ASA Associazione Stampa Agroalimentare - Newsletter 367
/ 9.02.2015

La terra e l’incontro con Papa Francesco 
Nasce AgriFarmer1
Prezzi: i consumi al palo
Tutti in fila per Expo: venduti otto milioni di biglietti
Con l’incoming mirato Vinitaly è sempre più B2B
Vino, Grandi Marchi: +41% l'export globale, +562% in Brasile

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La terra e l’incontro con Papa Francesco 
“Amate la terra come amate vostra madre perché sono la casa della vita”. E’ uno dei passaggi che il Santo Padre nella sua riflessione ha trasmesso ai dirigenti accolti in udienza a S. Pietro, in occasione del settantesimo della fondazione di Coldiretti. La terra è vecchia quanto il tempo ma anche giovane perché sempre percorsa da generazioni e generazioni di uomini e di donne: tanti passi misurati  che attraverso le loro mani operose e forti hanno modellato i terreni come il vasaio fa con la creta. Grazie terra che attraverso la luce, l’aria, l’acqua continui a esprimere la tua forza vitale incredibile. Grazie terra di esistere perché attraverso i campi, i prati, le colline, i fiumi, le piante, gli animali contribuisci a mantenere la vita degli uomini.
Grazie terra casa di tutti perché su di te costruiamo la nostra storia personale, famigliare e sociale. Grazie terra per i frutti che ci dai perché attraverso la spiga di grano, il grappolo d’uva, l’umiltà delle olive assicuri il cibo per tutti non dimenticando nessuno. Grazie terra, amata da Dio e dall’uomo, che ti lasci spogliare delle tue risorse, con le braccia sempre spalancate e aperte al sole perché la tua fecondità non venga mai meno. Grazie terra che ti lasci custodire e coltivare perché il meraviglioso albero della vita mantenga la sua bellezza e la sua bontà.
Grazie terra perché sei scrigno di tanti valori che ci mettono a contatto con il miracolo della vita che si rinnova. Grazie terra che guardi con particolare fiducia ai giovani che ritornano a te perché stanno riscoprendo l’impegno a difenderti e valorizzarti. Grazie terra che hai raccolto il sudore, hai visto la fatica, hai condiviso la fierezza di tanti agricoltori permettendo a noi oggi di camminare dietro a loro. Grazie terra generatrice di vita che ci incoraggi ad essere custodi di tutto ciò che è vita in tutte le sue forme, perché continui ad essere accolta nella sua verità e in tutta la sua bellezza.”
Grazie Papa Francesco che ci hai ricordato che la terra è un dono prezioso ed intelligente e noi gli amministratori responsabili, che la terra è come una madre che ci nutre e ci sostiene e come una sorella con cui condivido la vita. I valori che pervadono le nostre campagne non sono solo il tesoro di un passato ma un patrimonio a cui attingere anche oggi per continuare a proteggere la terra non lasciandoci contagiare dalle numerose, ingenue e destabilizzanti illusioni che inaridiscono le coscienze e banalizzano la vita. Fonte: Don Paolo Bonetti
www.coldiretti.it
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Nasce AgriFarmer1
E’ stata presentata, presso la sede provinciale di Confagricoltura, “AgriFarmer 1”, la prima rete di imprese dell’astigiano dedicata all’agroalimentare e al turismo.
Aderiscono cinque tra le principali imprese locali operanti nel settore e BNL, banca nazionale attiva a livello locale e parte di BNP Paribas, gruppo globale presente in circa 80 paesi nel mondo.
AgriFarmer1 è promossa da Confagricoltura Asti, che raggruppa oltre 1.500 soci, e da Agriturist, l’Associazione per l’agriturismo, l’ambiente e il territorio.
La Rete punta a coinvolgere altre realtà del settore, non solo a livello locale ma anche nazionale.
 Grazie alla partecipazione ad AgriFarmer1, le aziende associate potranno usufruire di molteplici vantaggi: dalla partecipazione ad azioni di valorizzazione e promozione delle proprie attività (fiere internazionali, trade finance, etc.) realizzando sinergie di costi, alla possibilità di scambiarsi conoscenze e servizi utili allo sviluppo del business e all’internazionalizzazione. Inoltre: accesso a piattaforme web di promozione del territorio che, oltre a generare flussi turistici, coinvolgano soggetti interessati al business, dall’allevamento alla produzione di energie rinnovabili e biogas, in un’ottica di B2B, B2C e incoming services, sviluppando funzioni e servizi di e-commerce.
