ASA Associazione Stampa Agroalimentare - Newsletter 377
/ 04.05.2015

EXPO 2015: Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita
EXPO: La Carta di Milano
EXPO: 1,75 mld di spesa per stranieri a tavola
EXPO: il 67% del tempo degli stranieri per vedere anche altro
Innovazione in agricoltura: i pomodori si coltivano senza suolo
Agricoltura Bio, Calabria al secondo posto in Italia

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EXPO 2015: Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita
Expo Milano 2015 è l’Esposizione Universale che l’Italia ospiterà dal primo maggio al 31 ottobre 2015 e sarà il più grande evento mai realizzato sull’alimentazione e la nutrizione. Per sei mesi Milano diventerà una vetrina mondiale in cui i Paesi mostreranno il meglio delle proprie tecnologie per dare una risposta concreta a un’esigenza vitale: riuscire a garantire cibo sano, sicuro e sufficiente per tutti i popoli, nel rispetto del Pianeta e dei suoi equilibri. Un’area espositiva di 1,1 milioni di metri quadri, più di 140 Paesi e Organizzazioni internazionali coinvolti, oltre 20 milioni di visitatori attesi. Sono questi i numeri dell’evento internazionale più importante che si terrà nel nostro Paese.
Expo Milano 2015 sarà la piattaforma di un confronto di idee e soluzioni condivise sul tema dell’alimentazione, stimolerà la creatività dei Paesi e promuoverà le innovazioni per un futuro sostenibile. Ma non solo. Expo Milano 2015 offrirà a tutti la possibilità di conoscere e assaggiare i migliori piatti del mondo e scoprire le eccellenze della tradizione agroalimentare e gastronomica di ogni Paese. Per la durata della manifestazione, la città di Milano e il Sito Espositivo saranno animati da eventi artistici e musicali, convegni, spettacoli, laboratori creativi e mostre.
http://www.expo2015.org/
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EXPO: La Carta di Milano
La Carta di Milano rappresenta l’eredità culturale di Expo Milano 2015. Per la prima volta nella storia delle Esposizioni Universali, il grande Evento internazionale è stato preceduto da un ampio dibattito nel mondo scientifico, nella società civile e nelle istituzioni sul Tema di Expo Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita. Questo intenso e profondo processo ha portato per volontà del Governo italiano alla definizione della Carta di Milano: un documento partecipato e condiviso che richiama ogni cittadino, associazione, impresa o istituzione ad assumersi le proprie responsabilità per garantire alle generazioni future di poter godere del diritto al cibo.
Attraverso un percorso partecipato, infatti, i maggiori esperti italiani e internazionali hanno contribuito a identificare le principali questioni che interessano l’utilizzo sostenibile delle risorse del Pianeta. In particolare, i grandi temi affrontati dalla Carta di Milano sono quattro, tutti inseriti all'interno della cornice del diritto al cibo: 
- quali modelli economici e produttivi possano garantire uno sviluppo sostenibile in ambito economico e sociale
- quali tra i diversi tipi di agricoltura esistenti riusciranno a produrre una quantità sufficiente di cibo sano senza danneggiare le risorse idriche e la biodiversità
- quali siano le migliori pratiche e tecnologie per ridurre le disuguaglianze all'interno delle città, dove si sta concentrando la maggior parte della popolazione umana
- come riuscire a considerare il cibo non solo come mera fonte di nutrizione, ma anche come identità socio-culturale. 
I singoli cittadini, le associazioni e le imprese sottoscrivendo la Carta di Milano si assumono responsabilità precise rispetto alle proprie abitudini, agli obiettivi di azione e sensibilizzazione e chiedono con forza ai governi e alle istituzioni internazionali di adottare regole e politiche a livello nazionale e globale per garantire al Pianeta un futuro più equo e sostenibile.
Per scaricare la Carta di Milano:
http://carta.milano.it/wp-content/uploads/2015/04/Italian_version_Milan_Charter.pdf
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EXPO: 1,75 mld di spesa per stranieri a tavola
