ENTI E MINISTERI

Parte il registro unico dei controlli a imprese agricole

Martina, Regione pilota Emilia Romagna, ma in tutta Italia dal 2015

Un solo registro informatico che riunisce i risultati dei controlli ad imprese agricole fatti da uffici Regionali, Agrea, Province, Comunità montare, Unioni di comuni, Arpa e Ausl. E' il Ruc, Registro unico dei controlli per le imprese agricole, che parte in Emilia-Romagna per ridurre il peso della burocrazia sulle aziende. L'innovazione, illustrata alla presenza del ministro alle Politiche agricole Maurizio Martina, è stata assunta come progetto pilota dal ministero e inserita nel piano di rilancio dell'agroalimentare 'Campo Libero'. Nel 2015 ci sarà in tutta Italia, promette il ministro.
Quella presentata per Martina è una sperimentazione "un po' anticipatrice del lavoro che faremo a livello nazionale col registro unico dei controlli che nelle prossime settimane perfezioneremo". "Abbiamo portato per la prima volta in legge con le proposte di 'Campo libero' il registro unico dei controlli a livello nazionale. Entro fine mese presenteremo al ministero dell'Interno la proposta di decreto da controfirmare. Conto da qui a fine anno di avere definito col ministero dell'Interno le norme del decreto e quindi, con il 2015, di sperimentare concretamente verso le imprese agricole questa piattaforma che aiuterebbe a snellire di molto il rapporto tra impresa e sistema dei controlli" ha aggiunto.
Al momento nel Ruc ci sono i risultati di 51.000 verifiche fatte in Emilia-Romagna da 55 enti. I 40mila imprenditori di Agrinsieme (unione di Confagricoltura, Cia e Alleanza delle Cooperative agroalimentari) hanno salutato la novità con soddisfazione, sottolineando però "la mole di lavoro e gli oneri che gravano attualmente sulle imprese.
Sono 128 le tipologie di controlli, ma il sistema può contenere fino a 172 tipi diversi di ispezioni: decisamente troppe". Il Ruc mira ad evitare almeno i doppioni, facendo risparmiare tempo e denaro ai controllati e controllori. Prima di fare un'ispezione ogni ente dovrà verificare che non ne esistano di precedenti. Se ci sono, i risultati infatti sono validi per ogni altro ente per 180 giorni. In caso contrario comunque, prima di procedere, l'ente ispettivo dovrà comunque concordare con gli altri interessati di fare un'unico controllo. A loro volta le aziende possono accedere al Ruc, per sapere il risultato della verifica e averne la documentazione.
L'assessore regionale Tiberio Rabboni ha parlato di un "modello", aggiungendo: "questo è quel che può fare la Regione, ci attendiamo altre cose importanti da Governo e Unione Europea". (www.ansa.it)


Questo sito web utilizza solo cookie tecnici per garantire il corretto funzionamento. Per saperne di pił
Torna all'indice di ASA-Press.com