ENTI E MINISTERI

Entro giugno l’Italia deve presentare a Ue piano per gestione specie pescate sotto taglia

Alleanza cooperative: “Occorre confronto con categoria per non perdere questo treno”

Entro giugno l’Italia deve presentare all’Unione europea il piano di gestione per gli sbarchi dei piccoli pelagici che, pescati accidentalmente sotto la taglia minima consentita, dal 1° gennaio 2015 non dovranno più essere rigettati in mare, come imposto ora, ma sbarcati, come indicato dalla nuova disciplina comunitaria. E’ stato questo l'argomento al centro del seminario odierno organizzato dal coordinamento pesca dell’Alleanza delle Cooperative che ha visto confrontarsi sul tema la Direzione generale della pesca e dell’acquacoltura del Mipaaf, il Consiglio consultivo per il Mediterraneo (AcMed), il Corpo delle Capitanerie di Porto, il mondo della ricerca, le associazioni ambientaliste, i sindacati e i produttori, alla presenza di Ernesto Bianchi capo unità DG Mare della Commissione europea. “L’Italia intende assumere un ruolo trainante per arrivare al pieno rispetto di una normativa che presenta sicuramente dei problemi ma può offrire al settore anche delle opportunità. Nella definizione del piano, occorre avviare un confronto con la categoria per non perdere questo treno” lo afferma l’Alleanza nell’indicare le quattro specie interessate dalla nuova disciplina dell’obbligo si sbarco: acciughe, sgombri, sardine, suri. Un obbligo che da gennaio 2019 scatterà per altri venti prodotti soggetti a taglia minima. Tutto ruota -evidenzia l’Alleanza- attorno alle modalità di smaltimento e/o utilizzo del prodotto sbarcato a terra, che se venisse trattato come rifiuto speciale, costerebbe all’operatore per il suo smaltimento un euro a cassetta. “Costi che la categoria non può e non deve sostenere, visto che è l’Unione europea ad imporre questa procedura” sottolinea l’Alleanza impegnata già nello studio di possibili accordi con imprese di trasformazione industriale per utilizzare gli sbarchi sottotaglia, non vendibili per il consumo umano, come integratori alimentari, mangimi per animali o cosmetici, così come consentito dalla normativa. (www.federcoopesca.it)


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