ENTI E MINISTERI

Parte primo round negoziati Onu clima, piegare crescita CO2
Segretario Unfccc, 2014 ambizioso in vista accordo Parigi

Al via il primo round dei negoziati Onu sui cambiamenti climatici con al centro ''l'ambizioso'' obiettivo di trovare delle modalità immediate per cominciare a ''piegare'' il prima possibile la crescita delle emissioni di CO2 che non sono mai state così alte da 800mila anni a questa parte. Partono il 10 marzo a Bonn, in Germania, le prime riunioni del 2014 della diplomazia 'climatica' mondiale nell'ambito dei negoziati della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, l'Unfccc (United Nations framework convention on climate change).
Lo scenario di riferimento entro cui le nazioni dovranno muoversi è l'accordo globale, atteso nel 2015 alla Conferenza delle parti (Cop 21) a Parigi, e che dovrebbe entrare in vigore nel 2020. Prima però la tappa della Cop 20 organizzata a fine anno a Lima in Perù, dove le diverse posizioni sull'accordo salva-Pianeta dovranno essere già risolte sulla via della mediazione e una prima bozza del documento per l'accordo globale dovrà già essere al vaglio dei tecnici. Uno slancio decisivo verso l'accordo di Parigi dovrebbe venire da un vertice convocato al Palazzo di Vetro a New York dal segretario delle Nazioni Unite Ban Ki-moon.
Sul tavolo del primo incontro ufficiale dell'anno, da 10 al 14 marzo, invece, ci sono due dossier su tutti: fonti rinnovabili ed efficienza energetica. Ma verrà dato anche ampio spazio alla cooperazione internazionale per le nuove tecnologie in grado di abbattere le emissioni, agli aiuti ai Paesi in via di sviluppo per crescere senza inquinare, e all'individuazione del percorso migliore per una transizione dell'economia a basse emissioni di carbonio. Inoltre, tra gli argomenti principali ci saranno modi e politiche per iniziare da subito a bloccare l'avanzata dei cambiamenti climatici, perciò sotto i riflettori cadranno le proposte per fermare l'avanzamento del riscaldamento globale e l'analisi delle soluzioni per attuare da subito un'adeguata mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici.
Le stime attuali - fa presente l'Unfccc - indicano che le emissioni potrebbero salire a più di 55 miliardi di tonnellate equivalenti di CO2 entro il 2020. Circa 11 miliardi di tonnellate sopra il livello di 44 miliardi di tonnellate, ritenuto come punto di equilibrio per mantenere il Pianeta al di sotto dei due gradi di aumento medio della temperatura globale.
''Siamo al massimo livello delle concentrazioni di gas serra nell'atmosfera degli ultimi 800.000 anni - osserva la segretaria esecutiva dell'Unfccc Christiana Figueres - e non abbiamo ancora iniziato a piegare quella curva verso il basso. Sta in questo l'urgenza della nostra sfida. Il 2014 deve essere un anno in cui accelerare la lotta al cambiamento climatico, le intenzioni devono tradursi in azione, deve essere un anno ambizioso'' anche perché ''i governi, le imprese, le città e cittadini sono più vicini che mai a raggiungere il punto critico. Ora dobbiamo sfruttare appieno le opportunità''. (www.ansa.it)


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