ENTI E MINISTERI

Job Sharing in agricoltura: al via il contratto di rete per giovani innovatori

Job sharing: grazie al nuovo contratto di rete le imprese agricole potranno proporre assunzioni congiunte.

Il ministro Giovannini ha firmato il decreto per il contratto di rete in agricoltura. Si tratta del nuovo strumento di job sharing ideato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

INNOVAZIONE NELLE AZIENDE AGRICOLE - Per raggiungere l’obiettivo, il Ministero ha lavorato consultando le associazioni di categoria. Il contratto di rete va incontro alle esigenze delle imprese agricole interessate a nuove opportunità di sviluppo. Potranno partecipare più soggetti, che avranno la possibilità di assumere un esperto ripartendo tra loro gli oneri legati al contratto stesso.
Tutto ciò si traduce in opportunità di innovazione anche per le aziende, soprattutto grazie all’assunzione congiunta di nuove figure, come esperti di marketing o di innovazione tecnologica.
Via libera dunque alle nuove assunzioni facilitate, per migliorare la posizione delle aziende agricole sia a livello nazionale che internazionale. Le imprese di minori dimensioni, facendo rete tra loro, potranno superare eventuali problemi di sviluppo.

COME EFFETTUARE LE ASSUNZIONI - Le assunzioni congiunte dei lavoratori potranno essere effettuate mediante un’unica comunicazione, all’insegna della semplificazione.
Le imprese agricole che proporranno un contratto di rete potranno includere, tra l’altro, cooperative, imprese appartenenti ad un gruppo riconducibile ad uno stesso proprietario o a soggetti legati tra loro da un vincolo di parentela o di affinità entro il terzo grado, come comunicato dallo stesso Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e come precisato dal testo del decreto.

NUOVE OPPORTUNITA' PER UNO STUDENTE SU QUATTRO - Coldiretti ha accolto in modo positivo le semplificazioni che facilitano le assunzioni congiunte da parte di più imprese agricole, che potranno aprire nuove opportunità di lavoro a quasi uno studente su quattro, desideroso di operare nell’agroalimentare italiano. Secondo quanto dichiarato da Roberto Moncalvo, presidente di Coldiretti:
“Le misure introdotte potranno favorire l’accesso anche di personale professionalizzato nell’ agricoltura italiana, che sta affrontando un rilevante impegno per l’innovazione e la qualificazione. Secondo una analisi della Coldiretti, il 23% degli iscritti al primo anno delle scuole secondarie superiori tecniche e professionali hanno scelto per il 2013/2014 un indirizzo legato all’agricoltura e all’enogastronomia, perché vi intravedono una prospettiva di sviluppo positivo per il futuro. Una rivoluzione generazionale che va sostenuta con atti concreti in un settore da primato nella competizione globale che traina l’intero Made in Italy”.

LARGO AI NUOVI GIOVANI IMPRENDITORI - Copagri ha espresso in proposito il proprio apprezzamento. Il presidente Franco Verrascina ha sottolineato che “in presenza di un forte e rinnovato interesse dei giovani per gli studi di natura agraria, per l'avvio dell'attività d'impresa in agricoltura e per le diverse professionalità nel settore, questo provvedimento rappresenta uno stimolo in più per imprese e lavoratori. E' altrettanto reale il dato che vede l'agricoltura come l'unico settore in grado di reggere l'impatto della crisi sull'occupazione”.
In base al quadro generale dell’occupazione, i giovani occupati sono diminuiti in un anno del 12,4%, con un tasso del 15,4%, in diminuzione di oltre 2 punti, mentre i disoccupati crescono del 3,5% con un tasso che raggiunge il 41,6%, +4% in un anno. I dati comunicati da Copagri danno ancor più valore al provvedimento adottato dal Ministero del Lavoro, che potrà favorire nuove opportunità di occupazione, soprattutto per i giovani e per le nuove professioni.
Consulta qui il testo del decreto sul contratto di rete.
(Marta Albè - www.greenbiz.it)


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