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Newsletter 35 / 19.11.2007


UNAGA: eletto il vertice nazionale
Il prezzo del grano cala del 10%
Biologico, riparte il Piano d'azione
Non solo petrolio in Arabia Saudita
Ogm: un impegno a difesa di un’agricoltura di qualità e diversificata
Anteprima Chianti Rufina 2007


UNAGA: eletto il vertice nazionale
Mimmo Vita, padovano, giornalista veneto, è stato eletto a Bologna dal Consiglio Nazionale Presidente dell’UNAGA, l’Unione Nazionale delle Associazioni dei giornalisti dell’agricoltura, dell’alimentazione, dell’ambiente e del territorio, gruppo di specializzazione della Federazione Nazionale della Stampa. V.Presidente vicario è stato nominato Roberto De Petro (Puglia); gli altri V.Presidenti sono Carlo Morandini (Friuli Venezia Giulia) e Franco Rosati (Lazio). Segretario generale è stato eletto il bolognese Emilio Bonavita e tesoriere il veneto Efrem Tassinato.
Comunicato di Unaga
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Il prezzo del grano cala del 10%
Il prezzo del grano a ottobre si è ridotto almeno del 10 per cento rispetto al mese precedente e non offre quindi alibi a ulteriori rincari del pane e della pasta, che dovrebbero al contrario diminuire. E’ quanto stima la Coldiretti in riferimento ai dati sull’andamento dell'inflazione a ottobre che e' salita secondo l’Istat al 2,1 per cento per effetto tra l’altro degli aumenti del pane (+10,3 per cento) e della pasta (+ 6,4 per cento). Un aumento, sul quale stanno indagando Antitrust e Procura di Roma, che ha contribuito a determinare il calo record nei consumi di pane con una riduzione in quantità del 7,4 per cento mentre si riducono sostanzialmente anche quelli di pasta di semola che fanno registrare una riduzione del 4,5 per cento, sulla base delle elaborazioni Coldiretti su dati Ismea Ac Nielsen relativi agli acquisiti domestici degli italiani nei primi otto mesi dell'anno. Una ripresa dei consumi potrebbe essere favorita dal contenimento dei listini anche se l’esperienza del passato dimostra - precisa la Coldiretti - che alla diminuzione delle materie prime agricole non fa seguito una diminuzione dei prezzi al dettaglio che invece, come benzina e gasolio, tendono sempre ad aumentare: negli ultimi venti anni il prezzo del pane è aumentato del 419 per cento a fronte di una sostanziale stabilità del grano. Peraltro il prezzo moltiplica di circa dieci volte nel passaggio dal grano in campagna al pane dal fornaio a dimostrazione del fatto che - continua la Coldiretti - nella forbice dei prezzi tra la produzione e il consumo c'è abbastanza spazio per recuperare diseconomie e garantire una adeguata remunerazione agli agricoltori senza aggravare i bilanci delle famiglie. Per superare in futuro le difficoltà di approvvigionamento sollevate dall’industria occorre - sostiene la Coldiretti - abbandonare comportamenti di acquisto speculativi sul mercato internazionale per scegliere la strada della programmazione di filiera, alla quale l’agricoltura italiana può rispondere positivamente grazie alla flessibilità introdotta con la riforma della politica agricola comune. L’andamento divergente tra prezzi alla produzione e quelli al consumo - sottolinea la Coldiretti - riguarda anche altri prodotti come i derivati del maiali cresciuti in Italia per effetto del crollo del 10 per cento del compenso riconosciuto agli allevatori nelle stalle al quale non ha fatto seguito una analoga riduzione dei listini per i consumatori. Il prezzo di 1,2 euro al chilo per il maiale - precisa la Coldiretti - moltiplica per cinque se si acquista la braciola, per dieci se si compra il salame e per oltre venti volte se è il prosciutto a finire nella busta della spesa, con l’effetto che gli acquisti familiari di carne suina e salumi si sono ridotti del 5,1 per cento nel 2007. Una situazione insostenibile per allevatori e consumatori che è alla base della mobilitazione della Coldiretti che Giovedì 15 novembre dalle ore 10.00 in piazza Santo Stefano a Bologna ha promosso “il giorno del maiale” a Bologna per contrastare il caro prezzi dalla stalla alla tavola e rendere trasparente l’origine di prosciutti, salami e braciole.
www.coldiretti.it
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Biologico, riparte il Piano d'azione
"Riparte il piano di azione per l'agricoltura biologica". L'annuncio arriva dal ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Paolo De Castro, che ha comunicato il 12 novembre l'emanazione del bando riguardante il sostegno all'interprofessione nel biologico e l'aggregazione telematica.
