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Scandalo
olio esportato adulterato: ASA nuovamente in prima linea
E’
boom del gelato con gusti locali ad impatto zero
Pesanti
ritardi sul programma dello Sviluppo rurale
Vendemmia
2007: batterà ogni record?
Tavola
rotonda a Monsalpolo sulle scelte varietali per il rilancio dell'orticoltura
Il
Ministero dell’Ambiente lancia il “mare on-line”

Scandalo
olio esportato adulterato: ASA nuovamente in prima linea
Un
articolo/inchiesta di Tom Mueller pubblicato sulla famosa rivista
americana The New Yorker mette nuovamente il dito nella piaga e
genera sconcerto e preoccupazione per l’immagine del nostro
prodotto principe all’estero.
“L’ASA continuerà la sua battaglie per la tutela
del prodotto olio e della sua tracciabilità. La trasparenza
- dichiara il Presidente ASA Roberto Rabachino - è l’unica
soluzione per non mettere a rischio la credibilità del Made
in Italy sui mercati esteri. Gli strumenti sono: aumentare la sorveglianza,
inasprire le pene e introdurre l’obbligo di indicare in etichetta
l’origine delle olive al fine di favorire i controlli e impedire
gli inganni”.
L'olio di oliva Made in Italy in cifre
* Produzione media annua italiana 610.000 tonnellate
* Fatturato di 2,2 miliardi di Euro
* Consumo italiano di 13,8 kg all'anno per persona
* 38 sono le D.O.P. e I.G.P
ASA – Associazione Stampa Agroalimentare Italiana
Articolo di Tom Mueller sul The News
Yorket www.newyorker.com/reporting/2007/08/13/070813fa_fact_mueller
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E’
boom del gelato con gusti locali ad impatto zero
E'
boom del tipico anche nei gelati con la crescita delle richieste
di gusti di stagione e locali ottenuti da prodotti caratteristici
del luogo di vacanza. E' quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare
che si tratta di una tendenza che oltre a garantire prodotti freschi
e genuini contribuisce a ridurre l'inquinamento ambientale perché
a differenza di quelli esotici devono percorrere solo una breve
distanza prima essere spalmati sul cono.
Se nel centro di Catania è possibile gustare il gelato al
pistacchio di Bronte, sul lungomare di Reggio Calabria si può
assaporare quello al bergamotto, mentre a Cuneo spopolano frutti
di bosco e nocciole del Piemonte Igp. Si tratta - sottolinea la
Coldiretti - di una risposta alla crescente domanda di prodotti
legati al territorio che garantiscono freschezza e genuinità,
ma anche di una tendenza coerente con la sensibilità ambientale
di consumatori che per “salvare il clima” vogliono adottare
comportamenti attenti al risparmio energetico e all'emissione di
gas serra dovuti ai trasporti.
E nasce anche - continua la Coldiretti - nel pieno centro di Verona
la prima gelateria dove è possibile scegliere tra una ampia
selezione di gusti a base di prodotti locali, come le more della
Valpolicella, i marroni di montagna di San Zeno, l'amarone di Negrar
e il limone di Torri del Benaco acquistati direttamente dagli agricoltori
delle campagne limitrofe, come pure il latte che proviene dagli
allevamenti del monte Baldo o le uova da un'azienda padovana.
Una alternativa al consumo di gusti con prodotti esotici che devono
essere importati da paesi lontani con il consumo di petrolio ed
emissioni di C02: per trasportare a Roma un chilo di papaya dall'Argentina
in volo per una distanza di 12mila km si consumano 5,4 kg di petrolio
e si liberano 16,2 kg di CO2 mentre per un kg di mango dal Cile
si richiede la combustione di 5,8 kg di petrolio con l'emissione
di 7,4 kg di CO2.
