ASA Associazione Stampa Agroalimentare - Newsletter 375
/ 20.04.2015

Expo Milano 2015: la Commissione europea promuove il dibattito scientifico
Regolamento europeo delle superfici vitate UE
Expo, dall'Albero della Vita nascono i primati del Made in Italy 
La Banca della Terra Toscana, unica in Europa
Ismea, export formaggi made in Italy vola a 2,2 mld (+4,8)
Latte, frutta e verdura a scuola

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Expo Milano 2015: la Commissione europea promuove il dibattito scientifico
La Commissione europea ha avviato una consultazione online sul ruolo che la scienza e l'innovazione possono avere per aiutare l'Unione europea a garantire cibo sano, nutriente, sufficiente e sostenibile a livello mondiale. La discussione è legata al tema al centro dell'esposizione universale di quest'anno.
Il documento di discussione è stato presentato a Bruxelles da Tibor Navracsics, Commissario per l'Istruzione, la cultura, i giovani e lo sport, che è anche responsabile del Centro comune di ricerca, e da Franz Fischler, presidente del comitato direttivo del programma scientifico dell'UE per Expo 2015.
Il Commissario Navracsics ha dichiarato: "Nell'affrontare le sfide legate alla sicurezza alimentare e nutrizionale e alla sostenibilità il ruolo dell'Unione europea è centrale. Expo 2015 è per noi una grande opportunità, una vetrina per illustrare ciò che l'UE sta già realizzando nel settore. Mi auguro serva anche a rivitalizzare il nostro impegno e a promuovere una maggiore collaborazione internazionale. Desidero esprimere il mio profondo apprezzamento per il lavoro del Centro comune di ricerca e sarò lieto di collaborare su questi temi con i miei colleghi, in particolare con i Commissari responsabili per l'Agricoltura, la Salute, la Ricerca, l'Ambiente e lo Sviluppo."
Il presidente Franz Fischler ha affermato: "Ritengo che scienza e innovazione siano fondamentali per garantire a tutti l'accesso a cibo sano e nutriente, prodotto in modo sostenibile. Ci siamo impegnati a fondo per garantire una dimensione scientifica forte di Expo 2015. Mi auguro che la consultazione e il documento di discussione possano orientare il dibattito a livello globale."
La consultazione sarà la base del dibattito su un futuro programma di ricerca che sia in grado di contribuire ad affrontare le sfide globali della sicurezza alimentare e nutrizionale. Particolare attenzione sarà rivolta a quegli ambiti in cui le attività di ricerca dell'UE possono incidere di più: ad esempio, come migliorare la salute pubblica attraverso l'alimentazione, come incrementare la sicurezza e la qualità degli alimenti, come ridurre le perdite e gli sprechi alimentari, come rendere più sostenibile lo sviluppo rurale, come aumentare le rese in agricoltura mediante una intensificazione sostenibile e infine come migliorare la comprensione dei mercati alimentari e accrescere l'accesso della popolazione al cibo in tutto il mondo”.
La consultazione è accessibile online fino al 1º settembre, data entro la quale tutti i soggetti interessati potranno far pervenire il loro contributo. I risultati della consultazione saranno pubblicati il 15 ottobre, alla vigilia della Giornata mondiale dell'alimentazione e contribuiranno a definire l'eredità dell'UE per Expo 2015. Integreranno il programma scientifico del padiglione UE a Expo 2015, che vedrà riuniti esperti e responsabili politici di tutto il mondo.
CONTESTO. L'esposizione universale 2015 si svolgerà dal 1º maggio al 31 ottobre in Italia, a Milano. All'edizione di quest'anno parteciperanno oltre 145 paesi e organizzazioni internazionali e sono attesi circa 20 milioni di visitatori. Il contributo che l'UE apporterà alla manifestazione sarà il frutto della competenza maturata in molti settori grazie alle attività di una serie di istituzioni e servizi dell'UE. La loro partecipazione è coordinata dal Centro comune di ricerca della Commissione.
