PERCORRENDO LA FILIERA
A cura di GIUSEPPE CREMONESI [ cremonesi.web@asa-press.com ]

Per le eccellenze del cibo italiano seguire i girini

Quanto c’è di buono nel nostro settore agroalimentare (e non è cosa di tutti i giorni) va non solo sottolineato ma urlato ! In questo caso mi riferisco all’intelligente partnership messa in atto tra il Mipaaf e Rcs Sport (Gazzetta dello Sport) organizzatori del Giro d’Italia che compie 100 anni. Luca Zaia e il suo staff, dopo la laboriosa organizzazione del G8 Agricolo, altrimenti detto - quantomeno dalla stampa non massiccia e allineata - “delle enunciazioni” ma dal pressoché nullo costrutto, evinto dal comunicato finale zeppo di “occorre fare”, “metteremo in atto”, “mercato globale ma difendiamo le rispettive identità”, “sfamare i meno fortunati”, eccetera, eccetera, ha colto la felice concomitanza di un evento sportivo, che seppur massacrato da scandali ha ancora grande fascino richiamando folle di appassionati. Per tacere dell’enorme visibilità data da Tv, radio e media cartacei. «Durante il Giro - ha spiegato in conferenza stampa il Ministro - ad ogni tappa sarà promosso un diverso prodotto tipico, Dop o Igp, ognuno con il suo speciale rapporto con il territorio». Sarà da verificare con quali modalità; resta il fatto che il progetto di valorizzazione del patrimonio agroalimentare nazionale ha trovato un’ottima strada per rammentare o far scoprire se non tutti almeno buona parte dei 4.500 prodotti tipici dell'Atlante nazionale realizzati da un milione e 700mila aziende, per un valore di oltre 60 miliardi di euro di cui 24 ricavati dall’export. Prodotti che hanno come denominatore comune la qualità. Calzante quindi la scelta della headline “La qualità in Giro", slogan che accompagnerà la carovana nelle 21 tappe della competizione. Come nei dettagli saranno scelti i prodotti da promuovere e come avverrà in pratica la loro evidenziazione lo si scoprirà tappa dopo tappa. Pressoché scontato che in vetrina ci saranno le nostre celebrate eccellenze, a partire dal Parmigiano Reggiano, Grana Padano, i prosciutti di Parma e San Daniele, mozzarella di bufala, pomodoro San Marzano e via elencando. Voce a parte i vini; anche in questo caso, superfluo immaginare che in bacheca ci saranno i celebrati toscani, piemontesi, le nostre pregiate bollicine, i profumati bianchi campani e atesini ecc. In ogni caso poiché il nostro Paese si chiama anche Enotria, bere male è davvero difficile.
Ai lettori di questa rubrica propongo un giochino simil-enigmistico: provate ad abbinare ad ogni tappa/località (vedi calendario qui sotto) una o più specialità tipiche del territorio. Non si vince nulla, fungerà da ripasso sulla conoscenza dei prodotti, sia tal quali sia come ingredienti principali di piatti tipici delle località sedi di tappa o aree immediatamente circostanti.

9 Maggio, 1 Tappa, Lido di Venezia 20 km
10 Maggio, 2 Tappa, Lido di Jesolo - Trieste 156 km
11 Maggio, 3 Tappa, Grado - Valdobbiadene 200 km
12 Maggio, 4 Tappa, Padova - San Martino di Castrozza 165 km
13 Maggio, 5 Tappa, San Martino di Castrozza - Alpe di Siusi 125 km
14 Maggio, 6 Tappa, Bressanone - Mayrhoffen (Austria) 242 km
15 Maggio, 7 Tappa, Innsbruck (Austria) - Chiavenna 244 km
16 Maggio, 8 Tappa, Morbegno - Bergamo 208 km
17 Maggio, 9 Tappa, Milano - Milano 155 km
18 Maggio, Riposo
19 Maggio, 10 Tappa, Cuneo - Pinerolo 250 km
20 Maggio, 11 Tappa, Torino - Arenzano 206 km
21 Maggio, 12 Tappa, Sestri Levante - Riomaggiore 61 km
22 Maggio, 13 Tappa, Lido di Camaiore - Firenze 150 km
23 Maggio, 14 Tappa, Campi di Bisenzio - Bologna (San Luca) 174 km
24 Maggio, 15 Tappa, Forlì - Faenza 159 km
25 Maggio, 16 Tappa, Pergola - Monte Perano 237 km
26 Maggio, Riposo
27 Maggio, 17 Tappa, Chieti - Block Haus 79 km
28 Maggio, 18 Tappa, Sulmona - Benevento 181 km
29 Maggio, 19 Tappa, Avellino - Napoli Vesuvio 164 km
30 Maggio, 20 Tappa, Napoli - Anagni 203 km
31 Maggio, 21 Tappa, Roma - Roma 15.3 km

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