ENTI E MINISTERI

Ue: Martina chiude dossier latte, nessun aumento quote

Al primo Consiglio agricoltura da presidente, il ministro italiano, ha costatato la contrarietà alla misura della stragrande maggioranza degli Stati membri. Ribadita l'attenzione alla sicurezza alimentare e al lavoro

Chiuso dopo 5 mesi il dossier latte. Non ci sarà nessun aumento delle quote come chiedevano Germania, Olanda, Austria per limitare le multe Ue ai loro produttori che hanno superato in grande misura le quote assegnate. La decisione è stata presa dal presidente Maurizio Martina, dopo un ampio confronto e la constatazione che una grande maggioranza di Stati membri era contraria alla misura.
Nel primo consiglio da presidente, Martina ha spiegato che la guida italiana dell'Ue "darà ampio spazio al tema scelto dall'Esposizione universale di Milano 2015 'Nutrire il pianeta, energia per la vita' portando l'argomento a livello di dibattito politico europeo. Per tale ragione abbiamo deciso di concentrare la discussione sulla sicurezza alimentare in seno al Consiglio informale Agricoltura, che si terrà a Milano a fine settembre".
Martina ha quindi aggiunto che "il dibattito sulla sicurezza alimentare è alla ribalta nei principali fori internazionali quali il G20, la Fao, il G8. In particolare i temi in questione - ha sostenuto - saranno oggetto anche della Conferenza Mondiale sulla Nutrizione che ospiteremo a Roma in novembre e della nuova agenda di sviluppo che verrà adottata nel settembre 2015 dalle Nazioni Unite".
Tuttavia è il lavoro il tema dei temi dell'agenda politica ed economica del semestre italiano, che insieme alle tematiche connesse quali la crescita, i giovani, il capitale umano, vanno adeguatamente declinati anche in agricoltura. Tra le altre linee
strategiche per l'agroalimentare, Martina ha sottolineato la necessità di porre i cittadini e consumatori al centro delle politiche agricole perché diventino sempre più alleati dei produttori. Di seguire con forza la strada degli accordi commerciali bilaterali e plurilaterali difendendo il sistema delle indicazioni geografiche. Ma anche creare le condizioni affinché il sistema agroalimentare europeo nel mondo sia considerato come un modello.
Si tratta anche di affrontare il problema della qualità agroalimentare, "tema controverso in Europa - ha detto - ma ineluttabile". Senza dimenticare - ha proseguito il presidente - che "la questione alimentare del futuro comporta una grande sfida geopolitica, di cui si vedono già i primi segnali (da fenomeni come il 'land grabbing' o la lotta per le risorse), su cui l'Europa si deve confrontare, a partire dalle aree più vicine, come il Mediterraneo". (www.repubblica.it)

 


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