ASA Associazione Stampa Agroalimentare - Newsletter 376
/ 26.04.2015

Slow Fish, dal 14 al 17 maggio 2015 al Porto Antico di Genova
Controlli, Icqrf: pubblicato report attività operativa, oltre 36 mila controlli effettuati nel 2014
EXPO: 26 milioni di pasti per 50mila tonnellate di cibo
Giustizia, via alla riforma dei reati alimentari
Ue, Agrinsieme: contrastare l'abuso di alcol, senza penalizzare il consumo moderato di vino
Francesco Donati è il nuovo presidente della Federazione nazionale frutticoltura

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Slow Fish, dal 14 al 17 maggio 2015 al Porto Antico di Genova
La manifestazione internazionale, organizzata da Slow Food Italia e Regione Liguria in collaborazione con il Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, che per prima ha unito il piacere legato al cibo alle tematiche ambientali della tutela dei mari e delle specie ittiche. In mare arrivano tutte le nostre azioni, anche le più piccole, a partire dall’inquinamento causato dalle attività umane. Non parliamo solo di petroliere e trivellazioni, sovrappesca o acquacoltura intensiva, ma anche di ciò che accade in casa nostra, dall’uso eccessivo di detergenti non ecologici alla proliferazione dei contenitori in plastica. Cambiamo rotta è quindi l’appello che lancia Slow Fish per questa settima edizione. Nell’anno di Expo, è arrivato il momento di chiamare a raccolta tutti i protagonisti - dal pescatore allo chef, dal pescivendolo al consumatore, dallo scienziato alle future generazioni – perché salvare il mare è il primo passo per nutrire il pianeta. Per far ciò però dobbiamo coltivare la terra, allevare animali, alimentare le nostre automobili… stando attenti a non erodere il capitale naturale senza poi ripristinarlo o migliorarlo, pena la non sostenibilità tout court e l’impossibilità di nutrire il pianeta. Questi temi si riflettono nel programma di Slow Fish che offre un’esperienza multisensoriale in cui l’assaggio si completa con il piacere della cultura legata al cibo. Ventuno Laboratori del Gusto, in cui artigiani e chef guidano le degustazioni affiancati da biologi marini e pescatori; 8 lezioni della Scuola di Cucina e 4 Appuntamenti a Tavola con star della cucina italiane e internazionali per chiudere in bellezza la visita. Attenzione rivolta come sempre ai bambini nello spazio Slow Food Educazione, perché comincino fin da piccoli a scegliere cibi che non deturpano l’ambiente e fanno bene alle comunità locali. In gita con la scuola o a passeggio con la famiglia, grazie all’esperienza diretta del mondo marino e al confronto con i pescatori, potranno portare a casa un ricco bagaglio di conoscenze. Niente di meglio di Slow Fish per rifornirsi di buoni prodotti in quella che ormai possiamo chiamare via della buona spesa. Novità dell’edizione 2015 è infatti la presenza di una trentina di produttori dei Mercati della Terra liguri di Cairo Montenotte e Sarzana che completano il Mercato, dove acquistare il prodotto fresco e conservato, olio, spezie, sale, alghe e derivati, e l’offerta del mercato ittico di Genova, straordinariamente aperto tutto il giorno per l’occasione. Grazie al programma di conferenze dei Laboratori dell’acqua, oltre al buon cibo c’è il confronto tra saperi: quelli dei pescatori da tutto il mondo che condividono battaglie e prospettive, degli esperti che raccontano con un linguaggio semplice e diretto le problematiche che affliggono il mare, delle donne e degli uomini impegnati a migliorare ogni giorno la Terra che lasceremo in eredità alle generazioni future. Infine, tra un acquisto e un incontro, cosa c’è di meglio di una sosta in Enoteca con un buon bicchiere di vino e uno sfizioso manicaretto? O dell’ormai classico abbinamento tra un bel boccale nella Piazza delle birre e un originale street food nelle Cucine di Strada.
www.slowfood.it
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Controlli, Icqrf: pubblicato report attività operativa, oltre 36 mila controlli effettuati nel 2014
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che è stato pubblicato sul sito del Mipaaf il report dell'attività operativa dell'Ispettorato Centrale Repressione Frodi (Icqrf) relativo all'anno 2014. 
