ASA Associazione Stampa Agroalimentare - Newsletter 370
/ 02.03.2015

Cibo, arte e design nel padiglione EXPO del Food made in Italy
Vinitaly 2015, modello di promozione per il sistema vino, tra business e cultura di prodotto
Agroalimentare, prospettive più favorevoli nel 2015
Spumante record storico. Ora all'estero vende più dello champagne
Marzo mese della Salute Orale: agronomi e agricoltori nei mercati per indicare ai cittadini i cibi anticariogeni
Professione pizzaiolo, in Italia 6mila posti vacanti

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Cibo, arte e design nel padiglione EXPO del Food made in Italy
Presentato a Milano “Cibus è Italia” - il Padiglione Federalimentare ad Expo 2015 –Centinaia di aziende e migliaia di marchi racconteranno al mondo la storia e il futuro dell’alimentare italiano - Grazie alla collaborazione con artisti internazionali e con il mondo del design si delinea un nuovo modello di marketing fieristico che attende per 6 mesi 35 delegazioni di buyers esteri.
Un padiglione unico tra i 90 di Expo 2015, perché è il solo a raccontare i percorsi di tutte le filiere alimentari italiane grazie alla testimonianza di 420 tra aziende e consorzi, ed il solo a presentare un happening culturale all’esterno, con artisti che cambiano continuamente la sua facciata. Queste le peculiarità del padiglione “Cibus è Italia – Federalimentare Expo 2015”, presentato a Milano, nella sede della Triennale. Oltre a ciò, il padiglione sperimenta un nuovo modello di marketing fieristico voluto e concepito dalle aziende italiane del settore. Grazie ad Expo, l’Italia delle fiere sta infatti realizzando nuovi format che potranno essere esperienze decisive per il settore; come dimostra il progetto CIBUS meets Design che vede, grazie alla regia di Interni, le aziende alimentari di Marca collaborare con i protagonisti del design italiano in iniziative organizzate sia nel padiglione sia nelle show room milanesi normalmente teatro del Fuori Salone. ?  ?“Cibus è Italia” esprime la forza  di un settore manifatturiero che è già tornato a livelli occupazionali e di fatturato superiori al periodo pre-crisi nonché le competenze di Cibus che è la prima fiera al mondo del settore per numero di espositori italiani; in occasione di EXPO Federalimentare e Fiere di Parma hanno sviluppato un concept proteiforme veramente unico ed in continua evoluzione. Il padiglione, self built e il più grande tra i corporate, presenta un percorso concepito per stupire sia il pubblico sia gli operatori professionali, per valorizzare storia e peculiarità dei prodotti italiani, per consentire alle aziende di fare business matching sulla terrazza privata, per comunicare al mondo la “contemporaneità” dello stile alimentare italiano e per federare il sistema Italia in un crescendo di eventi e visibilità dedicato alle nostre eccellenze.
La struttura, una vera e propria quinta pensata dall’architetto Francesco Di Gregorio, è organizzata su 5.000 mq, due piani di esposizione ed una terrazza per incontri, degustazioni, workshop e business matching. I primi due piani compongono un percorso edutainment ipermediale e immersivo di grande fascinazione. All’esterno una performance artistica “living”, sviluppata su architettura tessile creata ad-hoc, che cambia ripetutamente il look del padiglione, curata dal creativo multisciplinare e digital storyteller Felice Limosani. “La relazione tra arte e cibo, sarà uno dei grandi temi trattati da Expo Milano 2015 – ha detto Limosani - In questa prospettiva, il padiglione presenta sulle facciate esterne, la performance artistica "Cibus Infabula" che abbina la street art e la video art in tredici lavori site specific, ispirati al cibo, alla nutrizione e al pianeta. Per tutta la durata di Expo, graffiti artist internazionali (come L7m dal Brasile, Masaru Ishiura & Kinuko Esther Asano dal Giappone, Destrukt dal Regno Unito, l’italiano Agostino Jacurci) si alternano dal vivo nella creazione di murales abbinati a una video installazione di grande impatto visivo. Due linguaggi espressivi contemporanei per riflettere, sensibilizzare e rappresentare la cultura del cibo attraverso la creatività”.
Sul tema del rapporto tra arte, design e cibo è intervenuta Gilda Bojardi, direttore del periodico Interni: “Cibo e design s’incontrano per affinità elettive: il ‘saper fare’, la cura, il rapporto virtuoso fra le imprese e i loro territori, la storia straordinaria di tradizione e artigianalità che caratterizza le realtà produttive italiane, sono tutte qualità  che legano a doppio filo l’industria del design e quella agroalimentare.  Entrambe  hanno l’obiettivo di mettere in campo la forza del made in Italy e la sua unicità per esportarle nel mondo: e cioè accendere quella ‘Energy for Creativity’, che dà il titolo al nostro FuoriSalone che quest’anno Interni  dilata dal 13 Aprile al 24 Maggio proprio per accompagnare la grande avventura dell’Expo. L’obiettivo?  Mettere ‘nel piatto’ e nella ‘città’ le cose più belle, sostenibili, piene di storia e sostanza”.
