ASA Associazione Stampa Agroalimentare - Newsletter 364
/ 19.01.2015

Ogm, Parlamento Ue approva norma su libera scelta
Crisi: pecorino come oro, prezzi raddoppiati
Agroenergie: con il decreto legge confermato il regime di tassazione
Inflazione: la crisi gela i prezzi ma anche i consumi, dal 2008 persi 12 miliardi solo per la tavola
Albania, dall'Ue 92 milioni di euro per l’agricoltura
Turismo 3.0, a Lucca il primo master per formare esperti

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Ogm, Parlamento Ue approva norma su libera scelta
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che il Parlamento europeo ha dato il via libera al testo di accordo raggiunto nelle scorse settimane tra Consiglio, Commissione e Parlamento europeo sulla riforma della Direttiva in materia di OGM che sancisce il diritto degli Stati Membri di limitare o proibire la coltivazione di organismi geneticamente modificati (ogm) sul territorio nazionale, anche se questi sono autorizzati a livello europeo, per motivi di natura economica ed agricola.
"È un successo della Presidenza italiana - ha dichiarato il Ministro delle politiche agricole Maurizio Martina - del ministro Galletti, con cui abbiamo lavorato a stretto contatto, che ha presieduto in questi mesi il Consiglio dei Ministri dell'Ambiente competente sulla materia OGM. Un risultato che non era scontato e sul quale si lavorava da più di 4 anni. Molto importante è stato anche il dialogo e il lavoro fatto dal Parlamento europeo e in particolare dalla delegazione italiana. È una scelta che risponde alle attese degli agricoltori, dei territori e di tutti gli italiani che hanno a cuore la qualità, la tipicità dei nostri prodotti alimentari e la distintività del nostro modello agricolo. Bene quindi che ora sia data libertà di scelta ai singoli Paesi dell'Ue. In Italia rinnoveremo il divieto di coltivazione del mais Mon810 e proprio nei prossimi giorni ci confronteremo con i Ministri Lorenzin e Galletti per procedere".
L'accordo raggiunto con il Parlamento Europeo ha migliorato il testo approvato in prima lettura dal Consiglio europeo nel giugno scorso sotto tre aspetti rilevanti:
1- le valutazioni sui rischi ambientali e sanitari, di competenza dell'Agenzia europea per la sicurezza alimentare, dovranno essere aggiornate ogni due anni per tener conto del progresso scientifico e del principio di precauzione che è un pilastro del diritto ambientale internazionale;
2- gli Stati Membri possono chiedere, tramite la Commissione europea, alle imprese produttrici di OGM, di escludere i loro territori dal novero dei Paesi nei quali intendono chiedere l'autorizzazione europea alla coltivazione; ma questa fase di "negoziato" con le imprese non è più obbligatoria, e gli Stati Membri potranno decidere di passare direttamente al divieto di coltivazione per le motivazioni indicate nella Direttiva;
3- gli Stati Membri, prima di introdurre il divieto di coltivazione, dovranno comunicare il relativo provvedimento alla Commissione europea ed attendere 75 giorni per il parere, ma durante questo periodo di attesa gli agricoltori non potranno comunque procedere alla semina dei prodotti interessati dall'ipotesi di divieto.
www.politicheagricole.it
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Crisi: pecorino come oro, prezzi raddoppiati
Volano ai massimi i prezzi del pecorino spinti dall’aumento del valore delle esportazioni del 10 per cento, la migliore performance tra tutti i prodotti agroalimentari Made in Italy, in netta controtendenza alla crisi generale dell’economia. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti dalla quale si evidenzia   che le quotazioni all’ingrosso del Pecorino romano stanno per sfondare i 9 euro al chilo, un valore addirittura superiore per la prima volta nella storia a quelle del Parmigiano Reggiano, il più apprezzato e imitato formaggio di latte vaccino del mondo.
 Una tendenza destinata a consolidarsi - sottolinea la Coldiretti - anche nel 2015  per effetto del tasso di cambio euro/dollaro che favorisce le esportazioni negli Usa dove è diretta quasi un terzo della produzione nazionale di pecorino romano dop e l’aumento del valore dell’export è stato addirittura del 22 per cento. Una domanda che ha favorito - spiega la Coldiretti - una progressiva escalation del prezzo che è praticamente raddoppiato negli ultimi tre anni, a partire dal 2011 quando era fissato a 4.8 euro al chilo.  
Un cambiamento significativo per l’Italia dove - sottolinea la Coldiretti - ci sono 6,2 milioni di pecore allevati e circa 700mila capre, che pascolano soprattutto in Sardegna dove si allevano 3,2 milioni di pecore, in Sicilia (770mila), nel Lazio (630.000)  e Toscana (420.000) anche se allevamenti sono presenti lungo tutta la penisola. La produzione di latte ovino in Italia e di 400mila tonnellate (28mila quello caprino) mentre quella di formaggi di pecora è di 67mila tonnellate all’anno. 