L'UE è protagonista in diversi ambiti che attengono a Expo: è il maggiore esportatore e il secondo maggiore importatore di prodotti alimentari a livello mondiale, oltre a essere comunque anche il maggiore donatore di aiuti umanitari e allo sviluppo. Expo Milano 2015 coincide anche con il passaggio dagli obiettivi di sviluppo del "Millennio" agli obiettivi di sviluppo "sostenibile", con l'Anno europeo per lo sviluppo e con l'Anno internazionale dei suoli e tutto ciò offre all'UE l'opportunità di compiere un significativo passo avanti.
La ricerca e lo sviluppo in agricoltura costituiscono uno degli strumenti più efficaci per realizzare un incremento notevole e sostenibile della produzione agricola. Orizzonte 2020, il programma dell'UE di finanziamento della ricerca per il periodo 2014-2020, che dispone di una dotazione di bilancio di 80 miliardi di EUR, investirà oltre 3,8 miliardi di EUR in azioni di ricerca e innovazione che affronteranno alcune delle maggiori sfide per la nostra società, quali sicurezza alimentare, agricoltura e silvicoltura sostenibili, ricerca marina, marittima e sulle acque interne e bioeconomia.
Le politiche dell'UE in materia di salute e sicurezza alimentare stabiliscono gli standard di sicurezza alimentare più elevati al mondo e si fondano su solide basi scientifiche e su una rigorosa valutazione dei rischi. Dato che l'alimentazione è uno dei principali determinanti della salute, anche la promozione di un'alimentazione sana costituisce un obiettivo strategico della Commissione europea.
Il Centro comune di ricerca, cui spetta la responsabilità di organizzare la partecipazione dell'UE a Expo, è il servizio scientifico interno della Commissione europea. Vanta una lunga esperienza di ricerca nel campo della sicurezza degli alimenti e degli approvvigionamenti alimentari, anche per quanto concerne i relativi aspetti ambientali.
http://ec.europa.eu
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Regolamento europeo delle superfici vitate UE
Con la pubblicazione, a Bruxelles, del regolamento delegato e del regolamento d’esecuzione, il quadro normativo europeo, che regolerà fino al 2030 l’evoluzione delle superfici vitate nel Vecchio Continente, è completato ed il vecchio sistema dei diritti d’impianto, così, dal 1° gennaio 2016 andrà definitivamente in pensione. “Ora potrà finalmente avere avvio - commenta il presidente dell’Alleanza delle Cooperative Agroalimentari, Giorgio Mercuri - la fase nazionale, che dovrà applicare il nuovo sistema autorizzativo con l’obiettivo di preservare il potenziale produttivo dell’Italia”.
La superficie vitata nazionale si è ulteriormente ridotta, passando nell’ultimo anno da 646.000 a 641.000 ettari, mentre si contano ancora diritti di reimpianto in portafoglio dei produttori per una superficie equivalente a 45.000 ettari che, spiega Mercuri, “non possiamo permetterci di perdere. Il Ministero delle Politiche Agricole ha già fatto tanto in questo senso, attraverso l’emanazione di un decreto che consente ai diritti di reimpianto di essere trasferiti anche tra produttori di regioni diverse, e che estende al 31 dicembre 2020 il termine ultimo entro il quale poter convertire i diritti in autorizzazione. Positivo è stato infine il chiarimento diramato pochi giorni fa dal Ministero agli assessorati regionali circa la validità dei diritti di reimpianto. Si tratta di tre elementi cruciali - conclude Mercuri - per consentire un passaggio graduale e ordinato dal regime transitorio del diritti d’impianto al nuovo sistema delle autorizzazioni. Ora tale lavoro deve proseguire con la definizione di un sistema autorizzativo semplice, attraverso un bando nazionale che consenta l’allocazione delle nuove autorizzazioni ai produttori che ne faranno richiesta, esaurendo l’intero quantitativo di ettari previsto per quel determinato anno”.
www.winenews.it
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Expo, dall'Albero della Vita nascono i primati del Made in Italy 
Dall’Albero della Vita nascono i primati del Made in Italy alimentare che può contare dal maggior numero di certificazioni a livello comunitario alla leadership nel numero di imprese che coltivano biologico, ma anche il primato nella creazione di valore aggiunto per ettaro e quello nella sicurezza alimentare mondiale con la minor incidenza di prodotti agroalimentari con residui chimici fuori norma, senza dimenticare il fatto che l’agricoltura italiana è tra le più sostenibili dal punto di vista ambientale per la ridotta emissione di gas ad effetto serra.
