FATTI E PERSONE

Beni confiscati alla mafia: incendio doloso distrugge un agrumeto di “Libera”. Solidarietà e ferma condanna della Cia
La Confederazione ha collaborato con i giovani di “Beppe Montana Libera Terra” già nella fase di costituzione della cooperativa e di messa a coltura dei terreni.
 
Solidarietà a “Libera” e ferma condanna agli autori del gesto criminale. Così la Cia-Confederazione italiana agricoltori commenta l’incendio doloso nella cooperativa "Beppe Montana Libera Terra", che ha distrutto circa sei ettari di agrumeto a Belpasso-Catania. Si tratta di terreni confiscati al clan mafioso della famiglia Riela e affidati ai giovani dell’associazione presieduta da don Luigi Ciotti, che da anni si occupa di rivalutare i beni “strappati” alla criminalità organizzata.
Secondo i primi rilevamenti, sono andati totalmente in fumo oltre 2000 aranci e 100 ulivi. La Cia auspica che le forze dell’ordine possano fare presto piena luce sugli avvenimenti individuando gli eventuali colpevoli.
La Confederazione ha collaborato fattivamente con i giovani di “Beppe Montana Libera Terra” già nella fase di costituzione della cooperativa e di messa a coltura dei terreni e continuerà a farlo adesso con più determinazione di prima.
Con lo stesso impegno e senso di responsabilità, la Cia collabora con “Libera” e con tante altre associazioni e istituzioni per l’uso sociale dei beni confiscati alle mafie e per contrastare le varie forme di criminalità e di violenza.
In questi momenti di difficoltà e disorientamento, la Confederazione ribadisce il suo impegno e la lotta contro chi incendiando gli agrumeti vorrebbe spegnere nei giovani la speranza di riscatto per un mondo di legalità e di giustizia. (www.cia.it)


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