla manifestazione Slow Fish, nei pressi del Museo del Mare. Dal punto di vista produttivo - sottolinea la Coldiretti Impresapesca - l’Italia garantisce circa il 13 per cento del totale europeo, che è pari a 1,27 milioni di tonnellate di pesce ed è del tutto insufficiente a coprire il fabbisogno. In media in Europa - precisa la Coldiretti Impresapesca - si consumano, infatti, 23 chili di pesce per persona all’anno, che salgono a 25 chili in Italia, un valore pari a meno della metà del Portogallo che con 56 chili a testa è leader in Europa, ma cinque volte in più dell’Ungheria che non dispone di sbocchi sul mare ed è in fondo alla classifica con poco più di 5 chili. Negli ultimi 15 anni il grado di autoapprovvigionamento dell’Italia è andato progressivamente deteriorandosi da circa il 50 per cento del 1990 a meno del 30 per cento stimato nel 2015. Una situazione preoccupante tanto che il pescato in Italia sarebbe finito già da due mesi secondo i calcoli del “Fish Dependence 2015 Update”.
La riduzione del grado di approvvigionamento è il risultato dell’effetto congiunto del calo del pescato e dell’aumento degli acquisti familiari, che in valore nel 2015 sono aumentati del 4,9 per cento con punte del 16,6 per cento per le sardine secondo le elaborazioni Coldiretti Impresapesca su dati Ismea relativi ai primi undici mesi. Per aumentare il grado di autoapprovvigionamento sul pescato che negli ultimi anni si è ridotto drasticamente occorre - sostiene la Coldiretti - da un lato lavorare sulla concorrenza sleale del pesce straniero spacciato per italiano e su una maggiore informazione ai consumatori e dall’altro lavorare per una migliore gestione del patrimonio ittico con la ricostituzione degli stock di pesce nel Mediterraneo anche con accordi con Paesi terzi. “Il pesce rappresenta oggi un alimento sano e ricercato per le proprietà nutrizionali che va tutelato dalle violazioni frequenti delle norme relative alla cattura, alla conservazione ed alla messa in commercio le quali provocano incalcolabili danni e ecosistemi, turbamento del funzionamento del mercato e pregiudizio dagli interessi dei pescatori e dei consumatori”, ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che “con la costituzione del Comitato scientifico Ambiente mare e acque interne, Coldiretti Impresapesca intende promuovere un più adeguato dibattito sulla tutela delle risorse biologiche al fine di assicurare il disciplinato esercizio della pesca”. A presiedere il Comitato Scientifico sarà il prof Silvio Greco.
www.coldiretti.it
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CONFERENZE STAMPA

Lunedì 18 maggio
Padova – Sala Estensi, PadovaFiere – Via Nicolò Tommaseo 56 – ore 11.30

Presentazione nazionale di Expofoodworld, prima Fiera Internazionale del cibo e del turismo enogastronomico. Nel corso di ExpoFoodWorld, che ha il patrocinio di ASA Associazione Stampa Agroalimentare Italiana, le migliori aziende produttrici  italiane, quelle del Mediterraneo, Sud Europa  e dei paesi Asiatici, incontreranno i consumatori nonché i protagonisti della grande distribuzione europea, con l'obiettivo di rafforzare le esportazioni e attivare le sinergie con le realtà internazionali del comparto.
All’incontro con la Stampa interverranno il Presidente di Mac Consulting Società Cooperativa, Marco Bonato, la Presidente e fondatrice di Only Italia, Irene Pivetti, l’imprenditore cinese Vittorio Zhu, lo Chef testimonial di ExpoFoodWorld, Roberto Carcangiu.
In rappresentanza delle Istituzioni sono stati invitati il Sindaco di Padova, Massimo Bitonci, il Presidente della Provincia di Padova Enoch Soranzo, l'Amministratore delegato di PadovaFiere, Daniele Villa, il Presidente della Camera di Commercio di Padova Fernando Zilio, il Direttore di Padova Promex Franco Conzato, il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia.
Per motivi organizzativi è richiesta la conferma di partecipazione.
Per contatti: Federica Pagliarone  – Email: fpagliarone@gmail.com; cell. +39.348.8705939
Maurizio Drago  - Email: mauriziodrago@gmail.com; cell. +39. 392. 0593466
redazione@dragopress.it  www.dragopress.it

