ASA Associazione Stampa Agroalimentare - Newsletter 366
/ 2.02.2015

Puntare sull'agricoltura per uscire dalla crisi e tornare a crescere
Imu agricola con esenzioni comuni montani
Addio trattore, arriva il “Drone contadino”
Expo 2015, si brinderà con le bollicine del Franciacorta
UE: Italia al quarto posto nella lista delle aziende agricole che beneficiano di pagamenti diretti dall'Ue
Un anno speciale per “Il Sole in Classe”

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Lutto: Gianni Staccotti
Il 30 gennaio è mancato Gianni Staccotti, Vice Presidente Emerito di ASA, decano dei giornalisti, scrittore e straordinario conoscitore della storia e della cultura gastronomica lombarda e italiana. Il Direttivo e gli Associati ASA lo ricordano con profondo rimpianto e partecipano commossi al dolore della Famiglia. In sua memoria il Direttivo ASA ha effettuato una donazione a favore del restauro della Guglia di S. Giovanni del Duomo di Milano: in questo modo il suo nome resterà per sempre tra quello dei Donatori per il simbolo della città che ha tanto amato.
www.asa-press.com

 



Puntare sull'agricoltura per uscire dalla crisi e tornare a crescere
E' l'agricoltura e, più in generale, il sistema agroalimentare nel suo complesso ad avere il maggior potenziale per consentire al Paese di mettersi finalmente alle spalle la crisi economica. L'intero comparto produce ogni anno un fatturato di circa 300 miliardi di euro e, secondo le stime, entro il 2020 contribuirà a creare oltre 200mila nuovi posti di lavoro, di cui 50mila destinati agli under 35. In questo contesto, un contributo decisivo può venire soprattutto dalle aree interne che, con 4.185 Comuni su un totale di 8.092 rappresenta il 25% del territorio nazionale. A ribadire la centralità dell'agricoltura per il rilancio dell'economia del Paese è la Cia-Confederazione italiana agricoltori che ha riunito a Napoli oltre 1.800 imprenditori agricoli per la seconda tappa di un percorso intitolato "Verso il territorio come destino" le cui conclusioni saranno il contributo di centinaia di migliaia di agricoltori italiani alla Dichiarazione finale di Expo 2015.
“L’agricoltura e l’agroalimentare possono rappresentare un importante trampolino di lancio per la ripresa e lo sviluppo del nostro Paese -ha detto il presidente della Cia, Dino Scanavino, nel suo intervento-. Se si vuole puntare realmente sull'agricoltura è però necessario portare avanti scelte coerenti che tengano conto sia dei punti di forza che delle debolezze del nostro comparto. E così se da un lato possiamo essere ottimisti dell’interesse dei giovani nei confronti dell’universo agricolo e orgogliosi nel constatare che grazie alle loro capacità riescono a generare fatturati fino al 23 per cento più alti dei colleghi più maturi, dall’altro non bisogna dimenticare che la nostra è l’agricoltura più anziana d’Europa. Solo il 7% dei titolari d’azienda, infatti, ha meno di 40 anni e il 70% supera i 65 anni”.
“Se poi ci soffermiamo sul problema del reddito -ha aggiunto Scanavino- basta un dato per capire che i conti non tornano: per ogni euro che il consumatore spende per acquistare un alimento, infatti, soltanto 14 centesimi vanno nelle tasche dell’agricoltore che ha prodotto quel cibo”.
Dati alla mano -rileva la Cia- esiste una situazione di disparità a svantaggio delle aree interne che rappresentano una fondamentale “questione nazionale”. Per questo la Confederazione invoca un intervento del Governo affinché studi una proposta “chiara, lineare e trasparente” concordata; che le politiche nazionali per queste zone “siano coerenti con quelle comunitarie”, e che venga finalmente attuata una seria semplificazione della burocrazia.
Secondo un recente studio della Commissione europea, nel 2050, l’agricoltura tornerà ad essere la prima voce dell’economia europea e la domanda di prodotti agricoli crescerà del 70%. Perché questa prospettiva possa realizzarsi -è stato evidenziato nel corso del convegno- è indispensabile riscoprire quella vocazione che ha consentito all’Italia di diventare il modello di riferimento per l'alimentazione, la produzione di qualità e del mangiar sano nel mondo.