Il padiglione dei cibo italiano si qualifica dunque come una tappa imprescindibile di un tour all’interno di Expo2015, specie per il visitatore straniero che vuole conosce e capire i segreti del nostro patrimonio eno-gastronomico. E il suo esterno cangiante non mancherà di attirare l’attenzione dei media e del pubblico di tutto il mondo grazie ad un linguaggio universale.
“Il cibo italiano è cultura, cultura del fare e del sapere; del fare impresa su tutta la filiera, dal campo alla trasformazione fino alla somministrazione, del Sapere multidisciplinare, dall’agronomia alla tecnologia fino alla scienza dell’alimentazione  – ha dichiarato Antonio Cellie, CEO di Fiere di Parma – Questo padiglione è il frutto di una operazione di successo che, grazie al decisivo supporto tecnico ed economico del Ministro Maurizio Martina, ha raccolto in pochi mesi sul mercato 15 milioni di euro per investirli fino all’ultimo centesimo nel supporto al Made in Italy alimentare attraverso un programma di iniziative condivise con Federalimentare e le sue principali associazioni come Assolatte, Assocarni e AIIPA e con istituzioni e Consorzi di tutela come Afidop, ANICAV, Prosciutto di Parma, Ente Nazionale Risi e con territori e distretti food oriented come Parma, Novara o la Sardegna, con le Grandi Marche e le PMI”.
Sono 15 le sezioni merceologiche in cui si snoda il percorso conoscitivo che consumatori e buyer avranno l’occasione di percorrere: Latte e Formaggi, Pasta, Riso, Dolci & Snack, Vegetali, Carni e Salumi, Filiera della carne bovina, Olio, Aceti e condimenti, Prodotti ittici, Bere Italiano (Caffè, Bevande, Acque, ecc), Tecnologie di Produzione Sostenibili, Nutraceutica, Comunicazione,Territori. Il vero valore aggiunto del padiglione è il massiccio programma di incoming di operatori commerciali esteri che si sta realizzando con l’Agenzia ICE. Nel corso dei 6 mesi della manifestazione, è previsto l’arrivo di migliaia di operatori provenienti da 35 Paesi raggruppati in 12 delegazioni. Il modello di accoglienza dei delegati prevede una visita di 7 giorni: 3 in Expo e 3 a visitare le aziende e i territori di interesse sul territorio.
“Al momento ospitiamo nel padiglione 420 aziende – ha detto Paolo Zanetti, vice presidente di Federalimentare – ma in realtà, contando anche quelle rappresentate da consorzi e territori, arriviamo a oltre mille. Grazie a ‘Cibus è Italia’ Expo è diventato per tutte le imprese alimentari Italiane una occasione unica per aprirci al mondo e tessere una fitta rete di relazioni di business. Nonostante la crisi, va detto subito che l’industria alimentare italiana ha le potenzialità per essere uno dei motori della ripresa della nostra economia. Da 2 anni siamo tornati ai livelli pre-crisi, nel 2015 è attesa un’accelerazione della produzione alimentare che dovrebbe portarla attorno a un tasso espansivo del +1%. Sul piano dei consumi interni ci si può aspettare un rimbalzo delle vendite alimentari di almeno 0,3 punti percentuali in media d’anno. Con un dollaro forte e condizioni di stabilità nell’Eurozona è possibile che il nostro export agroalimentare raggiunga l’obiettivo auspicato dal governo di raggiungere i 50 miliardi di euro entro il 2020 permettendo al Made in Italy alimentare di conquistare la leadership europea, colmando il gap con Francia e Germania”.
La terrazza del padiglione accoglierà oltre 100 iniziative aziendali private e decine di iniziative riservate al pubblico professionale nazionale e internazionale. ‘Cibus è Italia’ sarà il teatro di Workhop, Talks, convegni organizzati dai diversi soggetti che partecipano al progetto come il Ministero dello Sviluppo Economico, gli istituti come l’Università Cattolica e i leader della consulenza come KPMG. Un programma di eventi che manterrà alta l’attenzione della community sulle specificità del nostro modello produttivo e alimentare, sui macro trends e sulle nicchie emergenti, come i prodotti Bio, Kosher e Halal. Ci saranno ovviamente numerosi focus sulla riformulazione dei prodotti, sulla nutrizione e sui corretti stili di vita alimentare, sulla sostenibilità di cui il padiglione è una testimonianza grazie alla sua progettazione e organizzazione a impatto ambientale zero: tutti gli allestimenti sono realizzati su supporti che verranno completamente riciclati e il materiale di consumo realizzato in bio-plastica grazie a Novamont.  Ovviamente uno spazio privilegiato ai giovani e alle loro idee di business: ‘Cibus è Italia’ ospiterà la settima edizione di “EcoTrophelia”, una competizione tra studenti universitari che premia le proposte di nuovi prodotti alimentari commerciali innovativi e sostenibili.
