ENTI E MINISTERI

Consorzi di tutela in Erga Omnes

Un'opportunità di fare sistema che nasce dal basso e può rispondere efficacemente alle esigenze delle aziende, chiamate a concorrere per garantire tutela e promozione della denominazione e assicurarne la valorizzazione e la protezione in Italia e all’estero.

Questa l’estrema sintesi della disciplina erga omnes, a 4 anni dalla sua entrata in vigore, secondo quanto emerso dal convegno che il Consorzio Tutela Vini Valpolicella ha organizzato in collaborazione con la Banca di Credito Cooperativo di Marano. A ricordare da dove è nata l’attribuzione ai Consorzi di tutela delle funzioni erga omnes è stato Emilio Gatto, della ex Direzione Generale per la Promozione della Qualità Agroalimentare nel suo intervento “Il Consorzio di tutela: da controllore a tutore e gestore del patrimonio della denominazione”. Il d.lgs. 61/2010 (norme per la “tutela delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche dei vini”) ha ridisegnato i requisiti e le attività dei Consorzi di tutela, introducendo uno strutturato sistema di controllo e vigilanza sulle Denominazioni di Origine e le Indicazioni Geografiche dei vini. Ne è responsabile, in qualità di autorità pubblica, il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. “Se rappresentano almeno il 40% dei viticoltori ed almeno il 66% della produzione certificata – ha sottolineato Gatto - i Consorzi di tutela riconosciuti possono esercitare le funzioni di tutela, promozione, valorizzazione, informazione del consumatore e cura generale degli interessi relativi alla denominazione, nei confronti di tutti i soggetti inseriti nel sistema di controllo della DO/IG, anche se non soci del Consorzio.” Sono, appunto, le funzioni erga omnes, che riguardano:
- l'attuazione delle politiche di Governo dell’offerta finalizzate a salvaguardare e migliorare la qualità dei prodotti DOP/IGP;
- l'organizzazione e il coordinamento delle attività di tutte le categorie interessate alla produzione e alla commercializzazione della DOP/IGP;
- la tutela legale degli interessi e dei diritti dei produttori;
- le azioni di vigilanza sul mercato, tutela e salvaguardia della denominazione da espletare prevalentemente nella fase del commercio.
“I Consorzi di tutela – ha chiarito Gatto - possono svolgere attività di vigilanza sul mercato nella fase di commercializzazione del vino, verificando che le produzioni certificate rispondano ai requisiti previsti dai disciplinari e che prodotti similari non ingenerino confusione nei consumatori e non rechino danni alle produzioni DOP e IGP.”
«Il fondamento giuridico del dovere di contribuzione è sancito dalla normativa comunitaria in tema di organizzazioni interprofessionali. – ha spiegato l'avvocato Stefano Dindo, Vice Presidente dell’Unione Giuristi della Vite e del Vino sollecitato dal moderatore Luigi Chiarello, giornalista di Italia Oggi - Poiché l’adesione al consorzio avviene su base volontaria possono esserci soggetti fruitori delle denominazioni tutelate che restano all’esterno dell’organizzazione consortile. Dal momento che questi soggetti fruiscono comunque, sia pure indirettamente, delle attività del consorzio, devono partecipare ai costi, come ha stabilito il Legislatore dettando anche criteri di massima per la ripartizione dei contributi.”

Sulle attività di controllo ha posto l'accento Oreste Gerini, della Direzione Generale della Prevenzione e del Contrasto alle Frodi Agro-alimentari. “I programmi di vigilanza di competenza dei Consorzi (decreto 21 luglio 2011 emanato dall’ICQRF) – ha spiegato - devono consentire di coordinare in maniera più efficace le attività di controllo, rendendo più incisivo il contrasto ai possibili fenomeni di uso indebito delle DOC o IGP. Nel 2014 l’ICQRF ha approvato 92 programmi di vigilanza erga omnes per il controllo nazionale di altrettante D.O., i quali hanno aumentato considerevolmente l’efficacia dei controlli per la protezione delle nostre produzioni agro-alimentari di qualità. E' evidente – ha aggiunto - che le attuali dinamiche di globalizzazione richiedono che la protezione delle nostre DOP ed IGP sia sempre più assicurata anche a livello internazionale, quindi l’attività di collaborazione tra l’ICQRF ed i Consorzi erga omnes deve essere inserita in una prospettiva più ampia.” Attualmente l’ICQRF, grazie anche alla numerose segnalazioni provenienti dai Consorzi di Tutela, sta efficacemente effettuando un’importante azione di controllo in ambito internazionale a difesa delle produzioni di qualità Made in Italy, in virtù delle competenze attribuite di recente relative alla tutela dei prodotti DOP ed IGP non vitivinicoli e alle attività di Organismo di contatto europeo per l’Italia (per la tutela dei prodotti vitivinicoli). Altrettanto importante è l'attività di controllo che l’ICQRF sta svolgendo sul web, che rappresenta il nuovo “campo di battaglia” per la protezione delle nostre eccellenze agro-alimentari. In questo ambito, l’ICQRF, in collaborazione con l’AIGC, il 7 maggio scorso ha siglato con eBay un innovativo protocollo di collaborazione finalizzato ad eliminare le inserzioni pubblicitarie illecitamente evocative delle produzioni DOP ed IGP Italiane. E' facile intuire che con la messa in campo di queste nuove attività di controllo l’attività erga omnes, svolta dai Consorzi di tutela in collaborazione con l’ICQRF, sarà sempre più strategica per la tutela delle nostre D.O. e dovrà essere necessariamente rafforzata nell'ottica di salvaguardare il patrimonio agro-alimentare di qualità, essenziale per la rinascita economica del Paese.

Ufficio stampa Consorzio Tutela Vini Valpolicella
areastampa1@consorziovalpolicella.it

 

 


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