L'interesse dei gelatai per i nuovi sapori a “chilometri zero”
ha fatto aumentare notevolmente il numero dei gusti di gelato attualmente
censiti in Italia che - sottolinea la Coldiretti - si stima siano
attualmente di poco inferiori ai 600, tra i quali i preferiti restano
cioccolato (27 per cento), nocciola (20 per cento), limone (13 per
cento), fragola (12 per cento), crema (10 per cento), stracciatella
(9 per cento) e pistacchio (8 per cento) secondo Eurisko. Una offerta
di colori e aromi per una spesa stimata in oltre 5 miliardi di Euro
per consumare gelati, dei quali il 60% di tipo artigianale e il
40% industriale.
Scegliere di non “mangiare petrolio”, oltre a evitare
gli “sprechi energetici” garantisce maggiore qualità
e freschezza per la salute e non comporta particolari sacrifici
per un Paese come l'Italia che offre la più ampia varietà
alimentare. La Coldiretti ha avviato una serie di iniziative per
consentire ai consumatori di fare scelte di acquisto consapevoli
che non inquinano e salvano il clima: dall'introduzione dell'obbligo
di indicare in etichetta la provenienza di cibi in vendita alla
disponibilità di spazi adeguati nella distribuzione commerciale
dove poter acquistare alimenti locali che non devono essere trasportati
per lunghe distanze, fino all'inaugurazione della prima osteria
a “chilometri zero”.
www.coldiretti.it
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Pesanti
ritardi sul programma dello Sviluppo rurale
La
programmazione dei nuovi Piani di sviluppo rurale 2007-2013 non
decolla. Solo il 20 per cento 14 su 67 dei programmi sono stati
approvati dalla Commissione Ue, dei quali solo 2 su 21 interessano
regioni o province italiane. E’ quanto risulta da una verifica
effettuata dalla Cia-Confederazione Italiana Agricoltori, alla data
del primo di agosto. Il rischio è che non sia disponibile
nei tempi utili uno strumento indispensabile per favorire una crescita
economica del contesto rurale, ambito nel quale l’agricoltura
assume un ruolo fondamentale.
I tempi che si riserva la Commissione Ue per l’approvazione
come da regolamento -ricorda la Cia- possono superare anche i sei
mesi. Tempi a cui aggiungere quelli necessari per la implementazione
a livello territoriale, una volta che lo strumento “Psr”
sarà approvato.
E’ opportuno pensare, dopo la pausa estiva, ad una riflessione
comune per evitare -sollecita il presidente nazionale della Cia
Giuseppe Politi- pesanti ripercussioni sulla possibilità
di riconoscere premi e contributi previsti alle imprese agricole
in tempi ragionevoli, a cui associare la prospettiva di un danno
diretto alla competitività del settore, che già sconta
i ritardi accumulati nella precedente programmazione ed una stagione
climatica alquanto sfavorevole.
Fermo restando le competenze e la sovranità in materia delle
regioni, è necessario, secondo la Cia, costituire una “Cabina
di regia” per esaminare lo stato di definizione dei Psr ed
accompagnarli con un “gioco di squadra” istituzionale
nel confronto procedurale a livello di Commissione Ue .
Dall’altro, è necessario accelerare l’iter burocratico
per l’approvazione da parte della Commissione che dovrebbe
rafforzare gli uffici e le direzioni preposte all’esame dei
Psr.
Francamente -conclude la Cia- ci sembra troppo (circa sei mesi)
il tempo per approvare uno strumento indispensabile per lo sviluppo
dell’attività agricola fondamentale per gli interventi
nelle aree rurali.
www.cia.it
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Vendemmia
2007: batterà ogni record?
La
vendemmia 2007 potrebbe essere ricordata come la più precoce
degli ultimi trent'anni e con un quantitativo al di sotto di quello
dello scorso anno, stimabile, attualmente, in un -5% circa, a livello
nazionale, rispetto ai 50 milioni di ettolitri calcolati dall'Istat
per il 2006.
E' quanto emerge da una ricognizione sullo stato dei vigneti svolta
da Ismea e dal settimanale “Il Corriere Vinicolo” dell'Unione
Italiana Vini, nella prima decade di luglio. Le settimane prossime
saranno fondamentali, comunque, per il risultato produttivo vista
l'estrema sensibilità della vite alle variazioni meteorologiche
e soprattutto perché si determineranno le rese dell'uva in
vino. Inoltre, sono tutti da verificare gli eventuali danni del
maltempo che ha investito il Nord a metà di luglio.