Al convegno “Verso il territorio come destino", coordinato dal direttore del Corriere del Mezzogiorno, Antonio Polito, hanno partecipato il vice ministro dell'Economia e delle Finanze Enrico Morando, il governatore della Regione Campania Stefano Caldoro, il vice sindaco di Napoli Tommaso Sodano, il sindaco di Matera Salvatore Adduce, il consigliere alla Coesione territoriale del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri Ivano Russo, il presidente di Slow FoodGaetano Pascale, il vice presidente nazionale Cna Giuseppe Montalbano e l'imprenditore vitivinicolo Piero Mastroberardino.
www.cia.it
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Imu agricola con esenzioni comuni montani
In un momento estremamente difficile per il Paese è stata difesa l'agricoltura professionale. Nel mese di aprile dello scorso anno il decreto legge 66/2014 aveva richiesto al settore agricolo 350 milioni di euro di risorse aggiuntive attraverso l'Imu sui terreni e nelle zone svantaggiate. Grazie all'azione immediata della Coldiretti, tale importo è stato fortemente ridimensionato e salvaguardata l'esenzione per i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali nei terreni montani o parzialmente montani, mantenendo gli impegni assunti a rivedere anche per il 2014 i criteri individuati per la delimitazione dei terreni agricoli ai fini dell'imposta.
E’ quanto afferma il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel commentare positivamente l’esito del Consiglio dei Ministri straordinario sull’Imu agricola montana che, con il lavoro del Ministro per le Politiche Agricole Maurizio Martina e su proposta del premier Matteo Renzi, ha fissato nuovi criteri per il pagamento dell'imposta.  
Il decreto legge rivede, in pratica, i contestati criteri altimetrici per il pagamento dei comuni montani introdotti con decreto interministeriale il 28 novembre scorso tornando ai "vecchi" parametri Istat. Questo allarga la platea dei comuni esenti a 3456 (prima erano 1498); 655 i comuni parzialmente esenti. La scadenza per il pagamento dell'Imu, inizialmente fissata al 26 gennaio, è stata spostata al 10 febbraio prossimo. 
"Il premier Matteo Renzi e il ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina – sottolinea Moncalvo - hanno dimostrato grande sensibilità nei confronti di quanti vivono e lavorano nelle aree di montagna dove svolgono un  ruolo di presidio del territorio insostituibile per l’intera collettività".
Il testo prevede che a decorrere dall`anno in corso, 2015, l`esenzione dall`imposta municipale propria (Imu) si applica:
- ai terreni agricoli, nonché a quelli non coltivati, ubicati nei Comuni classificati come totalmente montani, come riportato dall`elenco dei Comuni italiani predisposto dall`Istat;
-  ai terreni agricoli, nonché a quelli non coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali, di cui all`articolo 1 del decreto legislativo del 29 marzo 2004 n. 99,  iscritti nella previdenza agricola, ubicati nei Comuni classificati come parzialmente montani, come riportato dall`elenco dei Comuni italiani predisposto dall`Istat.
Tali criteri si applicano anche all`anno di imposta 2014.
www.ilpuntocoldiretti.it
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Addio trattore, arriva il “Drone contadino”
Si chiama Agrodron ed è stato ideato in Italia per opera di due aziende specializzate: la Italdron di Ravenna e la Adron Technology di Udine, ed è stato presentato a Roma il 28 gennaio, all’Atahotel di Via della Nocetta, al ‘Roma Drone Conference’, con il patrocinio, tra gli altri, di Confagricoltura.
Il sistema utilizza una piattaforma, che deriva dal quadricottero di Italdron Highone HSE, un drone radiocomandato con un peso massimo di circa cinque chili al decollo, e un' autonomia di oltre diciotto minuti di volo per ogni kit di batterie.
Questo drone trasporta un contenitore, progettato da Adron Technology, capace di scaricare automaticamente in volo capsule di cellulosa o altri prodotti per l'agricoltura.