 La costituzione di AgriFarmer1 rappresenta un’ulteriore conferma del rapporto di collaborazione che da tempo unisce BNL e Confagricoltura e che ha visto la realizzazione di una serie di iniziative dedicate alle esigenze degli imprenditori agricoli. E’ stato inaugurato recentemente, infatti, il primo “BNL Point” presso la sede di Confagricoltura Asti, dove gli imprenditori associati possono trovare informazioni e assistenza su soluzioni, servizi e prodotti offerti dalla Banca anche nell’ambito di “BNL Green”, una linea di finanziamenti a sostegno di progetti ed opere per l’efficientamento energetico di imprese, case e condomìni.
 BNL, presente in Piemonte con 54 sedi tra agenzie e centri “Creo BNL per l’Imprenditore”, è la prima banca ad essere parte integrante di una Rete d’impresa nel settore agrario e turistico, dimostrando concretamente l’attenzione al territorio e la capacità di essere al fianco degli imprenditori.
 La Banca ha recentemente lanciato “BNL Mestiere Impresa”, mettendo a disposizione delle aziende un’offerta articolata e completa in grado di rispondere alle più diverse esigenze: soluzioni di finanziamento; prodotti per la gestione delle attività quotidiane; servizi per il cash management, factoring e leasing; supporto all’internazionalizzazione e all’operatività sui mercati globali; strumenti per l’imprenditoria giovanile e femminile; sostegno per il microcredito e per le start up, consulenza dedicata e formazione aziendale.
http://mestiereimpresa.it
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Prezzi: i consumi al palo
La Cia in merito ai dati diffusi dall’Istat: alla base della flessione dei listini al consumo resta la debolezza della domanda domestica nell’ultimo anno. Solo la spesa alimentare, dopo 13 trimestri consecutivi di calo, segna un timido recupero chiudendo il 2014 a +0,6%. Ma sono cambiate completamente le abitudini d’acquisto, tutte orientate al low-cost. Bene l’introduzione nel paniere dei prodotti “gluten free”, che valgono 250 milioni di euro.      
 Sul ritorno della deflazione a gennaio non pesa solo la caduta secca dei prezzi dei beni energetici, ma anche la debolezza persistente della domanda domestica con i consumi fermi in territorio negativo nell’ultimo anno e una contrazione della spesa per gli alimentari che è proseguita per 13 trimestri consecutivi prima del mini rimbalzo nell’ultimo scorcio del 2014, che ha permesso di chiudere l’anno con un timido aumento dello 0,6 per cento. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori, in merito ai dati Istat diffusi la scorsa settimana.
E’ comunque un recupero fragile, segnato da un modo diverso di comprare, con un italiano su due (54 per cento) che è passato stabilmente a prodotti più economici nel carrello alimentare -sottolinea la Cia- e quasi il 35 per cento della spesa occupato ormai soltanto da prodotti in promozione e offerta speciale.
Quanto all’ingresso nel nuovo paniere Istat dei prodotti “gluten free” -aggiunge la Cia- si tratta di una scelta obbligata, visto che le vendite del segmento sono triplicate negli ultimi 5 anni e oggi il volume d’affari degli alimenti senza glutine ha raggiunto solo in Italia quota 250 milioni di euro. Non solo: le maggiori catene della Gdo hanno inserito i prodotti “gluten free” tra quelli a marchio commerciale e i megastore che offrono solo questo tipo di alimenti crescono del 10% annuo.
www.cia.it
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Tutti in fila per Expo: venduti otto milioni di biglietti
Sono otto milioni i biglietti per Expo 2015 già venduti. Lo ha rivelato Giuseppe Sala (nella foto), commissario unico delegato del governo, nel corso della trasmissione di Radio 1 "Voci del mattino". "L'obiettivo ambizioso - ha spiegato il massimo dirigente dell'evento che scatterà il prossimo 1° maggio - è quello di toccare quota 20 milioni di visitatori e 24 milioni di biglietti venduti. La buona notizia, quindi, è che a 88 giorni dall'Expo siamo già a un terzo del percorso: cinque milioni di tagliandi, peraltro, sono stati venduti all'estero, a testimoniare l'interesse internazionale per questo evento. La Confcommercio, inoltre, stima in tre milioni le notti già prenotate negli alberghi di Milano e dintorni, dato piuttosto rilevante se si considera che da alcune città, come Torino, la manifestazione sarà visitabile anche in giornata grazie all'alta velocità ferroviaria".