www.cibusitalia2015.it
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Vinitaly 2015, modello di promozione per il sistema vino, tra business e cultura di prodotto
«Oggi possiamo presentare insieme un appuntamento fondamentale per il sistema italiano, perché Vinitaly rappresenta nel mondo tutta l’esperienza vitivinicola nazionale. A Verona sara` l’occasione per fare insieme il punto delle cose fatte dal Governo per la semplificazione burocratica e l’internazionalizzazione delle nostre aziende e per lanciare i nuovi obiettivi oltre l’Expo 2015, tra questi il Testo Unico sul vino, per la riorganizzazione e il riordino del comparto».
Alla conferenza stampa di presentazione del 49° Vinitaly (22-25 marzo 2015), svoltasi il 26 febbraio a Roma presso l’Auditorium Via Veneto, il Ministro delle politiche agricole Maurizio Martina ha così rilanciato l’impegno del Governo a supporto del vino italiano e la validità della collaborazione messa in atto nel tempo con Veronafiere per l’attuazione di politiche di sviluppo economico e di promozione del Made in Italy sui mercati internazionali.
«Siamo consapevoli del ruolo che ci e` stato riconosciuto dalle aziende e dalle istituzioni – ha affermato Ettore Riello, Presidente di Veronafiere – di piattaforma di servizi per l’internazionalizzazione delle imprese. Con questo impegno stiamo lavorando per raggiungere l’obiettivo lanciato lo scorso anno dal presidente del Consiglio Matteo Renzi in visita a Vinitaly, di incrementare l’export di vino del 50% entro il 2020».
«Coerenti con l’identita` b2b del Salone – ha spiegato Giovanni Mantovani, Direttore Generale di Veronafiere – Vinitaly 2015 sara` punto di arrivo di un’intensa attivita` di incoming, che abbiamo realizzato e potenziato con l’importante supporto del MISE, dell’Italian Trade Agency – ICE e anche grazie al MIPAAF. L’unione delle forze ci ha permesso di coinvolgere buyer e delegazioni di operatori selezionati da tutto il mondo, con un incremento dell’investimento finanziario del 34% rispetto allo scorso anno».
Il 2014 è stato difficile per varie congiunture internazionali, ma il sentiment delle aziende è positivo, come risulta da un’indagine di Vinitaly su 30 tra le realtà enologiche più importanti. Si tratta di un panel ‘scientificamente non rappresentativo’, ma certamente significativo per il volume d’affari espresso, complessivamente circa 2 miliardi di fatturato, e per la dinamicità imprenditoriale. Ne è emerso che nel 2014 si è registrata una crescita del fatturato delle cantine italiane pari al 5% rispetto al 2013 e, dato importante, il 55% di queste esprime fiducia per il 2015; il 35% in questi primi due mesi ha già avuto riscontri positivi e il 5% prevede un anno molto positivo. «Abbiamo imparato che di questi tempi e` difficile fare previsioni e che i numeri cambiano velocemente, specie alla luce dei repentini e imprevedibili cambi negli assetti geopolitici internazionali che possono avere effetti diretti sul comparto, ma e` indiscutibile – ha concluso Mantovani - che il settore vitivinicolo italiano mostra la sua vivacità e capacità di crescita».
La 49a edizione di Vinitaly è stata proprio pensata per permettere a produttori e operatori di amplificare al massimo le opportunità che si stanno delineando e per crearne di nuove. Incontri b2b sono stati organizzati tra i buyer delle delegazioni ospitate e le aziende espositrici all’interno dell’International Buyer Lounge. Un grande convegno, richiesto da consorzi di tutela, aziende vitivinicole e altre realtà del settore, approfondirà invece il tema delle trattative ITTP (Trattato Transatlantico sul commercio e gli investimenti con gli USA). A questo, si aggiungono i focus su Hong Kong, Cina, USA, Russia, Brasile, Australia.
La fiducia sulla qualità delle iniziative di Vinitaly è confermata dal consolidamento oltre quota 4.000 del numero di espositori e della superficie occupata sopra i 91.000 metri quadrati, che diventano 100.000 con Sol&Agrifood ed Enolitech, i saloni dell’agroalimentare di qualità (con la parte dedicata all’olio extravergine di oliva realizzata in collaborazione con Unaprol) e dei mezzi tecnici per la filiera del vino e dell’olio che si svolgono in contemporanea.