Agrodron, secondo gli esperti, potrà consentire in futuro di sostituire anche i trattori per i trattamenti nei campi, riducendo a zero il danno alle colture e l' impatto ambientale, oltre ad aumentare la velocità e la precisione di applicazione.
Può anche essere impiegato nella lotta biologica ai parassiti; ad esempio per spargere sui campi di mais piccole capsule di cellulosa con le uova di un insetto, che contrasta la diffusione della piralide.
All'incontro presenti i rappresentanti delle maggiori realtà del settore agricolo in Italia: gli Ordini nazionali dei dottori agronomi e forestali, dei periti agrari e degli agrotecnici, Confagricoltura, Coldiretti e Cia.
Interverranno anche numerosi esperti del mondo scientifico, tra cui l' Istituto di Biometeorologia del CNR di Firenze e le università di Pisa, Teramo e della Tuscia.
www.confagricoltura.it
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Expo 2015, si brinderà con le bollicine del Franciacorta
Sarà il Franciacorta l'"Official sparkling wine" di Expo 2015: la partnership è stata annunciata ufficialmente a Milano da Maurizio Zanella, presidente del Consorzio Franciacorta, e Giuseppe Sala, amministratore delegato di Expo 2015 Spa e commissario unico delegato del Governo per Expo Milano 2015.
Alla conferenza stampa di presentazione dell'accordo ha partecipato anche il ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina, che ha ricordato come Expo sia "un'occasione unica per mostrare al mondo la forza delle nostre esperienze agroalimentari. E proprio il vino è uno dei protagonisti fondamentali di questo racconto".
"Vanno raccontate le nostre esperienze - ribadisce Martina ad AgroNotizie - e partnership come queste ci danno modo di raccontare non solo un vino, ma cosa ci sta dietro questa esperienza: un patrimonio di professionalità, esperienze territoriali, energie".
E non da meno è l'importante sostegno all'export che l'Esposizione universale imprimerà a tutta l'economia italiana, a partire dal settore vitivinicolo che nel 2015 potrebbe toccare i 5 miliardi e mezzo di fatturato esportato.
Martina sottolinea l'importanza della lotta alla contraffazione e ai fenomeni come l'italian sounding, ricordando che solo la settimana scorsa l'Icqrf, l’Ispettorato repressioni frodi del Mipaaf, è intervenuto per bloccare la vendita di finto Prosecco in Gran Bretagna azioni fondamentali per proteggere il made in Italy e la qualità di cui è portabandiera nel mondo. Un'ulteriore prova di come il sistema di controlli esiste, e funziona.
http://agronotizie.imagelinenetwork.com/
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UE: Italia al quarto posto nella lista delle aziende agricole che beneficiano di pagamenti diretti dall'Ue
In Europa, l'Italia mantiene - con quasi 4 miliardi di euro - il quarto posto nella lista delle aziende agricole che beneficiano di pagamenti diretti dall'Ue.
Tuttavia il loro numero continua a decrescere: nel 2013, rispetto all'anno precedente, sono passati da 1,21 a 1,18 milioni, nel 2011 erano 1,24 milioni. L'Italia conta comunque il numero maggiore di produttori, sono tre volte superiori a francesi e tedeschi.
I dati emergono dal rapporto finanziario 2013, pubblicato dalla Commissione europea, sulla distribuzione da parte dell'Ue di 41,7 miliardi di euro a 7,40 milioni di beneficiari europei, sotto forma di pagamenti diretti alle imprese agricole che si impegnano a produrre nel rispetto della tutela dell'ambiente, del territorio, della qualità e in favore del benessere degli animali.
Al primo posto tra i beneficiari dei pagamenti diretti Ue, si conferma la Francia con 7,96 miliardi di euro, seguita da Germania (5,25 mld) e Spagna (5,23 mld). I produttori italiani, in base alla relazione finanziaria della Commissione europea, nel 2013 hanno ricevuto pagamenti diretti dall'Ue per 3,969 miliardi di euro. Rispetto agli anni precedenti, si assiste ad un leggera modifica della struttura di produzione agricola italiana, con meno beneficiari tra le aziende più piccole, anche se l'impatto sui contributi Ue resta al momento ancora limitato.
