ENTI E MINISTERI

Sempre più vicino l'accordo economico e commerciale fra Ue e Canada

Lo scorso 26 settembre sono terminati i negoziati fra Unione Europea e Canada per quanto riguarda l'Accordo economico e commerciale globale (CETA). Tale accordo ha l'obiettivo di creare un'area di libero scambio fra Canada e paesi Ue, che, peraltro, permetterebbe alle imprese europee di competere alla pari sul mercato canadese con gli esportatori americani. In occasione della conclusione delle trattative è stato reso pubblico il testo dell'accordo – consultabile in inglese al link http://trade.ec.europa.eu/doclib/docs/2014/september/tradoc_152806.pdf - che ora dovrà essere tradotto nelle 24 lingue ufficiali dell'Ue ed in seguito dovrà ricevere l'approvazione prima del Consiglio europeo e poi del Parlamento.

Si prevede che, una volta entrato in vigore, il CETA produrrà un aumento del 23% dello scambio di beni fra Unione europea e Canada e che porterà ad un incremento del PIL europeo di circa 12 miliardi di euro all'anno.
Quali sono dunque le caratteristiche principali del CETA? Uno degli aspetti più incisivi del trattato riguarda l'eliminazione dei dazi doganali: entro sette anni dall'entrata in vigore dell'accordo saranno eliminati tutti i dazi sui prodotti industriali e circa il 92% dei dazi sui prodotti agricoli e alimentari. Sempre per quanto riguarda quest'ultimi prodotti, il CETA garantirà la tutela dei beni a denominazione di origine protetta. Nomi come Grana Padano e Aceto Balsamico di Modena, infatti, saranno utilizzati anche in Canada solamente per indicare i prodotti che effettivamente provengono dalla tradizionale regione di produzione.
Un altro elemento fondamentale riguarda invece gli appalti pubblici: le imprese europee saranno le uniche imprese straniere a poter concorrere per aggiudicarsi gli appalti pubblici canadesi di ogni livello (sono dunque compresi i proficui appalti provinciali).
Un'ulteriore liberalizzazione che si verificherà grazie al CEDA riguarda i servizi: infatti le compagnie europee avranno accesso a settori chiave dell'economia canadese come i servizi finanziari, le telecomunicazioni, l'energia e i trasporti marittimi.
Fondamentale da citare è, inoltre, quanto deriverà in termini di promozione e protezione degli investimenti. Il CETA rappresenterà, infatti, probabilmente il primo accordo internazionale in grado di procurare una vasta gamma di benefici alle imprese che decideranno di investire fuori dall’UE, andando a rimuovere le barriere che incontrano gli investitori nell’accesso al mercato canadese e garantendo un trattamento equo. In quest’ottica verrà, poi, delineata una particolare procedura di arbitrato internazionale, atta ad assicurare protezione agli investitori in caso di discriminazione o appunto di trattamento non equo da parte dei Governi. Un sistema legale completo e garantista, infatti, spesse volte risulta comunque carente in termini di tutela degli investitori. La maggior parte dei problemi riscontrati sono di natura strettamente amministrativa: concedere una licenza o un permesso a un’impresa nazionale e non a una estera può rappresentare un caso di discriminazione. Il CETA garantirà allora la possibilità di appellare la decisione dell’autorità competente, nonché di risolvere le dispute ricorrendo ad arbitri, che dovranno necessariamente seguire un codice di condotta e assicurare completa trasparenza.
La cooperazione UE-Canada sarà massima non solo dal punto di vista sostanziale, ma anche per quanto riguarda l’interpretazione dell’accordo. Qualsiasi disputa ermeneutica sarà risolta con spirito collaborativo, salvo, come ultima risorsa, il ricorrere a esperti indipendenti.
I valori a cui l'Unione europea ed il Canada si vogliono ispirare nell’applicazione di CEDA sono quelli della democrazia, della protezione dei consumatori e del rispetto dell’ambiente. La crescita economica non può infatti lasciare in secondo piano diritti fondamentali, garantiti anche dai trattati fondativi dell’Ue: il diritto all’uguaglianza, alla salute, al lavoro.


Francesco Laera, Ambra Franceschetti e Marina Roma
Commissione europea?Rappresentanza a Milano
+39 02 46 75 141?
mail: comm-rep-mil@ec.europa.eu
http://ec.europa.eu/italy/index_it.htm

 


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