Tra le grandi iniziative di Vinitaly, OperaWine in programma il 21 marzo in collaborazione con l’autorevole rivista americana Wine Spectator e, dal 16 al 20 marzo sempre a Verona, il primo Corso di certificazione per specialisti del vino italiano. Si tratta di un’innovativa iniziativa VIA - Vinitaly International Academy (il progetto educativo di Vinitaly International con la direzione scientifica di Ian D’Agata), che rilascia, dopo un esame finale, due livelli di certificazione: Italian Wine Ambassador (IWA) e Italian Wine Expert (IWE). Cinquanta i candidati, in rappresentanza di alte professionalità del settore (responsabili di alcune delle principali catene internazionali di hotel, giornalisti, Master of Wine) provenienti da Cina, Stati Uniti, Australia, Austria, Brasile, Canada, Corea, Francia, Germania, Hong Kong, Olanda, Regno Unito, Russia, Singapore e Ucraina. Sempre organizzate dalla VIA, tre Master Class+ durante Vinitaly, non solo di vini italiani. In collaborazione con Ismea un convegno sui vini artigianali, un’altra grande ricchezza dell’enologia italiana.
A Vinitaly, anche la presentazione ufficiale di Vino – A taste of Italy, il padiglione del vino all’interno del Padiglione Italia dell’Esposizione Universale di Milano, realizzato da Veronafiere-Vinitaly su incarico del Ministero delle politiche agricole, Padiglione Italia ed Expo 2015 SpA. «Ringrazio di cuore per il lavoro fatto da Veronafiere – ha detto a conclusione della conferenza stampa il Ministro Martina – per il lavoro fatto finora, anche di preparazione del Paese verso Expo 2015».
www.vinitaly.com
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Agroalimentare, prospettive più favorevoli nel 2015
Avversità climatiche e tensioni geopolitiche hanno pesantemente condizionato la congiuntura del settore agroalimentare nell'anno appena trascorso, ma i segnali ravvisati nell'ultimo scorcio del 2014 suggeriscono un maggiore ottimismo per i mesi a venire.
È quanto emerge in estrema sintesi dai risultati del rapporto AgrOsserva - l'Osservatorio di Ismea e Unioncamere sulla congiuntura dell'agroalimentare italiano -  relativo al quarto trimestre del 2014.
Segnali positivi giungono dalla favorevole evoluzione delle dinamiche occupazionali in agricoltura (+1,5%), migliore rispetto a quella dell'occupazione totale (+0,5%), e dall'andamento dell'export agroalimentare, balzato nel 2014 a 34,3 miliardi di euro. Si tratta di un risultato in crescita del 2,4% su base annua. La dinamica del settore appare inoltre migliore rispetto a quella delle esportazioni nazionali analizzate nel loro complesso (+2%).
L'embargo russo e l'escalation bellica in Libia stanno determinando evidenti ripercussioni soprattutto nei settori ortofrutticolo, lattiero-caseario e delle carni suine, ma la svalutazione dell'euro rispetto al dollaro, unitamente al miglioramento delle condizioni economiche in Usa, dovrebbe imprimere un nuovo impulso all'export agroalimentare del made in Italy.
Da evidenziare anche il dato positivo sui consumi alimentari delle famiglie italiane che, seppure di pochi decimi di punto percentuale (+0,6%), appare in controtendenza rispetto agli ultimi due anni.
Sul versante dei prezzi agricoli, nonostante il recupero dell'ultimo trimestre trainato esclusivamente dalle coltivazioni, il bilancio del 2014 rimane complessivamente negativo (-5,5% rispetto al 2013). Sul versante dei costi l'analisi Ismea-Unioncamere conferma, seppure a ritmo più lento, la tendenza alla riduzione dei prezzi dei mezzi correnti di produzione anche nel quarto trimestre.
Quanto alle dinamiche del credito in agricoltura, che costituisce uno dei due Focus tematici di questo Rapporto, gli ultimi aggiornamenti a settembre del 2014 rivelano un aumento dell'1,2% su base annua dello stock degli impieghi bancari a favore delle aziende agricole, in un contesto che, seppure in graduale miglioramento, resta invece negativo per la dinamica complessiva dei finanziamenti alle imprese.
Osservando le erogazioni, vale a dire il flusso di credito concesso alle aziende agricole nel periodo in esame, le elaborazioni Ismea su dati Sgfa indicano una lieve progressione (+0,3% su base annua), confermando il giudizio degli agricoltori che, secondo un'indagine qualitativa realizzata da Ismea, dichiarano un generale miglioramento delle condizioni di accesso al credito.
Forte l'attenzione all'ambiente delle imprese agricole. Come mostra l'altro Focus tematico di AgrOsserva, desunto dall'ultimo Rapporto GreenItaly di Unioncamere e Fondazione Symbola, 6 imprese agricole con dipendenti su 10, tra il 2011 e il 2013, si sono impegnate nello sviluppo di metodi e tecnologie finalizzati alla riduzione di consumi di energia ed acqua.
Il 16%, poi, ha utilizzato fonti energetiche rinnovabili, orientando i propri investimenti in particolar modo verso il fotovoltaico. Inoltre, 7 imprese agricole su 10 svolgono attività di recupero di scarti e rifiuti. L'orientamento green del settore, tuttavia, riflette anche l'oggettiva e differente capacità di investimento economico del sistema produttivo. L'analisi dimensionale e geografica mostra infatti in maniera chiara come siano le imprese più deboli (più piccole e operanti nel Mezzogiorno) a faticare nel trovare le risorse finanziarie necessarie per sviluppare e accrescere tecnologie "verdi".