E’ destinato al cibo un terzo del budget che spenderanno i turisti stranieri durante il soggiorno in Italia per l’Expo con ben un miliardo di euro per ristoranti, pizzerie, bar, caffè e rosticcerie ai quali vanno aggiunti 750 milioni di euro per acquisti di vini e prodotti agroalimentari da consumare o da regalare. E’ quanto emerge dalla prima mappa sulle vie del gusto elaborata dalla Coldiretti dalla quale si evidenza che i turisti stranieri in arrivo in Italia per l’Expo sono più attratti rispetto alla media dall’agroalimentare Made in Italy che si afferma come il vero motore degli arrivi dall’estero. Gli stranieri in Italia per l’Expo hanno infatti spesso pianificato una permanenza itinerante lungo lo stivale ma - sottolinea la Coldiretti - anche poco convenzionale sia nella scelta dell’alloggio che per il mangiare con una decisa attenzione alla ricerca della tradizione. L’obiettivo per molti - precisa la Coldiretti - è quello di cogliere le molteplici occasioni di valorizzazione dei prodotti locali presenti lungo tutta la Penisola, con percorsi enogastronomici, città del gusto, mercati degli agricoltori, feste e sagre di ogni tipo, per mangiare fuori, ma anche per l’acquisto di souvenir.  Vino, formaggi ed olio di oliva Made in Italy infatti raccolgono insieme il 44,9% degli interessi potenziali sul segmento del “Culinary Travel”, secondo la società specializzata in indagini sul turismo Jfc che ha analizzato le aspettative dei turisti stranieri.  Dal Parmigiano Reggiano al Grana Padano ma anche mozzarella di bufala in Campania, Gorgonzola in Lombardia, Asiago in Veneto, Toma in Piemonte, Fontina in Valle d'Aosta, Caciocavallo in Puglia, Basilicata e Molise, Pecorino in Sardegna, Sicilia, Lazio e Toscana sono -  sottolinea la Coldiretti - i formaggi più richiesti.
L’apprezzamento per il vino varia molto a seconda delle nazionalità con gli americani che - continua la Coldiretti - amano particolarmente il Chianti, il Brunello di Montalcino, il Pinot Grigio, il Barolo e il Prosecco che piace però molto anche ai tedeschi insieme all’Amarone della Valpolicella ed al Collio mentre i russi bevono soprattutto Chianti, Barolo, Asti e Moscato d’Asti e gli inglesi Prosecco, Chianti, Barolo. Per l’extravergine di oliva i turisti stranieri possono contare su 43 denominazioni territoriali presenti lungo tutto lo stivale, dall’olio dei Laghi Lombardi che è quello ottenuto più a nord a quello siciliano dei Monti Iblei che si trova più a sud dello stivale, anche se la produzione più ricca si realizza in Puglia. Ma molto richiesti dagli stranieri - continua la Coldiretti - sono anche i pregiati prodotti della norcineria come prosciutti, salami, mortadelle e pancette tra i quali si distinguono, tra gli altri, specialità che vanno dal culatello di Zibello alla coppa piacentina, dal prosciutto di San Daniele a quello di Parma, dalla finocchiona Toscana alla porchetta di Ariccia, dalla soppressata alla salsiccia di Calabria.
“L'Italia è l’unico Paese al mondo che può contare sulla leadership europea nella produzione biologica, ma anche sulla più ampia varietà di specialità alimentari legate al territorio con una presenza di residui chimici fuori norma nei cibi di appena lo 0,6 per cento, dieci volte inferiore alla media dei Paesi extracomunitari e meno della metà della Unione Europea”, ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che tutto questo avviene su “un paesaggio diversificato e straordinariamente disegnato dalle coltivazioni dalle risaie della Lombardia ai vigneti della Piemonte, dai terrazzamenti della Liguria ai frutteti dell’Emilia, dalle insuperabili colline toscane agli uliveti della Puglia, dagli agrumeti delle Calabria alle grandi distese di grano della Sicilia”. Vanno ricordati in questo senso i riconoscimenti dell’Unesco che il 26 novembre 2014 a Parigi - conclude la Coldiretti - ha dichiarato la pratica agricola della coltivazione della vite Zibibbo ad alberello, tipica di Pantelleria, patrimonio culturale immateriale dell'umanità, il 22 giugno del 2014, a Doha in Qatar ha inserito tra i siti da tutelare il paesaggio vitivinicolo del Piemonte. Monferrato, Langhe e Roero e infine il 16 novembre 2010 a Nairobi, in Kenya l'Unesco ha iscritto la Dieta Mediterranea nella lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell'Umanità.
www.coldiretti.it
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EXPO: il 67% del tempo degli stranieri per vedere anche altro
Coloro che giungeranno in Italia per l'Expo dedicheranno il 67% del loro tempo per visitare "altro", oltre all'Expo, e manifestano chiaro interesse per percorsi e visite in Toscana, Lombardia, Lazio, Veneto ed Emilia Romagna. E’ quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che l’appuntamento per il 22,7% è un'opportunità per visitare quei territori che sapranno proporre soggiorni e percorsi dei “Culinary Travel”, secondo la ricerca della società specializzata in indagini sul turismo Jfc che ha analizzato le aspettative dei turisti stranieri. Per questo la Coldiretti, per l’inaugurazione dell’Expo, attiverà “Farmersforyou” la prima App per indicare ai visitatori italiani e stranieri dove dormire, mangiare o acquistare prodotti direttamente dagli agricoltori con oltre 10mila riferimenti. “Farmersforyou” dice dove trovare il vero cibo italiano garantito da Campagna Amica, la più grande Rete europea di vendita diretta degli agricoltori italiani che offre i prodotti e le eccellenze in fattorie e mercati lungo tutta la Penisola, ma anche gli agriturismi dove soggiornare e mangiare.
