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Newsletter 13 / 29.05.2007


A Spoleto la terza edizione di “Vini nel Mondo”
Sul biologico importante è capirsi
Sfatato un mito per la grappa trentina: per la gente è sempre meno la rude grappa "alpina"
Guida GolaGustando 2007
Dal territorio la salute per la nuova Europa
Api, nessun allarme per la Fai
Catasto: la Confederazione Italiana Agricoltori intima l’immediata sospensione dell’aggiornamento dei terreni agricoli



A Spoleto la terza edizione di “Vini nel Mondo”

A Spoleto dal 1 al 3 giugno una vetrina per 250 grandi produzioni enologiche di tutta Italia, condita da dibattiti, degustazioni guidate per un incontro diretto tra produttori e consumatori. In occasione di questa terza edizione della manifestazione “Vini nel mondo” per la prima volta l’attesa verticale dei due simboli della storia della enologia italiana, Sassicaia della Tenuta San Guido e Gaia delle Langhe, per la prima volta insieme in una irripetibile serata. Un evento enologico rivolto non solo agli operatori ma soprattutto ai tanti appassionati del mondo del vino che potranno incontrare i produttori “in prestigiosi palazzi del 500 e del 600, gioielli dell’arte medievale”, ha sottolineato a Roma nel corso della conferenza stampa di presentazione, il sindaco di Spoleto, Massimo Brunini. Per il presidente del gruppo Meet, Alessandro Casali, promotore dell’evento “questa tre giorni è solo il punto di partenza di un road show del vino che toccherà nei prossimi mesi le principali capitali mondiali”. Tante le etichette e i vini in degustazione: dal Brunello di Montalcino Tenuta Nuova 2001, prodotto da Casanova di Neri, al primo posto delle top wine mondiali secondo Wine Spectator, al Giallo Ribolla di Radikon, giudicato uno dei migliori vini bianchi in circolazione. Tante anche le etichette prestigiose che parteciperanno all’asta di beneficenza del 2 giugno a favore di Wine for Life, della Comunità di S. Egidio che lega stabilmente per la prima volta il grande vino di qualità alla Cura dell’Aids. Vini nel Mondo 2007 è dunque un percorso tra arte, vino e cultura da scoprire anche attraverso una ricerca realizzata da Nicola Piepoli che ha sondato le scelte d’acquisto enologiche degli italiani e gli stili di vita in relazione al bere e al degustare. L’importanza del vino nella cultura italiana è stata infine ricordata da Tullio Gregory, della Fondazione Cisam, Centro Italiano di Studi sull’Alto Medioevo. “È difficile - ha detto lo studioso - scrivere la storia del Mediterraneo senza il vino e l’olio, segni di sacrificio, riscatto e pace nei calendari liturgici e nei riti pagani”. Tra le madrine della manifestazione, Lorena Bianchetti ha sottolineato come il vino e la vite “siano da sempre il simbolo della vita”. Testimonial dell’evento anche Veronica Maya, il nuovo volto di Uno Mattina Estate, e Niki Nicolai, che con la sua splendida voce jazz sarà guest star della attesissima “Notte Bianca del Vino” del 2 giugno condotta da Fede & Tinto di Radio 2 Decanter, grandi mattatori della manifestazione, che nel corso della conferenza odierna hanno presentato le loro “speciali classifiche” e le curiosità dal mondo del vino.
www.vininelmondo.org
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Sul biologico importante è capirsi