I dati sull'andamento del valore aggiunto, del reddito agricolo e sulla nati-mortalità delle imprese agricole costituiscono, invece, il fronte di maggiore preoccupazione.
In particolare, nel 2014, il tessuto imprenditoriale ha perso 19.035 imprese, con una diminuzione del -2,5%, ben superiore a quella che si osserva per il complesso dell'economia (-0,3%).
Tuttavia, nel 2013 la perdita di imprese era stata ancora più rilevante sia in termini percentuali (-4,1%), sia in valori assoluti (32.798 imprese in meno). Prosegue invece nel 2014 l'espansione dell'industria alimentare, il cui stock di imprese sale a 69.111 unità, con un incremento di 691 unità rispetto al 2013 (+1%).
www.ismea.it
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Spumante record storico. Ora all'estero vende più dello champagne
Con un balzo del 20 per cento nelle bottiglie spedite all'estero lo spumante italiano sorpassa lo champagne e conquista le tavole nel mondo con un record storico. E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti che evidenzia un ulteriore segnale di uscita dell'Italia dalla crisi, sulla base dei dati Istat sul commercio estero nel 2014. All'estero non sono mai state richieste cosi tante bollicine italiane e - sottolinea la Coldiretti - il 2014 si è chiuso con la spedizione oltre frontiera di più di 320 milioni di bottiglie di spumante italiano, il record di sempre.
Si è dunque invertita la situazione e nel mondo - precisa la Coldiretti - si è bevuto più spumante italiano che champagne. le cui esportazioni si sono fermate a 307 milioni di bottiglie con un debole aumento dello 0,7 per cento. Curioso è peraltro il fatto che nel 2014 sono state esportate in Francia ben 9,8 milioni di bottiglie di spumante Made in Italy mentre al contrario da Oltralpe sono arrivate in Italia solo 5,8 milioni di bottiglie di champagne. Un risultato, importante in vista dell'Expo poiché dall'inizio della crisi nel 2007 le bottiglie di spumante italiano spedite all'estero - continua la Coldiretti - sono quasi raddoppiate con un aumento della presenza in Paesi tradizionali ma anche con la conquista di nuovi mercati come la Cina. Nella classifica delle bollicine italiane preferite nel mondo ci sono nell'ordine il Prosecco, l'Asti e il Franciacorta. Da segnalare - precisa la Coldiretti - i risultati ottenuti sui nuovi mercati come la crescita record nelle esportazioni in Cina dove le bottiglie di bollicine Made in Italy consumate nel 2014 sono quasi raddoppiate (+90 per cento) rispetto allo scorso anno.
Un vero e proprio boom di vendite di spumante nello stesso periodo si registra nel Regno Unito (+45 per cento in quantità) che - continua la Coldiretti - scavalca gli Stati Uniti per consumi (+14 per cento) e diventa il primo mercato di riferimento per le bollicine tricolori mentre la Germania scende al terzo posto con le esportazioni che restano praticamente stabili. A pesare è il fatto che con il successo - sottolinea la Coldiretti - crescono le imitazioni addirittura in Crimea dove nonostante la guerra si è iniziato a produrre falso Prosecco che in sfregio alle norme di tutela delle denominazioni viene venduto nelle grandi catene di supermercati dell'est Europa. Ma in commercio - continua la Coldiretti ci sono anche bottiglie di Kressecco e di Meer-Secco prodotte in Germania che richiamano palesemente al nostrano Prosecco. Il risultato dello spumante italiano all'estero traina - sostiene la Coldiretti - l'intero comparto del vino che si classifica come la principale voce dell'export agroalimentare nazionale con oltre la metà delle bottiglie prodotte in Italia consumate all'estero dove si realizza un fatturato record di oltre 5 miliardi. A preoccupare quest'anno - conclude la Coldiretti - il crollo della produzione nazionale a causa del maltempo che ha tagliato del 15 per cento i raccolti con la vendemmia 2014 che si classifica come la più scarsa dal 1950 con 41 milioni di ettolitri.
www.affaritaliani.it
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Marzo mese della Salute Orale: agronomi e agricoltori nei mercati per indicare ai cittadini i cibi anticariogeni
La Cia annuncia la sua partecipazione attiva. Esperti del settore nei mercati di Roma, Milano, Firenze, Napoli, Palermo, Torino, Altamura (Ba) e Padova per promuovere il consumo degli alimenti "star" che favoriscono la salute della bocca: cavolo nero, radicchio rosso, indivia, porro, carciofo, lattuga, pera e mela.