Quanto allo stato dei lavori, Sala ha rivelato che "le operazioni procedono: abbiamo recuperato il tempo perduto e il meteo ci sta dando una mano". "Ci sono Paesi - ha continuato il commissario unico di Expo 2015 - che si sono aggiunti all'ultimo momento, come la Turchia, che aveva rinunciato e poi ha cambiato idea assicurando la sua partecipazione, o come l'Olanda: conosciamo i loro progetti e la loro capacità di lavoro, e credo che faranno in tempo per l'apertura del 1° maggio. Poi ci sono alcune infrastrutture che devono ancora essere terminate: mi riferisco soprattutto a una strada che conduce al sito di Expo e che forse sarà conclusa in ritardo. Voglio però sottolineare come talvolta si associ all'Expo una serie di infrastrutture da realizzare che riguardano solo marginalmente l'evento, e che anche qualora venissero completate in ritardo saranno comunque un bene prezioso per la cittadinanza. Ovviamente questo aspetto non è secondario, e infatti stiamo stringendo alcuni accordi con le Ferrovie dello Stato e abbiamo rinforzato la linea della metropolitana M1 che porta all'ingresso del polo fieristico. Solo un quarto dei visitatori - ha concluso Sala - raggiungerà l'area con la propria macchina".
www.ilgiorno.it
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Con l’incoming mirato Vinitaly è sempre più B2B
Attività di incoming mirato in tutto il mondo e promozione di Vinitaly door to door in alcuni dei mercati di consumo più interessanti, così Vinitaly prepara il terreno per il business dei suoi espositori. Giunto alla 49ª edizione, il più grande salone internazionale dedicato al vino, in programma dal 22 al 25 marzo 2015 a Verona (www.vinitaly.com), è molto atteso dagli operatori per capire come evolveranno gli scambi internazionali alla luce della svalutazione dell'euro, che potrebbe dare una spinta all'export dei vini italiani ed europei.
Buyer invitati direttamente da Veronafiere arriveranno da Germania, Svizzera e Austria, Paesi dove Vinitaly International ha realizzato specifiche iniziative di promozione; delegazioni arriveranno dagli Usa, una delle quali con importatori solo dal Texas, e dal Canada, di cui una dall’Ontario, e poi da Russia, Alpe Adria (Slovenia, Croazia e alcune regioni di Austria, Germania, Ungheria), Belgio, Olanda, Lussemburgo, Danimarca, Portogallo, Repubblica Ceca, Hong Kong, Paesi Asean (Indonesia, Malesia, Filippine, Singapore, Tailandia, Brunei, Vietnam, Laos, Birmania, Cambogia), Corea del Sud, Cina, Sud Africa, Camerun, America Latina, Regno Unito, Mozambico, Uzbekistan, Colombia, Argentina, Paesi Scandinavi e Baltici, Francia, Spagna, Romania, Bulgaria, India, Egitto, Serbia, Polonia, Australia e Giappone. Australia e Giappone saranno protagonisti di focus specifici dedicati alle imprese interessate ad esportare su quei mercati.
«Si tratta di operatori selezionati tra i più importanti anche in collaborazione con Ice – spiega Giovanni Mantovani, Direttore Generale di Veronafiere –, nell’ottica di sviluppare sempre di più il business delle aziende». Nel 2014 i visitatori esteri sono stati 54.670 da 119 Paesi su un totale di 155.109, con un'incidenza del 36,41%. Questi numeri hanno permesso di raggiungere una customer satisfaction sulla capacità di Vinitaly di supportare efficacemente lo sviluppo di nuovi contatti internazionali del 54%, che sale al 70% per i grandi espositori.
Tutti gli espositori partecipano a Vinitaly per cercare nuovi contatti commerciali; il target è però diverso a seconda della dimensione aziendale. Da un'indagine di Wine2Wine – L'Osservatorio b2b di Vinitaly è emerso infatti che le cantine sotto i 100.000 euro di fatturato preferiscono rivolgersi ai mercati più maturi, in particolare Ue ed Usa, mentre man mano che crescono la dimensione e gli strumenti a disposizione aumenta la capacità dei produttori di vino di aprire nuovi mercati in Paesi non tradizionalmente consumatori di vino. 
Grazie all’ampia rosa di Paesi rappresentati nelle delegazioni invitate, Veronafiere è in grado di organizzare appuntamenti b2b adatti ad ogni specifica esigenza. I buyer ospiti saranno impegnati, all'interno dell'International Buyers' Lounge, nell'iniziativa Taste&Buy Vinitaly, in incontri con le aziende espositrici. 
Lo spazio dell'International Buyers' Lounge, collocato nella Galleria Castelvecchio tra i padiglioni 2 e 3, sarà il punto di riferimento oltre che per le delegazioni ospitate da Veronafiere, anche per tutti i buyer provenienti dall'estero. 
www.vinitaly.com
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Vino, Grandi Marchi: +41% l'export globale, +562% in Brasile
