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Newsletter 22 / 20.08.2007


Scandalo olio esportato adulterato: ASA nuovamente in prima linea
E’ boom del gelato con gusti locali ad impatto zero
Pesanti ritardi sul programma dello Sviluppo rurale
Vendemmia 2007: batterà ogni record?
Tavola rotonda a Monsalpolo sulle scelte varietali per il rilancio dell'orticoltura
Il Ministero dell’Ambiente lancia il “mare on-line”


Scandalo olio esportato adulterato: ASA nuovamente in prima linea

Un articolo/inchiesta di Tom Mueller pubblicato sulla famosa rivista americana The New Yorker mette nuovamente il dito nella piaga e genera sconcerto e preoccupazione per l’immagine del nostro prodotto principe all’estero.
“L’ASA continuerà la sua battaglie per la tutela del prodotto olio e della sua tracciabilità. La trasparenza - dichiara il Presidente ASA Roberto Rabachino - è l’unica soluzione per non mettere a rischio la credibilità del Made in Italy sui mercati esteri. Gli strumenti sono: aumentare la sorveglianza, inasprire le pene e introdurre l’obbligo di indicare in etichetta l’origine delle olive al fine di favorire i controlli e impedire gli inganni”.
L'olio di oliva Made in Italy in cifre
* Produzione media annua italiana 610.000 tonnellate
* Fatturato di 2,2 miliardi di Euro
* Consumo italiano di 13,8 kg all'anno per persona
* 38 sono le D.O.P. e I.G.P
ASA – Associazione Stampa Agroalimentare Italiana
Articolo di Tom Mueller sul The News Yorket www.newyorker.com/reporting/2007/08/13/070813fa_fact_mueller
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E’ boom del gelato con gusti locali ad impatto zero

E' boom del tipico anche nei gelati con la crescita delle richieste di gusti di stagione e locali ottenuti da prodotti caratteristici del luogo di vacanza. E' quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che si tratta di una tendenza che oltre a garantire prodotti freschi e genuini contribuisce a ridurre l'inquinamento ambientale perché a differenza di quelli esotici devono percorrere solo una breve distanza prima essere spalmati sul cono.
Se nel centro di Catania è possibile gustare il gelato al pistacchio di Bronte, sul lungomare di Reggio Calabria si può assaporare quello al bergamotto, mentre a Cuneo spopolano frutti di bosco e nocciole del Piemonte Igp. Si tratta - sottolinea la Coldiretti - di una risposta alla crescente domanda di prodotti legati al territorio che garantiscono freschezza e genuinità, ma anche di una tendenza coerente con la sensibilità ambientale di consumatori che per “salvare il clima” vogliono adottare comportamenti attenti al risparmio energetico e all'emissione di gas serra dovuti ai trasporti.
E nasce anche - continua la Coldiretti - nel pieno centro di Verona la prima gelateria dove è possibile scegliere tra una ampia selezione di gusti a base di prodotti locali, come le more della Valpolicella, i marroni di montagna di San Zeno, l'amarone di Negrar e il limone di Torri del Benaco acquistati direttamente dagli agricoltori delle campagne limitrofe, come pure il latte che proviene dagli allevamenti del monte Baldo o le uova da un'azienda padovana.
Una alternativa al consumo di gusti con prodotti esotici che devono essere importati da paesi lontani con il consumo di petrolio ed emissioni di C02: per trasportare a Roma un chilo di papaya dall'Argentina in volo per una distanza di 12mila km si consumano 5,4 kg di petrolio e si liberano 16,2 kg di CO2 mentre per un kg di mango dal Cile si richiede la combustione di 5,8 kg di petrolio con l'emissione di 7,4 kg di CO2.
L'interesse dei gelatai per i nuovi sapori a “chilometri zero” ha fatto aumentare notevolmente il numero dei gusti di gelato attualmente censiti in Italia che - sottolinea la Coldiretti - si stima siano attualmente di poco inferiori ai 600, tra i quali i preferiti restano cioccolato (27 per cento), nocciola (20 per cento), limone (13 per cento), fragola (12 per cento), crema (10 per cento), stracciatella (9 per cento) e pistacchio (8 per cento) secondo Eurisko. Una offerta di colori e aromi per una spesa stimata in oltre 5 miliardi di Euro per consumare gelati, dei quali il 60% di tipo artigianale e il 40% industriale.
Scegliere di non “mangiare petrolio”, oltre a evitare gli “sprechi energetici” garantisce maggiore qualità e freschezza per la salute e non comporta particolari sacrifici per un Paese come l'Italia che offre la più ampia varietà alimentare. La Coldiretti ha avviato una serie di iniziative per consentire ai consumatori di fare scelte di acquisto consapevoli che non inquinano e salvano il clima: dall'introduzione dell'obbligo di indicare in etichetta la provenienza di cibi in vendita alla disponibilità di spazi adeguati nella distribuzione commerciale dove poter acquistare alimenti locali che non devono essere trasportati per lunghe distanze, fino all'inaugurazione della prima osteria a “chilometri zero”.
www.coldiretti.it

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Pesanti ritardi sul programma dello Sviluppo rurale