“L’Expo avrà veramente successo solo se sapremo creare le condizioni per prolungare il soggiorno dei visitatori stranieri al di fuori dell’area espositiva di Milano con nuove attrazioni lungo tutta la Penisola nelle città e nelle campagne”, ha affermato il Presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che “l’Italia può contare su un patrimonio alimentare e ambientale unico per lasciare della permanenza in Italia un ricordo indimenticabile”. L’App Coldiretti “Farmersforyou” è il nuovo servizio di Coldiretti per mettere in connessione gli imprenditori agricoli italiani con i nostri connazionali e con i cittadini di tutto il mondo che si recheranno in Italia. Infatti l’App, in versione italiana e inglese a seconda della lingua impostata sullo smartphone o sul tablet, permette di accedere a tutta la rete di Campagna Amica, il più grande circuito europeo di vendita diretta degli agricoltori. Sarà possibile scegliere gli agriturismi dove poter soggiornare nei più bei paesaggi della campagna italiana, i mercati di Campagna Amica, le fattorie, e le botteghe dove poter acquistare il vero made in Italy agroalimentare, ma anche i ristoranti che offrono menù con prodotti acquistati direttamente dagli agricoltori di Coldiretti. L’App ha un sistema di ricerca per settore, su base regionale o anche provinciale. In ogni scheda l’utente troverà informazioni riguardanti, i prodotti che si possono acquistare, una selezione delle eccellenze, la mappa per raggiungere il luogo, gli orari di apertura e chiusura, immagini e molto altro. L’App prevede anche il servizio “around me” che geolocalizzando l’utente gli permette di visualizzare in un raggio di 30 km tutto ciò che è presente intorno alla sua persona. L’App - spiega la Coldiretti - sarà scaricabile a partire dal primo maggio, in occasione dell’inaugurazione di Expo 2015 sia su Apple store che Google play. Inoltre - conclude Coldiretti - “Farmersforyou” sarà tra le App disponibili con TIM2go (www.tim2go.tim.it), il nuovo servizio di tablet sharing realizzato da TIM in collaborazione con Samsung per rendere indimenticabile l’esperienza della visita a Expo 2015 grazie alla possibilità di noleggio di un tablet Samsung Galaxy Tab S 8.4”, dotato di connettività ultraveloce illimitata 4G LTE di TIM utilizzabile sia all’interno che all’esterno dell’area espositiva, che permetterà loro di lasciare a casa mappe, guide turistiche, macchine fotografiche e videocamere.
www.ilpuntocoldiretti.it
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Innovazione in agricoltura: i pomodori si coltivano senza suolo
Coltivazioni senza suolo: l’esperienza di una ditta di Monopoli nelle coltivazioni di pomodoro e cetriolo portato come esempio di esperienza concreta e di successo, nel seminario organizzato presso l’Aula Magna dell’ex Facoltà di Agraria dell’Università di Bari per diffondere la conoscenza sulle principali tecniche innovative di coltivazione degli ortaggi senza suolo.
Al professor Pietro Santamaria, ricercatore presso il Dipartimento di Scienze Agro-Ambientali e Territoriali è stata affidata la relazione di apertura; a seguire è intervenuto il responsabile dell’Azienda agricola “Fratelli La Pietra”, e dunque i titolari, che hanno illustrato la loro impresa, forti dell’esperienza vissuta con il Treno Verde di Legambiente che nello scorso mese di marzo ha fatto tappa a Bari. I pomodori e i cetrioli prodotti nell'azienda di Monopoli sono stati i prodotti di punta nella ventisettesima campagna di Legambiente portata avanti in collaborazione con Ferrovie dello Stato e il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, nonché del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare per sensibilizzare i cittadini sul tema dell’agroecologia, dell’agricoltura sociale, e della sana alimentazione. Un viaggio in 15 tappe che ha attraversato tutta l’Italia per giungere ad Expo 2015: tra le esperienze selezionate su tutto il territorio nazionale c'è, appunto, l'azienda agricola La Pietra a rappresentare la Puglia, il mondo agricolo, la filiera dell'agroalimentare che si reinventa attraverso la tecnologia per diventare sempre più sostenibile sul piano ambientale e sicura sotto il profilo alimentare.
