ASA Associazione Stampa Agroalimentare - Newsletter 369
/ 23.02.2015

Mipaaf: Insediata la Cabina di regia della rete del lavoro agricolo di qualità. Martina: Strumento per la legalità e la competitività
Il treno verde racconta cibo e agricoltura
Cibo sano e meno frane e alluvioni, campi biodinamici contro il dissesto
Un bonus fiscale contro lo spreco alimentare
Un'app dirà quando e cosa seminare
La battaglia dei fornelli, arrivano forni e cucina taglia-consumi

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Mipaaf: Insediata la Cabina di regia della rete del lavoro agricolo di qualità. Martina: Strumento per la legalità e la competitività
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che si è insediata la Cabina di regia della Rete del lavoro agricolo di qualità, prevista nel provvedimento "Campolibero", e composta dalle organizzazioni sindacali, dalle organizzazioni professionali, insieme ai rappresentanti dei Ministeri interessati (Politiche agricole, Lavoro, Economia) e della Conferenza delle Regioni. La presidenza della Cabina di regia è stata assunta dall'INPS con il dott. Fabio Vitale, direttore centrale Vigilanza.
La Cabina di regia ha già programmato i suoi lavori, con tre riunioni nel prossimo mese di marzo, così da determinare prontamente gli elementi essenziali dell'istanza telematica che dovranno rivolgere all'INPS le imprese agricole che vorranno aderire alla Rete del lavoro agricolo di qualità.
Possono fare richiesta per entrare nella Rete le imprese agricole in possesso dei seguenti requisiti:
a) non avere riportato condanne penali e non avere procedimenti penali in corso per violazioni della normativa in materia di lavoro e legislazione sociale e in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto;
b) non essere stati destinatari, negli ultimi tre anni, di sanzioni amministrative definitive per le violazioni di cui alla lettera a);
c) essere in regola con il versamento dei contributi previdenziali e dei premi assicurativi.
"Con la Rete del lavoro agricolo di qualità - ha dichiarato il Ministro Maurizio Martina - diamo il via a una semplificazione dei controlli previdenziali sulle imprese agricole che aderiranno, mettendo un altro tassello utile per la competitività delle imprese e per il contrasto al lavoro nero. Abbiamo fortemente voluto questo strumento anche per costituire un coordinamento tra istituzioni e parti sociali che potrà essere utile per il rilancio del settore e per un rafforzamento del lavoro sul piano della legalità. Siamo certi, poi, che anche le filiere agroalimentari ed i consumatori sapranno apprezzare la forma di certificazione etica che la rete del lavoro agricola di qualità sarà in grado di offrire".
www.politicheagricole.it
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Il treno verde racconta cibo e agricoltura
In vista di Expo, ormai alle porte e il cui tema centrale è legato alla nutrizione, il Treno verde 2015 di Legambiente ha intenzione di raccontare l’agricoltura e l’alimentare italiano nel suo viaggio iniziato a Caltanissetta il 18 febbraio per snodarsi in 15 tappe e concludersi l’11 aprile a Milano.
CON ‘PROGETTO CONVERSIONE’ LARGO AL BIOLOGICO
Lo slogan ‘tornare alla terra per seminare futuro’ legato al tema della manifestazione universale ha l’obiettivo di mostrare le migliori esperienze dell’agricoltura italiana di qualità, le eccellenze e i territori dove nascono i prodotti alimentari. Il convoglio ha proposto anche un ‘Manifesto della nuova agricoltura’ che potrà essere sottoscritto a bordo. Inoltre l’associazione ambientalista ha lanciato il ‘Progetto Conversione” per la diffusione dell’agricoltura biologica con l’intento di aumentare le produzioni bio in Italia nei prossimi sei anni dal 9% al 20% della superficie agricola.
UNA SFIDA AI FORNELLI
Ad ogni tappa saliranno a bordo del treno gli Ambasciatori del Territorio, ovvero produttori e aziende modello dell’agricoltura sostenibile. Previste 2 mila classi di studenti pronte a visitare il convoglio i cui quattro vagoni ospiteranno una mostra didattica sull’agricoltura e alimentazione. Ci sarà anche una cucina ‘mobile’ allestita a bordo della terza carrozza che permetterà ai ragazzi degli istituti agrari e alberghieri di sfidarsi ai fornelli con ricette biologiche e a ‘chilometro zero’.
http://expo2015notizie.it
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Cibo sano e meno frane e alluvioni, campi biodinamici contro il dissesto
Cibo sano e meno frane e alluvioni: sono le caratteristiche dei campi biodinamici, vera e propria 'infrastruttura leggera' contro il dissesto. Dal convegno internazionale organizzato dall'Associazione per l'Agricoltura Biodinamica 'Oltre Expo: alleanze per nutrire il pianeta', tenutasi all'Università Bocconi, arriva una fotografia di un settore strategico per il futuro dell'agricoltura made in Italy.