La programmazione dei nuovi Piani di sviluppo rurale 2007-2013 non decolla. Solo il 20 per cento 14 su 67 dei programmi sono stati approvati dalla Commissione Ue, dei quali solo 2 su 21 interessano regioni o province italiane. E’ quanto risulta da una verifica effettuata dalla Cia-Confederazione Italiana Agricoltori, alla data del primo di agosto. Il rischio è che non sia disponibile nei tempi utili uno strumento indispensabile per favorire una crescita economica del contesto rurale, ambito nel quale l’agricoltura assume un ruolo fondamentale.
I tempi che si riserva la Commissione Ue per l’approvazione come da regolamento -ricorda la Cia- possono superare anche i sei mesi. Tempi a cui aggiungere quelli necessari per la implementazione a livello territoriale, una volta che lo strumento “Psr” sarà approvato.
E’ opportuno pensare, dopo la pausa estiva, ad una riflessione comune per evitare -sollecita il presidente nazionale della Cia Giuseppe Politi- pesanti ripercussioni sulla possibilità di riconoscere premi e contributi previsti alle imprese agricole in tempi ragionevoli, a cui associare la prospettiva di un danno diretto alla competitività del settore, che già sconta i ritardi accumulati nella precedente programmazione ed una stagione climatica alquanto sfavorevole.
Fermo restando le competenze e la sovranità in materia delle regioni, è necessario, secondo la Cia, costituire una “Cabina di regia” per esaminare lo stato di definizione dei Psr ed accompagnarli con un “gioco di squadra” istituzionale nel confronto procedurale a livello di Commissione Ue .
Dall’altro, è necessario accelerare l’iter burocratico per l’approvazione da parte della Commissione che dovrebbe rafforzare gli uffici e le direzioni preposte all’esame dei Psr.
Francamente -conclude la Cia- ci sembra troppo (circa sei mesi) il tempo per approvare uno strumento indispensabile per lo sviluppo dell’attività agricola fondamentale per gli interventi nelle aree rurali.
www.cia.it

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Vendemmia 2007: batterà ogni record?

La vendemmia 2007 potrebbe essere ricordata come la più precoce degli ultimi trent'anni e con un quantitativo al di sotto di quello dello scorso anno, stimabile, attualmente, in un -5% circa, a livello nazionale, rispetto ai 50 milioni di ettolitri calcolati dall'Istat per il 2006.
E' quanto emerge da una ricognizione sullo stato dei vigneti svolta da Ismea e dal settimanale “Il Corriere Vinicolo” dell'Unione Italiana Vini, nella prima decade di luglio. Le settimane prossime saranno fondamentali, comunque, per il risultato produttivo vista l'estrema sensibilità della vite alle variazioni meteorologiche e soprattutto perché si determineranno le rese dell'uva in vino. Inoltre, sono tutti da verificare gli eventuali danni del maltempo che ha investito il Nord a metà di luglio.
“I 3 o 4 gradi di innalzamento della temperatura, registrati nella seconda metà di marzo e nel mese di aprile - spiegano i responsabili di Unione Italiana Vini e Ismea - hanno fatto germogliare le viti mediamente 15 giorni prima rispetto a un'annata considerata normale. Tale situazione non solo si è mantenuta, ma si è intensificata con la successiva fase di fioritura che ha portato a 20 i giorni di anticipo, confermati sostanzialmente anche nell'allegagione. Quella descritta è la situazione generale del vigneto Italia, ma è bene ricordare che alcune zone, soprattutto del Sud, hanno avuto una stagione meno anomala sotto il profilo meteorologico, per cui l'anticipo è meno evidente rispetto a quello delle regioni settentrionali”.
L'allarme per la carenza di precipitazioni durante tutto l'inverno e gran parte della primavera è rientrato grazie alle piogge di giugno che hanno ristabilito le riserve idriche delle viti. Nel mese di giugno, inoltre, si è avuto anche un abbassamento delle temperature che ha un po' rallentato lo sviluppo vegetativo, ripartito poi con il caldo di luglio. Se le cose continueranno così, secondo gli esperti, l'anticipo è calcolabile in 4 o 5 giorni rispetto alla vendemmia del 2003, che fino ad ora deteneva il primato di “precocità”, in virtù del caldo registrato in estate. A differenza di quella vendemmia, il 2007 presenta però meno problemi legati alla siccità. C'è da sottolineare, comunque, che negli ultimi decenni l'accorciamento del periodo vegetativo delle viti, con un conseguente anticipo della vendemmia, sta diventando una caratteristica strutturale legata all'innalzamento delle temperature medie.
Quella del 2007 sarà una campagna caratterizzata anche da forti attacchi di patogeni che, soprattutto in alcune zone, hanno causato danni alla produzione. E' il caso della peronospora che ha colpito in particolar modo la Sicilia, ma anche dell'oidio che, nonostante i trattamenti praticati, si è manifestato in più areali. Da segnalare anche grandinate sporadiche che hanno provocato localmente qualche problema.
Buone, invece, le aspettative sulla qualità della prossima vendemmia, naturalmente dove le fitopatie sono state ben controllate, anche se è ancora prematuro azzardare ipotesi al riguardo.
www.informacibo.it

