ENTI E MINISTERI

La Commissione propone una riduzione moderata delle possibilità di pesca in acque profonde per il periodo 2015-2016 per proteggere le specie vulnerabili

La Commissione europea ha proposto le possibilità di pesca per gli stock ittici di acque profonde nelle acque unionali e internazionali dell'Atlantico nordorientale per il 2015-2016. Conformandosi ai pareri scientifici, la Commissione propone un aumento del totale ammissibile di catture (TAC) per quattro stock, una diminuzione per nove stock e il mantenimento del TAC attuale per altri cinque rispetto al 2014. La proposta non precisa il livello del TAC di quattro stock, principalmente gli squali di acque profonde, per i quali il parere scientifico è atteso nel prosieguo del mese in corso.
Maria Damanaki, Commissaria europea per gli Affari marittimi e la pesca, ha dichiarato: "Gli ecosistemi e gli stock ittici di acque profonde sono particolarmente vulnerabili ad attività umane quali la pesca e devono essere protetti. Per questa ragione, soltanto attraverso una gestione sostenibile possiamo garantire il futuro della pesca in acque profonde. Se per alcuni stock i pareri scientifici consentono di aumentare le possibilità di pesca, per la maggior parte degli altri stock la situazione è purtroppo preoccupante. Intendiamo quindi continuare a lavorare con gli Stati membri per migliorare le conoscenze su questi stock e per contribuire alla sostenibilità della pesca in acque profonde."
Per l'importante stock di granatiere nelle acque ad ovest delle Isole Britanniche, per il quale dispone di un parere scientifico sulle modalità per conseguire il rendimento massimo sostenibile, la Commissione propone di ridurre il TAC del 12%. Ciò dovrebbe consentire di riportare lo stock a un livello di sfruttamento sostenibile nel 2015 e di aumentare del 2% il totale ammissibile di catture per il 2016. Per quattro stock di musdea bianca la Commissione propone aumenti del 10%.
Tagli significativi sono invece previsti per una serie di altri stock per i quali si dispone di dati limitati, e che vanno quindi tutelati applicando un approccio precauzionale. Questo vale, in particolare, per gli stock di occhialone nelle acque ad ovest del Portogallo e intorno alle Azzorre. Per la zona a ovest del Portogallo i pareri scientifici raccomandano addirittura l'elaborazione di un piano di ricostituzione.
Le proposte della Commissione sono basate sui pareri scientifici formulati dal Consiglio internazionale per l'esplorazione del mare (CIEM). Tuttavia, i dati di cui gli esperti dispongono per la maggior parte degli stock di acque profonde non sono sufficienti per valutarne lo stato in modo esaustivo, sia in termini di abbondanza che di mortalità per pesca.

Contesto
Le specie di acque profonde hanno una crescita lenta e vivono a lungo, il che le rende particolarmente vulnerabili all'attività di pesca. Tali specie vengono catturate in acque situate al di là delle principali zone di pesca della piattaforma continentale. Esse vivono sulla scarpata continentale o intorno alle montagne sottomarine.
La pesca di specie di acque profonde è regolamentata dall'Unione europea sin dal 2003 e rappresenta circa l'1% del pesce sbarcato dall'Atlantico nordorientale. Da diversi anni il depauperamento degli stock va di pari passo con un calo delle catture e dei posti di lavoro che da esse dipendono.
Il cattivo stato dei principali stock di acque profonde e la mancanza di dati scientifici sono una chiara prova dell'assoluta necessità di migliorare il quadro di gestione per la pesca in acque profonde, come proposto dalla Commissione nel 2012 (cfr. IP/12/813).
(http://europa.eu)

 


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