ENTI E MINISTERI

I NAC, Nuclei Antifrodi Carabinieri, alla 25a edizione del Sana, Salone Internazionale del Biologico e del Naturale per la lotta all’agropirateria e all’uso degli agrofarmaci illegali

I Nuclei Antifrodi Carabinieri del Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari saranno presenti al SANA - Salone internazionale del biologico e del naturale con un desk informativo presso gli spazi espositivi del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. I visitatori potranno porgere domande e chiedere informazioni su come tutelarsi dalle frodi alimentari, e sulle più recenti attività sviluppate dal Reparto Speciale dell’Arma che opera a tutela della corretta destinazione dei finanziamenti UE e in particolare contro l’ “agropirateria“, le nuove forme di contraffazione dei prodotti agroalimentari. I più recenti riscontri dell’ “Operazione Estate Sicura” hanno infatti puntato l’attenzione sulla importanza della “tracciabilità” e della “etichettatura” dei prodotti agroalimentari: le attività principali dell’operazione hanno portato all’accertamento di violazioni per oltre 16 milioni di euro con segnalazioni all’Antitrust per “pratiche commerciali ingannevoli” su prodotti alimentari anche di largo consumo. Per lunedì 10 settembre a Sana è previsto un incontro del personale dei NAC con i visitatori dedicato alle più recenti normative comunitarie e nazionali e in particolare sugli obblighi dell’ “etichettatura dei prodotti biologici”. In materia di etichettatura, la normativa comunitaria prevede indicazioni obbligatorie sulle confezioni di prodotti biologici (che devono risultare facilmente visibili, chiaramente leggibili e indelebili) quali: il codice dell’autorità o dell’organismo di controllo, il logo comunitario con l’indicazione del luogo in cui sono state coltivate le materie prime agricole di cui il prodotto è composto (che deve comparire nello stesso campo visivo del logo).
Particolare attenzione verrà dedicato anche al tema della cautela nell’uso degli agrofarmaci in agricoltura. Una recente attività dei Nuclei Antifrodi Carabinieri del Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari ha portato infatti alla individuazione di un articolato traffico internazionale di agrofarmaci illegali contraffatti e di provenienza furtiva, la cui introduzione nel ciclo alimentare avrebbe potuto determinare gravi conseguenze per la salute dell’uomo e per l’ambiente. Per scongiurare tali situazioni è necessario che gli stessi agricoltori ed operatori del settore vigilino attentamente affidandosi solo ed esclusivamente ai circuiti legali di vendita degli agro farmaci che sono soggetti a specifici controlli e autorizzazioni. Il volume d’affari dell’organizzazione criminale - localizzata in Campania, nella provincia di Napoli, ma ben organizzata e strutturata su una rete commerciale internazionale - è stato stimato in oltre 2 milioni di euro (solo nell’ultimo anno), ed ha visto il sequestro complessivo di oltre 200 tonnellate di agrofarmaci (formulati e sostanze attive), con l’esecuzione di 24 provvedimenti  restrittivi per i reati di associazione per delinquere, contraffazione di prodotti industriali, ricettazione, riciclaggio e abusiva commercializzazione di agrofarmaci.
A Sana di Bologna saranno inoltre illustrati il “Decalogo per il consumatore”, una guida informativa che può orientare a maggiore consapevolezza nell’acquisto dei prodotti alimentari, e una nota informativa sull’”Uso sostenibile degli agrofarmaci”, che ricorda le norme fondamentali sulla materia.
I consumatori possono consultare il sito istituzionale del Reparto sul link http://www.carabinieri.it/Internet/Cittadino/consigli/tematici/, inoltrare segnalazioni alla casella di posta elettronica ccpacdo@carabinieri.it, oppure contattare direttamente il numero verde 800 020320. Per i casi più gravi e urgenti il cittadino può sempre rivolgersi ad una delle oltre 4600 Stazioni Carabinieri diffuse su tutto il territorio nazionale.


IL DECALOGO PER IL CONSUMATORE

1. Ricorda che l’etichetta è la “CARTA D’IDENTITÀ” degli alimenti. Diffida di quelle con scritte minuscole e poco chiare soprattutto sull’origine dei prodotti.

2. Le etichette più corrette sono quelle che garantiscono le migliori condizioni di conoscenza di un prodotto: trasparenza del marchio, processo produttivo, luogo di produzione e caratteristiche del prodotto.

3. Per i prodotti alimentari esteri, ricorda che per essere commercializzati in Italia devono essere osservate le stesse regole, l’etichettatura deve essere in lingua italiana e deve essere bene individuato l’importatore e/o lo stabilimento di lavorazione nazionale.

4. Per i prodotti senza etichetta ( es. vendita ai banchi di pesce, carni, prodotti ortofrutticoli) il venditore è comunque tenuto ad esporre indicazioni obbligatorie e, quando non previste, a fornire indicazioni sull’origine del prodotto.

5. Fondamentale è il controllo della data di scadenza, delle indicazioni sulle modalità di conservazione e del termine di consumo dall’apertura del prodotto confezionato.

6. Per orientarti sulla origine e lavorazione dei prodotti, puoi avvalerti del sistema dei marchi di qualità previsti dall’Unione Europea (DOP, IGP, STG e “Biologico”). Ricorda che gli alimenti “geneticamente modificati” (detti comunemente transgenici oppure “OGM”) sono riconoscibili per l’indicazione in etichetta o nell’elenco degli ingredienti.

7. Accertati che le confezioni e gli imballaggi siano integri. In particolare, verifica che nei prodotti in scatola non vi siano parti gonfie o schiacciate e che al momento dell’apertura non fuoriescano bollicine o gas particolari. Affidati anche ai tuoi sensi: olfatto, gusto e tatto ti aiuteranno a scongiurare spiacevoli sorprese.

8. Sii sempre molto cauto negli acquisti on line e nelle vendite “porta a porta”: se non ricevi notizie precise sull’identità e sui recapiti (telefono, domicilio etc.) del venditore, considera che potresti incorrere in una truffa.

9. Diffida dei luoghi di vendita che non appaiono salubri e sono trascurati nell’ordine e nella pulizia. Ricorda e fai osservare l’obbligo di utilizzare i guanti a perdere nella manipolazione di alimenti non preconfezionati, aperti in banchi per la vendita, al fine di evitare possibili contaminazioni batteriche (prodotti orto-frutticoli, paste alimentari, ecc.).

10. Non dimenticare le norme generali di igiene e per la sicurezza alimentare della famiglia.

Lgt. Salvatore Lo Sciuto
Comandante Nucleo Antifrodi Carabinieri di Parma
ccpanacpr@carabinieri.it
0521/508841

 


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