ENTI E MINISTERI

Nuove opportunità per la digitalizzazione del patrimonio culturale europeo

Il 2 ottobre ha rappresentato una data rilevante nel contesto delle misure europee volte alla valorizzazione della cultura attraverso gli strumenti informatici: in concomitanza con un'importante conferenza alla Biblioteca Centrale di Roma sulle opportunità dei contenuti culturali in formato digitale, infatti, sono stati pubblicati due report della Commissione Ue relativi all'accessibilità del patrimonio culturale e alla salvaguardia della tradizione cinematografica del vecchio continente.
Lo sviluppo di una vera e propria cultura in formato 2.0 rappresenta sicuramente una delle aree prioritarie dell'Agenda digitale europea. Innanzitutto, la conferenza di Roma, svolta nel framework del semestre italiano di presidenza del Consiglio dell'Ue, ha rappresentato un'occasione assai strategica per promuovere un piano di lavoro condiviso a livello europeo focalizzato, in particolare, sulla tematica del riuso del materiale culturale in formato digitale, come propulsore del settore educativo e turistico. L'evento è stato organizzato dall'Istituto Centrale per il Catalogo Unico (ICCU) in collaborazione con la Commissione europea, AthenaPlus (rete europea di buone pratiche) e la Fondazione Europeana. Proprio quest'ultima rappresenta uno dei fiori all'occhiello della digitalizzazione dei contenuti, essendo una grande biblioteca web sponsorizzata da Commissione Ue e Ministeri della Cultura, che apre l’accesso alle risorse digitali di musei, librerie, archivi e collezioni audiovisive d’Europa. Parallelamente ai lavori di Roma, la pubblicazione dei due report da Bruxelles ha contribuito ad un ulteriore analisi dei fatti in questo ambito. Il primo dei due, focalizzato sulla "Digitalizzazione e accessibilità on-line" per il periodo 2011-2013, ha mostrato che, nonostante gli anni della crisi e i conseguenti tagli agli investimenti nelle istituzioni culturali, un certo progresso è stato realizzato. Questo anche grazie all'adozione, da parte degli Stati membri, di schemi di finanziamento aggiuntivi per gli ingenti costi del processo di digitalizzazione del ricco patrimonio culturale europeo, tra cui l'attrazione di fondi privati. Tuttavia, solamente il 12% delle collezioni artistico-culturali risulta accessibile on-line, e questa cifra scende al 3% per il materiale cinematografico. Proprio riguardo ai film, il secondo report ha evidenziato le enormi barriere che ancora esistono al processo di digitalizzazione sotto due punti di vista: in termini di investimento (ogni 97 euro spesi dal settore pubblico per la creazione di nuove pellicole, solo 3 sono investiti per digitalizzarle) e in termini di complessità e costi per la gestione dei diritti d'autore.
Nonostante ciò, il panorama europeo vanta comunque esempi virtuosi. In Danimarca, ad esempio, il Danish Film Institute (agenzia nazionale per il cinema e la cinematografia) offre una piattaforma on-line per lo streaming: nei due mesi successivi al suo lancio, ha attratto più di 200.000 utenti. Similmente, il Rijksmuseum Amsterdam (Museo Statale di Amsterdam), ha sviluppato un'applicazione gratis che permette agli interessati di scaricare sui propri dispositivi le immagini di 150.000 capolavori, per poi stamparle e divertirsi con la propria creatività.

Francesco Laera e Eva Vara
Commissione europea?Rappresentanza a Milano
39 02 46 75 141
mail: comm-rep-mil@ec.europa.eu
http://ec.europa.eu/italy/index_it.htm

 


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