ENTI E MINISTERI

Quattro satelliti italiani vigileranno su clima e pesca in Oceania

Firmato a New York accordo tra Telespazio e Repubblica di Palau: l’intesa prevede lo sviluppo di attività per il monitoraggio ambientale, del territorio e del mare, con particolare attenzione agli effetti del cambiamento climatico

Osservare la terra e il mare nell'Oceano Pacifico attraverso quattro satelliti italiani in orbita nello spazio. E' questo l'obiettivo di un accordo di collaborazione firmato oggi a New York tra Luigi Pasquali, l’amministratore delegato di Telespazio (società partecipata da Finmeccanica e Thales), e Stuart Beck, ambasciatore per gli oceani e i mari della Rappresentanza permanente presso le Nazioni Unite della Repubblica di Palau.
L’intesa prevede lo sviluppo di attività per il monitoraggio ambientale, del territorio e del mare, con particolare attenzione agli effetti del cambiamento climatico. Il sistema satellitare potrà infatti essere utile alla gestione di emergenze causate da fenomeni climatici estremi e garantire il rispetto della legalità nelle attività di pesca, una delle importanti attività economiche dello Stato-isola situata nella parte occidentale del Pacifico.
Si tratta di un'opportunità che abbiamo “preso al volo”, ha spiegato Beck, “in questo modo potremo pattugliare meglio i nostri mari”. “Riceveremo le immagini dei satelliti quattro volte al giorno”, ha concluso l’ambasciatore, un grande passo avanti rispetto al passato.
Telespazio è tra i principali fornitori a livello mondiale di servizi e soluzioni applicative geospaziali. L'a.d. della società ha sottolineato che “questo sistema è basato su una tecnologia radar che garantisce le migliori performance in termini di visione delle immagini osservate, flessibilità e risoluzione”. “Il primo satellite è stato messo in orbita sei anni fa”, ha aggiunto Pasquali. Il lancio degli altri tre è stato completato nel 2010.
Oggi “proseguiamo sulla strada cominciata ieri”, ha detto il rappresentante permanente dell’Italia alle Nazioni Unite Sebastiano Cardi facendo riferimento al forum "Healthy Oceans and Seas: a Way Forward”, tenutosi ieri all'Onu e dove Telespazio e l’Agenzia Spaziale Italiana sono intervenuti. L'obiettivo dell'appuntamento era l'avvio di iniziative concrete a tutela degli oceani e dei mari anche attraverso l’uso della tecnologia.
“E’ un modo di applicare l’eccellenza italiana - ha concluso Cardi - a sostegno di un tema molto sentito al Palazzo di Vetro, quello dei cambiamenti climatici”.
L’intesa è stata raggiunta mentre alle Nazione Unite è riunito l’Open Working Group on Sustainable Development Goals che ha il compito di elaborare proposte per la definizione di obiettivi come la salvaguardia degli oceani e dei mari. Mira inoltre a promuovere azioni per lo sviluppo sostenibile dell’area delle piccole isole del Pacifico e la gestione delle risorse naturali.
(Marco Ferini - http://america24.com)

 


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