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Tavola rotonda a Monsalpolo sulle scelte varietali per il rilancio dell'orticoltura

La Tavola Rotonda del 27.07.2007 ha rappresentato un'occasione di confronto per definire criteri comuni di valutazione delle varietà orticole, favorire la qualità, orientare le scelte degli agricoltori, diversificare il prodotto e limitare l'impiego di fitofarmaci.
Ha concluso i lavori il Presidente del CRA, Prof.Romualdo Coviello, che ha presentato l'attività di ricerca dell'Ente sottolineando l'importanza di una stretta collaborazione con le Regioni e le altre Istituzioni. In particolare, ha evidenziato il Presidente – “...vi è la volontà di far crescere la qualità della ricerca in collegamento con il territorio elevando la qualità delle produzioni. Il CRA, attraverso le proprie strutture, è impegnato nella realizzazione di progetti finalizzati al rilancio dell’orticoltura del Mezzogiorno, alla salvaguardia e alla valorizzazione delle biodiversità orticole. In particolare, la ricerca e la sperimentazione in orticoltura riguardano principalmente la conservazione e valorizzazione della biodiversità, il miglioramento genetico, lo sviluppo di tecnologie avanzate, il sostegno tecnico all’agricoltura biologica”.
Per le specie orticola l’obiettivo finale è quello di trasferire agli operatori del settore le innovazioni relative al sistema produttivo, alla qualità ed alla valorizzazione del prodotto fresco o trasformato ma anche:
- abbassare i costi tecnici della produzione;
- migliorare la qualità dei prodotti;
- minimizzare l’ impatto ambientale determinato dalla coltivazione;
- valorizzare i prodotti attraverso la trasformazione;
- sostenere lo sviluppo di produzioni garantite dai marchi DOP ed IGP;
- condurre prove comparative, allo scopo di predisporre aggiornate liste di orientamento varietale”.
Sono intervenuti al dibattito, tra gli altri, l'Assessore all'Agricoltura della Regione Marche Paolo Petrini, il Coordinatore del Progetto di ricerca Agostino Falavigna, i responsabili della filiera produzione-consumo e i rappresentanti delle Istituzioni pubbliche.
www.politicheagricole.gov.it

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Il Ministero dell’Ambiente lancia il “mare on-line”

Tutto il mare italiano a portata di mouse. Da oggi è possibile, grazie al portale web sulla tutela del mare lanciato dal Ministero dell’Ambiente. Il nuovo sito internet, curato dalla Direzione per la Protezione della Natura e dalla banca dati Si.di.mar., è on line all’indirizzo www.tutelamare.it (o anche www.tutelamare.eu ) e nasce come spazio interamente dedicato al mare e alla diffusione di dati, informazioni e notizie in continuo aggiornamento, sullo stato e la qualità delle acque italiane, ma anche previsioni meteo in tempo reale e tutto quello che riguarda le caratteristiche, i pregi e le opportunità anche turistiche delle zone costiere italiane, con un particolare riferimento alle Aree Marine Protette.
“Il nuovo portale tutelamare.it - ha commentato il Ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio - è una iniziativa utile alla promozione, alla conoscenza, alla fruizione e la salvaguardia del nostro immenso patrimonio marittimo. La novità sta nell’aver unito tanti servizi in un unico sito, destinati agli appassionati dei parchi ai turisti fino ai semplici curiosi. I servizi offerti dal sito offriranno ai cittadini una serie di informazioni utilissime e daranno ai navigatori del web la possibilità di ‘tuffarsi’ nelle straordinarie bellezze delle nostre aree marine protette”.
Il nuovo sito internet, infatti, sarà sopratutto un utile strumento per far conoscere al grande pubblico lo splendido patrimonio paesaggistico e ambientale delle Aree Marine Protette italiane. Tante le novità previste per i visitatori che si muoveranno nei menu interattivi: ad esempio, la sezione dedicata alle previsioni meteo in tempo reale, dalla grafica di immediato impatto visivo, attraverso la quale, oltre alle condizioni meteorologiche sarà possibile conoscere lo stato qualitativo delle acque, grazie ai dati degli esperti dell’Icram in collaborazione con l'Apat e le Arpa regionali . Ricca di informazioni, anche di carattere scientifico, la sezione “difesa del mare” dove, navigando la mappa divisa per regioni gli utenti potranno reperire tutte le informazioni relative alle Aree Marine Protette. E poi ancora il calendario degli eventi dedicati al mare, un indice dettagliato delle pubblicazioni editoriali e numerosi contenuti multimediali, tra cui un archivio di immagini e filmati, oltre all’innovativo collegamento diretto con le “webcam intelligenti” installate, in via sperimentale, all’interno dell’Area Marina Protetta delle Cinque Terre. Tramite i servizi messi a disposizione dal portale, grazie anche alla collaborazione dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, sarà inoltre possibile a tutti accedere ai dati del Programma nazionale di Monitoraggio marino costiero.
www.minambiente.it

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ASA Associazione Stampa Agroalimentare Italiana
L'Associazione dei Giornalisti e dei Comunicatori del settore





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