FATTI E PERSONE

Industria agroalimentare, nel 2012 aumenta il fatturato: 130 miliardi, +2.3% rispetto al 2011
Ma l'incremento è dovuto solo all'effetto prezzi. Sistema tenuto in piedi dall'export

Luci ed ombre dell'industria agroalimentare italiano, esaminate da Federalimentare. Nel 2012 il fatturato ha toccato quota 130 miliardi di euro, +2,3% nel 2011: tuttavia, tale incremento è solo dovuto all'effetto prezzi. La produzione è così calata: -1,4% a parità di giornate lavorative.
Unico dato positivo, l'export: come spiega Filippo Ferrua Magliani, presidente di Federalimentare: "L'export è l'unica luce in un quadro altrimenti denso di ombre, a cominciare dall'andamento dei consumi. Nel 2013 la dinamica espansiva dell'export sicuramente continuerà e prevediamo una crescita attorno al 10%. Bisogna insistere sui paesi emergenti che ci stanno dando grandi soddisfazioni". Ad oggi, l'export ha già raggiunto i 24,8 miliardi di euro, +8% sul 2011 e un'incidenza del 19% sul fatturato totale.
Tra i Paesi più amanti del Made in Italy, Emirati Arabi, (+41,5%), poi Thailandia (+38,5%), Arabia Saudita (+29,1%), Giappone (+21,2%) e Cina (+20,6%).
Per mantenere tale mercato e conquistare nuovi Paesi, Federalimentare ha iniziato rapporti stretti tramite Fiera di Parma con la Fiera di Colonia: obiettivo, stimolare le fiere nostrane, anche all'estero, cercando di ottenere condizioni di favore.
Spiega Daniele Rossi, direttore di Federalimentare: "Lo stile alimentare italiano si sta imponendo sui mercati esteri. Dal vino, leader delle esportazioni, alle conserve vegetali come passate e succhi di frutta che sono balzate al secondo posto nelle consegne internazionali, ai dolci su cui anche paesi dove ancora pesano barriere sanitarie verso taluni prodotti non sanno invece resistere".
Detto questo, i meriti delle industrie nostrane sono molto più semplici, come l'attenzione a qualità e sicurezza: " Siamo convinti che il sistema industriale italiano sia il più sicuro al mondo, non a caso a favore della sicurezza alimentare le aziende investono ogni anno 2 miliardi di euro". (Matteo Clerici - www.newsfood.com)

 


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