Sono stati oltre 36 mila i controlli ispettivi, quasi 10 mila verifiche di laboratorio, più di 54 mila prodotti controllati e sequestri per un valore di circa 43 milioni di euro. Sono questi i principali numeri presentati all'interno del report.
L'Ispettorato repressione frodi, in qualità di Autorità italiana ex officio, si è impegnato in particolare sul fronte della tutela del prodotti Dop e Igp a livello internazionale e sul web. Come organismo di contatto in sede Ue per l'Italia nel settore vitivinicolo inoltre, ha attivato procedure a tutela dei principali vini di qualità come ad esempio il blocco della vendita di finto Prosecco nel Regno Unito e in Germania. Complessivamente sono state 287 le segnalazioni alle rispettive Autorità competenti, sia in Europa che in Paesi extracomunitari, di usurpazioni e evocazioni relative a prodotti che indebitamente facevano riferimento a denominazioni registrate italiane tra le più rinomate a livello internazionale. 
L'Icqrf, collaborando con le principali forze di polizia, ha partecipato ad alcune tra le principali operazioni di contrasto alla criminalità in campo agroalimentare come ad esempio l'operazione 'Vertical Bio', che ha bloccato profitti illeciti derivanti dalla commercializzazione in tutta Europa di falsi prodotti biologici, oppure le operazioni a tutela dell'olio d'oliva italiano 'Fuente' e 'Olio di carta'.
Un ruolo molto importante è stato svolto dall'Ispettorato anche nell'attuazione di Campolibero che ha introdotto semplificazioni di grande portata per il mondo agricolo, come ad esempio l'estensione dell'istituto della diffida a tutte le violazioni alle norme che disciplinano la produzione e il commercio dei prodotti alimentari e dei mezzi tecnici.
"Il lavoro che ogni giorno svolgono le donne e gli uomini dell'Ispettorato Centrale Repressione Frodi - ha commentato il Ministro Maurizio Martina - ci permette di raggiungere risultati eccezionali nella lotta alla contraffazione alimentare. Il sistema dei controlli rappresenta una storia di successo per il nostro Paese, ma dobbiamo continuare su questa strada perfezionando sempre di più questo sistema. Tra le principali sfide che ci attendono in questo campo - ha continuato Martina - c'è il contrasto alla commercializzazione di prodotti contraffatti sul web e proprio per questo abbiamo firmato un protocollo d'intesa con eBay che, attraverso una stretta collaborazione con l'Icqrf, ci consente di velocizzare l'individuazione e la rimozione dal web di falsi prodotti Made in Italy".
"La lotta alla contraffazione agroalimentare - ha concluso il Ministro - sarà uno dei temi principali che affronteremo durante il semestre dell'Esposizione universale. Presenteremo ad oltre 140 Paesi il nostro sistema di controlli, uno dei migliori a livello europeo, proseguendo il lavoro fatto a Lodi a marzo con il Forum Internazionale sulla tutela del cibo vero. In quell'occasione abbiamo riunito i principali organismi di controllo internazionali per un confronto e un potenziamento degli strumenti di contrasto alle frodi in campo agroalimentare. Sono stati individuati buone pratiche e obiettivi condivisi, un lavoro che porteremo sul tavolo della discussione ad Expo per giungere a un salto di qualità nella lotta alla contraffazione internazionale del cibo."