Evitare lo spreco di risorse, e il sopraggiungere di fitopatie che possano pregiudicare le coltivazioni, salvaguardando e prediligendo la qualità dei prodotti: i tre punti essenziali della mission di questa azienda che adotta sistemi, computerizzati e automatizzati, con cui si tengono sotto controllo decine di parametri ambientali fuori e dentro l'ecosistema della serra: la mole di dati elaborata quotidianamente permette di adattare il microclima della serra e l'ecosistema in essa presente per dare ai pomodori e ai cetrioli un habitat ottimale in cui crescere. Il dosaggio delle sostanze nutritive, la temperatura interna, il tasso d'umidità e l'anidride carbonica all'interno delle serre sono il frutto di un amalgama tra la componente tecnologica e le competenze agronomiche più moderne. Si tratta di un sistema integrato ad alta tecnologia, fortemente orientato alla sostenibilità ambientale nel quale la produzione è frutto di un equilibrio tra le varie componenti: i processi sono certificati secondo i requisiti della normativa ISO 9001:2008 e le attività sono sottoposte alle procedure di verifica del protocollo Global GAP per la sicurezza alimentare.
www.notizie.tiscali.it
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Agricoltura Bio, Calabria al secondo posto in Italia
Sono circa 37 milioni gli ettari coltivati o destinati all’allevamento biologico in 162 Paesi del mondo. In Italia sono circa 1,3 milioni gli ettari destinati alla produzione biologica con la Calabria, terra a forte vocazione agricola, al secondo posto per produzione bio.
Il dato emerge dal volume edito da Edagricole “ebuonaterrasia”, a cura di Maurizio Agostino, che vanta la collaborazione di produttori, docenti universitari e tecnici del settore. Una pubblicazione utile agli imprenditori agricoli, a chi già si occupa di biologico, ma anche al cittadino per scoprire potenzialità, normative e stato dell’arte dell’agricoltura bio in Calabria.
Il volume, è stato presentato nei giorni scorsi all’Enoteca Regionale di Cosenza in un evento organizzato dalla Abc, (Associazione Agricoltura Biologica in Calabria ) che ha visto la partecipazione di imprenditori agrobiologici, rappresentanti di organizzazioni economiche e di associazioni nonché del mondo della politica (erano presenti tra gli altri Giuseppe Perri dell’Adaf, Giovanni Anania , docente di Economia Politica Unical, Michele Monti docente di Agronomia Unirc e l’imprenditrice agricola Adriana Toman), che si sono confrontati sul variegato mondo del biologico calabrese, oggi vera e straordinaria opportunità per l’intero sistema agricolo regionale.
“Nel 1993 erano 193 le aziende che producevano Bio – ha spiegato Maurizio D’Agostino – oggi sono quasi 7 mila.” In pratica, circa un quarto della superficie agricola calabrese è coltivata utilizzando un sistema di gestione sostenibile. Con questo dato, le colture biologiche di Calabria incidono per oltre il 10% sulle complessive coltivazioni biologiche italiane. “Tra la produzione bio – commenta ancora Maurizio Agostino – spicca la preponderanza dei settori olivicolo ed agrumicolo, con un’incidenza rispettivamente del 37% e del 7%. Non trascurabile anche la percentuale delle coltivazioni destinate a frutta e orticoltura, intorno al 3%.”
Per il dirigente del dipartimento agricoltura della Regione Calabria, Giovanni Aramini “l’agricoltura biologia rappresenta una straordinaria opportunità per l’intero sistema agricolo regionale e l’amministrazione pubblica deve saper cogliere tale opportunità attraverso la valorizzazione commerciale delle produzioni biologiche calabresi”. Un invito raccolto dal consigliere regionale Mauro D’Acri che ha puntato l’attenzione sul Piano di Sviluppo rurale che la Regione Calabria sta approntando, sostenendo “l’impegno del Presidente Oliverio per valorizzare l’intero comparto”. Tutti d’accordo, insomma, nel sostenere quanto oggi sia necessario puntare su un maggiore controllo da parte dell’Amministrazione regionale per il rafforzamento della credibilità e dell’immagine dei prodotti bio calabesi. Rideterminare, insomma, una vera identità dell’agricoltura biologica di Calabria a cui si ispira lo stesso volume “ebuonaterrasia”. Una pubblicazione a cui ne seguiranno altre.
“Abbiamo intrapreso un percorso di collaborazione con l’Associazione Abc che sicuramente ci vedrà impegnati nella pubblicazione di altri volumi “ – ha commentato il Direttore di Edagricole, Eugenio Occhialini, sottolineando l’attenzione che l’importante casa editrice, marchio leader nell’informazione del settore agroalimentare, ha nei confronti della Calabria, terra dalle mille potenzialità.
www.strilli.it
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CONFERENZE STAMPA

