ENTI E MINISTERI

Cina: Calenda, revocata procedura antidumping sui vini europei

Il Governo della Repubblica Popolare Cinese ha deciso oggi, a seguito delle richieste dell'industria vinicola locale, di chiudere il procedimento antidumping e anti-sovvenzione verso le importazioni di vino proveniente dalla UE, senza imporre alcuna misura daziaria. Si chiude pertanto positivamente una complessa vicenda, che minacciava il settore vinicolo italiano sin da luglio 2013, e che ha ottenuto il massimo interesse del governo italiano e l'impegno diretto del Vice Ministro Calenda, grazie al quale il Ministero dello Sviluppo Economico ha assicurato fin dai primi giorni un servizio di assistenza ad oltre 900 imprese vinicole italiane che hanno potuto così registrarsi presso le autorità commerciali cinesi, partecipando attivamente ai procedimenti. Anche grazie a questa straordinaria mobilitazione delle aziende italiane ed europee il governo cinese ha manifestato la volontà di collaborare per trovare una soluzione a questo caso, raccogliendo l'invito del governo italiano, francese e spagnolo, e della stessa Commissione Europea a giungere ad una conclusione moderata, senza penalizzare le imprese europee. Grazie all'intensificarsi dei contatti privati tra i rappresentanti dell'industria vinicola europea e quella cinese, le due industrie sono giunte ad un accordo privatistico concernente collaborazioni e consulenze in attività formative legate alla filiera del vino; tale accordo privato ha permesso ai produttori cinesi di ritirare le denunce presentate nel 2013, richiedendo così la chiusura del caso senza imposizione di dazi. (com/rf . www.asca.it)


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