Un’Italia, quella che Coldiretti schiera a Expo, fatta da oltre un milione e mezzo di agricoltori che ogni giorno producono il meglio del Made in Italy e che sono le radici, il tronco e i rami dell’Albero della Vita, l’icona dell’Esposizione universale che debutterà il primo maggio prossimo. La presenza di Coldiretti a Expo Milano 2015 ha l’obiettivo di raccontare il legame tra l’agricoltore e la società, la bellezza della terra e dei territori e la distintività dei prodotti in un Paese che ha 268 prodotti Dop, 4813 specialità regionale e 332 vini di alta qualità.
Un Paese che ha il primato europeo di imprese biologiche, quasi cinquantamila e una presenza di residui chimici nei cibi di appena lo 0,6%, dieci volte inferiore alla media dei Paesi extracomunitari e meno della metà della Ue.
“Come la Tour Eiffel è rimasta a simbolo dell’esposizione universale di Parigi del 1889 dedicata al centenario della Rivoluzione francese, così l’Albero della Vita resterà il simbolo di una nuova era del cibo, della produzione e dell’ambiente per l’intero pianeta – spiega Ettore Prandini, vice presidente nazionale di Coldiretti – con questa opera abbiamo voluto raccontare e rappresentare la bellezza e la varietà dell’agricoltura italiana, un settore che in questi anni di crisi è riuscito a sostenere l’economia del nostro Paese e lo strategico fronte delle esportazioni. Basti pensare ai risultati del vino o dei grandi formaggi o con i nostri migliori extravergini d’oliva”.
Un patrimonio agroalimentare così apprezzato nel mondo da generare anche un mercato parallelo di copie, falsi e surrogati che ogni anno supera 60 miliardi di euro  e che sfrutta loghi, immagini e nomi che richiamano l’Italia, i suoi territori e le sue produzioni.
“Quello che vogliamo raccontare – afferma Prandini – è il cibo vero, il lavoro e l’agroalimentare di questo Paese: l’Albero della Vita rappresenta tutto questo”. Un simbolo di Expo che vede Coldiretti affiancata dal Fata Assicurazioni Gruppo Società Cattolica Assicurazioni, Aia - Associazione Italiana Allevatori, Anbi - Associazione Nazionale delle Bonifiche delle irrigazioni e dei miglioramenti fondiari, Asnacodi – Associazione Nazionale Condifesa, Consorzio per la tutela del Formaggio Grana Padano, Olio Dante, Cai Consorzi Agrari d’Italia, Consorzio Casalasco del Pomodoro, Unaprol - Consorzio olivicolo Italiano, Unaproa (Unione Nazionale tra le Organizzazioni di Produttori Ortofrutticoli, Agrumari e di Frutta in Guscio).
www.ilpuntocoldiretti.it
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La Banca della Terra Toscana, unica in Europa
"La Banca della Terra non c'è in nessuna altra regione d'Italia o d'Europa, dovete essere orgogliosi di questo." Lo ha ribadito l'assessore all'agricoltura della Regione, Gianni Salvadori, ai giovani che studiano agraria all'Università di Firenze e negli istituti superiori di agraria di Siena e Cortona (Capezzine) convenuti a Sarteano. "E' un'opportunità - ha aggiunto - che avete voi." Poi ha ricordato come è nata. "L'idea è venuta - ha detto - cinque anni fa, quando ad un incontro con giovani universitari di agraria a Firenze, venne fuori che molti di loro non si sarebbero dedicati all'agricoltura perché non avevano la terra". Il direttore dell'Ente Terre di Toscana, all'interno del quale è stata creata la "Banca della Terra", Claudio del Re, ha spiegato che la "Banca" è una sorta di "catasto on line" (il sito dedicato è ospitato su quello di ARTEA, l'agenzia della Regione per le erogazioni in agricoltura) e che il sistema funziona attraverso bandi, che vengono pubblicati sul sito stesso. La "banca" - ha aggiunto - mette a disposizione terreni e fabbricati del demanio pubblico, ma è possibile anche accedere a terreni e fabbricati messi a disposizione da Enti o Fondazioni (come l'Istituto degli Innocenti di Firenze, che recentemente ha messo a disposizione un grosso appezzamento in Valdarno) o anche di privati che conferiscono i loro beni perché non sono in grado di coltivarli e attraverso questo sistema è possibile incrociare offerta