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A Spoleto
la terza edizione di “Vini nel Mondo”
Sul biologico
importante è capirsi
Sfatato
un mito per la grappa trentina: per la gente è sempre meno
la rude grappa "alpina"
Guida GolaGustando
2007
Dal territorio
la salute per la nuova Europa
Api, nessun
allarme per la Fai
Catasto:
la Confederazione Italiana Agricoltori intima l’immediata
sospensione dell’aggiornamento dei terreni agricoli

A Spoleto
la terza edizione di “Vini nel Mondo”
A
Spoleto dal 1 al 3 giugno una vetrina per 250 grandi produzioni
enologiche di tutta Italia, condita da dibattiti, degustazioni guidate
per un incontro diretto tra produttori e consumatori. In occasione
di questa terza edizione della manifestazione “Vini nel mondo”
per la prima volta l’attesa verticale dei due simboli della
storia della enologia italiana, Sassicaia della Tenuta San Guido
e Gaia delle Langhe, per la prima volta insieme in una irripetibile
serata. Un evento enologico rivolto non solo agli operatori ma soprattutto
ai tanti appassionati del mondo del vino che potranno incontrare
i produttori “in prestigiosi palazzi del 500 e del 600, gioielli
dell’arte medievale”, ha sottolineato a Roma nel corso
della conferenza stampa di presentazione, il sindaco di Spoleto,
Massimo Brunini. Per il presidente del gruppo Meet, Alessandro Casali,
promotore dell’evento “questa tre giorni è solo
il punto di partenza di un road show del vino che toccherà
nei prossimi mesi le principali capitali mondiali”. Tante
le etichette e i vini in degustazione: dal Brunello di Montalcino
Tenuta Nuova 2001, prodotto da Casanova di Neri, al primo posto
delle top wine mondiali secondo Wine Spectator, al Giallo Ribolla
di Radikon, giudicato uno dei migliori vini bianchi in circolazione.
Tante anche le etichette prestigiose che parteciperanno all’asta
di beneficenza del 2 giugno a favore di Wine for Life, della Comunità
di S. Egidio che lega stabilmente per la prima volta il grande vino
di qualità alla Cura dell’Aids. Vini nel Mondo 2007
è dunque un percorso tra arte, vino e cultura da scoprire
anche attraverso una ricerca realizzata da Nicola Piepoli che ha
sondato le scelte d’acquisto enologiche degli italiani e gli
stili di vita in relazione al bere e al degustare. L’importanza
del vino nella cultura italiana è stata infine ricordata
da Tullio Gregory, della Fondazione Cisam, Centro Italiano di Studi
sull’Alto Medioevo. “È difficile - ha detto lo
studioso - scrivere la storia del Mediterraneo senza il vino e l’olio,
segni di sacrificio, riscatto e pace nei calendari liturgici e nei
riti pagani”. Tra le madrine della manifestazione, Lorena
Bianchetti ha sottolineato come il vino e la vite “siano da
sempre il simbolo della vita”. Testimonial dell’evento
anche Veronica Maya, il nuovo volto di Uno Mattina Estate, e Niki
Nicolai, che con la sua splendida voce jazz sarà guest star
della attesissima “Notte Bianca del Vino” del 2 giugno
condotta da Fede & Tinto di Radio 2 Decanter, grandi mattatori
della manifestazione, che nel corso della conferenza odierna hanno
presentato le loro “speciali classifiche” e le curiosità
dal mondo del vino.
www.vininelmondo.org
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Sul
biologico importante è capirsi
L'agricoltura
è una, i modi per praticarla sono tanti.
La pluralità di approccio è sicuramente una ricchezza,
la quale permette anche dialogo, confronto, indagine sulle possibilità
di trovare di volta in volta le metodiche migliori: più redditizie,
ma anche più compatibili con la fertilità del suolo
e con la conservazione/ricostituzione di questa, e per ottenere
prodotti dalla qualità sempre migliore.
Nella comunicazione incontriamo una grande varietà di termini,
di cui alcuni "ufficiali", cioè sanciti dalle norme
della Comunità Europea, con tanto di organismi di controllo,
logo di riconoscimento, e naturalmente documentazione scientifica
a sostegno delle relative pratiche.
Altri termini sono significativi ma si prestano ad interpretazioni
anche piuttosto ampie. Cerchiamo quindi di fare un breve elenco
per chiarirci le idee.
Agricoltra convenzionale
E' quella. a oggi, quantitativamente più diffusa, nella quale
è permesso tutto ciò che non è espressamente
vietato dalla legge, come tipo e quantità di concimi chimici,
diserbanti, insetticidi eccetera.