Uno studio dell'Istituto Elvetico Fibl condotto per ben 21 anni su un confronto tra agricoltura chimica industriale, sistema a lotta integrata, biologico e biodinamico, ha fornito un quadro da cui emerge che le caratteristiche della biodinamica vanno ben oltre le qualità dei prodotti coltivati. I dati evidenziano che il metodo biodinamico è quello che raggiunge le migliori performance di sostenibilità, fertilità e biodiversità. A volte questi dati sono anche doppi rispetto al bio, soprattutto per quel che riguarda la tenuta dei terreni all'erosione.
I terreni coltivati con l'agricoltura biodinamica, rispetto a quelli gestiti con metodi tradizionali, sono più resistenti all'erosione e al rischio desertificazione fino al 60%. Non solo: reagiscono meglio ai mutamenti climatici perché più forti ed efficienti, tutelano la biodiversità, preservano e consumano meno risorse idriche. Insomma, si tratta di veri e propri 'super suoli' capaci di produrre cibi più sani e più ricchi di proprietà organolettiche che diventano naturalmente più fertili e resistenti. Infatti, ospitando una maggiore varietà di piante e animali e di microorganismi che rendono l'ecosistema più resistente, affrontano meglio le situazioni di disturbo e di stress come le variazioni climatiche.
Inoltre la biodinamica non è solo un modo per coltivare la terra in armonia con l'ambiente, ma sempre più rappresenta una prospettiva concreta per far ripartire l'economia del Paese, per creare nuovi posti di lavoro e per difendere il nostro territorio.
Nel mondo ci sono più di 2 milioni di ettari coltivati in modo biodinamico e certificati, ma sono molto più numerose le aree agricole dove si produce secondo le pratiche agronomiche biodinamiche. L'Italia è al terzo posto (dopo Germania e Francia) tra i Paesi europei per superficie destinata all'agricoltura biodinamica e conta oltre 4.500 aziende che ne applicano le tecniche, tra cui alcune grandi realtà: ad esempio, è coltivata con i metodi biodinamici una delle più grandi aziende biologiche europee, così come la più grande azienda agricola in assoluto del Molise è oggi biodinamica. Più del 50% di quanto raccolto e trasformato in Italia viene esportato in Giappone, Usa e Scandinavia.
www.adnkronos.com
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Un bonus fiscale contro lo spreco alimentare
Una semplificazione normativa e, se possibile, la messa a punto di un sistema di agevolazioni fiscali. Perché, senza fare giri di parole, «armonizzare le regole che disciplinano la donazione degli alimenti è una priorità, se si vuole ridurre lo spreco alimentare». L’appello porta la firma del Piano nazionale di prevenzione degli sprechi alimentari del ministero dell’Ambiente (Pinpas), un tavolo di esperti guidato dal dipartimento di scienze e tecnologie agroalimentari dell’Università di Bologna. Se si vuole nutrire l’intero pianeta, occorre razionalizzare meglio le risorse.  
Lo spreco di cibo nel mondo vale oltre duemila miliardi di euro all’anno, un terzo in più del Pil italiano. L’Istat conta dieci milioni di poveri lungo la Penisola e il cibo che finisce nella pattumiera - soltanto in Italia - vale almeno otto miliardi. Il quadro, dunque, è tutt’altro che confortante e ha spinto gli esperti a parlarne già il 7 febbraio, quando sono state gettate le basi per la stesura della Carta di Milano: una sorta di protocollo di Kyoto del cibo che verrà presentato il 28 aprile per essere poi consegnato al segretario generale delle Nazioni Unite Ban-Ki-Moon. Dalla consultazione è emersa la necessità di armonizzare le normative sulla sicurezza alimentare per rendere meno complessa la donazione di cibo a scopo solidale.  
«Non è un’impresa facile, vista anche la stringente legislazione italiana in materia di sicurezza alimentare: occorre mantenere intatta la tutela del consumatore trovando il modo per facilitare il recupero», dichiara Andrea Segrè, direttore del dipartimento di scienze e tecnologie agroalimentari dell’università di Bologna. L’appello, messo nero su bianco, suona come una chiamata alla responsabilità per il mondo della politica. Tre i destinatari del messaggio: i ministeri dell’Ambiente, della Salute e dell’Economia. Fermo restando che per risolvere il problema alla radice occorrerebbe fare prevenzione, razionalizzando i consumi, trovare una nuova destinazione al cibo in eccesso può rappresentare un aiuto all’ambiente e una via di fuga dalla crisi. Il tema, fino ai consumatori, riguarda tutti gli attori coinvolti: dai coltivatori ai ristoratori, passando per l’industria della trasformazione e la grande distribuzione organizzata. Ecco perché, sebbene non sia ancora possibile comparare il contributo domestico con quello su base industriale, al tavolo per la riduzione dello spreco si sono accomodati tutti i portatori di interesse.  