Anche al mercato i cittadini scopriranno che il prossimo marzo è il Mese della Salute Orale. Infatti la Cia-Confederazione italiana agricoltori, coadiuvata dalla propria associazione "Agricoltura è vita", aderisce all'iniziativa promossa da Colgate in collaborazione con la Società Italiana di Ortodonzia (SIDO), per sensibilizzare i consumatori verso una più consapevole cura della propria bocca. Se è vero che almeno un italiano su due deve ricorrere a specifiche cure per porre rimedio alla carie, è altrettanto probabile che almeno otto su dieci non sanno che grazie a una sana alimentazione si può prevenire l'insorgenza di problemi ai denti. Questa è la filosofia che ha ispirato il progetto con cui Cia entra nel palinsesto più generale delle iniziative che i soggetti proponenti realizzeranno il mese prossimo su tutto il territorio nazionale, con l'ambizioso obiettivo di arrivare presto a "zero carie per tutta la famiglia".
Gli agronomi della Cia selezionati da "Agricoltura è vita" si mescoleranno, quindi, tra i consumatori dei mercati, nelle principali città italiane, per divulgare materiali informativi realizzati "ad hoc", svelando alcune sorprendenti proprietà di frutta e verdura. Infatti, una dentatura sana è anche il risultato di cosa si mangia abitualmente. Così si scoprirà che il cavolo nero, il radicchio rosso, l'indivia, il porro, il carciofo, la lattuga, la pera e la mela sono degli ottimi "anticariogeni". Ma l'attività degli agronomi Cia non si limiterà a questo: saranno a disposizione dei cittadini per rispondere ai loro quesiti, per spiegare la stagionalità delle produzioni e fornire qualche utile consiglio sulla spesa che andranno ad effettuare.
"Abbiamo accettato volentieri -spiega il presidente dell'associazione "Agricoltura è Vita/Cia" Matteo Ansanelli- di partecipare alle iniziative connesse al Mese della Salute Orale, con il preciso obiettivo di dare il nostro contributo per innalzare il livello di consapevolezza e di conoscenza dei consumatori in materia di alimentazione e produzioni agricole. Per noi è una grande occasione per stare a contatto con le persone, fornendo informazioni e promuovendo contestualmente il consumo di prodotti salubri e buoni. La nostra agricoltura è ricca di produzioni e varietà di frutta e verdura, ma i consumi interni sono in continua flessione. Rispetto a quarant'anni fa gli italiani mangiano quasi un terzo in meno di ortofrutta. Questo dato ci allarma sia in termini economici per il settore, ma soprattutto per l'impatto che questo comportamento alimentare ha direttamente sulla salute pubblica. Arriveremo a chiedere all'industria specializzata in prodotti per la salute orale di studiare un dentifricio che sia al 100% naturale a base di pasta di mela".
"La questione che lega strettamente alimenti e salute orale -ha concluso Ansanelli- è solamente un di cui rispetto al teorema più complessivo e comprovato del nesso tra una corretta alimentazione e il benessere della persona".
www.cia.it   
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Professione pizzaiolo, in Italia 6mila posti vacanti
"In Italia sono almeno 6 mila i posti da pizzaiolo vacanti": lo rende noto la Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi) in occasione Tirreno C.T., la fiera della ristorazione e dell'ospitalità a Carrara Fiere. "Un miliardo e mezzo di pizze all'anno vuol dire che in Italia ogni giorno si sfornano circa 5 milioni di pizze - spiegano più nel dettaglio gli organizzatori -. Un vero e proprio record, con numeri che sono in crescita, per un settore che dà lavoro a circa 150mila impiegati e che, sembra incredibile, ha necessità di professionisti e non riesce a trovarli". Una necessità che prescinde dagli impieghi avventizi per il fine settimana, periodo in cui si registra il picco di produzione".
Secondo i dati dell'Accademia Pizzaioli, sono circa 42 mila i ristoranti-pizzeria, mentre i locali per l'asporto, taglio e domicilio sono circa 21 mila per un totale di almeno oltre 100 mila impiegati fissi nel settore, ai quali se ne aggiungono almeno altri 50 mila nel fine settimana. Di questi, 65 mila sono italiani, 20 mila egiziani, oltre 10 mila marocchini.
Ogni locale produce e vende giornalmente in media 80 pizze su 6 giorni lavorativi e uno di chiusura per riposo settimanale. Di queste, circa la metà, 240 pizze, vengono mangiate fra il sabato e domenica e la restante metà nei 4 giorni feriali rimanenti con una media di 60 pizze al giorno. Il totale delle pizze preparate e vendute in questi locali è di poco più di 5 milioni al giorno; moltiplicate per 27 giorni lavorativi porta a 135 milioni di pizze al mese e moltiplicando per 12 mesi porta a un consumo un miliardo e 620 milioni di pizze all'anno: sono quelle mangiate presso le Pizzerie e Ristoranti-Pizzerie e quelle portate a casa.
Il costo medio di una pizza e bibita varia tra i 7 e gli 11 euro. Il Centro risulta l'area geografica più cara rispetto a Nord e Sud. Mediamente in Italia le palline per pizza vanno da un peso di 180 a 260 grammi.
www.avvenire.it
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EVENTI E MANIFESTAZIONI