“I 3 o 4 gradi di innalzamento della temperatura, registrati
nella seconda metà di marzo e nel mese di aprile - spiegano
i responsabili di Unione Italiana Vini e Ismea - hanno fatto germogliare
le viti mediamente 15 giorni prima rispetto a un'annata considerata
normale. Tale situazione non solo si è mantenuta, ma si è
intensificata con la successiva fase di fioritura che ha portato
a 20 i giorni di anticipo, confermati sostanzialmente anche nell'allegagione.
Quella descritta è la situazione generale del vigneto Italia,
ma è bene ricordare che alcune zone, soprattutto del Sud,
hanno avuto una stagione meno anomala sotto il profilo meteorologico,
per cui l'anticipo è meno evidente rispetto a quello delle
regioni settentrionali”.
L'allarme per la carenza di precipitazioni durante tutto l'inverno
e gran parte della primavera è rientrato grazie alle piogge
di giugno che hanno ristabilito le riserve idriche delle viti. Nel
mese di giugno, inoltre, si è avuto anche un abbassamento
delle temperature che ha un po' rallentato lo sviluppo vegetativo,
ripartito poi con il caldo di luglio. Se le cose continueranno così,
secondo gli esperti, l'anticipo è calcolabile in 4 o 5 giorni
rispetto alla vendemmia del 2003, che fino ad ora deteneva il primato
di “precocità”, in virtù del caldo registrato
in estate. A differenza di quella vendemmia, il 2007 presenta però
meno problemi legati alla siccità. C'è da sottolineare,
comunque, che negli ultimi decenni l'accorciamento del periodo vegetativo
delle viti, con un conseguente anticipo della vendemmia, sta diventando
una caratteristica strutturale legata all'innalzamento delle temperature
medie.
Quella del 2007 sarà una campagna caratterizzata anche da
forti attacchi di patogeni che, soprattutto in alcune zone, hanno
causato danni alla produzione. E' il caso della peronospora che
ha colpito in particolar modo la Sicilia, ma anche dell'oidio che,
nonostante i trattamenti praticati, si è manifestato in più
areali. Da segnalare anche grandinate sporadiche che hanno provocato
localmente qualche problema.
Buone, invece, le aspettative sulla qualità della prossima
vendemmia, naturalmente dove le fitopatie sono state ben controllate,
anche se è ancora prematuro azzardare ipotesi al riguardo.
www.informacibo.it
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Tavola
rotonda a Monsalpolo sulle scelte varietali per il rilancio dell'orticoltura
La
Tavola Rotonda del 27.07.2007 ha rappresentato un'occasione di confronto
per definire criteri comuni di valutazione delle varietà
orticole, favorire la qualità, orientare le scelte degli
agricoltori, diversificare il prodotto e limitare l'impiego di fitofarmaci.
Ha concluso i lavori il Presidente del CRA, Prof.Romualdo Coviello,
che ha presentato l'attività di ricerca dell'Ente sottolineando
l'importanza di una stretta collaborazione con le Regioni e le altre
Istituzioni. In particolare, ha evidenziato il Presidente –
“...vi è la volontà di far crescere la qualità
della ricerca in collegamento con il territorio elevando la qualità
delle produzioni. Il CRA, attraverso le proprie strutture, è
impegnato nella realizzazione di progetti finalizzati al rilancio
dell’orticoltura del Mezzogiorno, alla salvaguardia e alla
valorizzazione delle biodiversità orticole. In particolare,
la ricerca e la sperimentazione in orticoltura riguardano principalmente
la conservazione e valorizzazione della biodiversità, il
miglioramento genetico, lo sviluppo di tecnologie avanzate, il sostegno
tecnico all’agricoltura biologica”.