Così, secondo la relazione dell'Esecutivo Ue, 476mila imprenditori agricoli italiani (erano 492mila l'anno prima) hanno continuano a ricevere, su base annua, 'briciole' dall'Europa: ossia tra zero e 500 euro di finanziamenti, mentre per altri 285mila (288mila l'anno prima) il contributo è arrivato ad appena 1.250 euro annui.
Sono stati invece 350mila (353mila l'anno prima), gli imprenditori agricoli che hanno incassato pagamenti Ue all'interno di una forchetta che va da 1.250 a 10mila euro, mentre nella fascia di contributi medio alta (tra 10mila e 50mila euro) le aziende sono state 68mila.
I grandi beneficiari italiani della Pac - poco più di 3mila (circa 200 in meno rispetto al 2012) - hanno ricevuto contributi annui tra 100mila e oltre 500mila euro. Di questi solo 280 hanno ottenuto dall'Ue tra 300mila e mezzo milione di euro annui.
Con la riforma della Pac verranno introdotte delle modifiche nella distribuzione dei contributi europei che dovrebbero ridurre la disparità tra beneficiari dei diversi Stati membri e tra produttori nello stesso Paese.
www.ansa.it
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Un anno speciale per “Il Sole in Classe”
Dopo la cerimonia Unesco a Parigi, lunedì 26 gennaio a Torino nella Sala del Senato di Palazzo Madama è iniziata con una cerimonia ufficiale anche in Italia l’Anno internazionale della Luce e delle tecnologie basate sulla Luce (IYL 2015). 
Tra gli obiettivi di questa manifestazione mondiale c’è l’intenzione di accrescere la conoscenza e la consapevolezza del pubblico sul modo in cui le tecnologie basate sulla luce promuovano lo sviluppo sostenibile e forniscano soluzioni alle sfide globali ad esempio nei campi dell’energia, dell’istruzione, delle comunicazioni, della salute e dell’agricoltura. 
Con la nostra associazione no-profit ANTER porteremo anche noi un piccolo grande contributo proprio agli scopi importanti dell’iniziativa: per un miglioramento della qualità della vita, ridurre l’inquinamento luminoso e lo spreco di energia, promuovere lo sviluppo sostenibile e diffondere l’istruzione per una cultura ambientale delle energie rinnovabili alle nuove generazioni partendo dalle scuole elementari e medie con il format educativo Il Sole in Classe.  Dal 15 settembre, in questo nuovo anno scolastico 2014/2015 siamo già stati in quasi 300 scuole su oltre 400 totali nel 2014 con 45.000 studenti presenti, grazie ai nostri Ambasciatori, con i delegati e collaboratori di ANTER, che al Senato della Repubblica per la “Giornata Internazionale dello Studente” (17 novembre 2014) hanno testimoniato i sentimenti e le motivazioni per cui dedicano parte delle loro giornate a promuovere le energie rinnovabili per un mondo più pulito di quello che gli stiamo lasciando, con i vivi apprezzamenti nelle scorse settimane del Presidente Emerito della Repubblica Giorgio Napolitano. 
Quest’anno contiamo di presentare il nostro format educativo “Il Sole in Classe” in 1.000 scuole su tutto il territorio senza fondi pubblici ma solo con il sostegno della quota associativa. 
E’ notizia di questi giorni che l’educazione ambientale diventerà materia scolastica obbligatoria dalla scuola materna alla secondaria superiore, dal prossimo anno. Il progetto è dei ministeri dell’Ambiente e dell’Istruzione e prevede 10 argomenti base, dai rifiuti alla biodiversità. Le linee guida del progetto sono contenute in un fascicolo a cui da diversi mesi sta lavorando il sottosegretario all’Ambiente Barbara Degani. 
Vediamo con grande favore che dal 2016 vengano svolte nelle scuole quello che con passione stiamo già realizzando da due anni per far crescere nuove generazioni più green di oggi. 
Per informazioni sul nostro format educativo Il Sole in Classe potere chiedere approfondimenti in email per presentarlo anche nelle vostre città: ilsoleinclasse@anter.info  
www.lastampa.it
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