L’aspetto più condiviso è stato quello dell’omogeneizzazione del quadro legislativo. Quanto ai benefici del riciclo, le prove ormai paiono solide. Da un progetto realizzato da Last Minute Market per l’Emilia Romagna è emerso come nel 2013 nella sola regione sia stato possibile recuperare oltre 600 tonnellate di prodotti alimentari, più di 41mila pasti pronti e prodotti farmaceutici per un valore superiore a 131mila euro. Il risparmio è stato calcolato in 2,4 milioni di euro. A trarre beneficio dal recupero 112 enti dediti all’assistenza dei più deboli. Sul tema, dunque, c’è una discreta sensibilità. Passare alla vie di fatto, però, è più complesso: è necessario fissare obiettivi su scala nazionale, trovare un accordo tra i vari attori della filiera, costruire una rete di soggetti beneficiari, individuare un’altra strada per la mangimistica animale e una soluzione per i prodotti che hanno superato il termine minimo di conservazione (non equivale alla data di scadenza).  
Al termine delle consultazioni sono emerse tre priorità: semplificare la normativa, tutelare la sicurezza alimentare e introdurre un sistema di agevolazioni fiscali. Ciò che finirebbe nelle tasche dei donatori, altro non sarebbe che il risparmio ottenuto dalla gestione degli invenduti e dal mancato smaltimento di una quota di rifiuti.  
Fabio Di Todaro - www.lastampa.it
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Un'app dirà quando e cosa seminare
Progetto Cnr-Università Pennsylvania, prototipo Usa a fine anno
L'innovazione e la tecnologia entrano sempre di più a far parte della vita degli agricoltori. Sarà, infatti, un'app a stabilire quando e come seminare nei campi ma anche dove intervenire per combattere le più frequenti malattie dei cereali in modo da poter adottare le migliori strategie di difesa. Il sistema è il risultato di un progetto di ricerca dell'Università della Pennsylvania a cui ha collaborato il Cnr con il suo Istituto per la protezione sostenibile delle piante (Ipsp) di Torino. L'Ipsp è stato contattato espressamente un paio di anni fa dall'università americana.
Come spiega all'ANSA il ricercatore Piero Caciagli, si tratta di ''un modello capace di prevedere lo sviluppo di infestazioni fatali per le coltivazioni, sulla base di vari parametri come temperatura, umidità dell'aria, qualità del terreno e previsioni meteo''.
Grazie alla grande mole di dati messa a disposizione dal Cnr, raccolta in oltre 20 anni di ricerca, il nuovo sistema è in grado di incrociare informazioni su dati meteorologici e di posizione geografica con quelli sulla crescita delle piante e sull'eventuale presenza di parassiti. L'applicazione è in via di realizzazione da parte di alcune aziende statunitensi, tra cui la ZedX leader nello sviluppo delle tecnologie in agricoltura. 
www.ansa.it   
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La battaglia dei fornelli, arrivano forni e cucina taglia-consumi
La battaglia dei fornelli è appena cominciata. Quale? Quella lanciata dall’Europa alla concorrenza dell’import asiatico. Sono scattate venerdì 20 febbraio le nuove regole Ue di “ecodesign”, a beneficio non solo delle emissioni di CO2, ma anche del portafogli dei consumatori.
LE NUOVE REGOLE UE DI ECODESIGN - L’Industria chiama, l’Ue risponde. Le nuove regole faranno applicare una serie di cambiamenti “invisibili” agli occhi dei clienti, ma che in compenso potranno rilanciare la competitività dell’Europa e dei suoi prodotti a livello mondiale. I rivenditori potranno comunque continuare a vendere i vecchi modelli fino ad esaurimento stock.
79 MILIARDI DI EURO IN MENO PER LA BOLLETTA DELL’EUROPA - Cambiamenti dunque invisibili agli occhi, ma non alle tasche, perché le nuove normative Ue dovrebbero ridurre di 79 miliardi di euro l’anno la bolletta dell’Europa entro il 2020. Ed è così che avremo sensori e controlli più efficienti per i piani cottura, un design e flusso d’aria migliore per le cappe, design degli sportelli per i forni.
LA POTENZA NON EQUIVALE ALLA CONVENIENZA - Ad informare i consumatori ci ha pensato Coolproducts, una coalizione di ong ambientaliste sensibili alla salvaguardia ambientale del pianeta. “Queste regole faranno sì che gli standard del design miglioreranno e i prodotti importati di bassa qualità dall’Asia che non sopportano il calore dovranno abbandonare la cucina” ha dichiarato Stamatis Sivitos della coalizione green. “La potenza non equivale a performance e troppo spesso i consumatori finiscono per comprare prodotti che sembrano convenienti, ma che poi costano una fortuna per funzionare”.
SCOPRIRE I PRODOTTI PIÙ EFFICIENTI SU INTERNET - Un anno storico quello del 2015, perché da Bruxelles sono arrivate le nuove regole per l’efficienza energetica, grazie alle quali i consumatori potranno sapere quali sono i prodotti più efficienti anche su internet. I nuovi standard, oltre che per i forni a gas e le cucine, riguarderanno anche per le macchine del caffè e gli stand-by automatici.
QUALCHE DATO SUL CONSUMO DI SCALDABAGNI E CALDAIE - Da settembre, invece, entreranno in vigore anche le normative per scaldabagni e caldaie che taglieranno l’equivalente di 56 milioni di tonnellate di petrolio, compensando l’energia consumata da 70 impianti di energia a carbone (500MW) o 136 milioni di tonnellate di CO2, poco meno delle emissioni di 65 milioni di auto.
Manuela De Luca - http://oknotizie.virgilio.it
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EVENTI E MANIFESTAZIONI