www.politicheagricole.it
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EXPO: 26 milioni di pasti per 50mila tonnellate di cibo
All’interno dell’Expo saranno distribuiti 26 milioni di pasti per un giro di affari complessivo nei sei mesi stimato in 320 milioni di euro per gustare (tra colazioni, pranzi, merende e cene) un totale di circa 450mila tonnellate di cibo che per la stragrande maggioranza sarà Made in Italy. E’ quanto emerge dal primo studio della Coldiretti sull’Expo nel piatto dal quale si evidenzia però che la vera abbuffata sarà al fuori dall’area espositiva con gli 8 milioni di turisti stranieri che spenderanno durante il soggiorno in Italia in ristoranti, pizzerie, bar, caffè e rosticcerie per un totale di oltre un miliardo di euro ai quali vanno aggiunti 750 milioni di euro per acquisti di prodotti agroalimentari. Nell’area dell’Expo si calcola che saranno servite 1,5 milioni di colazioni, 17 milioni di pranzi, 4,4 milioni di merende e 3,1 milioni di cene durante i sei mesi con una maggiore concentrazione durante i weekend e negli appuntamenti principali. Si tratta - sottolinea la Coldiretti - di una media di oltre 140mila pasti al giorno distribuiti in ristoranti bar-caffetterie, chioschi e postazioni di street food, ma anche nei padiglioni stranieri che sono attrezzati con la propria ristorazione e nei padiglioni collettivi. Di cibo ce ne sarà dunque di tutti i tipi, dalla cucina tradizionale a quella moderna, e per tutte le tasche, dai chioschi di strada ai ristoranti di classe, ma la vera novità è il primo “Farmer’s Inn di Campagna Amica” che sarà aperto nel roof garden del padiglione della Coldiretti dove saranno direttamente gli agricoltori delle diverse regioni a portare i piatti della tradizione contadina nostrana e non mancheranno giornate a tema. Una anticipazione di quello che i visitatori potranno trovare nelle campagne italiane fuori dall’area espositiva dove saranno guidati da una tecnologia esclusiva varata per l’occasione. “L’Expo avrà veramente successo solo se sapremo creare le condizioni per prolungare il soggiorno dei visitatori stranieri al di fuori della area espositiva di Milano con nuove attrazioni lungo tutta la Penisola nelle città e nelle campagne”, ha affermato il Presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che “l’Italia può contare su un sistema di quasi ventunomila agriturismi, quasi diecimila fattorie e mercati degli agricoltori dove poter acquistare prodotti genuini direttamente dal produttore, ma anche su iniziative ad hoc per lasciare della permanenza in Italia un ricordo indimenticabile”. L'Italia è l’unico paese al mondo che - conclude la Coldiretti - può contare anche sulla leadership europea nella produzione biologica e nell'offerta di prodotti tipici con ben 269 denominazioni di origine riconosciute a livello comunitario, 4813 specialità regionale e 415 vini di alta qualità, ma anche una presenza di residui chimici nei cibi di appena lo 0,6 per cento, dieci volte inferiore alla media dei Paesi extracomunitari e meno della metà della UE.
www.coldiretti.it
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Giustizia, via alla riforma dei reati alimentari
Nel mercato globale crescono i rischi derivanti da attività di produzione e distribuzione di cibi adulterati e dalle frodi con conseguenze pesanti per la salute e per l'economia, con il business delle agromafie che, con un aumento del 10 per cento in un anno, raggiunge i 15,4 miliardi di euro nel 2014, in controtendenza alla fase di recessione.
A sostenerlo è il commento del presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo, nell’esprimere apprezzamento per l’istituzione presso l'Ufficio legislativo del Ministero della Giustizia, su proposta del Guardasigilli Andrea Orlando, della Commissione di studio per l'elaborazione di proposte di intervento sulla riforma dei reati in materia agroalimentare alla cui guida ci sarà  l'ex procuratore di Torino Giancarlo Caselli, che attualmente presiede il Comitato Scientifico dell'Osservatorio sulla criminalità nell'agricoltura e sul sistema agroalimentare promosso dalla Coldiretti.
“Anche grazie alla disponibilità di nuove tecnologie, la contraffazione e la frode nell’alimentare sono diventate un vero e proprio affare criminale che va perseguito con un sistema punitivo più adeguato”, ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che ”sotto questo profilo non si deve pensare solo ad un inasprimento delle pene previste, ma all’articolazione di modelli di sanzioni in grado di colpire i patrimoni economici, ad esempio, attraverso la confisca, così come sperimentato per il contrasto alla criminalità organizzata”.
