ENTI E MINISTERI

E-COMMERCE
L’e-commerce deve essere uguale per tutti Pietro Giordano, Adiconsum: Il settore dell’e-commerce è uno dei pochi che non ha risentito della crisi e che ha un enorme potenziale. Può, infatti, fungere da volano per la tutela del Made in Italy, ma servono regole comuni condivise da tutti gli Stati membri.

Le proposte di Adiconsum e CEC
Nonostante l’e-commerce sia uno dei pochi settori che non risente della crisi (ha avuto un tasso di crescita nel 2012 del 12%), i consumatori italiani continuano ad acquistare di meno rispetto a quelli europei (solo il 34%). Questa frammentarietà delle regole del commercio elettronico fra un Paese e l’altro deve essere superata – ha dichiarato Pietro Giordano, Presidente nazionale Adiconsum. Le potenzialità di questa forma di commercio sono enormi e solo parzialmente sfruttate, soprattutto nel nostro Paese.
Il Convegno organizzato da Adiconsum e Centro europeo Consumatori (CEC) ha evidenziato, nel dibattito cui hanno partecipato tutti gli attori dalla Commissione europea all’Associazione italiana del commercio elettronico, dal Garante della Privacy all’Antitrust, dalla Guardia di Finanza alla Polizia Postale, da TNT Post a ABILab, proprio queste divisioni che impediscono che l’ecommerce
sia uguale per tutti. Tra le criticità rientrano: la scarsa trasparenza dei siti, la presenza di barriere commerciali, l’insufficiente sicurezza delle transazioni finanziarie.
A giudizio del CEC i consumatori devono sentirsi al sicuro quando acquistano online. Il complesso di regole che l’UE ha sviluppato nel corso degli anni a tutela del consumatore non è di per sé sufficiente ad infondere fiducia. E’ necessario tradurre nella pratica i diritti di cui i consumatori europei dispongono sulla carta, abbattere le barriere esistenti e garantire a consumatori e imprese la tutela dei propri diritti nel mercato online in modo certo, omogeneo e trasparente.
Di seguito le proposte uscite dal dibattito, che, se attuate, porterebbe ad un ecommerce uguale per tutti:
• superamento della frammentazione, attraverso il recepimento della direttiva 83/2011 in tutti i Paesi dell’Unione
• istituzione di un organismo di controllo della trasparenza dei siti con la partecipazione delle Associazioni Consumatori
• pubblicazione sui siti multati dalle singole Authority dei vari Paesi (Antitrust) delle multe comminate per un determinato periodo di tempo
• eliminazione del “paradosso” delle barriere commerciali: tutti devono poter acquistare da qualsiasi parte dell’Unione europea provenga l’ordine
• applicazione del “principio di sussidiarietà” al di là della regolamentazione istituzionale, sottoscrivendo accordi di autoregolamentazione tra Associazioni Consumatori e Aziende e/o Consorzi a tutela dei consumatori e delle aziende sane, che comprendano l’informazione ai consumatori, la formazione degli operatori, la gestione dei reclami, l’accesso alle conciliazioni paritetiche.
• maggiore sicurezza nelle transazioni finanziarie, per ridurre la diffidenza dei consumatori
Il commercio elettronico – conclude Giordano - può diventare un volano per la
promozione e la tutela del Made in Italy e come difesa dal “sounding”.

VADEMECUM ADICONSUM ACQUISTARE ON LINE IN SICUREZZA
Fare in modo di sapere chi è il venditore;
controllare cosa si sta effettivamente comprando;
controllare il prezzo;
verificare le possibili modalità di pagamento;
controllare date di consegna ed i relativi costi in caso di annullamento dell’ordine;
verificare l’esistenza della garanzia;
conservare ricevute e altri documenti d’acquisto;
proteggere adeguatamente i propri dati personali.

Le guide sono visibili anche ai seguenti link:
http://www.adiconsum.it/files/guide_tematiche/Navigazione%20in%20sicurezza.pdf
http://www.adiconsum.it/files/guide_tematiche/Ecommerce%20e%20social%20shopping.pdf

Valeria Lai
Capo Ufficio Stampa Adiconsum Nazionale
tel. +390644170222 cell. +39 347.9139574
valeria.lai@adiconsum.it
ufficiostampa@adiconsum.it
www.adiconsum.it

 


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