Solo per il Pecorino Romano Dop - precisa la Coldiretti - la produzione è stata di 24.700 tonnellate nel 2013 durante il quale oltre un terzo della produzione per un totale di 10mila tonnellate è stata esportata negli Usa e 5200 tonnellate nell’Unione Europea. Secondo le analisi condotte dalla Coldiretti se il prezzo del latte seguisse il trend del Pecorino dovrebbe essere pagato ai pastori a non meno di 1,15 euro al litro nel 2015, che consentirebbero almeno di coprire i costi di produzione in continuo aumento. 
Il clima più positivo è confermato anche dal fatto che in Italia si stima che - conclude la Coldiretti - siano circa tremila i giovani che hanno scelto di mettersi alla guida di un gregge in una  scelta di vita dove a preoccupare più della crisi sono gli attacchi degli animali selvatici, ai cinghiali ai lupi, che si sono moltiplicati nelle campagne. Si tratta in gran parte di giovani che intendono dare continuità all’attività dei genitori ma ci sono anche ingressi ex novo spinti dalla voglia di trovare una occupazione alternativa a contatto con gli animali e la natura.
www.coldiretti.it
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Agroenergie: con il decreto legge confermato il regime di tassazione
Nel decreto legge “milleproroghe” in corso di pubblicazione sarà contenuta la proroga del regime di tassazione delle agroenergie previsto esclusivamente per il 2014. In questo modo, ricorda Confagricoltura, non sarà applicata, a partire dal 2015, una tassazione spropositata per il biogas e per le biomasse (prevista dal comma 1 dell’articolo 1 del DL 66/14), con cui il settore avrebbe rischiato di versare nelle casse dello Stato più di cinque volte rispetto a quanto indicato dalla legge stessa.
Confagricoltura ringrazia il Governo, il Ministro Maurizio Martina ed il sottosegretario Giuseppe Castiglione per essersi impegnati a risolvere questa questione estremamente delicata e determinante per la tenuta del sistema delle aziende agricole che producono energia rinnovabile, in particolare da biogas e biomasse. 
Pertanto, ricorda l’Organizzazione, anche nel 2015 il prelievo fiscale, in linea con quanto previsto dal comma 1 bis dell’art. 22 del d.l. 66/14, sarà limitato ai corrispettivi della vendita dell’energia, con esplicita esclusione della quota incentivo per il biogas e le biomasse, con la previsione di una fascia di produzione di energia che continua ad essere considerata produttiva di reddito agrario (260.000 kWh per il fotovoltaico e 2.400.000 kWh per le biomasse ed il biogas).
Ora occorrerà intervenire in fase di conversione in legge del decreto milleproroghe per stabilizzare il regime di tassazione. Occorre – conclude la nota di Confagricoltura -  dare certezze ad un settore che, solo nel biogas, ha investito circa quattro miliardi di euro negli ultimi quattro anni, sviluppando oltre 10.000 posti di lavoro.
www.confagricoltura.it
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Inflazione: la crisi gela i prezzi ma anche i consumi, dal 2008 persi 12 miliardi solo per la tavola
La netta frenata dell’inflazione nel 2014, che si attesta allo 0,2 per cento ai livelli più bassi da oltre mezzo secolo, riflette la situazione di crisi persistente con i consumi delle famiglie ormai stabilmente in territorio negativo. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori, in merito ai dati diffusi oggi dall’Istat.
I consumi sono tornati ai livelli di trent’anni fa. Dal 2008 a oggi sono diminuiti quasi del 40 per cento viaggi e vacanze, ma soprattutto le famiglie hanno dovuto ridurre il budget a disposizione per la tavola di oltre 12 miliardi di euro -ricorda la Cia-. Non modifica nulla il fatto che, nella media del 2014, le decelerazioni più marcate hanno riguardato proprio i prezzi dei prodotti alimentari con una crescita praticamente nulla (+0,1 per cento): le famiglie hanno ormai fatto proprio uno stile d’acquisto improntato al low-cost e al massimo risparmio.
Infatti sono più della metà (il 58 per cento) gli italiani che scelgono il cibo in base al prezzo, comprando in più negozi in base a sconti, promozioni e offerte speciali -sottolinea la Cia-. Inoltre il 42 per cento privilegia i cosiddetti “formati convenienza”; il 32 per cento abbandona i grandi brand per i marchi più economici e i prodotti di primo prezzo e il 24 per cento ricomincia a fare cucina di recupero, evitando gli avanzi in cucina. E soprattutto, per ben 6,5 milioni di famiglie, i discount sono diventati l’unica “via” praticabile per difendersi dalla recessione.
www.cia.it
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Albania, dall'Ue 92 milioni di euro per l’agricoltura
I fondi saranno destinati principalmente alla sicurezza alimentare in prospettiva dell'integrazione all'Unione europea
Bruxelles vara un pacchetto da 92 milioni gli euro per finanziare l'agricoltura in Albania per il periodo compreso tra 2014-2020. Con ogni probabilità si tratta del valore più alto mai stanziato dalla Ue per il settore agricolo, e sarà destinato principalmente per la sicurezza alimentare in prospettiva dell'integrazione all'Unione europea, fattore garante.
Lo scopo è quello di sostenere lo sviluppo efficace e concorrenziale del settore agricolo, e assistere allo stesso tempo l'Albania nell'implementazione della strategia nazionale per l'agricoltura e lo sviluppo rurale.
www.agronotizie.imagelinenetwork.com


