ENTI E MINISTERI

Per attività forestali spesa solo metà risorse programmate, nonostante centralità ambiente in politica Ue
Per il Settore Forestale dell’Alleanza delle Cooperative Italiane “le attività forestali non rappresentano nel nostro paese un obiettivo strategico nonostante buona parte del nostro territorio risulti a rischio idrogeologico”.

Per le attività forestali, alla data del 31 dicembre 2012, risultano spese risorse pari a 741.459 milioni di euro, ovvero solo il 47,4% della spesa programmata, che ammontava a 1.566.167 milioni. Importo che, peraltro, nell’ultimo anno ha subito un sensibile ridimensionamento di circa 261 milioni di euro, risorse che sono state dirottate su altre misure.
Lo rende noto il Settore Forestale dell’Alleanza delle Cooperative Italiane che a riguardo osserva come “nonostante sempre di più la politica agricola comunitaria stia acquisendo connotati ambientali e di valorizzazione del territorio, le attività forestali non rappresentino, nel nostro paese, un obiettivo strategico o prioritario da perseguire. Ciò è tanto più grave se si considera che gran parte del nostro Paese è coperto da superfici boschive, spesso abbandonate, non gestite e in stato di degrado e che buona parte del nostro territorio risulti a rischio idrogeologico. È auspicabile quindi che in quest’ultima fase della programmazione dello Sviluppo Rurale, che scade alla fine del 2013, si riesca a dimostrare una maggiore sensibilità nei confronti delle misure forestali”.
Sul numero esiguo di misure forestali finora attivate dalle regioni pesano, secondo l’Alleanza delle Cooperative Agroalimentari, sia “l’eccesso di burocrazia che una reale insensibilità politica”.
“Il patrimonio forestale italiano ed il settore economico ad esso collegato presentano invece enormi potenzialità sia in termini occupazionali che di sviluppo sostenibile del territorio. È opportuno sostenere ed incentivare l’impiego energetico delle biomasse legnose, con particolare attenzione al contributo dell’energia termica, rimuovendo tutte quelle criticità che finora ne hanno frenato il pieno sviluppo, quali la determinazione degli incentivi, i registri contingentati che limitano l’accesso al credito, la localizzazione degli impianti, l’effettiva efficienza energetica degli interventi, il rispetto del paesaggio”.
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Alleanza delle Cooperative Agroalimentari
Ufficio stampa
Alina Fiordellisi
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