“Il Pil italiano avrebbe oggi 500mld di euro in più se fosse cresciuto quanto l’export di vino made in Italy dal 2007 al 2013”. A dirlo è Alberto Mattiacci, ordinario di Economia a la Sapienza di Roma, autore della ricerca sull’export del vino realizzata per l’Istituto italiano del vino di qualità Grandi Marchi presentata la scorsa settimana a Roma, citando il dato dell’ufficio studi economici Bnl. I numeri dell’export italiano sono per il professore “un caso di successo imprenditoriale e amministrativo”, con una crescita dal 2008 al 2013 del 45% a valore e del 23% a volumi. Un incremento netto e strutturale ma anche qualitativo, perché “gli incrementi a valore superano quelli a volume, segno di una crescita costante della qualità del prodotto esportato”. Un successo, infine, anche “intrinseco e pervasivo”, perché in grado di assorbire sia la crisi post 2008 che l’effetto Euro e perché – cita la ricerca - i Paesi Terzi crescono più di quelli dell’area Ue, sia a volumi (+32% circa) che a valori (+50%circa). In aggregato, inoltre, il valore medio del venduto sulle piazze extra-Ue è quasi doppio di quello Ue.
 Il focus sulle azioni di promozione realizzate dall’Istituto Grandi Marchi - l’associazione che riunisce le 19 cantine simbolo dell’enologia tricolore nel mondo e che dal 2004 al 2014 ha investito complessivamente circa 60 milioni di euro nella promozione del vino di qualità (di cui circa 1/3 con il sostegno della promozione Ue)  – si concentra sulle attività prodotte dal 2009 al 2013, da quando cioè l’Istituto è impegnato nei progetti dell’Ocm Vino Promozione. I risultati – secondo lo studio – sono in certi casi netti e clamorosi, con impennate come il +562% registrato in Brasile e una crescita strutturale dell’export sui mercati globali pari al 41%. Successo anche sul fronte della penetrazione nei mercati, dove si è passati a triplicare il numero di Paesi Terzi coperti, che oggi rappresentano circa il 90% della domanda extra-Ue di vino.
Una politica manageriale che secondo quanto rilevato ha determinato da una parte un incremento dei fatturati in Paesi extra-Ue di grandi prospettive – dal +88% in Russia, al +133% in Cina e il +562% in Brasile- dall’altra un consolidamento dei mercati di sbocco, con ottime performance negli Usa (+19%), in Canada (+25%), in Svizzera (+59%) e in Giappone (+79%). Per il presidente dell’Istituto Grandi Marchi, Piero Antinori: “Da un punto di vista qualitativo ciò che ci contraddistingue è l’aver messo in cantiere, anche con i finanziamenti Ocm, dei progetti di penetrazione e presidio dei mercati, non semplicemente delle operazioni mordi e fuggi. Le nostre imprese – ha aggiunto - stanno investendo sui mercati più rilevanti e di maggiori prospettive future, esportando prodotto di qualità, generando valore di marca e Paese. La ricerca che abbiamo commissionato vuole essere uno strumento utile per aprire un tavolo di confronto sull’Ocm Vino Promozione – ha concluso Antinori – tra chi, come noi, ha dimostrato di aver lavorato per il bene comune e le istituzioni che rappresentano questo settore anche a livello politico nazionale e in sede Ue”.
La ricerca sottolinea come gli investimenti effettuati nel periodo di riferimento seguano un modello manageriale di azione, fatto di attività “consumer-oriented” per circa il 60% delle risorse utilizzate e di “market relation” con iniziative dirette agli stakeholder media, d’opinione e commerciali, per circa il 40%.
Per Mattiacci: “L’Ocm è una variabile esogena al sistema delle imprese, che a nostro avviso ha funzionato egregiamente e riveste un’importanza futura fondamentale. Non si comprende la ragione di certe critiche recentemente mosse a questo che ci piace definire uno strumento di politica industriale europea”.
Lo studio vede l’esperienza italiana nell’Ocm come una misura ancora perfettibile, se comparata con quella francese e spagnola. Tre le possibili aree d’intervento: la semplificazione delle procedure gestionali;l’introduzione di meccanismi di selezione dei player che accedono alla misura in ragione della loro capacità di usare i fondi su progetti solidi e di prospettiva; la costante verifica dell’impatto di medio termine della misura, a livello aggregato e di monitoraggio obbligatorio dei singoli progetti.
La ricerca individua infine il profilo di un export italiano di valore che combina alcuni caratteri, ben rappresentati dai player dell’Istituto Grandi Marchi: è imbottigliato, frutto di presenza commerciale stabile e di una vendita attiva di offerte glamour. Questo modello dovrà continuare a crescere per sostituire gradualmente un altro modello presente nell’export italiano, fatto di sfuso e basic, frutto di attività di vendita one shot e spesso passiva.
Nel prossimo aprile, l’Istituto Grandi Marchi sarà promotore di un convegno di approfondimento su questa ricerca, destinato a tutto il settore del vino italiano.
http://agronotizie.imagelinenetwork.com/
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CONFERENZE STAMPA

