ENTI E MINISTERI

Alleanza delle Cooperative propone dieci azioni per sbloccare il settore

Dieci azioni per “sbloccare” la pesca italiana. E’ questa la formula anticrisi presentata questa mattina a Roma dall’Alleanza Cooperative italiane settore pesca, nel corso dell’assemblea dei gruppi dirigenti delle associazioni che la compongono (AGCI Agrital, Federcoopesca-Confcooperative, Lega Pesca). La pesca italiana, precisa l’Alleanza, in dieci anni ha visto peggiorare tutte le principali variabile macroeconomiche di settore: -48,84% della produttività; -28% della flotta da pesca; -31% dei ricavi. La piattaforma di proposte per far ripartire il settore,messa a punto dall’Alleanza, fa perno su una rinnovata modalità di confronto con la categoria e le associazioni che le rappresentano. Nello specifico, l’Alleanza ha chiesto: piena attuazione degli strumenti di sostegno alle imprese previsti dal Programma triennale; l’istituzione di un “Fondo per l’ecologia ittica” presso il Ministero dell’Ambiente; una soluzione per la restituzione degli aiuti destinati a Venezia e Chioggia; no all’aumento della pressione fiscale nella pesca; il rafforzamento delle convenzioni tra pubblica amministrazione e associazioni; migliore gestione dei fondi comunitari per evitare il disimpegno delle risorse; irrobustire la parte pesca nel “collegato agricolo” e rafforzare gli interventi per gli ammortizzatori sociali; il riconoscimento di una rappresentanza di settore forte; la ricostituzione della Commissione consultiva centrale pesca e acquacoltura, quale strumento e sede di confronto partecipato tra le istituzioni e le rappresentanze economiche e sociali. Proposta quest’ultima che è stata condivisa dal direttore generale pesca e acquacoltura Mipaaf, Riccardo Rigillo che ha annunciato anche la convocazione di un tavolo con il Ministero del Lavoro per l’impiego dei fondi destinati alla Cigs. Ai lavori hanno preso parte, tra gli altri, anche le onorevoli Silvia Benedetti (Movimento 5 Stelle) e Laura Venitelli (PD) e il Comandante Pietro Preziosi, Capitanerie di Porto – Guardia Costiera. Con questa iniziativa le tre Associazioni cooperative della pesca accelerano il processo di unificazione dell'Alleanza delle Cooperative italiane, una realtà che rappresenta l’80% della base produttiva a livello nazionale 1500 cooperative, più di 20.000 soci per oltre 1 miliardo di euro di fatturato, e, accanto ai numeri, vanta una elevata specializzazione grazie alla consolidata esperienza nella fornitura di servizi e assistenza qualificata alle imprese. Il rafforzamento ed il giusto riconoscimento della rappresentanza è uno strumento indispensabile per affrontare la crisi emergenziale del settore, che invoca anche una rinnovata unità di intenti e di azione con Governo e Istituzioni. (www.federcoopesca.it)


 


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