L'agricoltura è una, i modi per praticarla sono tanti.
La pluralità di approccio è sicuramente una ricchezza, la quale permette anche dialogo, confronto, indagine sulle possibilità di trovare di volta in volta le metodiche migliori: più redditizie, ma anche più compatibili con la fertilità del suolo e con la conservazione/ricostituzione di questa, e per ottenere prodotti dalla qualità sempre migliore.
Nella comunicazione incontriamo una grande varietà di termini, di cui alcuni "ufficiali", cioè sanciti dalle norme della Comunità Europea, con tanto di organismi di controllo, logo di riconoscimento, e naturalmente documentazione scientifica a sostegno delle relative pratiche.
Altri termini sono significativi ma si prestano ad interpretazioni anche piuttosto ampie. Cerchiamo quindi di fare un breve elenco per chiarirci le idee.
Agricoltra convenzionale
E' quella. a oggi, quantitativamente più diffusa, nella quale è permesso tutto ciò che non è espressamente vietato dalla legge, come tipo e quantità di concimi chimici, diserbanti, insetticidi eccetera.
Agricoltura tradizionale
Termine vago, senza significato preciso in quanto non indica a quale tradizione si riferisce
Agricoltura biologica
Sui prodotti, sempre confezionati per garantire la possibilità di controlli rigorosi, si trova il simobolo Europeo del biologico, valido per tutti i Paesi membri, riconosciuto e certificato dalla UE, con il Regolamento n.331/2000: si tratta di una spiga gialla chiusa in un cerchio formato da dodici stellette, a sua volta contenuto in un sole dentato. Il Regolamento CE 1804/99 impone una serie di divieti (sulla maggior parte di sostanze di sintesi, usate invece nell'agricoltura convenzionale) e di regole. Lo scopo è quello di conservare maggiormente la naturale fertilità del terreno, proteggerlo dall'erosione e dalla desertificazione, e ottenere nel contempo prodotti il più possibile esenti da sostanze indesiderabili.
Alcune disposizioni sui metodi e sui materiali idonei alla produzione biologica sono state introdotte dal Regolamento Ce n.1073/2000; fra gli altri, sono stati ammessi: i feromoni, sostanze che alterano il comportamento sessuale degli insetti dannosi; un insetticida vegetale (azadiractina) e l'isopropanolo, per la fabbricazione di zucchero "bio".
La Direttiva CE 1804/99 integra le regole per il "biologico" per la zootecnia; entro il 2010 si prevede la completazione della sua applicazione per la carne da allevamento biologico.
Agricoltura biodinamica
Simile a quella biologica ma con regole e organismi di controllo propri. Si basa su una visione filosofica e spirituale di Steiner e della scuola di antroposofia e tiene molto conto, per esempio, dei ritmi (come le fasi lunari), che influenzano i calendari della semina, della coltivazione e della raccolta.
Agricoltura organica
Nei paesi di lingua anglosassone si usa il termine "organic" per indicare la coltivazione secondo le regole del "biologico"; la legislazione e i sistemi di controllo sono molto simili. In italiano "organico" ha un signficato diverso, ma spesso si incontrano traduzioni che non tengono conto dell'analagia tra agricoltura biologica e "organic agriculture" e quindi possono ingenerare confusioni.
Agricoltura ecologica o ecocompatibile
Lascia comprendere l'intento di prestare attenzione alla qualità, all'ambiente, alle scelte produttive. Ma è un tipo di agricoltura non soggetta a leggi di riferimento ed è di definizione vaga anche perché l'interpretazione varia da Paese a Paese.
Agricoltura sostenibile o integrata
La lotta integrata viene applicata da tempo da numerose aziende per limitare gli interventi chimici, seguendo attentamente l'andamento stagionale e atmosferico e lo sviluppo di parassiti. Vengono inoltre applicate delle tecniche particolari come la "confusione ormonale" dei parassiti, l'introduzione mirata di predatori e simili. La gestione non è univoca e prevede spesso un misto di tecniche biologiche e convenzionali.
Gudrun Dalla Via – Presidente Onorario ASA
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Sfatato un mito per la grappa trentina: per la gente è sempre meno la rude grappa "alpina"

Da una recente ricerca emerge che la grappa del Trentino si posiziona nella mente dei consumatori sempre meno come il distillato "alpino" e sempre più come prodotto sì risoluto, ma non rude e soprattutto romantico e raffinato.
Per la maggioranza dei consumatori la Trentino Grappa non è più solo la grappa "alpina". Anzi, lo è sempre meno. Così emerge da una recente ricerca presentata durante la "71a Mostra dei Vini del Trentino" appena conclusasi.
L'indagine è stata svolta dal Centro Studi Assaggiatori durante la fiera internazionale Vinitaly. I visitatori del banco di assaggio "Grappa & C. Stratus Tasting" hanno lavorato con una scheda d'assaggio che raccoglie parametri anche psicologici. In questo modo si sono raccolti i giudizi visivi, olfattivi e gustativi sulle grappe trentine, ma si è anche indagata l'immagine mentale a cui viene associata. "E qui emerge la novità" - ha dichiarato Luigi Odello, presidente del Centro Studi Assaggiatori - "La Trentino Grappa non è più percepita tanto come un prodotto rude da bere per scaldarsi, ma per i visitatori di Vinitaly è un distillato sì risoluto ma anche romantico e raffinato". La Trentino Grappa è stata associata all'immagine di bevanda rude solo dal 10% dei visitatori , mentre il 33% l'ha associata a un'idea di raffinatezza e il 27% la vede come un prodotto adatto a chi ama mettersi in gioco (le percentuali possono variare in base all'invecchiamento o meno del prodotto).
"I risultati della ricerca ci confermano che stiamo lavorando nella direzione giusta" - ha commentato Beppe Bertagnolli, presidente dell'Istituto Tutela Grappa del Trentino - "Siamo ovviamente orgogliosi delle nostre origini alpine e da anni lavoriamo per produrre una grappa rispettosa della tradizione, ma anche più vicina a un consumatore che oggi alla grappa chiede cultura e raffinatezza. E la ricerca evidenzia che la Trentino Grappa è oggi un prodotto complesso adatto a una società che sta cambiando e che sempre di più ama mettersi in gioco".
Chi è l'Istituto Tutela Grappa del Trentino
Nato nel 1960, oggi l’Istituto conta 29 soci dei quali 21 sono distillatori e rappresentano la quasi totalità della produzione trentina. L’Istituto ha il compito di valorizzare la produzione tipica della grappa ottenuta esclusivamente da vinacce prodotte in Trentino e di qualificarla con un apposito marchio d’origine e con la dicitura “Trentino Grappa”. La produzione della grappa trentina rappresenta il 10% di quella italiana.
Istituto Tutela Grappa del Trentino
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Guida GolaGustando 2007