Agricoltura tradizionale
Termine vago, senza significato preciso in quanto non indica a quale
tradizione si riferisce
Agricoltura biologica
Sui prodotti, sempre confezionati per garantire la possibilità
di controlli rigorosi, si trova il simobolo Europeo del biologico,
valido per tutti i Paesi membri, riconosciuto e certificato dalla
UE, con il Regolamento n.331/2000: si tratta di una spiga gialla
chiusa in un cerchio formato da dodici stellette, a sua volta contenuto
in un sole dentato. Il Regolamento CE 1804/99 impone una serie di
divieti (sulla maggior parte di sostanze di sintesi, usate invece
nell'agricoltura convenzionale) e di regole. Lo scopo è quello
di conservare maggiormente la naturale fertilità del terreno,
proteggerlo dall'erosione e dalla desertificazione, e ottenere nel
contempo prodotti il più possibile esenti da sostanze indesiderabili.
Alcune disposizioni sui metodi e sui materiali idonei alla produzione
biologica sono state introdotte dal Regolamento Ce n.1073/2000;
fra gli altri, sono stati ammessi: i feromoni, sostanze che alterano
il comportamento sessuale degli insetti dannosi; un insetticida
vegetale (azadiractina) e l'isopropanolo, per la fabbricazione di
zucchero "bio".
La Direttiva CE 1804/99 integra le regole per il "biologico"
per la zootecnia; entro il 2010 si prevede la completazione della
sua applicazione per la carne da allevamento biologico.
Agricoltura biodinamica
Simile a quella biologica ma con regole e organismi di controllo
propri. Si basa su una visione filosofica e spirituale di Steiner
e della scuola di antroposofia e tiene molto conto, per esempio,
dei ritmi (come le fasi lunari), che influenzano i calendari della
semina, della coltivazione e della raccolta.
Agricoltura organica
Nei paesi di lingua anglosassone si usa il termine "organic"
per indicare la coltivazione secondo le regole del "biologico";
la legislazione e i sistemi di controllo sono molto simili. In italiano
"organico" ha un signficato diverso, ma spesso si incontrano
traduzioni che non tengono conto dell'analagia tra agricoltura biologica
e "organic agriculture" e quindi possono ingenerare confusioni.
Agricoltura ecologica o ecocompatibile
Lascia comprendere l'intento di prestare attenzione alla qualità,
all'ambiente, alle scelte produttive. Ma è un tipo di agricoltura
non soggetta a leggi di riferimento ed è di definizione vaga
anche perché l'interpretazione varia da Paese a Paese.
Agricoltura sostenibile o integrata
La lotta integrata viene applicata da tempo da numerose aziende
per limitare gli interventi chimici, seguendo attentamente l'andamento
stagionale e atmosferico e lo sviluppo di parassiti. Vengono inoltre
applicate delle tecniche particolari come la "confusione ormonale"
dei parassiti, l'introduzione mirata di predatori e simili. La gestione
non è univoca e prevede spesso un misto di tecniche biologiche
e convenzionali.
Gudrun Dalla Via – Presidente Onorario ASA
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Sfatato
un mito per la grappa trentina: per la gente è sempre meno
la rude grappa "alpina"
Da
una recente ricerca emerge che la grappa del Trentino si posiziona
nella mente dei consumatori sempre meno come il distillato "alpino"
e sempre più come prodotto sì risoluto, ma non rude
e soprattutto romantico e raffinato.
Per la maggioranza dei consumatori la Trentino Grappa non è
più solo la grappa "alpina". Anzi, lo è
sempre meno. Così emerge da una recente ricerca presentata
durante la "71a Mostra dei Vini del Trentino" appena conclusasi.
L'indagine è stata svolta dal Centro Studi Assaggiatori durante
la fiera internazionale Vinitaly. I visitatori del banco di assaggio
"Grappa & C. Stratus Tasting" hanno lavorato con una
scheda d'assaggio che raccoglie parametri anche psicologici. In
questo modo si sono raccolti i giudizi visivi, olfattivi e gustativi
sulle grappe trentine, ma si è anche indagata l'immagine
mentale a cui viene associata. "E qui emerge la novità"
- ha dichiarato Luigi Odello, presidente del Centro Studi Assaggiatori
- "La Trentino Grappa non è più percepita tanto
come un prodotto rude da bere per scaldarsi, ma per i visitatori
di Vinitaly è un distillato sì risoluto ma anche romantico
e raffinato". La Trentino Grappa è stata associata all'immagine
di bevanda rude solo dal 10% dei visitatori , mentre il 33% l'ha
associata a un'idea di raffinatezza e il 27% la vede come un prodotto
adatto a chi ama mettersi in gioco (le percentuali possono variare
in base all'invecchiamento o meno del prodotto).