Lunedì 4 maggio
Milano – TuttoFood – Fiera Milano, Pad. 4 stand K26 M23 di AICIG Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche - ore 15

Conferenza Stampa anteprima “Progetto Olio Extravergine d’Oliva Dop/Igp: un patrimonio italiano tutto da valorizzare”.
E’ gradito l’accredito.
Ufficio Stampa AICIG: Marte Comunicazione di Marzia Moganti – marzia.morganti@gmail.com - press@aicig.it - cell. 335 6130800

Martedì 5 maggio
Milano - Hotel Château Monfort, Le Segrete – corso Concordia 1 – ore 10

Conferenza stampa di Coter, Consorzio del Circuito Termale dell'Emilia Romagna e Unione Terme Salute e Benessere, nel corso della quale verranno presentati i dati dell’Osservatorio sul Termalismo e Turismo della salute in Emilia Romagna per l’anno 2014 e verranno illustrate le proposte 2015 delle Terme dell’Emilia Romagna. Si farà anche il punto della Ricerca Scientifica in campo Termale. Inoltre si parlerà dell’evento La notte Celeste – 13 giugno 2015 Terme Aperte in Emilia Romagna: Spettacoli, Eventi, Benessere. A seguire open morning fino alle ore 13.
Ufficio stampa Coter: Chiara Saccani, ECHO Comunicazione d'Impresa e RP - T | 059.271247 - saccani@echocommunication.it

Martedì 5 maggio
Torino – Circolo dei Lettori, Palazzo Graneri della Roccia – via Bogino 9 – ore 11.00

