ENTI E MINISTERI

Accordo di partenariato, disco verde della Ue

La parziale rivisitazione della strategia nazionale rafforza le scelte che puntano a occupazione e sviluppo delle aree rurali, di cui occorre tener conto nel negoziato per l'approvazione dei Psr 2014-2020

Con decisione del 29 ottobre 2014 la Commissione Europea ha approvato l'accordo di partenariato 2014-2020 che detta le linee di indirizzo strategico dei fondi strutturali e di investimento. Le risorse finanziarie complessive ammontano a 42 miliardi di euro a cui va aggiunto il cofinanziamento nazionale. Nel caso del FEASR le risorse comunitarie pari a 10,4 miliardi di euro, grazie al cofinanziamento nazionale, determineranno una spesa pubblica di 20,8 miliardi. L'accordo, notificato il 22 aprile, è stato oggetto di un lungo negoziato che ha determinato una parziale rivisitazione della strategia nazionale che tiene maggiormente conto dei fabbisogni di sviluppo delle aree rurali. In tale direzione vanno interpretate le risorse destinate dal FEASR allo sviluppo delle infrastrutture in banda ultra-larga che passano da 136 milioni di euro previsti nell'accordo notificato ad aprile a 257,9 milioni. Questa scelta ha tenuto conto della quasi totale assenza nel nostro Paese di infrastrutture in banda ultra larga (in un confronto con i 28 Paesi dell'Unione Europea ci collochiamo all'ultimo posto in termini di copertura a 30 e 100 Mbps). In tal senso, anche grazie all'allocazione del FESR di 1.845,5 milioni di euro sull'Obiettivo tematico 2 (migliorare l'accesso alle tecnologie dell'informazione) si potrà garantire lo sviluppo delle infrastrutture sul territorio. Chiaramente le risorse dei fondi non potranno assicurare su tutto il territorio la copertura a 100 Mbps, ma non bisogna dimenticare che, i fondi pubblici che interverranno come aiuti di stato, potranno essere un volano per promuovere nuovi e ulteriori investimenti privati. Anche gli obiettivi tematici 8 e 9 volti a promuovere l'occupazione nelle aree rurali e lo sviluppo delle stesse hanno avuto un significativo aumento arrivando ad un ammontare di risorse pari ad un miliardo. Sommando quindi i tre obiettivi tematici che contribuiscono allo sviluppo delle aree rurali (OT 2,8,9), il FEASR mette a disposizione per questo fabbisogno il 12,2% delle risorse complessive. Questa attenzione nei confronti dello sviluppo del territorio da parte di un fondo agricolo nasce dalla consapevolezza che la competitività del settore agricolo è strettamente congiunta alla tutela e allo sviluppo delle aree rurali in cui l'agricoltura trova la propria sede. Alla competitività del settore agricolo viene destinato il 44,3% delle risorse FEASR con importi allocati sia nell'obiettivo destinato agli investimenti (OT3) che in quello relativo all'innovazione (OT1) e infine nell'obiettivo tematico 10 destinato a finanziare la formazione e la consulenza. L'accordo prevede anche una precisa strategia in termini di promozione di un'agricoltura sostenibile, rispettosa dell'ambiente e che si pone come strumento di presidio del territorio. In tale direzione vanno le risorse stanziate negli Obiettivi tematici 4, 5 e 6 che rappresentano il 40,7% delle risorse allocate. Infine all'assistenza tecnica, che dovrà contribuire al miglioramento della capacità della amministrazioni preposte alla gestione dei fondi è destinato il 2,8% del totale delle risorse FEASR. Detto importo è comprensivo delle risorse destinate al programma Rete rurale nazionale. L'accordo è un documento complesso che, solo per dare dei numeri, si compone di 721 pagine a cui vanno aggiunti 4 allegati (I schema risultati attesi/azioni; II. Proposta Si.GE.CO sistema di gestione e controllo; III. Tavola Azioni Eusair; IV. Condizionalità ex ante OT 11).
(www.pianetapsr.it)

 


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