Marco Marucelli, direttore responsabile di BuonGustando e curatore della Guida ha illustrato nei giorni scorsi le peculiarità della nuova edizione 2007 già in commercio presso le principali edicole, librerie ed enoteche/Wine bar d'Italia.
Tra le principali novità di questa edizione si notano tra l'altro l'uso del colore su tutte le pagine per rendere più pratica la consultazione della guida; l'inserimento di immagini a corredo dei testi iniziali di ogni regione che così possono evidenziare neglio paesaggi, monumenti, folklore e prodotti gastronomici; la presentazione delle principali manifestazioni folkloristiche ed enogastronomiche a cadenza annuale di ogni regione suddivise per provincia; l'inserimento di alcune pagine regionali dedicate agli indirizzi degli amici di BuonGustando ( alberghi, agriturismi, consorzi ed associazioni, aziende agricole e artigianali), oltre ad alcuni ristoranti che per motivi di tempo non sono stati ancora sufficientemente valutati e quindi inseriti tra i ristoranti consigliati.
www.buongustando.it
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Dal territorio la salute per la nuova Europa

Il “Forum Coldiretti Bruxelles 2007” organizzato per martedì 5 giugno 2007 a Bruxelles in collaborazione con lo Studio Ambrosetti si propone di riunire esperti ed esponenti del mondo accademico e istituzionale per valutare le implicazioni per il settore agricolo, per il business e per la società, sui temi prioritari che coinvolgono e mettono a confronto l’Europa con l’agricoltura.
Il programma di quest’anno approfondirà il tema della sicurezza alimentare e ambientale dell’Unione Europea con particolare riferimento all’inquinamento ambientale, alle emissioni di gas serra e ai cambiamenti climatici e al contributo innovativo che possono offrire le imprese agricole
Con il presidente della Coldiretti Sergio Marini parteciperanno Jean-Paul Fitoussi (Presidente, Observatoire Français des Conjonctures Economiques); Giacomo Ballari (Presidente, CEJA); Klaus-Dieter Borchardt (ViceCapo di Gabinetto del Commissario Europeo Mariann Fischer Boel); Paola Pampaloni (Head of Unit, DG Enlargement, European Commission); Lars Hoelgaard (Vice Direttore Generale, DG Agricoltura e Sviluppo Rurale, Commissione Europea); Michele Pasca-Raymondo (Vice Direttore Generale, DG Politica Regionale, Commissione Europea); Dietrich Guth (President, Special Committee on Agriculture, Council of the EU); Richard Macdonald (Director General, National Farmers Union); Sandro Maria Siggia (Ambasciatore d’Italia presso il Belgio); Daniel Gros (Direttore, Centre for European Policy Studies, CEPS); Gianni Pittella (MEP, Member of the Committee on Budgets); Jan Mulder (MEP, Member of the Committee on Budgets); Francesco Musotto (MEP, Member of the Committee on Budgets); Paola Testori Coggi (Direttore Generale aggiunto, DG Salute e Protezione dei Consumatori, Commissione Europea) e Paolo De Castro (Ministro Italiano delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali).
www.coldiretti.it
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Api, nessun allarme per la Fai