"Coerentemente con gli impegni ribaditi qualche giorno fa - ha spiegato De Castro - attraverso questo strumento il Mipaaf intende favorire l'incontro fra domanda e offerta di prodotti agricoli biologici non trasformati, migliorare l'integrazione fra i soggetti della filiera e contribuire ai costi sostenuti dagli operatori del settore per l'organizzazione delle forme di aggregazione commerciale".
"Le iniziative prese in considerazione - ha aggiunto il Ministro - riguardano, fra l'altro, le azioni di miglioramento della logistica e di incentivazione della qualità del prodotto biologico".
Per la realizzazione delle iniziative il Ministero rende disponibile uno stanziamento di 1 milione e 100.000 euro.
I progetti possono essere presentati dalle associazioni a carattere interprofessionale, o loro aggregazioni, e sono ammissibili ipotesi di partenariato da parte di amministrazioni pubbliche, soprattutto locali.
www.agricolturaitalianaonline.gov.it/
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Non solo petrolio in Arabia Saudita
Nella capitale saudita si parla anche di agricoltura. mentre sta per iniziare il vertice dei Paesi aderenti all'Opec per discutere della crisi petrolifera Il 15 novembre si conclude infatti Saudi Food, un importante evento, organizzato dal Riyadh Exhibition Center, considerato la principale rassegna nell'area del Golfo per il settore,.
Confagricoltura è presente, con un suo spazio espositivo, nella capitale araba, una finestra sul più importante mercato dell'export agroalimentare italiano nel Medioriente, che apre le porte a tanti altri Paesi dell'area con notevoli prospettive di crescita. Del resto i dati sull'interscambio agroalimentare tra Italia ed Arabia sono piuttosto incoraggianti: le esportazioni crescono ad un ritmo di oltre il 20% l'anno ed il saldo, positivo, continua ad aumentare.
"Abbiamo scelto di aprirci al mercato arabo e di andare a conoscerlo più da vicino perché si presenta ricco di opportunità per gli imprenditori italiani e tra questi sicuramente quelli che operano in agricoltura" ha dichiarato il presidente di Confagricoltura, Federico Vecchioni. "L'interesse da parte delle Autorità e degli operatori commerciali del Paese riscontrato in questi giorni, ha aggiunto Vecchioni, ci conferma che la nostra strategia di internazionalizzazione ha imboccato la via giusta". L'evento di Riyadh fa parte di un più ampio progetto di Confagricoltura, sostenuto dal ministero del Commercio internazionale che condivide le scelte ed il dinamismo degli imprenditori agricoli italiani.
Dopo l'inaugurazione da parte del ministro dell'Agricoltura saudita, Fhad Bin Abdulrahman Bin Suleiman Balghunaim, già dal primo giorno della manifestazione, precisa una nota, un notevole numero di operatori di Paesi arabi ha visitato lo stand di Confagricoltura, prospettando collaborazioni e possibilità di export. I comparti che hanno riscontrato più interesse, tra i tanti, quelli dell'ortofrutta fresca e dell'olio di oliva.
La delegazione della Confederazione, continua la nota, ha ricevuto anche la visita dell'ambasciatore italiano in Arabia Saudita, S.E. Eugenio d'Auria, che ha ricordato l'interessante memorandum siglato di recente tra i Governi italiano e saudita nel campo della formazione. Uno strumento che potrebbe essere utilizzato anche per il trasferimento di 'know how' in campo agricolo.
www.politicheagricole.it
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Ogm: un impegno a difesa di un’agricoltura di qualità e diversificata
“Un risultato eccezionale che conferma la volontà degli italiani a contrastare gli Organismi geneticamente modificati. E’ una dimostrazione di una scelta a sostegno e a difesa dell’agroalimentare di qualità, di un’agricoltura fortemente diversificata come quella italiana”. Lo ha sostenuto il presidente nazionale della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi in merito ai dati raccolti, nel corso della Consultazione nazionale promossa dalla Coalizione "ItaliaEuropa - Liberi da Ogm", dove i voti raccolti sono stati 3.086.524, di cui 3.068.958 sì (99,43 per cento) e 17.566 no (0,57 per cento).
