ENTI E MINISTERI

Unione di Passioni: Franciacorta e Brunello a Vinitaly 2014

La Franciacorta, anche quest’anno, è ben rappresentata alla 48esima edizione del Vinitaly di Verona con 64 aziende che propongono le migliori tipologie di Brut, Satèn, Rosé, Pas Dosè oltre che Millesimati e Riserve.
Gli stand del Franciacorta, sicuramente sono tra i più affollati, sin dalle prime ore del mattino, da parte di tutti quegli estimatori di queste interessanti “bollicine” che esprimo la forza e dinamicità di un vino e di un territorio.
Il Consorzio di tutela del Franciacorta e le cantine presenti , con una serie di eventi hanno proposto le varie eccellenze di questo territorio. Fra questi eventi di una certa rilevanza è l’incontro di Lunedì 7 aprile 2014 ore 12 sul tema ” Brunello e Franciacorta : modelli vincenti di promozione”.
Francesco Ripaccioli, Vicepresidente del Consorzio Brunello di Montalcino, Maurizio Zanella, Presidente del Consorzio di tutela del Franciacorta e Riccardo Ricci Curbastro , Presidente di FederDOC, hanno esposto le loro idee di come promuovere queste due eccellenze all’estero facendo sistema. Moderatore dell’incontro Davide Paolini.
Riccardo Ricci Cubastro ha evidenziato che le denominazioni costituiscono un valore per i produttori ma altresì un patrimonio essenziale per tutti e che quindi tutto ciò che accade sulle denominazioni è anche “affare nostro”. Da qui la necessità di fare sistema attraverso norme più mirate che non lascino spazio di promozione alla concorrenza.
Francesco Ripaccioli, ha motivato l’adesione a questo progetto in funzione della stessa valenza qualitativa dei due brand, Brunello e Franciacorta, e quindi il fare sistema può creare vantaggi ad entrambi. Ad esempio il Brunello deve recuperare posizionamento come “Bollicine” , dal canto suo però il Brunello ha maggiore esperienza di penetrazione di mercato negli Stati Uniti e può quindi favorire un maggiore inserimento del Franciacorta.
Il moderatore Paolini ha chiesto il perché della scelta del Brunello di Montalcino.
Maurizio Zanella ha motivato la scelta in funzione della notorietà del Brunello nei mercati esteri , specificando che quello fra Brunello e Franciacorta al momento sia da considerarsi un “fidanzamento” volto a dimostrare che le capacità di sinergia e di fare sistema possano sicuramente recare vantaggi ad entrambi i brand. E che il modo migliore per farlo sia di non avere forzature da enti statali e governativi , ma di poter operare scelte aziendali senza contrasti e frapposizioni, utilizzando il comune buon senso per fare bene.
Brunello e Franciacorta in questa ottica di “fare sistema” proporranno dei seminari di degustazioni, in Germania a Monaco e Francoforte ed in Gran Bretagna a Londra e Manchester, tenuti da esperti sommelier ed offriranno inoltre l’opportunità di approfondire la cultura gastronomica italiana.
L’auspicio è che tale “fidanzamento” possa portare al raggiungimento di sempre più ambiti traguardi, e che questa “unione di passioni” si possa, col tempo, concretizzare in un “matrimonio”.

Margherita Peta (ASA)

 


Questo sito web utilizza solo cookie tecnici per garantire il corretto funzionamento. Per saperne di pił
Torna all'indice di ASA-Press.com