Conferenza stampa “Cibo sano, sicuro e per tutti. Gli obiettivi di un’agricoltura innovativa e sostenibile”, con l’intervento di Maria Lodovica Gullino, Professore ordinario di Patologia vegetale e Direttore di Agroinnova Università di Torino. Presentazione a cura di Gian Paolo Coscia, Presidente di Confagricoltura Piemonte.
L’incontro è aperto al pubblico.
Ufficio Stampa: Anna Gagliardi, Responsabile Comunicazione Istituzionale ­- Tel. 011.5741303- 011.5069299 - Cell. 345.0291869 – email a.gagliardi@upatorino.it - www.confagricolturatorino.it - www.dalproduttorealconsumatore.eu

Martedì 5 maggio
Milano – TuttoFood – Fiera Milano, Pad. 4 stand K26 M23 di AICIG Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche - ore 16.30

Gli studenti  del corso di laurea di Scienze Gastronomiche del Dipartimento di Scienze degli Alimenti dell’Università di Parma presenteranno la figura del laureato in Scienze Gastronomiche. All’evento interverrà come rappresentante dell'Università di Parma il prof. Andrea Fabbri, Direttore del Master Comet, che spiegherà le motivazioni per cui il Corso e il Master hanno trovato collocazione nel Dipartimento di Scienze degli Alimenti.
Per informazioni: Marzia Morganti, docente a contratto di Fieristica e Organizzazione di eventi e del Master Comet - cell. 335 6130800, marzia.morganti@gmail.com

Sabato 9 maggio
Conegliano Veneto (Treviso) – Aula Magna Scuola Enologica “Giovanni Battista Cerletti - via XXVIII Aprile 20 – ore 10

Presentazione del progetto Cantine senza Barriere con il convegno “Qualità per tutti – Quality for all”. Il progetto è già attivo in Veneto e Trentino Alto Adige e prevede l’apertura delle aziende vinicole anche a chi ha disabilità motorie, visive e cognitive.
A seguire  il Consiglio Nazionale dell’Associazione Città del Vino, rete di oltre 450 Comuni e Province italiane a vocazione vitivinicola.
Info: www.cantinesenzabarriere.it - www.cittadelvino.it
Ufficio Stampa: Max Rella - 347.8872490 - info@maxrella.com

 

EVENTI E MANIFESTAZIONI

Mercoledì 6 maggio
Milano – via Valenza 2 – ore 19

Inaugurazione del Mercato Metropolitano, un importante evento all'interno del calendario ‘Fuori Expo” nel centro di Milano, in zona P.ta Genova, sui Navigli, proprio alle spalle della famosa zona di via Tortona. Il Mercato Metropolitano viene ideato e realizzato come un vero e proprio Farmer’s market su circa 15.000 mq, sotto le stelle, un mercato con centinaia di produttori, moltissimo street food, tipicità regionali, ma anche cultura, tanta cultura ed una “chicca”, l’anfiteatro all’aperto, dove si terranno seminari, simposi sui temi della sostenibilità dell’agroalimentare ma che alla sera si trasformerà in palco per eventi, teatro, musica e cinema.
Info: www.mercatometropolitano.it

Sabato 9 maggio
Milano – Depuratore di Milano Nosedo – via San Dionigi 90 – ore 19

Inaugurazione della DepurArt Lab Gallery, galleria/laboratorio sperimentale del Movimento di Arte da mangiare mangiare Arte all’interno del Depuratore di Milano Nosedo una delle locations di EXPO in città. I visitatori saranno condotti dagli artisti stessi alla scoperta delle installazioni  che saranno protagoniste della IV edizione di DepurArt Lab Gallery. Sarà possibile inoltre visitare le sale di uno dei più importanti impianti di depurazione in Europa.
La visita all’impianto potrà essere effettuata solo previa prenotazione obbligatoria.
Per le prenotazioni contattare Arte da mangiare mangiare Arte allo 02/54122521
Per informazioni: Arte da mangiare mangiare Arte - 02/54122521 - info@artedamangiare.it -
www.artedamangiare.it - www.depuratorenosedo.eu