"I risultati della ricerca ci confermano che stiamo lavorando
nella direzione giusta" - ha commentato Beppe Bertagnolli,
presidente dell'Istituto Tutela Grappa del Trentino - "Siamo
ovviamente orgogliosi delle nostre origini alpine e da anni lavoriamo
per produrre una grappa rispettosa della tradizione, ma anche più
vicina a un consumatore che oggi alla grappa chiede cultura e raffinatezza.
E la ricerca evidenzia che la Trentino Grappa è oggi un prodotto
complesso adatto a una società che sta cambiando e che sempre
di più ama mettersi in gioco".
Chi è l'Istituto Tutela Grappa del Trentino
Nato nel 1960, oggi l’Istituto conta 29 soci dei quali 21
sono distillatori e rappresentano la quasi totalità della
produzione trentina. L’Istituto ha il compito di valorizzare
la produzione tipica della grappa ottenuta esclusivamente da vinacce
prodotte in Trentino e di qualificarla con un apposito marchio d’origine
e con la dicitura “Trentino Grappa”. La produzione della
grappa trentina rappresenta il 10% di quella italiana.
Istituto Tutela Grappa del Trentino
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Guida
GolaGustando 2007
Marco
Marucelli, direttore responsabile di BuonGustando e curatore della
Guida ha illustrato nei giorni scorsi le peculiarità della
nuova edizione 2007 già in commercio presso le principali
edicole, librerie ed enoteche/Wine bar d'Italia.
Tra le principali novità di questa edizione si notano tra
l'altro l'uso del colore su tutte le pagine per rendere più
pratica la consultazione della guida; l'inserimento di immagini
a corredo dei testi iniziali di ogni regione che così possono
evidenziare neglio paesaggi, monumenti, folklore e prodotti gastronomici;
la presentazione delle principali manifestazioni folkloristiche
ed enogastronomiche a cadenza annuale di ogni regione suddivise
per provincia; l'inserimento di alcune pagine regionali dedicate
agli indirizzi degli amici di BuonGustando ( alberghi, agriturismi,
consorzi ed associazioni, aziende agricole e artigianali), oltre
ad alcuni ristoranti che per motivi di tempo non sono stati ancora
sufficientemente valutati e quindi inseriti tra i ristoranti consigliati.
www.buongustando.it
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Dal
territorio la salute per la nuova Europa
Il
“Forum Coldiretti Bruxelles 2007” organizzato per martedì
5 giugno 2007 a Bruxelles in collaborazione con lo Studio Ambrosetti
si propone di riunire esperti ed esponenti del mondo accademico
e istituzionale per valutare le implicazioni per il settore agricolo,
per il business e per la società, sui temi prioritari che
coinvolgono e mettono a confronto l’Europa con l’agricoltura.
Il programma di quest’anno approfondirà il tema della
sicurezza alimentare e ambientale dell’Unione Europea con
particolare riferimento all’inquinamento ambientale, alle
emissioni di gas serra e ai cambiamenti climatici e al contributo
innovativo che possono offrire le imprese agricole
Con il presidente della Coldiretti Sergio Marini parteciperanno
Jean-Paul Fitoussi (Presidente, Observatoire Français des
Conjonctures Economiques); Giacomo Ballari (Presidente, CEJA); Klaus-Dieter
Borchardt (ViceCapo di Gabinetto del Commissario Europeo Mariann
Fischer Boel); Paola Pampaloni (Head of Unit, DG Enlargement, European
Commission); Lars Hoelgaard (Vice Direttore Generale, DG Agricoltura
e Sviluppo Rurale, Commissione Europea); Michele Pasca-Raymondo
(Vice Direttore Generale, DG Politica Regionale, Commissione Europea);
Dietrich Guth (President, Special Committee on Agriculture, Council
of the EU); Richard Macdonald (Director General, National Farmers
Union); Sandro Maria Siggia (Ambasciatore d’Italia presso
il Belgio); Daniel Gros (Direttore, Centre for European Policy Studies,
CEPS); Gianni Pittella (MEP, Member of the Committee on Budgets);
Jan Mulder (MEP, Member of the Committee on Budgets); Francesco
Musotto (MEP, Member of the Committee on Budgets); Paola Testori
Coggi (Direttore Generale aggiunto, DG Salute e Protezione dei Consumatori,
Commissione Europea) e Paolo De Castro (Ministro Italiano delle
Politiche Agricole, Alimentari e Forestali).
www.coldiretti.it
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Api,
nessun allarme per la Fai
Che
le api siano particolarmente sensibili ai fitofarmaci impiegati
durante il periodo della fioritura è un'evidenza scientifica.