Domenica 8 marzo
Lazise (Verona) – Dogana Veneta presso il Porticciolo – ore 10-18

Anteprima Bardolino e Chiaretto e degustazioni di 200 vini. L’edizione 2015 si svolge il giorno della Festa della Donna, una ricorrenza che assume un significato particolare per il mondo produttivo della riviera gardesana. In riva al Garda, infatti, si registra un vero e proprio primato nazionale per il settore vinicolo: nella doc del Chiaretto e del Bardolino una cantina su tre è gestita da una donna, e se si considerano i contitolari, la percentuale sale addirittura dal 33% al 50%.
L’ingresso è libero.
Ufficio stampa Consorzio Tutela Vino Bardolino: Paola Giagulli - paola@paolagiagulli.it -  tel.338 4812496
Info: www.ilbardolino.com


CONFERENZE STAMPA

Lunedì 2 marzo
Milano – Eataly Smeraldo – piazza XXV Aprile 10 – ore 10.30

Incontro: 'eCommerce e agroalimentare: i trend del mercato Food in Italia, in  attesa di EXPO' con la partecipazione dell’Avvocato Pier Maria Saccani, Segretario Generale AICIG (Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche).
Gradito il preaccredito.
Ufficio Stampa AICIG: Marte Comunicazione snc - cell. 3356130800 - press@aicig.it - marzia.morganti@gmail.com

Martedì 3 marzo
Roma – presso INEA – via Nomentana 41 – ore 11

Presentazione del ciclo di seminari “Coltiva il tuo futuro”, progetto realizzato nell’ambito della Rete rurale nazionale finalizzato alla formazione e informazione di quanti sono interessati ad avviare nuove attività agricole o migliorare attività già in essere, affinando le strategie e le scelte di chi opera in agricoltura.
Si prega di dare conferma con mail a brandi@inea.it
Ufficio Stampa INEA: Tel. 06 47856539 – Uff.stampa@inea.it - www.coltivailtuofuturo.com

Martedì 3 marzo
Milano – Palazzo Isimbardi, Sala degli Affreschi – corso Monforte 35 – ore 18

L’Associazione The vegetarian chance invita alla tavola rotonda “Nutrire il pianeta con la dieta vegetariana. Saranno presenti Voincenzo Russo, Comitato Scientifico per EXPO del Comune di Milano Università IULM, Pietro Leeman chef alimentarista Presidente di The Vegetarian Chance, Carlo Modonesi Docente di Ecologia umana all’Università degli Studi di Parma e membro di ISDE Italia, Leonardo Pinelli già professore ass. di Pediatria Università di Verona di ISDE Italia, Monica Oldani Psicobiologa dell’Università degli Studi di Milano, Vittorio Castellani giornalista gastronomico ed Event Designer di The Vegetarian Chance. Modera Gabriele Eschenazi, Giornalista e Direttore di The Vegetarian Chance.
L’evento è aperto al pubblico.
Info e accrediti: Direzione e Ufficio Stampa Gabriele Eschenazi - tel. 3779835207 - www.thevegetarianchance.org