Per le specie orticola l’obiettivo finale è quello
di trasferire agli operatori del settore le innovazioni relative
al sistema produttivo, alla qualità ed alla valorizzazione
del prodotto fresco o trasformato ma anche:
- abbassare i costi tecnici della produzione;
- migliorare la qualità dei prodotti;
- minimizzare l’ impatto ambientale determinato dalla coltivazione;
- valorizzare i prodotti attraverso la trasformazione;
- sostenere lo sviluppo di produzioni garantite dai marchi DOP ed
IGP;
- condurre prove comparative, allo scopo di predisporre aggiornate
liste di orientamento varietale”.
Sono intervenuti al dibattito, tra gli altri, l'Assessore all'Agricoltura
della Regione Marche Paolo Petrini, il Coordinatore del Progetto
di ricerca Agostino Falavigna, i responsabili della filiera produzione-consumo
e i rappresentanti delle Istituzioni pubbliche.
www.politicheagricole.gov.it
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Il
Ministero dell’Ambiente lancia il “mare on-line”
Tutto
il mare italiano a portata di mouse. Da oggi è possibile,
grazie al portale web sulla tutela del mare lanciato dal Ministero
dell’Ambiente. Il nuovo sito internet, curato dalla Direzione
per la Protezione della Natura e dalla banca dati Si.di.mar., è
on line all’indirizzo www.tutelamare.it (o anche www.tutelamare.eu
) e nasce come spazio interamente dedicato al mare e alla diffusione
di dati, informazioni e notizie in continuo aggiornamento, sullo
stato e la qualità delle acque italiane, ma anche previsioni
meteo in tempo reale e tutto quello che riguarda le caratteristiche,
i pregi e le opportunità anche turistiche delle zone costiere
italiane, con un particolare riferimento alle Aree Marine Protette.
“Il nuovo portale tutelamare.it - ha commentato il Ministro
dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio - è una iniziativa
utile alla promozione, alla conoscenza, alla fruizione e la salvaguardia
del nostro immenso patrimonio marittimo. La novità sta nell’aver
unito tanti servizi in un unico sito, destinati agli appassionati
dei parchi ai turisti fino ai semplici curiosi. I servizi offerti
dal sito offriranno ai cittadini una serie di informazioni utilissime
e daranno ai navigatori del web la possibilità di ‘tuffarsi’
nelle straordinarie bellezze delle nostre aree marine protette”.
Il nuovo sito internet, infatti, sarà sopratutto un utile
strumento per far conoscere al grande pubblico lo splendido patrimonio
paesaggistico e ambientale delle Aree Marine Protette italiane.
Tante le novità previste per i visitatori che si muoveranno
nei menu interattivi: ad esempio, la sezione dedicata alle previsioni
meteo in tempo reale, dalla grafica di immediato impatto visivo,
attraverso la quale, oltre alle condizioni meteorologiche sarà
possibile conoscere lo stato qualitativo delle acque, grazie ai
dati degli esperti dell’Icram in collaborazione con l'Apat
e le Arpa regionali . Ricca di informazioni, anche di carattere
scientifico, la sezione “difesa del mare” dove, navigando
la mappa divisa per regioni gli utenti potranno reperire tutte le
informazioni relative alle Aree Marine Protette. E poi ancora il
calendario degli eventi dedicati al mare, un indice dettagliato
delle pubblicazioni editoriali e numerosi contenuti multimediali,
tra cui un archivio di immagini e filmati, oltre all’innovativo
collegamento diretto con le “webcam intelligenti” installate,
in via sperimentale, all’interno dell’Area Marina Protetta
delle Cinque Terre. Tramite i servizi messi a disposizione dal portale,
grazie anche alla collaborazione dell’Istituto Poligrafico
e Zecca dello Stato, sarà inoltre possibile a tutti accedere
ai dati del Programma nazionale di Monitoraggio marino costiero.
www.minambiente.it
[Indice]
ASA Associazione Stampa Agroalimentare
Italiana
L'Associazione dei Giornalisti e dei
Comunicatori del settore


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