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Turismo 3.0, a Lucca il primo master per formare esperti
Un master per operare nell'era del Turismo 3.0. Sono prorogate a venerdì 16 gennaio le iscrizioni al master universitario di I livello in Turismo e Ict organizzato a Lucca da Fondazione Campus, il supporto organizzativo di Celsius e il patrocinio di Confesercenti e Confcommercio Lucca.
I destinatari di questo percorso formativo sono laureati di ogni disciplina (laurea triennale, magistrale e vecchio ordinamento o equivalenti conseguiti all' estero), ma anche specialisti del settore interessati ad arricchire conoscenze e strumenti manageriali, operatori del turismo in ambito pubblico e professionisti con esperienze pluriennali in altri ambiti in ambiti quali accoglienza, ristorazione, servizi per il turismo, agenzie di viaggio.
Obiettivo del master, alla prima edizione, è formare manager specializzati in turismo sulla base delle sfide presentate dalle nuove tecnologie, privilegiando le competenze economico-gestionali, organizzative e Ict, per operare con social network, indicatori digital travel, sistema big data applicato al turismo e progettando architetture informative trasversali.
"La dinamicità del turismo on line - fa notare la Fondazione Campus - ha infatti creato uno dei settori più interessanti in cui iniziare la carriera e rappresenta anche uno strumento essenziale per chi già opera nel settore. La figura professionale in uscita da questo percorso formativo sarà in grado di progettare, gestire e promuovere in modo innovativo il prodotto-territorio, fidelizzare i flussi turistici tramite agenzie online, portali turistici ecc. Con queste competenze potrà operare in realtà pubbliche e private dedicate al turismo".
www.corrierecomunicazioni.it
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EVENTI E MANIFESTAZIONI

Martedì 20 gennaio
Milano –
Triennale di Milano – Viale Alemagna 6, Sala Impluvium –ore 19
Inaugurazione della mostra “Luigi Veronelli, camminare la terra”. La mostra proseguirà fino al 22 febbraio.
Info: camminarelaterra.it
Ufficio Stampa: Itaca Comunicazione, Sara Vitali – tel 335 6347230 – press@cinquesensi.it



CONFERENZE STAMPA

Giovedì 22 gennaio
Milano
– Hotel Principe di Savoia – Piazza della Repubblica 17 – dalle 15 alle 16
Conferenza stampa di presentazione della “Guida essenziale ai vini d’Italia 2015” di Daniele Cernilli in collaborazione con Arnoldo Mondadori Editore. Dalle 15 alle 21 degustazione di numerosi vini aperta alla stampa, al trade e ai consumatori. Infine, dalle 17-30 alle 18.30 verticale Pio Cesare (euro 30) solo su prenotazione a eventi@doctorwine.it
Info: Thompson International Marketing- eventi@doctorwine.it - tel. 06 5895156 – 3473540899 – 335 6772554

Venerdì 23 gennaio
Pollenzo, Bra (Cuneo)
- Aula Magna dell’Università do Scienze Gastronomiche – Cascina Albertina, via Amedeo di Savoia 8 – ore 14.30
Incontro “Torna in TV la cultura del vino”. Intervengono: Luigi Gubitosi, Direttore Generale della Rai - Luigi De Siervo, Direttore di RAICOM - Marcello Masi, Direttore di Rai Tg2 - Rocco Tolfa, Vicedirettore di Rai Tg2 - Pier Carlo Grimaldi, Rettore dell’Università di Scienze Gastronomiche - Carlo Petrini, Presidente di Slow Food
Durante l’incontro sarà presentata in anteprima una sintesi del programma "Signori del vino”, che andrà in onda su Rai Due il sabato alle 23,40 per dieci settimane a partire dal 31 gennaio. Un racconto di territori, culture, uomini e donne che fanno grande il vino italiano nel nostro paese e nel mondo. 
Ingresso libero fino a esaurimento posti.
Per info: press@slowfood.it



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