Ma che tali danni siano i segni premonitori di una catastrofe naturale
appare quanto meno azzardato. Lo sottolinea la Fai( Federazione
apicoltori italiani in una sua nota. Le mortalità di alveari,
registrate anche quest'anno in corrispondenza con le fioriture delle
principali colture di interesse mellifero, sostiene la Fai, sono
da considerarsi fisiologiche e comunque analoghe a quelle che ogni
anno si registrano in Italia in questo periodo. E' in tal senso
che la Fai, continua il comunicato, ha promosso una campagna nazionale
di sensibilizzazione sul ruolo delle api per l'agricoltura e l'ambiente,
il cui preciso intento è quello di far percepire agli agricoltori,
per primi, il valore che l'ape rappresenta per l'incremento delle
principali produzioni agro-alimentari.
Ben più preoccupanti, invece, secondo la Federazione degli
apicoltori Italiani, sono le malattie di origine virale e batterica
che stanno mietendo vittime tra gli alveari di tutto il mondo, a
causa degli scarsi controlli sulle importazioni di api vive dai
vari Paesi europei ed extra europei. Gli Apicoltori, in sostanza,
si precisa nella nota, acquistando materiale biologico (api regine
e api vive per gli sciami da produzione) stanno globalizzando, senza
rendersene conto, insidiose patologie esotiche, finora sconosciute
nei nostri allevamenti.
Di scarsa rilevanza, infine, sempre secondo la Fai, i danni attribuibili
all'inquinamento elettromagnetico. Le indagini, conclude la nota,
condotte in tale ambito, dall'Università tedesca di Landau,
sono datate e riferite a un sistema di trasmissione desueto e a
un campione di api non rappresentativo.
www.agricolturaitalianaonline.gov.it
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Catasto:
la Confederazione Italiana Agricoltori intima l’immediata
sospensione dell’aggiornamento dei terreni agricoli
Revocare le risultanze
degli aggiornamenti catastali in quanto illegittime e, quindi, immediata
sospensione della classificazione dei terreni agricoli per l’anno
2006. E’ quanto contenuto in una istanza di autotutela, firmata
dal presidente Giuseppe Politi, che la Cia-Confederazione italiana
agricoltori ha fatto notificare al Presidente del Consiglio, al
ministro ed al viceministro dell’Economia e delle Finanze,
ai direttori dell’Agenzia del Territorio e dell’Agenzia
delle Entrate. Istanza con la quale si intima che, se entro dieci
giorni non si procederà alla revoca del provvedimento, l’Organizzazione
ricorrerà in tutte le competenti sedi giudiziarie a tutela
degli interessi degli propri associati.
La Cia, che in questi ultimi mesi ha più volte sollecitato
il governo a prorogare l’adeguamento degli estimi catastali
dei terreni agricoli, ricorda i motivi che l’hanno spinta
a promuovere l’istanza di autotutela. La situazione attuale
è assai complessa. Infatti, sulle circa 3.500.000 particelle
sottoposte a variazioni colturale più del 20 per cento (oltre
700 mila) sono errate. E tutto ciò sta provocando preoccupazione
e confusione tra gli agricoltori che non sanno come muoversi. La
stessa azione di autotutela promossa dal governo non è una
strada percorribile. Infatti, l’entità degli errori
compiuti dall’Agenzia del Territorio è tale da non
consentire di riesaminare in appena sessanta giorni le singole istanze
che ciascun produttore agricolo dovrebbe presentare a causa dell’illegittimo
provvedimento.
Tra le motivazioni della sua iniziativa, la Cia evidenzia che, nell’ambito
dell’aggiornamento del catasto, sono state imputate variazioni
colturali semplicemente sulla base dei dati forniti da Agea ed elaborati
dall’Agenzia del Territorio secondo criteri palesemente errati
e arbitrari. Così che i nuovi accatastamenti dei terreni
agricoli non rispecchiano in alcun modo le caratteristiche produttive
dei terreni stessi e la relativa potenzialità reddituale.
Viene ribadito, inoltre, che non sono state variate le qualità
e le classificazioni catastali laddove dai dati dell’Agea
risultava una qualità colturale di minor valore tale da comportare
una riduzione della rendita catastale del terreno.
Quindi, per la Cia è fondamentale la sospensione di un provvedimento
che sta creando sconcerto e molte tensioni tra gli agricoltori che
sono rimasti profondamente delusi dal rifiuto del governo alla proroga
dell'aggiornamento catastale degli estimi.
www.cia.it
ASA Associazione Stampa Agroalimentare
Italiana
L'Associazione dei Giornalisti e dei
Comunicatori del settore


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