ENTI E MINISTERI

L'Ue taglia i permessi agli extracomunitari, raccolti a rischio 

L’Unione Europea accorcia a sei mesi la durata dei permessi di ingresso per i lavoratori extracomunitari e mette a rischio i raccolti in Italia dove quasi il 15 per cento dei lavoratori è immigrato. E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare l’approvazione da parte della Commissione Libe del Parlamento Europeo della Relazione Moraes sulla proposta di direttiva sul lavoro stagionale che dovrà essere negoziata con il Consiglio Europeo.
"Occorre intervenire - sottolinea la Coldiretti - per evitare che la direttiva venga approvata in questa formulazione che accorcia a sei mesi la durata del permesso di soggiorno che in Italia è attualmente fissata a nove mesi".
Tale esigenza nasce dalla necessità di affrontare la specificità del modello produttivo agricolo, che nei diversi ordinamenti colturali, opera comunque per fasi successive (es. preparazione terreno, semina, trattamenti, raccolta) intervallate da periodi di assoluta inattività, senza poterne preordinare anticipatamente con precisione assoluta la relativa scansione temporale legata alla variabilità delle condizioni meteo-climatiche.
Il nullaosta per lavoro stagionale, di cui all’art. 24 del T.U. per l’immigrazione, definisce una durata massima dell’autorizzazione all’ingresso che, se per la generalità dei settori corrisponde anche alla durata della effettiva prestazione lavorativa, per il settore agricolo coincide invece con la durata temporale del rapporto (data inizio e fine).
Se quindi tali giornate sono distribuite, per effetto delle diverse fasi lavorative e stagionali e delle condizioni meteo-climatiche, in un arco temporale che va dalla primavera all’autunno (si pensi ad esempio alla viticoltura, all’orticoltura in serra, etc.), resta assolutamente indispensabile una previsione di durata dell’autorizzazione non inferiore a nove mesi. A rischio ci sono le produzioni di punta del made in Italy, dalla frutta alla verdura, dai fiori al vino dove nella vendemmia sono impegnati 30mila lavoratori stranieri a tempo determinato. (www.ilpuntocoldiretti.it)

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