“Il significativo successo della Consultazione e l’attenzione mostrata dal mondo politico, economico e sociale -ha rilevato Politi- dimostrano che nel nostro Paese c’è una forte sensibilità verso un problema come quello degli Ogm. La sicurezza alimentare, il principio di precauzione, la qualità delle produzioni sono argomenti che stimolano gli interessi degli italiani i quali hanno, anche in questa occasione, ribadito l’intenzione di voler mangiare bene e sano, di mangiare tipicità”.
“Come Cia -ha aggiunto il presidente confederale- ci siamo impegnati in maniera decisa e capillare su tutto il territorio nazionale per la piena riuscita della Consultazione sugli Ogm. La nostra è stata una mobilitazione totale, con iniziative durante le quali sono stati raccolti pareri di decine di migliaia di cittadini. Insomma, un apporto che realmente ha consentito di ottenere l’importante risultato. Un’azione propulsiva per sensibilizzare l’opinione pubblica verso una questione che interessa sia i consumatori che gli agricoltori”.
“Con l’occasione ribadiamo -ha concluso Politi- che gli Ogm non servono all’agricoltura e che i produttori hanno bisogno di reali certezze per operare sul mercato. Il nostro è stato, quindi, un impegno per contrastare gli Ogm e con essi tutti i vari tentativi per favorire una loro utilizzazione. Un’azione per garantire i consumatori e i primati alimentari e gastronomici che il ‘made in Italy‘ vanta nel mondo intero”.
www.cia.it
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Anteprima Chianti Rufina 2007
Venerdì 16 e sabato 17 novembre il Consorzio Chianti Rufina inaugura la prima edizione dell’Anteprima Chianti Rufina07. All’interno della splendida cornice del Grand Hotel Villa Medici, si svolgerà la prima giornata che si preannuncia di particolare interesse e curiosità: è infatti prevista una degustazione di vecchie annate di Chianti Rufina, dagli anni '60, '70 fino ad arrivare agli anni ’80, organizzata dal Consorzio in collaborazione con l'Associazione Italiana Sommelier - Delegazione Firenze. Il giorno successivo, presso Villa Poggio Reale – sede del Consorzio e che si trova nel Comune di Rufina, dalle ore 11.00 alle ore 15.30, si terrà la degustazione in anteprima riservata alla stampa di settore dell’annata 2006 e Riserva 2005. Dalle ore 16.00 alle ore 19.00, la Villa aprirà le porte al pubblico, che ospita anche il Museo della Vite e del Vino, che avrà modo di apprezzare il Chianti Rufina proposto dalle aziende.
Questo primo appuntamento può rappresentare un'ottima occasione per approfondire la conoscenza di un piccolo ma fondamentale territorio come quello del Chianti Rufina: circa 12.500 ettari che coinvolgono parte dei Comuni di Dicomano, Londa, Pelago, Pontassieve e Rufina. Si tratta dell'area più piccola di tutto il Chianti, ma che rappresenta una delle più vocate e antiche, delimitata con DM del 31 luglio 1932, riconosciuta Doc con il DPR del 9 agosto 1967 e consacrata Docg con il DPR del 2 luglio 1984. Inoltre, su questo territorio si è da poco concluso il progetto zonazione, uno studio della durata di circa 4 anni, che ha fornito e che in futuro consentirà di utilizzare elementi fondamentali per conoscere e valorizzare al massimo l’originalità e la naturalità di questo vino, per meglio interpretare il territorio e ottimizzare le scelte genetiche e colturali nel rinnovamento dei vigneti.
E’ auspicabile dunque che, grazie allo sforzo del Consorzio, al progetto zonazione e ai suoi risultati e soprattutto, grazie ad una maggiore attenzione da parte di stampa e di mercato, l’Anteprima Chianti Rufina07 diventi un evento tale da essere motivo di orgoglio e di stimolo per i produttori a dare sempre il massimo, dando vita in tal modo ad un vino che rappresenti al 100% un territorio, certo non di facile interpretazione ma che, grazie alla passione e all’impegno di ogni singola azienda, possa comunicare in modo diretto un prodotto di grande complessità, eleganza e idoneo all’invecchiamento.
press@chiantirufina.com
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ASA Associazione Stampa Agroalimentare Italiana
L'Associazione dei Giornalisti e dei Comunicatori del settore



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