e domanda. Una ulteriore possibilità è data dai terreni "incolti", per i quali i Comuni stanno portando avanti il censimento. Quando le operazioni saranno completate, se i proprietari non saranno in grado di portare nuovamente a coltivazione quei beni, anche questi potranno essere messi a disposizione nel sistema della "Banca della terra" e dati in concessione a chi vorrà farli tornare produttivi. Le proposte per ottenere la concessione dei terreni e dei fabbricati possono giungere da chiunque, per i giovani è stabilita la priorità. In questo momento - ha concluso Del Re - ci rivolgiamo soprattutto ai privati, visto che il sistema pubblico è ormai rodato, perché sappiano che esiste questa opportunità con la quale far tornare produttivi terreni e fabbricati rurali che non sono più in grado di coltivare." Finora la "Banca della Terra" ha consentito l'aggiudicazione di terreni e fabbricati su 25 dei 30 bandi pubblicati.
"Io ho un sogno, voglio allevare 120 pecore sulle pendici del Pratomagno, per fare il formaggio. Non avrei potuto farlo senza la Banca della Terra, perché non avevo a disposizione proprio la terra, anche se questo può sembrare paradossale perché quando ci guardiamo intorno vediamo molti terreni non coltivati". Ha 22 anni Mattia, la faccia incorniciata dalla zazzera bionda che di anni ne dimostra anche meno, ma le idee chiare. "Siamo in tre - racconta durante l'incontro organizzato dalla Regione al teatro degli Arrischianti di Sarteano - io e due miei soci. Noi partiamo da noi stessi, non abbiamo un'azienda di famiglia e non avevamo la terra per questa, che è la nostra idea e la nostra passione, quella di fare il formaggio in una zona, il Pratomagno, dove negli anni '50 c'erano ancora circa 20 mila pecore e tantissimi appezzamenti coltivati, e oggi di pecore non ce ne sono più, nemmeno una." La terra che Mattia ha ottenuto, grazie alla Banca della terra, appartiene all'Unione dei Comuni del Pratomagno e si trova sopra l'Anciolina (Loro Ciuffenna- Arezzo) ora il suo sogno e quello dei suoi soci potrà partire. Anche Annamaria, una dei due assegnatari del lotto visitato in mattinata sopra le colline di Sarteano (Siena), non aveva un'azienda agricola di famiglia. "Ho visto il bando, sono andata a visitare la zona e i fabbricati e ho pensato che quello sarebbe stato il futuro mio e della mia famiglia." Nei fabbricati potrà fare agriturismo, ma c'è anche tanta terra. "Pensiamo al biologico - dice - e anche ad attività che possano riguardare la scuola, fattoria sociale, far capire ai ragazzi quanto è importante il ruolo dell'agricoltura." Altre storie sono quelle di Luca, Niccolò e Jessica. Loro avevano una storia familiare legata all'agricoltura, ma avevano scelto strade diverse, come quella del ragioniere o dell'assistente sociale. A farli "svoltare" sono state le risorse destinate dalla Regione al "primo insediamento" dei giovani agricoltori e le misure per gli investimenti del Programma di Sviluppo Rurale. Grazie a quelle risorse hanno rilevato l'azienda (così il nonno e il babbo possono andare in pensione), rinnovato le attrezzature, comprato trattori. I due ragazzi producono vino e olio nelle rispettive aziende, Jessica invece si è dedicata all'allevamento dei maiali. "E che soddisfazione - racconta - quando vendiamo i salumi che produciamo e ci dicono bravi!" Un consiglio ai giovani che li ascoltano? "Credeteci - dicono in coro - superate da soli gli eventuali ostacoli, affrontate la burocrazia, ma fate in modo che quello che realizzate sia il vostro sogno, non quello dei vostri genitori."