Mercoledì 11 febbraio
Montichiari (BS – Centro Fiera del Garda – Via Brescia 129 (primo piano, ingresso centrale) – ore 11

Conferenza stampa di presentazione di Golositalia&Aliment, il nuovo grande evento aperto al pubblico e agli operatori del settore che si svilupperà su quattro padiglioni suddivisi per aree tematiche: gastronomia, vino, birra artigianale, ristorazione, bio-vegano-intolleranze alimentari, attrezzature professionali e cucina dal mondo. Intervengono all’incontro con la stampa: Mauro Grandi, Amministratore unico MantovaIn ed Ezio Zorzi, Direttore Centro Fiera del Garda.
Info per i media: Meneghini & Associati www.meneghinieassociati.it
Cinzia Di Rosa dirosa@meneghinieassociati.it M. 347/1010498
Camilla Mantella pressoffice@meneghinieassociati.it T. 0444/578820

Giovedì 12 febbraio
Milano – Hotel Magna Pars Suites Milano - Library Hall – Via Tortona 15 – ore 11

Presentazione di “Gourmet, Professionisti, in ogni senso”. Il programma comprende i nuovi concept, le tendenze e le nuove tecnologie del settore della ristorazione, del vino e del beverage in generale, senza trascurare panetteria, pasticceria, gelateria e caffè.  Non mancheranno seminari specialistici, curati dagli esperti di riferimento dell’enogastronomia e saranno inoltre coinvolti istituti alberghieri, enti di ricerca e università.
E’ richiesto l’accredito. Info: www.gourmetforum.it
Ufficio Stampa: Carola Nota - carola.nota@gmail.com . Tel. +39 340 6878344

EVENTI E MANIFESTAZIONI

Giovedi 12 febbraio
Rho (MI) – Fieramilano – Auditorium G. Cantoni – ore 11

Cerimonia di inaugurazione BIT 2015.
Per l’accredito:
Ufficio Stampa Bit 2015 Giordana Sapienza c/o Flaviana Facchini Relazioni Pubbliche, Mob: +39 342 8538791, E-mail: giordana.sapienza@gmail.com

Venerdì 13 febbraio
Verona - Salone Margherita, piano -1, Palaexpo Veronafiere, viale del Lavoro 8 – dalle ore 10.30

Fieragricola Best Seller Award con la premiazione delle performance commerciali 2014 dei costruttori di trattori e Fieragricola Outlook: presentazione osservatorio sull’andamento economico del settore con Enrico Gallorini, GRS - Ricerca e Strategia.
E’ richiesto l’accredito.
Servizio Stampa Veronafiere: Tel.: +39.045.829.82.42/82.85 | E-mail: pressoffice@veronafiere.it | Web: www.fieragricola.it