Garantire trasparenza negli scambi commerciali e dare una risposta certa a condotte criminali costituisce, del resto – sottolinea Moncalvo - la risposta fondamentale che lo Stato può dare per supportare la crescita e la competitività del vero Made in Italy oltre che per rimuovere i rischi per la salute. Anche in questo settore – conclude Moncalvo - l’Italia può fare da battistrada in Europa per colpire in modo esemplare gli scandali che si ripetono nel tempo, dai polli alla diossina alla carne di cavallo spacciata come manzo, che possano far crollare la fiducia del pubblico dei consumatori e bloccare il regolare funzionamento del commercio”.
Della Commissione faranno parte: Alessandro Berardi, professore ordinario di diritto penale dell'Università di Ferrara; Alberto Gargani, professore ordinario di diritto penale dell'Università di Pisa; Pierluigi Di Stefano, Consigliere della Corte di Cassazione; Massimo Donini, professore ordinario di diritto penale dell'Università di Modena; Raffaele Guariniello, sostituto procuratore presso il Tribunale di Torino; Stefano Masini, membro dell'Osservatorio sulla criminalità nell'agricoltura e sul sistema agroalimentare; Aldo Natalini, sostituto procuratore presso il Tribunale di Siena; Vincenzo Pacileo, sostituto procuratore presso il Tribunale di Torino; Cesare Patrone, Capo del Corpo Forestale dello Stato; Cosimo Piccinno, Comandante dei Carabinieri per la Tutela della Salute; Vincenzo Paticchio, comandante del Comando dei Carabinieri per la Tutela dell'Ambiente; Mario Monopoli, funzionario del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali.
www.ilpuntocoldiretti.it
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Ue, Agrinsieme: contrastare l'abuso di alcol, senza penalizzare il consumo moderato di vino
Agrinsieme ha scritto al ministro della Salute Beatrice Lorenzin esprimendo preoccupazione in merito agli argomenti in discussione al meeting informale di Riga, che riguardano le proposte sulla futura politica europea per contrastare l'abuso di alcol.
Il coordinamento tra Cia, Confagricoltura e Alleanza delle cooperative agroalimentari sostiene un comportamento al consumo di vino moderato e consapevole ed è impegnato nel ridurre ogni forma di abuso di alcolici. L'approccio alla problematica del consumo di alcol individuato nel documento di discussione, tuttavia, è troppo indifferenziato e generalizzato e andrebbe a penalizzare proprio i consumatori moderati di vino.
"Siamo fermamente convinti che il modello di consumo e la tipologia di prodotto debbano essere presi in considerazione nelle valutazioni della politica -si legge nella lettera del coordinamento inviata al ministro Lorenzin-. Il consumo moderato di vino non può essere equiparato all'abuso di superalcolici".
Agrinsieme ritiene che la strategia europea per l'alcol attualmente in vigore sia valida e che debba continuare con le stesse priorità individuate. "Alcuni miglioramenti possono essere senz'altro proposti -afferma- senza necessariamente reimpostare una politica completamente nuova".
Contrastare l'abuso di alcol deve rimanere l'obiettivo principale della politica europea, ma gli strumenti proposti appaiono alle organizzazioni di Agrinsieme sproporzionati, in quanto ostacolano in generale il consumo di alcol senza norme specifiche per l'abuso.
Come, ad esempio, l'obbligo di riportare nell'etichetta dei prodotti alcolici le indicazioni nutrizionali, che non avrebbe alcuna influenza sul comportamento di consumo di alcol.  O come le restrizioni delle vendite transfrontaliere e l'individuazione di un prezzo minimo di acquisto per i prodotti alcolici, che sono incompatibili con il diritto comunitario. O come ancora il suggerimento di ridurre il contenuto in alcol delle bevande, che non tiene conto della natura agricola del vino e delle specifiche normative che definiscono le diverse categorie. Infine -fa notare Agrinsieme- le misure di sostegno attualmente previste per il settore vitivinicolo e anche quelle orizzontali per la promozione, sono finalizzate al rafforzamento del comparto nel suo complesso e non possono essere utilizzate per ridurre l'abuso di alcol.
www.cia.it
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Francesco Donati è il nuovo presidente della Federazione nazionale frutticoltura
La Federazione nazionale frutticola di Confagricoltura, riunitasi a Palazzo della Valle, ha eletto all’unanimità il suo nuovo presidente. Si tratta di Francesco Donati, produttore ravennate, titolare di un’azienda specializzata in pesche, mele e kiwi. 