“Si è trattato di una grande giornata di orgoglio per Sarteano e la Valdichiana - commenta il sindaco Francesco Landi – luoghi oggetto di studio per il buon vivere toscano. I due poderi affidati a giovani agricoltori, ma anche incontro con produttori e le ricchezze di un territorio unico, sono stati particolarmente istruttivi. Inoltre, la presenza dell’assessore Salvadori e dei dirigenti regionali è stato un modo per rispondere alle domande di tanti studenti di agraria, o imprenditori che hanno ricevuto informazioni pratiche sugli aiuti ed i prossimi bandi”. La giornata è iniziata con la visita a due poderi: "Poderuccio" e "Palazzone" situati fra Sarteano e Chianciano Terme e recentemente dati in concessione a giovani agricoltori grazie al lavoro dell’Unione dei comuni della Valdichiana, inseriti nel progetto regionale "Banca della Terra”. Più tardi il sindaco Landi ha salutato la platea al teatro comunale degli Arrischianti, prima della fase di informazione e approfondimento. Si è poi parlato del progetto complessivo di Giovanisì, ovvero i tirocini in agricoltura, e delle altre opportunità del progetto regionale. A concludere la mattinata, alla quale ha partecipato anche la consigliera regionale Rosanna Pugnalini, il saluto dell’assessore regionale all'agricoltura e foreste Gianni Salvadori, che ha incontrato alcuni produttori locali. (www.nove.firenze.it)
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Ismea, export formaggi made in Italy vola a 2,2 mld (+4,8)
E' record per l'export di formaggi e latticini che nel 2014 ha raggiunto 2,2 miliardi di euro, registrando un aumento del 4,8% sul 2013 e oltre 331 mila tonnellate con +3,3%; questo, nonostante la crisi in Ucraina che ha quasi dimezzato le spedizioni per Mosca e una valuta ancora forte. Lo afferma l'Ismea, nel precisare che ottimi sbocchi sono arrivati dall'est Europa, in particolare Polonia, Repubblica Ceca e Romania con un aumento in volumi rispettivamente del 18%, 9%, e 22%. Performance interessanti, seppure in corrispondenza a quote di mercato ancora esigue, anche in Cina (+41%), Corea (+26%) ed Emirati Arabi Uniti (+28%); dinamiche positive anche in Francia (4,3%), Germania (+6,5%) e Regno Unito (+1,9%). Tra i diversi segmenti l'Ismea evidenzia un buon andamento per formaggi freschi (+3,1% in volume), grana a denominazione (+3,4%), provolone (+7,2%), gorgonzola (+2,7%) e grattugiati (+9,7% in volume). In particolare crescono i freschi soprattutto in Germania (+8,2% in volume) e in Francia (+7,0%), a fronte di una flessione nel Regno Unito (-2,5%). Grana Padano e Parmigiano Reggiano, di contro, hanno registrato l'incremento maggiore oltremanica (+9,1%), mentre sono aumentati meno sul mercato tedesco e transalpino (rispettivamente +3,7% e +2,1%), con una battuta d'arresto negli Usa (-5,2%). Il Gorgonzola, infine, è stato molto più apprezzato nei Paesi Bassi (+13,9% in volume) e nel Regno Unito (+7,3%).
www.ansa.it
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Latte, frutta e verdura a scuola
Primo ok del parlamento europeo a un nuovo piano per l'educazione alimentare. L'Unione europea e gli Stati membri devono investire più sforzi e denaro nel promuovere un'alimentazione sana fra i bambini. Questo il filo rosso del provvedimento approvato dalla Commissione Agricoltura dell'Europarlamento, che prevede la fusione dei due piani attualmente separati per la distribuzione da una parte di frutta e verdura e dall'altra di latte, nelle scuole europee.
"Una dieta salutare e bilanciata è alla base di una buona salute, ma il consumo di frutta, verdura e latte è in declino nell'Ue, con conseguenze negative per gli europei" spiega Marc Tarabella (S&D), l'eurodeputato belga relatore del testo.
La proposta legislativa, approvata con 32 voti favorevoli, sei contrari e sette astensioni, intende estendere la lista di generi alimentari finanziati dall'Ue ai prodotti locali a base di latte, come yogurt e formaggio.
Gli eurodeputati prevedono inoltre che fra il 10% e il 20% dei fondi sia indirizzato ad attività di educazione alimentare, incluse visite nelle fattorie e distribuzione occasionale di specialità locali a base di frutta e verdura, miele, olive e frutta secca.
Il finanziamento totale dovrebbe aumentare di 20 milioni di euro l'anno (arrivando a 100 milioni di euro) per il latte e i prodotti lattiero-caseari, oltre ai 150 milioni per frutta e verdura già previsti.
Gli eurodeputati chiedono inoltre una distribuzione dei fondi più equa fra i diversi Stati membri. Il provvedimento sarà all'esame della plenaria dell'Europarlamento il prossimo 27 maggio, solo dopo potranno partire i negoziati con Commissione europea e Consiglio Ue.
http://espresso.repubblica.it
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CONFERENZE STAMPA