Giovedì 5 marzo
Grinzane Cavour (Cuneo) – Enoteca Regionale di Grinzane Cavour – ore 10

Convegno “Diritti di impianto, gli effetti della nuova normativa sulle denominazioni di Langa e Roero”. L’incontro rientra nell’ambito del progetto di informazione per il settore agricolo attivato sulla Mis. 111.1-B del Psr 2007/2013 ed è realizzato in collaborazione con il Consorzio Tutela Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani, il Consorzio Tutela del Roero e il Consorzio Tutela dell’Asti.
L’iniziativa è valida per il rilascio dei crediti formativi per periti agrari e agronomi.
Ufficio Stampa: Anna Gagliardi – Confagricoltura Torino - a.gagliardi@upatorino.it

Giovedì 5 marzo
Milano – Società Umanitaria, Sala Bauer – via Santa Barbara 38 – ore 10.30

Presentazione del Movimento di Arte da mangiare mangiare Arte: 20 anni di sperimentazioni artistiche dai chiostri della Società Umanitaria al Depuratore di Milano Nosedo. Verrà inoltre inaugurata la mostra “Tavole d’Artista”. Parteciperanno Rolando Bellini storico dell’arte, Prof. presso l’Accademia di Belle Arti di Brera e teorico del movimento; Roberto Mazzini presidente del Depuratore di Milano Nosedo e di DepurArt Lab Gallery;  Ornella Piluso, fondatrice e direttore artistico dell’associazione Arte da mangiare mangiare Arte;  Giacomo Biraghi digital and media PR di Expo 2015; Luca Montani, Direttore Comunicazione di Metropolitana Milanese; Giulio Gallera Presidente della Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente di Milano.
A conclusione dell’inaugurazione lo chef Paola Chiolini, in collaborazione con BonnePresse, si esibirà in una performance culinaria creando ricette con i due alimenti della tradizione pasquale: l’Uovo di cioccolato e la Colomba.
Per informazioni e accrediti: info@artedamangiare.it - Tel: 02 54122521 

Venerdì 6 marzo
Milano – Museo di Storia Naturale, Sala dei Congressi – corso Venezia 55 – ore 9

Convegno de Le università per EXPO 2015 “La carne oggi, qualità e sostenibilità. Esperti, industria e consumatori a confronto”. La carne, da sempre nella tradizione culinaria italiana, e` uno tra gli alimenti piu` discussi dal punto di vista nutrizionale, etico e di sostenibilita` ambientale. Attorno a tali temi si confronteranno esperti dal mondo della ricerca, attori di primo piano della filiera produttiva e consumatori.
La partecipazione è gratuita, ma si prega di comunicare la propria adesione. Per ulteriori informazioni e` possibile contattare la segreteria organizzativa dell’evento dal lunedi` al venerdi` con i seguenti orari: 09.30-13.30, 14.30- 18.30?al numero di telefono + 39 06 96039955 oppure via email all’indirizzo segreteria@segreteria-eventi.it
Ufficio Stampa: Eleonora Niro Media Relations - email: e.niro@aleteiacommunication.com - tel: (m) +39.328.58.42.967

Venerdì 6 marzo
Milano – Palazzo Turati, Camera di Commercio, Sala Consiglio – ore 9

Il Laboratorio Chimico  Camera di Commercio di Torino e Tema, in collaborazione con la Scuola Italiana di Qualità e Sicurezza nell’Alimentazione (QSA) organizzano il seminario: “La gestione dei prodotti alimentari nelle manifestazioni fieristiche”. La giornata sarà un'occasione per illustrare gli adempimenti che le imprese sono tenute ad osservare nella partecipazione alle manifestazioni temporanee (fiere, saloni, sagre, etc  ...) e la normativa da seguire per rispettare la sicurezza dei loro prodotti alimentari.
Il seminario è accreditato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Tecnologi Alimentari (OTAN) per 6 crediti formativi.
La partecipazione al seminario prevede una quota di iscrizione: € 60,00 + IVA. Hanno diritto al 10% di sconto gli iscritti: all’Ordine dei Tecnologi Alimentari Regione Piemonte Valle d’Aosta, Lombardia, Liguria e Molise, all’Ordine dei Chimici del Piemonte e Valle d’Aosta.
Info: Salvatore Capozzolo, Responsabile Comunicazione e Relazioni Esterne Laboratorio Chimico Camera di Commercio Torino - TEL 011/6700241 - salvatore.capozzolo@lab-to.camcom.it - www.lab-to.camcom.it