Il nuovo presidente, appassionato imprenditore agricolo, ha alle spalle una carriera manageriale maturata nel mondo industriale e del credito.
Francesco Donati (nella fotografia) si è detto onorato del nuovo incarico ricevuto ed ha aggiunto: “L’Italia è leader nella coltivazione di diversi prodotti e vanta anche numerose eccellenze tra cui le pomacee (pere e mele), il kiwi, l’uva da tavola, per non parlare della frutta estiva (ciliegie, susine, pesche e nettarine). Abbiamo insomma un ottimo potenziale dal quale partire; dobbiamo però fare i conti con una serie di inefficienze strutturali che ne minano la competitività. Definire una strategia di azione per il comparto è una sfida ambiziosa, per far questo c’è bisogno di una forte sinergia e del contributo di tutti i componenti, per questo vi voglio tutti al mio fianco”.
“La campagna passata – ha concluso Donati – è stata da dimenticare, ma dobbiamo lasciarcela alle spalle e ripartire; occorre fare sistema, favorire l’aggregazione e, soprattutto, pensare al mercato come unico possibile driver dei nostri successi. E’ necessario programmare e orientare gli investimenti in sintonia con le richieste dei consumatori e recuperare posizioni nella catena del valore, anche tramite la promozione e l’internazionalizzazione. La chiave del successo del comparto frutticolo nazionale è nelle nostre mani.”
www.confagricoltura.it
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CONFERENZE STAMPA

Martedì 28 aprile
Milano - Sala Colonne di Palazzo Bovara, Corso Venezia 47/51 – ore 11.00

Nel corso della conferenza stampa organizzata da Enjoy the Table - Emozioni e gusto in tavola sarà possibile conoscere i rappresentanti di Art, Arti della Tavola e del Regalo e ALTOGA, Associazione dei torrefattori lombardi, importatori di caffè e grossisti alimentari, che, in collaborazione con Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza, hanno dato il via al progetto. In questa occasione verrà presentato il format di Enjoy The Table che verrà riproposto, durante l'anno, in un percorso articolato.
Ufficio Stampa: Monique Hemsi - e-mail: monique.hemsi@esprithb.it – Cell. +39 347.6444262 - Sara Marchesi – e-mail: sara.marchesi@esprithb.it – Cell. + 39 349.7270993


Mercoledì 29 aprile
Milano - presso Nutrition Foundation of Italy NFI - Viale Tunisia 38 – ore 11.30

La NFI, Nutrition Foundation of Italy, è la fondazione nata come gemmazione dell’Università per generare lo scambio di conoscenze e l'interazione tra tutti gli attori del “sistema alimentare” e presso la sua sede sarà presentato il primo manuale per la produzione, la conservazione e l’impiego corretti del ghiaccio per uso alimentare.
Il Manuale sul “Ghiaccio Sicuro”, inedito per l’Italia e per tutta l’Unione Europea, è stato approvato dal Ministero della Salute, che lo renderà presto disponibile anche sul proprio portale.
Per info e accrediti: Emanuela Capitanio – cell.  347 4319334 -emanuela.capitanio@gmail.com


Mercoledì 29 aprile
Roma – Mipaaf, Sala Cavour – via XX Settembre 20 – ore 12.00

In un mondo in cui l’acqua diventa un bene sempre più prezioso, l’agricoltura, deve imparare ad impiegarne di meno, puntando al tempo stesso a rese più alte. Proprio questo è il tema del volume “L’acqua in agricoltura”, opera collettiva a cura di Marcello Mastrorilli, direttore del CRA- Ambienti caldo aridi che sarà presentato presso il Mipaaf con la presenza di illustri relatori.
Per motivi organizzativi e di sicurezza legati all’accesso alla Sala, è assolutamente necessario confermare la propria adesione entro il 27 aprile a nadia.fracca@newbusinessmedia.it
Ufficio Stampa CRA: stampa@entreca.it - www.entecra.it - Portavoce Dott. Giuseppe Bruni - tel. 06 47836325 - cell. 3664466855