Martedì 21 aprile
Milano – Acquario Civico, viale G. B. Gadio 2 – ore 9.30

"Women for Water", convegno organizzato da Metropolitana Milanese e Comitato Scientifico per Expo2015 del Comune di Milano, in collaborazione con Women For Expo e con la presenza di numerosi relatori e il Vicesindaco del Comune di Milano, Ada Lucia De Cesaris che tratteranno un tema di primaria importanza come l’acqua, che è fortemente connessa alla vita della donna che raccoglie, amministra e utilizza questa risorsa nell’ agricoltura, nella vita comunitaria, e nella preparazione del cibo.
Per registrarsi: comunicazione@metropolitanamilanese.it
Info: Uffici del Comitato Scientifico Expo 2015, Comune di Milano, Gabinetto del Sindaco, Relazioni Istituzionali con la Città ed Expo - tel. 02 884 53171 / 53166 / 56207 comitatoscientifico.expo@comune.milano.it
csexpo.patrocini@comune.milano.it
www.comitatoscientifico-expo2015.org
www.facebook/comitatoscientifico.expo2015
www.twitter/cs_expo2015


Martedì 21 aprile
Milano – Terrazza Martini, Piazza Diaz 7 – ore 11.15

Presentazione de “La filiera del riso italiano a EXPO 2015”. L’Ente Nazionale Risi (ente pubblico economico di tutela e promozione del riso e centro scientifico di ricerca), con la presenza in Expo di 51 aziende risiere e dei territori di Alessandria, Biella, Mantova, Novara, Oristano, Pavia, Vercelli e Verona, ha organizzato un percorso alla scoperta della coltura e cultura del riso italiano.
Nel corso della conferenza stampa verranno illustrati i percorsi del Riso nello spazio espositivo, dalla ricerca scientifica alle tecniche agricole, dalla produzione alimentare alla sostenibilità del riso italiano, fino alle mille ricette del risotto ed i vari eventi organizzati nella terrazza lounge del padiglione “Cibus è Italia” nei 6 mesi di Expo.
Accrediti e info: Marco Fanini tel. 339 6668750 - mail: faniniufficiostampa1@gmail.com - Anna Feola, tel.  333 2135978 - mail: faniniufficiostampa2@gmail.com - http://www.enterisi.it/servizi/notizie/notizie_homepage.aspx


Martedì 21 aprile
Milano – Touring Club Italiano – Corso Italia 10 – ore 12

Conferenza stampa di presentazione di “Un assaggio del buon vivere toscano a Milano: gli appuntamenti di Vetrina Toscana per Expo” in cui verrà presentato il programma delle iniziative di Vetrina Toscana durante EXPO. Interverranno il Presidente del Touring Club Italiano, l’Assessore a Cultura, Turismo e Commercio della Regione Toscana, il Presidente di Unioncamere Toscana.
Info e accrediti: Francesca Corradi - fcorradi@consiliumcom.it +393341840204; 0236565485



EVENTI E MANIFESTAZIONI

Mercoledì 22 aprile
Milano - Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia, via San Vittore 21 – ore 18

Inaugurazione e apertura gratuita del Museo al pubblico per “#FOODPEOPLE”, la mostra per chi ha fame di innovazione. Una grande mostra dedicata ai cambiamenti che hanno segnato il nostro modo di mangiare e alla complessità del sistema alimentare. Condivisione, cambiamento, relazione e tecnologia sono le chiavi di lettura attraverso cui il Museo legge il tema di Expo 2015.
Ufficio Stampa Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia: Deborah Chiodoni  - Paola Cuneo - T +39 02 48555343/ 450 - C +39 339 1536030 - stampa@museoscienza.it