| TERRITORIO
E VITA DALLO SPAZIO
A
cura di ENZO LO SCALZO [loscalzo.web@asa-press.com]
Spazio - 23/9/2009
Tassa sulle emissioni di CO2 un
Europa
Se
ne parla in tanti paesi europei: gli agricoltori potranno essere esonerati?
E l’industria resterà competitiva?
Sapere che tutto potrà essere monitorato con programmi speciali
per ogni paese: le sentinelle satellitari sono in allarme!
Ad esempio la Svezia, pioniere nella tassa sulla CO2, non tiene conto
né di criteri sociali ne geografici. Ma l’industria? Ovviamente
se ne lamenta!
In Francia agricoltura ed alimentazione
sono parte integrante fondamentale della società francese: spesso
a Porte de Versailles vacche, vitelli, maiali rendono felici i turisti
creando legano d’amore tra animali e cittadini!
Così è stato dato inizio ad un blog aperto a tutti per chattare
a ruota libera. Non so se saranno ammesse anche le voci, opportunamente
tradotte, degli animali, trascritte attraverso simboli di un nuovo lessico...
che imiti le sigle di cui si serve l’uomo, altrettanto incomprensibili:
DPU, PMPOA2, UTH o UGB... eccetera!
Vi rimando al blog che trova spazio su
Le Figaro al sito: http://blog.lefigaro.fr/agriculture/2009/09/les-agriculteurs-doivent-ils-e.html.
alla sua creazione, ai commentari, alla “ Note précédente
|Accueil e alla Note suivante
Troverete tante risposte, anche la risposta
alla domanda : “ Pourquoi Sylvie jette 700 litres de lait par jour...”

Andamento delle emissioni di CO2
«Da
1990, le emissioni di CO2 sono dimninuite almeno del 9 %, e senza l’introduzione
della tassa sull’emisisone sarebbero superiori almeno del 20 % al
livello attuale, in Svezia. All’epoca lìimposta era stata
fissata a 27 euro, oggi è amentata in Svezia a 108 Euro, mlto di
più della proposta in Francia di partire, oggi, da 27 Euro... Gli
importi mettono in gioco miliardi a cui lo stato non è disponibile
a rinunciare...
Eppure il livello di ozono si stabilizza in discesa, ottima notizia proveniente
da Envisat oggi, 21 settembre, dopo dieci anni di rilievi satellitari
del programma GOME di MetOp-A, soprattutto nella zona alta della stratosfera,
apportando sostanziose prospettive di resistenza per lìuomo a subdole
malattie quali il cancro della pelle, cataratte e danni alla fauna marina...
"We found a global slightly positive
trend of ozone increase of almost 1% per decade.
Ozone is a protective layer found about 25 km above us mostly in the stratospheric
layer of the atmosphere that acts as a sunlight filter shielding life
on Earth from harmful ultraviolet rays. The thinning of this layer increases
the risk of skin cancer, cataracts and harm to marine life.” ?
(http://www.esa.int/esaEO/SEMHSZJVUZF_planet_2.html)
Riferimenti e bibliografia sul sito ESA in You
Tube
Al Museo di Scienza e Tecnologia
la video conferenza tra gli studenti e la stazione spaziale ESA
Si è felicemente svolto oggi 21
settembre lo scambio in diretta tra la ISS con l’astronauta europeo
Frank De Winne e studenti liecali di 4 città europee: Barcellona,
Mechelen, Salonicco e Milano.
Sono stati gli studenti del liceo scientifico Severi di Milano ad agiudicafrsil
secondo premio del concorso europeo “Porta la scuola nello spazio”.
Il primo premio è andato alla scuola di Salonicco.
L’esperimento protagonista del collegamento è stato il comportamento
dei fluidi in termini di capillarità, nello spazio in assenza di
gravità, e a Terra “con”. Si è visto che “nello
spazio la linfa delle piante scorre in modo diverso, molto più
velocemente: ad esempio l’inasklata crescerebbe molto più
velocemente!”
L’esperimento potrebbe essere inserito
anche tra gli optional di alimentazione del pianeta: un soccorso dallo
spazio per accelerare i tempi di sviluppo di semi addormentati nascosti
tra le biodiversità in pericolo di scomparsa... E’ un’alternativa
di cui la creatività dell’uomo potrà fare tesoro,
almeno nella necessità di rinvigorire la comunicazione di divulgazione
scientifica che nel nostro paese trova un terreno ostile.
Il direttore del Museo Fiorenzo Galli ha dichiarato: “oggi abbiamo
avuto un assaggio della ricerca spaziale e di cosa voglia dire sperimentare.
Se riuscissimo a fare giocare i bambini fin da piccoli con la scienza,
avremmo dei giovani piùmotivati al momnento della scelta degli
studi. Non dimentichiamo che lo sviluppo tecnologico dei paesi è
legato alla ricerca scientifica.”
Un ringraziamento personale a Gioia Locati
de Il Giornale, che diffonde l’iniziativa della scuola milanese
nell’inserto Milano, edizione del 22.09, a pagina 46 con il titolo
in apertura.
E. Lo Scalzo

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