Mercoledì 20 maggio
Rho (Milano) – Centro Congressi, Stella Polare, Sala Martini – Fieramilano – ore 9.30

Conferenza di apertura di Fruit Innovation 2015, che avrà luogo dal 20 al 22 maggio ed è la risposta di Fiera Milano e Ipack-Ima spa alla richiesta di innovazione e di internazionalizzazione della filiera ortofrutticola. Il panorama espositivo punta sui prodotti, le tecnologie e i servizi che esprimono innovazione. Il ministro Maurizio Martina trarrà le conclusioni al termine della conferenza stampa.
E’ richiesto l’accredito.
Ufficio Stampa: Tiziana Doria: tdoria@ipackima.it

Mercoledì 20 maggio
Rho (Milano) - stand A11-B12, padiglione 9 – Fieramilano – ore 12

In occasione della giornata inaugurale di Fruit Innovation, si terrà una breve presentazione di Italmercati - Rete di Imprese, la  nuova aggregazione rappresentativa e operativa  che raggruppa gli enti gestori di alcuni dei più importanti mercati agroalimentari all’ingrosso di italia: Firenze, Milano, Napoli, Pescara, Roma, Torino.
E’ richiesta la pre registrazione sul sito http://www.fruitinnovation.it/ita/home alla sezione "Visitatori/ pre-registrazione on line" digitando il codice 6000654312.
Info: Caterina Camerlengo, Relazioni Esterne SO.GE.M.I. - tel. +39.02.55005314 - info@mercatimilano.it - www.mercatimilano.it

Mercoledì 20 maggio
Rho (Milano) – Centro Congressi, Stella Polare, Sala Martini – Fieramilano – ore 14.00

Nell’ambito di IPACK-IMA 2015, conferenza internazionale “Designing a Resilient Future: food, technology and sustainable development”. Prestigiosi relatori si confronteranno per riflettere sul futuro della produzione alimentare e per proporre nuove soluzioni per le filiere agro-alimentari.
La partecipazione alla conferenza è gratuita fino ad esaurimento posti.
Pre-registrazione a  IPACK-IMA 2015 e ottenere un biglietto di ingresso gratuito alla manifestazione: visitare il sito ipackima.com e digitare il codice 4400432298.
Contatti per la stampa: czanon@ipackima.it


EVENTI E MANIFESTAZIONI

Mercoledì 20 maggio
Cassano delle Murge (Bari) – Masseria Ruotolo, via Lago di Nuzzi – ore 18.30

Rete Masserie Didattiche di Puglia, I Tipici di Puglia Associazione Culturale (www.itipicidipuglia.it) e Biblioteca Comunale di Cassano delle Murge "Armando Perotti" con il patrocinio gratuito di Regione Puglia - Settore Educazione Alimentare e Masserie Didattiche organizzano il Forum “Agricoltura ieri e oggi” per parlare di agricoltura sociale nelle filiere agroalimentari e educazione alla corretta alimentazione nelle scuole.
Per organizzare al meglio il dibattito, si prega di confermare la propria presenza e di comunicare il proprio intervento indicando anche nome e cognome, entro il 18 maggio a mezzo mail o telefono, a: Masseria Ruotolo - tel. +39 080764511 tel. +39 080764336 mail: info@masseriaruotolo.it
Info: Ufficio Stampa de I Tipici di Puglia – tel. +39 3805311432 – mail: press@itipicidipuglia.it – web: www.itipicidipuglia.it