ENTI E MINISTERI

"Un nuovo inizio per l'Europa": il programma del Presidente eletto della futura Commissione europea.

Con 422 voti a favore, 250 contrari, 47 astenuti e 10 schede nulle, il 15 luglio il Parlamento europeo ha eletto Jean-Claude Juncker prossimo Presidente della Commissione europea.
 

"La mia priorità principale, che sarà anche il filo conduttore di tutte le proposte presentate, consisterà nel rilanciare la crescita in Europa e nel reinserire le persone nel mercato del lavoro. A tal fine, nei primi tre mesi del mio mandato presenterò un pacchetto per l'occupazione, la crescita e gli investimenti per mobilitare altri 300 miliardi di euro di investimenti nell'arco dei prossimi tre anni". Con queste parole Jean-Claude Juncker ha illustrato al Parlamento europeo, riunito in seduta plenaria, le priorità della sua futura presidenza.
Tra le proposte presentate, la necessità, per l'Europa, di diventare autonoma da un punto di vista delle risorse energetiche, regole più flessibili per le PMI e una maggiore trasparenza nei negoziati sul TTIP (Transatlantic Trade and Investment Partnership) tra USA e UE preservando le già consolidate regole europee a tutela della salute e della sicurezza del cittadino. In agenda anche una maggiore cooperazione con i Paesi terzi per contrastare l'immigrazione irregolare, favorendo, al contrario, lo sviluppo di una politica europea delle migrazioni regolari affinché l'Europa diventi meta favorita dai talenti di tutto il mondo.
Nel programma del nuovo Presidente anche i temi economici e sociali tenendo conto anche del peso delle riforme strutturali che grava su lavoratori e pensionati - " In futuro dobbiamo poter sostituire la troika con una struttura che abbia maggiore legittimità democratica e garantire una valutazione approfondita dell'impatto sociale per ogni nuovo programma di sostegno" – ha affermato Juncker.  
Infine, il suggerimento agli Stati membri di rispettare l'equilibrio di genere nelle loro proposte per i candidati al ruolo di Commissari e l'invito a presentare le proprie preoccupazioni o soluzioni in merito al processo d'integrazione europea.
"Voglio lavorare per un'Unione che sia impegnata sul fronte della democrazia e delle riforme, che non sia onnipresente, ma che operi a favore dei cittadini e non contro di essi. Voglio lavorare per un'Unione in grado di ottenere risultati".
(http://ec.europa.eu)



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