Domenica 1 marzo e lunedì 2 marzo
Venezia – Scuola Grande San Giovanni Evangelista – dalle ore 10.30

Congresso di Alta Cucina “Gusto in Scena 2015” nell’ambito di “La cucina del Senza ®”, l’evento ideato da Marcello Coronini, giornalista e scrittore gastronomico, associato ASA, che ne è anche il realizzatore e presidente del Comitato Scientifico. Questo evento viaggerà su un doppio binario, quello scientifico e quello edonistico: educare il consumatore a credere in una cucina in grado di essere gustosa e saporita, senza accorgersi della mancanza di sale o grassi e dessert senza zucchero aggiunti.
Il programma del congresso è su http://tinyurl.com/qdgy86g. Per iscriversi è necessario compilare il modulo su www.gustoinscena.it
Ufficio Stampa: Eidos di Sabrina Talarico - Tel. 049 8910709 - talarico@studioeidos.it
Marcello Coronini Promotion - Tel. 0271091871 / 0229404086 - info@gustoinscena.it


CONFERENZE STAMPA

Giovedì 26 febbraio
Milano – presso Touring Club Italiano, Sala Convegni – Corso Italia 10 – ore 11

Premiazione delle aziende lombarde e Perlage Italia che hanno ottenuto i massimi riconoscimenti per i vini fermi e per gli spumanti Metodo Classico contrassegnati da Corona e Golden Star
nell’edizione 2015 della Guida Vinibuoni d’Italia di Touring Editore, che ha come curatore nazionale Mario Busso. Saranno inoltre premiate le aziende della Lombardia che hanno ottenuto il premio “Oggi le Corone le decido io”, il riconoscimento che ogni anno un selezionato pubblico
di winelovers assegna durante le finali di Vinibuoni d’Italia a Buttrio.
Accrediti e info stampa: Redazione Vinibuoni d'Italia - tel. 0173 95699 - info@vinibuoniditalia.it - vinibuoni@vinibuoniditalia.it

Venerdì 27 febbraio
Milano – Palazzo della Triennale, Sala LAB – Viale Alemagna 6 – ore 11

Presentazione del padiglione “Cibus è Italia - Federalimentare Expo 2015”, un progetto originale che abbina la street art e la video art in 13 lavori site specific ispirati al cibo, alla nutrizione e al pianeta. Nel corso della conferenza stampa verrà presentato anche un primo elenco delle attività che animeranno il padiglione durante l’Esposizione: eventi convegnistici e business che si svolgeranno sulla terrazza, la composizione delle delegazioni di operatori commerciali invitati e gli itinerari delle loro visite agli impianti produttivi d’eccellenza nei territori e nelle regioni.
Per accrediti e info stampa: Ufficio stampa Cibus Marco Fanini, Tel: 339 6668750 – faniniufficiostampa2@gmail.com
Ufficio stampa Federalimentare INC – Istituto Nazionale per la Comunicazione Matteo De Angelis, Tel. 334 6788708 – m.deangelis@inc-comunicazione.it