Che le api siano particolarmente sensibili ai fitofarmaci impiegati durante il periodo della fioritura è un'evidenza scientifica. Ma che tali danni siano i segni premonitori di una catastrofe naturale appare quanto meno azzardato. Lo sottolinea la Fai( Federazione apicoltori italiani in una sua nota. Le mortalità di alveari, registrate anche quest'anno in corrispondenza con le fioriture delle principali colture di interesse mellifero, sostiene la Fai, sono da considerarsi fisiologiche e comunque analoghe a quelle che ogni anno si registrano in Italia in questo periodo. E' in tal senso che la Fai, continua il comunicato, ha promosso una campagna nazionale di sensibilizzazione sul ruolo delle api per l'agricoltura e l'ambiente, il cui preciso intento è quello di far percepire agli agricoltori, per primi, il valore che l'ape rappresenta per l'incremento delle principali produzioni agro-alimentari.
Ben più preoccupanti, invece, secondo la Federazione degli apicoltori Italiani, sono le malattie di origine virale e batterica che stanno mietendo vittime tra gli alveari di tutto il mondo, a causa degli scarsi controlli sulle importazioni di api vive dai vari Paesi europei ed extra europei. Gli Apicoltori, in sostanza, si precisa nella nota, acquistando materiale biologico (api regine e api vive per gli sciami da produzione) stanno globalizzando, senza rendersene conto, insidiose patologie esotiche, finora sconosciute nei nostri allevamenti.
Di scarsa rilevanza, infine, sempre secondo la Fai, i danni attribuibili all'inquinamento elettromagnetico. Le indagini, conclude la nota, condotte in tale ambito, dall'Università tedesca di Landau, sono datate e riferite a un sistema di trasmissione desueto e a un campione di api non rappresentativo.
www.agricolturaitalianaonline.gov.it
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Catasto: la Confederazione Italiana Agricoltori intima l’immediata sospensione dell’aggiornamento dei terreni agricoli


Revocare le risultanze degli aggiornamenti catastali in quanto illegittime e, quindi, immediata sospensione della classificazione dei terreni agricoli per l’anno 2006. E’ quanto contenuto in una istanza di autotutela, firmata dal presidente Giuseppe Politi, che la Cia-Confederazione italiana agricoltori ha fatto notificare al Presidente del Consiglio, al ministro ed al viceministro dell’Economia e delle Finanze, ai direttori dell’Agenzia del Territorio e dell’Agenzia delle Entrate. Istanza con la quale si intima che, se entro dieci giorni non si procederà alla revoca del provvedimento, l’Organizzazione ricorrerà in tutte le competenti sedi giudiziarie a tutela degli interessi degli propri associati.
La Cia, che in questi ultimi mesi ha più volte sollecitato il governo a prorogare l’adeguamento degli estimi catastali dei terreni agricoli, ricorda i motivi che l’hanno spinta a promuovere l’istanza di autotutela. La situazione attuale è assai complessa. Infatti, sulle circa 3.500.000 particelle sottoposte a variazioni colturale più del 20 per cento (oltre 700 mila) sono errate. E tutto ciò sta provocando preoccupazione e confusione tra gli agricoltori che non sanno come muoversi. La stessa azione di autotutela promossa dal governo non è una strada percorribile. Infatti, l’entità degli errori compiuti dall’Agenzia del Territorio è tale da non consentire di riesaminare in appena sessanta giorni le singole istanze che ciascun produttore agricolo dovrebbe presentare a causa dell’illegittimo provvedimento.
Tra le motivazioni della sua iniziativa, la Cia evidenzia che, nell’ambito dell’aggiornamento del catasto, sono state imputate variazioni colturali semplicemente sulla base dei dati forniti da Agea ed elaborati dall’Agenzia del Territorio secondo criteri palesemente errati e arbitrari. Così che i nuovi accatastamenti dei terreni agricoli non rispecchiano in alcun modo le caratteristiche produttive dei terreni stessi e la relativa potenzialità reddituale.
Viene ribadito, inoltre, che non sono state variate le qualità e le classificazioni catastali laddove dai dati dell’Agea risultava una qualità colturale di minor valore tale da comportare una riduzione della rendita catastale del terreno.
Quindi, per la Cia è fondamentale la sospensione di un provvedimento che sta creando sconcerto e molte tensioni tra gli agricoltori che sono rimasti profondamente delusi dal rifiuto del governo alla proroga dell'aggiornamento catastale degli estimi.
www.cia.it

ASA Associazione Stampa Agroalimentare Italiana
L'Associazione dei Giornalisti e dei Comunicatori del settore





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